Via libera al “bonus incapienti”

di Redazione Commenta

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Il Governo ottiene la fiducia della Camera sul dl fiscale. Previsto per giovedì 22 il voto finale.

Il Governo incassa la fiducia della Camera sul “maxiemendamento” interamente sostitutivo del collegato alla Finanziaria licenziato dal Senato. Le votazioni, iniziate questa sera alle 20, si sono concluse con 333 pareri favorevoli e 231 contrari. Atteso per giovedì mattina, una volta completata l’illustrazione degli ordini del giorno, il voto finale sul testo del decreto. Tra le principali disposizioni in materia fiscale, trova conferma il cosiddetto “bonus incapienti”, riportato ai 150 euro originari; è integrato di 150 milioni di euro lo stanziamento previsto per il 5 per mille 2007. Inoltre al riparto delle somme vengono ammesse, per gli anni 2006 e 2007, anche le associazioni sportive dilettantistiche riconosciute dal Coni. Sono abrogate le norme che imponevano di riportare in dichiarazione i dati identificativi dell’immobile ai fini Ici. Il testo dovrà ora tornare al Senato per ottenere il via libera definitivo entro il 2 dicembre.

Ok al “bonus incapienti”
Per i soggetti passivi Irpef, la cui imposta netta dovuta per l’anno 2006 risulti pari a zero, arriva il cosiddetto “bonus incapienti”. Si tratta di 150 euro che gran parte dei contribuenti (certamente i pensionati Inps) riceveranno nel prossimo mese di dicembre. Agli stessi soggetti è, inoltre, attribuita un’ulteriore somma, di pari importo, per ciascun familiare a carico. Per l’erogazione del bonus – dal quale restano però esclusi sia coloro che, nel 2006, hanno avuto un reddito complessivo superiore a 50mila euro, sia coloro che, nello stesso anno, risultano fiscalmente a carico di altri soggetti – la dotazione 2007 ammonta a 1.900 milioni di euro.

Integrato lo stanziamento per il 5 per mille
E’ integrata di 150 milioni di euro per l’anno 2007 l’autorizzazione di spesa che prevede la possibilità per il contribuente di vincolare il 5 per mille dell’Irpef a sostegno di enti e associazioni che svolgono attività socialmente rilevanti. Il provvedimento ha anche ammesso al riparto delle somme per gli anni 2006 e 2007 le associazioni sportive dilettantistiche, purché “in possesso del riconoscimento ai fini sportivi rilasciato dal Coni a norma di legge”. In pratica la norma consente l’accesso al beneficio delle associazioni sportive dilettantistiche che in precedenza erano state escluse se non in possesso della personalità giuridica.

Niente dati Ici in dichiarazione
Il nuovo articolo 39 abroga le disposizioni contenute nella Finanziaria 2007 che a, decorrere dall’anno 2008, rendevano obbligatorio specificare in dichiarazione, per ciascun fabbricato, oltre all’indirizzo anche l’identificativo dell’immobile (codice comune, foglio, sezione, particella e subalterno). Resta fermo, invece l’obbligo di indicare nelle dichiarazioni dei redditi presentate a decorrere dal 2007 – nel quadro relativo ai fabbricati, per ciascun immobile – l’importo dell’Ici dovuta per l’anno precedente.

Scontrino davvero parlante dal 1° gennaio
Dal 1° gennaio 2008, al fine di ottenere le deduzioni e detrazioni Irpef per le spese sanitarie, non sarà più possibile allegare allo scontrino la documentazione rilasciata dal farmacista. Lo “sconto” fiscale per l’acquisto di farmaci sarà infatti riconosciuto solo se la spesa sarà certificata da fattura o scontrino “parlante”, da cui risultino cioè natura, qualità e quantità dei prodotti comprati e il codice fiscale del destinatario. Nel maxiemendamento è inoltre precisato che “delle nuove disposizioni viene data comunicazione ai contribuenti mediante avviso affisso e visibile nei locali della farmacia”. L’obbligo dello “scontrino parlante” (vedi articolo “Detrazioni Irpef, ecco le novità”) era già stato introdotto con la Finanziaria 2007, che ne aveva fissata l’entrata in vigore al 1° luglio 2007. Per venire incontro alle difficoltà incontrate dagli operatori del settore, l’agenzia delle Entrate è successivamente intervenuta con un comunicato il 28 giugno 2007, in cui è stato precisato che, fino al 31 dicembre di quest’anno, è possibile utilizzare come certificazione anche un’attestazione rilasciata dal farmacista e contenente le informazioni sui prodotti acquistati.

Compensi più alti per gli intermediari
Sarà di un euro per ciascuna dichiarazione elaborata e trasmessa mediante Entratel, al posto degli attuali 52 centesimi, il compenso corrisposto agli intermediari abilitati. Lo prevede una modifica all’articolo 39 del decreto fiscale. Analogo aumento è previsto per i compensi spettanti a banche e poste per il servizio di ricezione e trasmissione telematica delle dichiarazioni. Un euro, infine, anche per ogni delega di pagamento modello F24 trasmessa. Per il futuro, sarà un provvedimento del direttore dell’agenzia delle Entrate, da pubblicare in Gazzetta, e non più, come finora, un decreto del ministro dell’Economia, a stabilire eventuali ulteriori adeguamenti sulla base delle variazioni Istat.

Limiti più ampi per la detrazione del mutuo costruzione casa
La detrazione del 19% per gli interessi passivi pagati sul mutuo per la costruzione dell’abitazione principale (articolo 15 del Testo unico imposte sui redditi) scatta a condizione che la stipula del mutuo da parte del proprietario dell’immobile avvenga nei sei mesi precedenti o nei diciotto mesi successivi all’inizio dei lavori. Viene dunque esteso l’arco temporale, che prima andava dai sei mesi antecedenti ai sei mesi successivi rispetto alla data di stipula del contratto di mutuo.

Chiara Ciranda – Fiscooggi.it

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