Milano

Macef: fiera internazionale della casa

logo macefMacef, il Salone Internazionale della Casa, giunto ormai ad numero storico di edizioni, conferma il successo di un evento che è punto di riferimento per i mercati nazionali ed internazionali dei complementi d’arredo e dell’oggettistica per la casa. Circa 3.500, questo il numero degli espositori che scelgono il Macef per offrire una gamma di prodotti diversificata, capace di soddisfare le esigenze dei buyers più esigenti. Casalinghi e argenteria, tessuti e decorazioni per la tavola, ceramiche artistiche e vetri di Murano e poi candele, fiori, ma anche articoli per la pulizia della casa ed arredi per esterni al Macef, Salone Internazionale della Casa, su una superficie espositiva netta di circa 160.000 mq.
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Milano. Moratti all’Anci: “E’ l’Expo dell’Italia dei comuni”

expoIl Sindaco di Milano e il presidente Domenici hanno siglato un accordo della durata di cinque anni per promuovere l’identità culturale ed enogastronomica del territorio nazionale in occasione dell’Esposizione Universale del 2015. La cultura, i territori, le qualità diventano un network. È il risultato dell’accordo siglato a Roma dal Sindaco di Milano e commissario straordinario delegato per l’Expo Letizia Moratti e il presidente dell’Anci Leonardo Domenici per un protocollo d’intesa della durata di cinque anni. I Comuni d’Italia si schierano a fianco del capoluogo lombardo, mettendo a disposizione dell’evento le proprie sperienze a cominciare dalla tradizione alimentare e dalla tutela dell’ambiente. “L’Expo – ha detto Moratti – è un evento mondiale ma anche fortemente nazionale, che poggia su alcuni obiettivi fondamentali come rafforzare le relazioni internazionali, culturali, scientifiche tra l’Italia e tutti i Paesi esteri che vi partecipano, in totale 152. Dovrà dare un contributo al raggiungimento di alcuni degli obiettivi che sono contenuti nella Dichiarazione delle Nazioni Unite del Millennio. Primo fra tutti, anche se sarà il più difficile da raggiungere, sradicare la fame e la povertà nel mondo proprio entro il 2015”.
“È un evento nazionale – ha detto Domenici – e quindi non poteva mancare il contributo dell’Anci per promuovere l’identità culturale ed enogastronomica dei nostri territori, puntando soprattutto sulla qualità”.
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Milano: housing sociale, nuove soluzioni abitative

masseroliUndici i progetti su una superficie del Comune di 310.600 metri quadri. Saranno realizzati 3.380 nuovi alloggi. “Una grande scommessa” così come l’ha definita l’assessore allo Sviluppo del Territorio Carlo Masseroli, “per restituire alla città, entro sette anni, un vero mercato dell’affitto”. Parte così, grazie a due bandi pubblici - presentati stamane all’Urban Center di Galleria Vittorio Emanuele - un nuovo corso per dare la casa a chi non la possiede. Saranno 11, infatti, le aree di Milano di proprietà del Comune, interessate a programmi di housing sociale e che vedono Palazzo Marino farsi promotore di progetti per realizzare nuovi insediamenti residenziali. “Mai più ghetti, quartieri dedicati all’edilizia popolare ma nuove soluzioni urbanistiche e sociali, con un mix abitativo tra locazione e case di proprietà, spazi commerciali e, soprattutto servizi”, commenta l’assessore Masseroli che sottolinea anche la “polverizzazione” degli interventi “il più possibile distribuiti su tutto il territorio urbano per favorire l’integrazione e la crescita qualitativa dei nuovi insediamenti”. Una scommessa lanciata dal “pubblico”, come nota Masseroli, ma che è rivolta al “privato” e ai Fondi etici. “Le aree del Comune vengono messe a disposizione a livello gratuito: sono superati i tempi in cui l’amministrazione cittadina si prendeva in carico la proprietà e la gestione. Noi, ora facilitiamo i privati in questo e ne garantiamo la redditività. Stiamo parlando di margini di guadagno contenuti, il 5-6 % ma utili certi per gli investitori con il pubblico, il Comune e la Regione che sostengono la parte “sociale” con mutui agevolati o buoni per la locazione”.
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Ancora in testa per il “caro affitti” Roma e Milano

affitto Roma e Milano sono le capitali del caro-affitti, città dove, per affittare un’abitazione di circa 80 mq. in centro, sono richiesti mediamente 2.300,00 e 2.350,00 Euro al mese. In zona intermedia 1.250,00 e 1.300,00, in periferia 1.050,00 e 1.100,00. Le abitazioni con accessori di lusso possono far lievitare il prezzo.
Inferiori, ma comunque molto alti, sono i canoni a Firenze, Bologna e Napoli.
Richieste inferiori a 1.000,00 Euro sono presenti a Genova, Torino e Palermo. I canoni minori sono quelli richiesti a Catania e Bari. Considerando la tipologia per un monolocale sono richiesti meno di 500 Euro/mese a Catania, Bari, Palermo e Torino, oltre 800,00 a Roma e Firenze.

