Publiredazionale. Al Cersaie 2009 Hansgrohe presenta il sistema “Pontos AquaCycle” per il recupero dell’ acqua

 Pontos AquaCycle è il primo sistema modulare, completamente biologico, per il riciclo delle acque grigie, ideato da Hansgrohe per applicazioni in ambito pubblico e privato. La gamma di prodotti, certificata dal TÜV (un importante ente indipendente di certificazione tedesco*) comprende sistemi con capacità di riciclo tra i 600 e i 30.000 litri di acqua al giorno.
I sistemi AquaCycle possono essere impiegati per soddisfare le richieste dei più svariati progetti e possono essere adattati a differenti impieghi: in unità abitative singole e condomini, in ostelli e strutture alberghiere, hotel e locali commerciali.

I sistemi Pontos AquaCycle purificano simultaneamente l’ acqua di scarico da docce e vasche utilizzando un processo brevettato basato su metodi meccanici e biologici senza additivi chimici. L’ acqua prodotta in questo modo è igienicamente pulita e adatta per essere impiegata in tutte le applicazioni che non richiedono acqua potabile.

Il trattamento prevede un primo passaggio dell’ acqua attraverso uno speciale filtro che elimina le principali impurità meccaniche; l’ acqua viene poi convogliata in una camera di prericiclaggio dove viene ulteriormente filtrata e, con un terzo passaggio, nella camera di riciclaggio principale.

Qui una lampada a raggi ultravioletti elimina i batteri e purifica l’ acqua rendendola inodore, perché possa essere conservata a lungo. L’ acqua viene infatti immagazzinata nella cosiddetta camera delle acque chiare fino al riutilizzo.

La qualità dell’ abitare. Abitare Feng Shui: il tuo ingresso riceve abbastanza energia?

 Oggi andiamo ad esplorare la funzione ed il significato energetico della nostra abitazione, l’ ufficio o il luogo ove svolgiamo l’ attività lavorativa. In questi anni, molte persone chiedono informazioni e indicazioni, con lo scopo di migliorare la qualità abitativa degli spazi che occupano.

Da un lato, non è facile fornire indicazioni generali relative ad una abitazione, perché ogni caso è singolo e deve essere trattato in modo specifico. Dare consigli generali si rivela spesso inutile e controproducente, perché i principi base del Feng Shui non sono stati ancora ben compresi ed assimilati da tutti, e quindi sono difficilmente applicabili.

Comunque, sempre più persone si stanno interessando attivamente al Feng Shui, e questo è un fattore positivo, da incoraggiare. Ma bisogna avere interesse con continuità, perché i consigli, se ben compresi, permettono anche al principiante di agire sulla propria abitazione, senza fare danni. Questo articolo sul Feng Shui è dedicato a principianti, esperti, insegnanti, addetti ai lavori.

L’ ingresso è … la bocca dell’ abitazione!
Per semplificare le cose, abbiamo assimilato l’ ingresso dell’ abitazione alla bocca. La funzione principale della bocca è mangiare, e precisamente mangiare cibo sano e nutriente. Per mangiare, devo avere davanti a me un piatto. Inoltre, affinché io sia effettivamente in grado di assumere il cibo, devono sussistere quattro condizioni:
1 – il piatto deve essere pieno
2 – il cibo deve essere buono
3 – devo essere in grado, in qualche modo, di portare il cibo dal piatto alla bocca
4 – la bocca deve poter accettare il boccone

Il 30 giugno scade la proroga degli sfratti, aumentano quelli per morosità

 Il Sunia segnala che il 30 giugno scade la proroga che sospende l’ esecuzione degli sfratti per le categorie più deboli, ma non ci sono ancora risposte del Governo al forte disagio abitativo del paese: i soldi sottratti per un fantomatico piano casa non sono stati restituiti ai Comuni per fornire alloggi a famiglie incappate nella morosità a causa dell’ insostenibilità degli affitti. Oggi il comparto in affitto privato è caratterizzato dal peso di categorie deboli che non sostengono più i livelli di mercato: il 20% dei nuclei sono unipersonali, il 67% monoreddito; il 30% dei capofamiglia pensionati, il 40% operai, il 23% ha più di 65 anni.

Negli ultimi due anni il reddito medio da lavoro dipendente è rimasto stabile ma gli affitti sono aumentati del 16%: nelle città ad alta tensione abitativa per una famiglia con un reddito da lavoro dipendente l’ affitto incide oltre il 40% (tra il 50 e il 70% a Bologna e Firenze, oltre il 70% a Milano e Roma); per una famiglia con due pensioni minime l’affitto incide tra il 50 e il 70% (oltre il 70% a Bologna, Firenze, Milano, Napoli, Roma).

