I titoli di società immobiliari quotate: dal II Rapporto 2010 Nomisma sul Mercato immobiliare
I titoli di società immobiliari quotate: II Rapporto 2010 Nomisma sul Mercato immobiliare
Il settore delle società immobiliari quotate continua ad essere caratterizzato da una bassa appetibilità dovuta principalmente alla limitata disponibilità di veicoli, congiunta ad una contenuta capitalizzazione del comparto, nonostante i recenti timidi segnali di ripresa
Nel corso dell’ultimo anno, l’evoluzione dell’indice immobiliare è risultata nel complesso positiva, nonostante l’indice di volatilità italiano resti ancora il più elevato tra le principali realtà europee prese in esame. L’ EPRA/NAIRET Europe Index, che esprime l’andamento dei principali titoli immobiliari in ambito europeo, evidenzia, infatti, con riferimento al nostro Paese, il perdurare delle criticità di settore che determinano un indice di volatilità ben superiore ai valori degli altri impieghi azionari.
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Il mediatore è un imprenditore molto diffuso nel nostro tessuto commerciale. Un tempo il mediatore era identificato nell’ intermediario merceologico, che trattava appunto grano, frutta, ortaggi, tabacco ma anche bestiame, formaggi, stoffe e marginalmente aziende agricole e terreni.
Nei primi sei mesi dell’anno, il valore degli immobili a Torino è sceso del 6,3%. Aumenta la domanda per le case di minore dimensione, mentre l’offerta è concentrata su ampie metrature. I dati sono stati comunicati dall’Ufficio Studi Gabetti. Particolarmente penalizzati sono stati i quartieri settentrionali periferici e, più in generale, quelli popolari. A seconda del quartiere, le percentuali sono diverse: se il valore degli immobili si è mantenuto stabile nel Pre-collina e alla Crocetta, in Barriera Milano la flessione è stata del 5,3%, in Aurora del 6,6%, in Vanchiglia del 10%. Quotazioni in leggero calo anche nella parte settentrionale di San Salvario, mentre tiene la domanda per Pozzo Strada, la zona lungo il Po, Cit Turin e corso Francia, area che beneficia della riqualificazione dell’intero asse viario e delle piazze Bernini, Rivoli e Massaia. I prezzi più alti si raggiungono in zona esclusive come Crimea e alla Gran Madre, dove i tagli disponibili sono grandi,superiori ai 100 mq. In questi quartieri, le quotazioni per il signorile ristrutturato sono pari a 7-8.000 euro al mq, mentre in piazza Castello soluzioni medie in buono stato costano di solito sui 3.400 euro al mq. Prospettive interessanti riguardano le zone in cui sono state avviate opere di riconversione o riqualificazione come quella del Lingotto, o via Giordano Bruno dove la riconversione del Villaggio Olimpico porterà alla realizzazione di tre lotti di residenze.
“Il mercato immobiliare italiano è in una fase di difficoltà per l’allargamento della forbice fra domanda-offerta”: si allungano i tempi di vendita e i prezzi, nel primo semestre, sono in calo tra il 3 e il 5%. E’ quanto afferma Guido Lodigiani, direttore dell’Ufficio Studi di Gabetti. “I tempi di vendita – afferma – sono diventati strutturalmente lunghi, in media intorno ai 6 mesi al Centro-Nord e intorno ai 4 mesi al sud. Il numero di transazioni residenziali a livello italiano è in sensibile diminuzione rispetto allo scorso anno”. Anche le disponibilità di spesa dei potenziali clienti sono “in leggera contrazione, complici le politiche creditizie restrittive, mentre le aspettative dei venditori sono state riviste solo parzialmente al ribasso.
Il 2007 non e’ stato un anno d’oro per l’immobiliare ‘corporate’ a Roma e Milano. Secondo uno studio presentato da Gabetti all’EIRE, a fronte di una stabilita’ dei canoni di locazione, uffici, capannoni e negozi hanno infatti subito una contrazione dei prezzi. Per quanto riguarda il settore commerciale e quello terziario, sia nella capitale, sia nel capoluogo lombardo, la domanda si concentra sempre di piu’ su tagli di piccole o medie dimensioni (non superiori ai 500 metri quadrati per gli uffici e non oltre i 250 metri quadrati per i negozi). ”Una delle cause di questa contrazione del mercato – ha spiegato Andrea Musso, responsabile corporate di Gabetti -sta nella contrazione generalizzata dei consumi e in un progressivo invecchiamento della popolazione”. ”Negli ultimi anni – ha precisato Musso – si assiste a un continuo allungamento dei tempi di transazione, e Gabetti ha calcolato che per chiudere un contratto di locazione per un ufficio da 500 metri quadrati, sono necessari in media nove mesi”.”Sul fronte del commercio – ha sottolineato infine Musso – la congiuntura di mercato e le trasformazioni demografiche stanno spingendo gli imprenditori della grande distribuzione a passare da un modello di ipermercato come grande centro commerciale a quello di supermercato di quartiere, cha ha costi di gestione inferiori e puo’ contare su una maggiore fidelizzazione della clientela”.
Sono stabili le quotazioni del mercato immobiliare turistico 2008, mentre sempre piu’ sono gli stranieri che scelgono la Sardegna per investire. Sono alcuni dei dati dell’Ufficio Studi Gabetti, secondo il quale a Porto Cervo e Porto Rotondo si assiste ad un rallentamento del mercato, ma i prezzi sono rimasti quasi invariati rispetto allo scorso anno. Le due localita’ della Costa Smeralda risultano molto affollate a luglio e agosto. Poca affluenza, invece, a giugno e settembre. Rimane sempre folta la presenza di stranieri, con i russi disposti a esborsi fino a 20-30 milioni di euro per ville sul mare. In rialzo anche le quotazioni di San Teodoro, dove, per un bilocale si spendono sino a 120-150mila euro, mentre a Punt’Aldia la quotazione oscilla dai 7 ai 10mila euro al metro quadrato. A La Maddalena, i prezzi sfiorano infine i 4mila euro al metro quadrato. I tempi medi di vendita, secondo l’Ufficio Studi Gabetti, vanno dai quattro agli otto mesi. 



















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