- Pirellire-

Un vademecum di garanzie per gli immobili del comune di Milano

case navigliL’assessore Verga “Varato un libretto di istruzioni per tutelare i cittadini nelle fasi di dismissione degli stabili. Sono regole alle quali la SGR deve attenersi, come lo sconto del 30% sul prezzo di mercato a chi esercita il diritto di opzione”. La Giunta, su proposta dell’assessore alla Casa Gianni Verga, ha approvato la delibera che indica le modalità per l’esercizio dei diritti di opzione e di prelazione degli inquilini degli immobili ad uso residenziale nell’ambito della dismissione degli immobili trasferiti al Fondo Comune di Investimento Immobiliare. La delibera consiliare del 17 ottobre 2007 che ha approvato il Piano di Valorizzazione ha introdotto delle clausole sociali, ovvero delle garanzie per chi abita nel patrimonio che è stato conferito al fondo immobiliare. In quella occasione la delibera ha stabilito le fondamentali garanzie sociali per la dismissione – da parte del Fondo – degli immobili trasferiti che riguardano il diritto di opzione degli attuali occupanti ai prezzi di mercato scontati del 30%, nonché la possibilità di esercitare il diritto di opzione in forma collettiva.
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Milano: “Fine delle occupazioni abusive, verso la realizzazione di un nuovo parcheggio”

abusiviLa settimana prossima dovrebbero avere inizio le operazioni di demolizione dell’edificio di via Morosini 8, uno stabile soggetto a occupazioni abusive da parte di stranieri e più volte sgomberato dalla Polizia Municipale”.Lo hanno comunicato il vice Sindaco e assessore alla Sicurezza Riccardo De Corato e l’assessore ai Lavori pubblici e Infrastrutture Bruno Simini. L’edificio di via Morosini è stato più volte segnalato dai residenti e dal Consiglio di zona 4 per la presenza di abusivi, soprattutto durante le ore notturne. Segnalazione che ha trovato conferma nei diversi interventi effettuati dalla Polizia Municipale e dalle Forze dell’Ordine, durante i quali sono stati allontanati extracomunitari e sgomberati rifiuti e masserizie. “Nonostante le numerose operazioni dei vigili – ha affermato De Corato – e i lucchetti posti dal Nuir agli ingressi, l’edificio è stato sempre inesorabilmente rioccupato. La situazione era diventata insostenibile.
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Assoedilizia: dichiarazione del presidente per combattere il rumore a Milano

traffico“Per combattere il rumore che affligge tutte le città italiane, ed in particolare Milano, al di là degli interventi strutturali da realizzarsi, secondo la vigente legislazione, attraverso piani di azzonamento e piani di risanamento acustico ed il piano acustico strategico imposto dalla U.E.(nessuno dei tre esiste a Milano, nonostante la scadenza dei termini di legge) occorrono interventi contingenti di contrasto per impedire le emissioni di picchi di rumore ( i più fastidiosi per i cittadini) derivanti prevalentemente da manifestazioni di inciviltà. Occorre dunque una campagna seria volta a colpire, con controlli a tappeto, la rumorosità dei fracassoni delle moto e dei motocicli (che frequentemente abbinano rumore a velocità) nonché delle sirene degli allarmi che, il più delle volte (si stima 50 volte contro una) si attivano a vuoto; l’uso smodato dei clacson; gli schiamazzi nelle pubbliche vie. Le leggi al proposito ci sono; applichiamole.”

- Assoedilizia

Milano: mercato immobiliare in flessione, cresce solo l’area nord

compravenditePer la prima volta dopo anni di incremento, anche la provincia di Milano retrocede drasticamente nel settore immobiliare e solamente l’Altomilanese regge il passo e permette al marcato provinciale di non crollare definitivamente. E’ l’Agenzia del Territorio a lanciare l’allarme nel bollettino annuale sull’andamento del mercato immobiliare in Italia: anche nella provincia di Milano, nel 2007, il numero di transazioni normalizzato (Ntn) - ossia il dato che registra quante compravendite sono state effettuate - ha segnato un deciso calo del 7,3%. Solamente la macroarea dell’Altomilanese ha ottenuto un segno positivo: +5,3% contro il -18,1% dell’area a Sud di Milano, il -11,8% di Monza e Brianza e il -10,1% della Cintura a Nord Milano. Se, da un lato, la ”nota territoriale” dell’Agenzia, diffusa alla fine del mese di giugno, delinea un mercato in affanno, l’Altomilanese resta motore trainante del settore dell’intera provincia.”La dimostrazione che la qualita’ del territorio e l’eccellenza dei suoi operatori riescono a reggere una innegabile crisi dell’intero settore”, e’ il commento di Luigi Barbato, presidente di Erif Real Estate, societa’ di costruzioni tra le piu’ attive nel Legnanese e nelle provincie di Milano e Varese.
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La provincia di Milano ha un piano per l’autosufficienza del ciclo dei rifiuti

rifiutiLa giunta provinciale a maggioranza ha dato il via libera alla proposta del Piano rifiuti la cui approvazione definitiva approderà in coniglio provinciale i primi giorni di settembre.
“Il Piano- ha affermato il presidente della provincia di Milano, Filippo penati- tiene conto delle integrazioni della Regione Lombardia. Il nostro obiettivo, resta quello dell’autosufficienza del ciclo dei rifiuti e della non proliferazione del numero degli impianti di smaltimento esistenti.