Mercato immobiliare industriale e commerciale

 L’ Ufficio Studi Tecnocasa ha analizzato il mercato immobiliare non residenziale, prendendo in considerazione capannoni, negozi, uffici e laboratori. Dallo studio è emerso che nel secondo semestre del 2008 il settore immobiliare non residenziale ha segnalato una contrazione sia delle quotazioni immobiliari che dei canoni di locazione. Anche il numero delle compravendite ha registrato un sensibile ribasso con una diminuzione del 15,5% per gli uffici, dell’ 11,7% per i negozi e dell’ 8,7% per i capannoni.

Gli immobili da destinare alle attività commerciali sono quelli che hanno avuto il calo più sensibile, spiegabile anche alla luce del quadro economico del nostro Paese. La domanda di uffici e negozi vede prevalere la richiesta di immobili affitto. Sui negozi i potenziali acquirenti spesso realizzano un investimento che garantisce rendimenti lordi annui intorno al 7%, con punte anche più alte nelle grandi città. Per i capannoni invece si registra una sostanziale stabilità tra le richieste di affitto e di compravendita.

Capannoni
Nella seconda parte del 2008 il mercato dei capannoni, a livello nazionale, ha evidenziato un leggero calo delle quotazioni sia per le tipologie usate (-1,5%) che per quelle di nuova costruzione (-0,6%).

In Lombardia si registra un calo dei prezzi dei capannoni usati pari all’ 1,8% e dei capannoni nuovi dello 0,7%. Nel Lazio l’ usato tiene meglio del nuovo con un ribasso dello 0,7% contro un calo del 3,1% per le soluzioni di nuova costruzione. Diminuzioni più sostenute si registrano in Emilia Romagna dove i prezzi dei capannoni usati sono scesi del 4,6% e quelli dei capannoni nuovi del 4,0%. Deboli segnali positivi arrivano dal Veneto (+0,3% per le tipologie usate e +0,8% per quelle nuove).

Sul fronte delle locazioni, a livello nazionale, si segnala un calo omogeneo dei canoni di locazione sia per i capannoni usati che per quelli nuovi pari all’ 1,5%. In particolare in Lombardia gli affitti scendono dell’ 1,1% per le strutture usate e dello 0,8% per le strutture di nuova costruzione, così come nel Lazio dove la decrescita è stata rispettivamente dell’ 1,1% e dello 0,6%. In ribasso i canoni anche in Piemonte e Veneto.

La richiesta di capannoni in genere si focalizza su strutture che non necessitino di costosi interventi di adeguamento, con ampi spazi esterni per la manovra degli automezzi ed altezze adeguate all’ attività svolta. L’ utilizzo principale a cui è indirizzato il capannone, in affitto e in acquisto, è per le lavorazioni artigianali. Nelle richieste di acquisto poi seguono la destinazione per carrozzerie ed autofficine. Più bassa la domanda ad uso investimento per quanto i capannoni riescano ad assicurare rendimenti annui lordi intorno al 6%. Tra le richieste di capannoni in affitto ci sono a seguire quelli da destinare alla logistica e al commercio all’ ingrosso.

5° Rapporto Ecodistretti 2009. Il distretto ceramico di Sassuolo si conferma ai vertici degli eco – distretti italiani

 Il Distretto ceramico di Sassuolo si colloca al secondo posto tra i distretti italiani con le migliori prestazioni in termini di sostenibilità ambientale. È quanto emerge dal 5° Rapporto Ecodistretti 2009 – realizzato dalla Rete Cartesio con il coordinamento scientifico di Ambiente Italia – presentato durante il workshop del 16 giugno scorso presso la sede della Regione Lazio, nel quale si è parlato del rilancio delle imprese e dei territori attraverso la competitività ambientale.

La Rete Cartesio nasce su iniziativa delle Regioni Emilia Romagna, Lazio, Liguria, Lombardia, Toscana e Sardegna che, attraverso il Protocollo d’Intesa sottoscritto nel novembre 2007, hanno inteso promuovere un approccio territoriale nell’ applicazione di politiche innovative per l’ ambiente e la sostenibilità.

La nuova edizione del Rapporto ha analizzato 54 distretti e sistemi produttivi locali italiani, rappresentativi di 14 regioni e 18 comparti industriali, stilando una classifica sulla base delle prestazioni ambientali e di politiche di cluster che mettono in comune, in una area geografica ben definita, servizi, risorse, fornitori e competenze.

