di Gianluca Proni – Presidente B&P Media Group
Il mercato immobiliare si muove a rilento. Anche se non si può parlare di una vera crisi, certamente di maggiore prudenza e attenzione nella scelta di un’abitazione sì. Cautela, dunque, e molta riflessione prima di affrontare una spesa così significativa. I prezzi sono piuttosto alti ovunque e non ha certo migliorato la situazione il rincaro dei mutui, anche se questi continuano a rimanere la forma principale d’acquisto.
In base ai dati raccolti nei primi 9 mesi del 2007 il mercato immobiliare è entrato in una fase di rallentamento. Il numero complessivo delle compravendite effettuate evidenzia comunqueun incremento del 6,7% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, confermando un mercato con performance in crescita. Il segmento degli immobili di prestigio nella città di Milano registra una performance positiva rispetto al mercato. Questi immobili con caratteristiche qualitative particolari rilevano andamenti al quanto indipendenti rispetto alle dinamiche del mercato immobiliare nel suo complesso.
“Il sistema della locazione in Italia verso la liberalizzazione del mercato non ha portato gli effetti desiderati.”
Da oggi è disponibile sul sito internet dell’agenzia del Territorio (
Secondo uno studio Gabetti, il mercato immobiliare italiano dovrebbe subire una flessione del 5%, rispetto all’anno 2006, che si è manifestato come anno-record per la trattazione di compravendite immobiliari. Il rallentamento si è manifestato specialmente nel mese di settembre ed è dovuto principlamente a due fattori: l’aumento vertiginoso dei prezzi, che ha causato una grave sproporzione nel rapporto qualità-prezzo di vendita e l’aumento dei tassi relativi ai prestiti, la cui richiesta è cresciuta nell’ultimo anno al di sopra di ogni ottimale previsione.