Bari: ecosistema urbano in rialzo
In relazione al rapporto “Ecosistema urbano 2009”, il dossier realizzato da Legambiente in collaborazione con l’Istituto di ricerche Ambiente Italia, il sindaco di Bari Michele Emiliano dichiara: “Tra le 15 città capoluogo con più di duecentomila abitanti, Bari registra la più sensibile risalita nella classifica generale. Un dato importante, che conferma la validità delle scelte compiute sui temi ambientali e che incoraggia a fare di più e meglio”.
Le 22 posizioni guadagnate dal capoluogo pugliese nella classifica del rapporto Ecosistema urbano sono il risultato di un lavoro partito da lontano: “Nel 2004 - spiega Emiliano - Bari era nota solo per una serie di emergenze ambientali che oggi, grazie ad un lavoro paziente e determinato, sono state in gran parte superate. I dati contenuti nel dossier di Legambiente ci spingono a proseguire con maggior determinazione su questa strada, perché la qualità del vivere di tutti i baresi è l’obiettivo principale della nostra azione di governo”.
Da quando, nel 2005, gli Assessorati all’Ambiente e alla Mobilità del Comune di Bari hanno avviato una serie di azioni congiunte per il miglioramento della qualità dell’aria, i dati sui livelli di concentrazione di polveri sottili (Pm10) si mostrano in costante discesa: “Negli ultimi tre anni dichiara l’assessore all’Ambiente Maria Maugeri - il numero dei superamenti dei limiti stabiliti per legge si è più che dimezzato. Ha ragione il direttore dell’Agenzia regionale per la protezione dell’Ambiente, Giorgio Assennato, quando sostiene che le classifiche sulla qualità urbana hanno senso solo se fotografano tendenze di medio e lungo periodo. Nel caso di Bari, il miglioramento della qualità dell’aria non è un dato episodico ma conferma una tendenza costante già a partire dal 2005. Il risultato è tanto più significativo in quanto regge il confronto con analoghi studi effettuati da altri organismi di verifica e controllo. Nel 2007, l’Agenzia nazionale per la Protezione dell’Ambiente e i servizi Tecnici (APAT) ha certificato, a Bari, un abbattimento di inquinamento da Pm10 pari al 78% rispetto alla situazione del 2000. Inoltre, il primo Piano Regionale sulla Qualità dell’Aria ha evidenziato lo stesso andamento positivo”.
Stesso discorso per l’avvio, dal 2006, del progetto di raccolta differenziata porta a porta che attualmente interessa i quartieri Japigia, Poggiofranco e San Pasquale: “nonostante il servizio copra di fatto solo un sesto della popolazione - spiega l’assessore Maugeri - le percentuali, ma soprattutto i volumi di materiale sottratto alla discarica, si sono più che raddoppiati, e oggi il dato di Bari incide in maniera decisiva sulla crescita complessiva della raccolta differenziata in Puglia (si pensi che la raccolta differenziata di Bari è, in volume, circa cinque volte superiore a quella di Brindisi che pure la precede in classifica in termini percentuali). Sempre l’APAT, nel 2007, ha riconosciuto a Bari il primo posto per l’incremento della percentuale di raccolta differenziata (+ 6,1%)”.
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