Milano mercato immobiliare: l’ analisi condotta da Ance – Cresme

 Lo studio condotto dal Cresme, su commissione di Ance Lombardia, e presentato in occasione dell’ Eire, ha come nucleo centrale gli effetti della crisi economica sul mercato immobiliare, ma soprattutto l’ individuazione degli strumenti più adatti per invertire il ciclo negativo che ha investito il settore. Le priorità dei costruttori lombardi per superare il rallentamento del mercato si possono riassumere in due punti: la qualità e la tecnologia per raggiungere un’ utenza sempre più esigente e attenta.

Indubbiamente la crisi economica globale ha colpito il mercato immobiliare lombardo, già in difficoltà dalla seconda metà del 2007: nel 2008 il valore del mercato immobiliare della Regione, in termini di beni compravenduti, è stato di 31,4 miliardi di Euro, con un calo del 16% rispetto all’ anno precedente.

Una contrazione determinata soprattutto dal calo del mercato residenziale, che ha visto il valore delle compravendite scendere, nel 2008, del 17,1%; più contenuta, invece, la flessione nel non residenziale, pari al -11,6%.

Tra i capoluoghi provinciali è Lodi a registrare la flessione più significativa sul residenziale (-39,1%), seguita da Como (-24,4%) e Mantova (-21,6%); resistono ancora alla crisi e continuano a crescere anche nel 2008 solo Lecco (+8,2%) e, soprattutto, Pavia (+18,4%).

Tavola Rotonda Eire sul tema “Dinamica del settore immobiliare – costruttivo e ripresa del Pil: il caso italiano”

 Parere unanime alla Tavola Rotonda EIRE. Esperti e operatori del settore, a cominciare dal Presidente di Assoedilizia e Vice Presidente di Confedilizia Achille Colombo Clerici, su una realtà: la locazione è un fattore propulsivo del Pil.

“La locazione immobiliare, unitamente all’ attività edilizia (nuova produzione e opere manutentive), è un fattore di dinamismo dell’ investimento immobiliare – ha affermato – e potrebbe imprimere un ulteriore impulso alla nostra economia a seguito dell’ introduzione di una misura incentivante l’ investimento immobiliare in locazione, qual è la cedolare secca”.

Aspesi, organizzatrice dell’ evento, ha affidato ai professori Carlo A. Ricciardi, Ordinario di Economia Politica della Facoltà di Scienze della Comunicazione IULM e Giuseppe Boari, Ordinario di Statistica della Facoltà di Economia della Cattolica di Milano, il compito non facile di dimostrare scientificamente con tabelle e diagrammi quanto il settore immobiliare in buona salute contribuisca alla crescita del benessere e quanto, al contrario, una sua depressione ne abbassi il livello. Almeno in Italia.

Effetto crisi sui mutui. Risultati emersi dall’ Osservatorio sul Credito al Dettaglio realizzato da Assofin, CRIF e Prometeia

 Il credito alle famiglie prosegue nel suo percorso di rallentamento. La crescita delle consistenze complessive è arrivata, infatti, ai minimi storici, registrando alla fine del 2008 un modesto +1,2% contro il +9,2% di fine 2007.
 Queste sono alcune delle principali evidenze emerse dall’ Osservatorio sul Credito al Dettaglio realizzato da Assofin, CRIF e Prometeia

I dati sottolineano che la crisi finanziaria e la fase recessiva tuttora in atto hanno contribuito ad una maggiore prudenza da parte sia delle famiglie riguardo a impegni finanziari e alla domanda di credito, sia degli enti eroganti in relazione alla concessione e offerta di finanziamenti. Di conseguenza il debito delle famiglie italiane in rapporto al reddito disponibile si è ridotto dal 50% del 2007 al 49% nel 2008 confermandosi molto basso e pari 
a circa un terzo di quello osservato negli Stati Uniti e nel Regno Unito ed assai più contenuto rispetto al 76% della Francia, all’ 89% della Germania e al 123% della Spagna.


Il comparto dei mutui evidenzia nettamente gli effetti della crisi finanziaria e mostra nel 2008 una riduzione delle consistenze rispetto al 2007 (-0,9%), dovuto al pesante calo nelle nuove erogazioni (-14,4% rispetto all’ anno precedente), anche se sul mercato ha effetti positivi la crescente richiesta da parte delle famiglie di mutui di sostituzione e di surroghe nell’ ambito delle nuove misure sulla portabilità.

Cersaie 2009: esaurito il 98% della superficie espositiva

 Cersaie, la più importante vetrina internazionale del settore ceramico e arredobagno, apre i battenti dal 29 settembre al 3 ottobre 2009 presso il Quartiere Fieristico di Bologna per accogliere i professionisti della distribuzione, gli architetti ed interior designer, i progettisti, le imprese di posa e le grandi società di costruzione provenienti dai cinque continenti. Un’ eccellenza che trova conferma in un ulteriore dato: il 98% dell’ intera superficie espositiva utile è già stato acquistato dagli espositori.