Il principio è stato condiviso anche dalla Regione. Oggi si va verso la realizzazione di un nuovo termovalorizzatore di grandi dimensioni che andrà a sostituire uno esistente piccolo e di vecchia tecnologia. Il nuovo moderno impianto sarà in grado di produrre energia elettrica e teleriscaldamento”.

www.provincia.milano.it

Milano: al via il bando per il sostegno affitti

affittoLe domande di partecipazione al bando dovranno essere presentate entro il 31 ottobre 2008 presso le sedi ALER e i CAAF E’ stato pubblicato il bando del Comune per l’assegnazione di contributi a integrazione dei canoni di locazione per le famiglie in condizioni economiche disagiate, ai sensi della legge 431/98 e della Legge Regionale 2 del 14/01/2000. Le domande di partecipazione al bando dovranno essere presentate entro il 31 ottobre 2008 presso le sedi ALER e i CAAF. “E’ stimabile – ha detto l’assessore alla Casa Gianni Verga - che anche quest’anno si possano aiutare circa 9 mila famiglie in difficoltà con il pagamento degli affitti”. Possono partecipare i residenti nel Comune di Milano che vivono in un’abitazione in affitto, con un contratto regolarmente registrato, che possiedono i requisiti previsti dal bando.
Le graduatorie saranno pubblicate successivamente sul Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia (BURL). Nel 2007, dal 6 agosto al 10 novembre, sono state presentate complessivamente 8792 domande, delle quali 8168 risultate idonee per un valore di oltre 11milioni di euro. Quest’anno, a fronte di 9 mila richieste previste, le risorse a disposizione per Milano ammontano a circa 13 milioni di euro. “E’ auspicabile – ha dichiarato l’assessore Verga - che il Governo stanzi risorse sufficienti non solo per il capitolo dei contributi per l’affitto, ma più in generale per il bisogno casa”.

www.comune.milano.it

Expo 2015: trasformera’ il Centro Nord non solo Milano

expo20151Antonio Oliverio, assessore Affari generali, Turismo e Moda della provincia di Milano, parla di un coinvolgimento di tutto il centro nord durante l’Expo 2015. Per lʼesposizione universale prevista a Milano nel 2015 si attendono 29 milioni di visitatori. Lʼaccoglienza di un simile flusso di persone richiede lʼadeguamento di infrastrutture e trasporti quanto meno in tutto il nord Italia. Chi pensa che lʼorganizzazione dellʼExpo 2015 sia un tema prettamentemilanese è fuori strada. Al contrario, siamo di fronte a un evento che coinvolge quantomeno tutto il nord Italia ed è destinato amettere alla prova lʼintero sistema paese. Per lʼesposizione universale, infatti, ci si aspetta un flusso di visitatori, nellʼarco di sei mesi, pari a 29 milioni di persone, provenienti dai cinque continenti. “Parliamoci chiaro: è plausibile che tutta questa gente venga in Italia e si limiti a visitare Rho-Pero? Non credo proprio”. Antonio Oliverio, assessore affari generali, turismo e moda della provincia di Milano, è convinto che lʼinsieme dei progetti e delle operazioni che riguarderà lʼimportante evento debba essere collocato fin da subito nella giusta dimensione. Una dimensione che va ben oltre sia i confini del capoluogo lombardo sia i tempi dellʼevento stesso. “LʼExpo deve impegnare una macroarea che va da Genova a Vicenza e da Torino a Piacenza, in pratica tutto il nord Italia. È quindi necessaria innanzitutto unʼimplementazione delle reti infrastrutturali e della Tav, che faciliti lʼaccesso a Rho-Pero”, ha spiegato lʼassessore ad Attico.it
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Banca Mondiale e Milano insieme per l’ambiente

morattiIl Sindaco Moratti: “Affrontiamo insieme i problemi dei cambiamenti climatici e il sostegno dei paesi in via di sviluppo”. Previsto nel programma Expo 2015 un fondo di 52 milioni di euro. “Una grande occasione per affrontare con un partner importante come la Banca Mondiale i fenomeni dei cambiamenti climatici. È la prima volta che la Banca Mondiale firma un accordo con una città su un tema importante come questo, che consente così di aiutare i Paesi in via di sviluppo”. Sono le parole del Sindaco di Milano Letizia Moratti, a margine dell’accordo firmato questa mattina a Palazzo Giureconsulti, con il direttore della Banca Mondiale per l’Europa Cyril Mueller, che si trova a Milano in occasione del convegno “Climate Change and Urban Sustainable Growth. Towards Expo 2015”. L’accordo promuove azioni congiunte di cooperazione con altre città, per affrontare le criticità derivanti dai cambiamenti climatici, nel quadro delle attività previste per l’Esposizione Universale del 2015.
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