L’ assoluto prestigio dell’ evento dal respiro internazionale, giunto alla sua ventisettesima edizione, viene confermato dai numeri: secondo i dati aggiornati al 15 maggio 2009, espongono sui 176 mila metri quadrati di superficie del polo fieristico bolognese 909 imprese provenienti da 30 Paesi, in rappresentanza di 5 settori espositivi. Le aziende di piastrelle di ceramica sono 451, di cui 293 italiane e 158 estere. Numeri da primato anche per il comparto dell’ arredobagno: presenti 364 espositori, di cui 344 italiani e 20 esteri.

Significativa come sempre la presenza al Salone delle aziende italiane, che ad oggi hanno confermato la loro partecipazione già in 707: imprese che metteranno in mostra le novità più significative ed esteticamente rilevanti, a conferma del primato assoluto che l’ Italia detiene a livello mondiale. Secondo Paese maggiormente rappresentato in fiera è la Spagna, principale produttore e consumatore europeo di ceramiche e prodotti sanitari assieme all’ Italia: la delegazione spagnola comprende 107 aziende presenti.

Premiato un progetto di social housing. Il “Mattone d’oro” al Rione Pertini di Mestre

 Il progetto di social housing di via Pertini dell’ Immobiliare Veneziana vince il “Mattone d’Oro”. Il premio, bandito dal mensile di economia e finanza immobiliare Re Real Estate, del Gruppo Fiera Milano, è stato attribuito nel corso del gran galà in cui sono stati attribuiti i riconoscimenti per le eccellenze del settore immobiliare. Il progetto di via Pertini è stato realizzato dalla Glass Architettura Urbanistica, Zuanier Associati e DNG Spa.

Il progetto nasce dalla volontà del Consiglio di Amministrazione di La Immobiliare Veneziana srl (IVE) di promuovere la realizzazione di un intervento di edilizia residenziale non convenzionale a Mestre – Bissuola per offrire abitazioni in locazione a soggetti non tradizionalmente interessati alle politiche di habitat sociale, ma che si trovano in condizioni economiche tali da necessitare l’ ausilio di politiche per la casa.

Il progetto ha tra gli obiettivi principali la ricerca di un equilibrio tra densità urbana e sostenibilità. Se, infatti, in contesti quali quelli della dispersione veneta la richiesta abitativa porta ad una proposta generale di abitazioni isolate, si condivide l’ indicazione dello strumento urbanistico teso a densificare parti strategiche di città al fine di costituire nuove centralità, bordi urbani dalla morfologia più nitida e, soprattutto, al fine di contenere il consumo di territorio a uso esclusivo e la conseguente cementificazione diffusa.

Housing sociale: si sbloccano le risorse

 L’ Ance, l’ Associazione Nazionale Costruttori Edili, riferisce che ha ricevuto il via libera della Corte dei Conti la delibera con cui il Cipe, lo scorso 8 maggio, ha autorizzato lo stanziamento di una prima parte delle risorse destinate all’ attuazione del Piano casa per l’ housing sociale di cui al DL 112 / 2008. 
Si tratta nello specifico di una somma pari a 350 milioni di euro di cui 200 mln / Euro dovranno essere ripartiti tra le Regioni per interventi immediatamente cantierabili di competenza di Comuni ed ex Iacp e 150 mln / Euro andranno al sistema integrato dei fondi.

Un nuovo passo avanti, quindi, per l’ housing sociale. Resta in sospeso l’ iter del Piano Casa nazionale, ma procedono a velocità differenziate le misure regionali. La Delibera del Cipe, in sintesi, ha sbloccato 200 milioni di euro per il social housing regionale e 150 milioni da versare sul fondo voluto da Tremonti, nel quale sarà coinvolta anche la Cassa Depositi e Prestiti. Entro la fine dell’ anno la CdP potrebbe essere pronta per sostenere i piani di edilizia sociale.

L’ effettiva ripartizione dei fondi tra Regioni resta però in attesa del Dpcm che darà attuazione al Decreto Legge 112 / 2008, pensato per allentare il disagio abitativo e la carenza di alloggi a canone sostenibile. Dopo la pubblicazione del Dpcm occorreranno 60 giorni per l’ emanazione di un apposito decreto ministeriale. Le proposte di programma dovranno poi essere inoltrate al Ministero entro 180 giorni dall’ entrata in vigore del Dpcm per la ripartizione dei fondi. Il termine per stabilire il criterio di operatività dei fondi è fissato a 90 giorni dal Dpcm.