Real Forum. Il mercato immobiliare italiano a Napoli

 Dal 26/09/2008 al 27/09/2008 a Napoli Real Forum è la manifestazione dedicata al mercato immobiliare italiano, di cui vuole approfondire obiettivi e strategie, analizzando tendenze e possibili nuove aperture. Real Forum si rivolge soprattutto alle agenzie immobiliari presenti su tutto il territorio nazionale, ma anche ai costruttori edili e ai fornitori di servizi legati al mercato dell’immobiliare. Tutti gli operatori del settore, interessati a vario titolo al mercato immobiliare, troveranno a Real Forum gli spazi e tempi per approfondire le tematiche di maggior interesse, per incontrare e scambiare esperienze, conoscenze e professionalità con tutte le figure coinvolte nel settore. Professionisti, imprenditori, manager ma anche addetti ai servizi finanziari e informatici a Real Forum, l’appuntamento da non perdere per prendere visione di prodotti e servizi, per partecipare a interessanti workshop, seminari e conferenze, per conoscere l’andamento del mercato e i futuri trend.

Costruttori pronti alla realizzazione di 100mila alloggi

“A questo tavolo sono riunite oggi, per la prima volta, tutte le principali sigle degli operatori delle costruzioni, che hanno fortemente condiviso il varo da parte del Governo del Piano nazionale di edilizia abitativa e hanno deciso di accordarsi per contribuire in modo decisivo alla sua rapida e efficace attuazione” Con queste parole il presidente dell`Ance Paolo Buzzetti ha aperto la conferenza stampa congiunta che si e` svolta nella sede dell`Associazione nazionale costruttori e alla quale hanno preso parte Luciano Caffini (presidente Ancab-Legacoop), Romano Galossi (Ancpl-Legacoop), Giuseppe Venturelli (presidente Federabitazione-Confcooperative) e Fabrizio Marchi (presidente Aniem), rappresentanti delle Associazioni che – assieme a Agci Abitazione e Federlavoro e Servizi Confcooperative – hanno aderito al Protocollo d`intesa sostenuto e promosso dall`Ance e mirato alla realizzazione del Piano casa. Un incontro nel corso del quale gli operatori del settore hanno dimostrato la chiara determinazione a svolgere un ruolo da protagonisti nella concreta messa in campo di un progetto atteso da lungo tempo, che non si limita a prevedere la costruzione di nuovi alloggi per le fasce deboli della popolazione ma punta in senso piu` ampio alla riqualificazione e al rilancio di interi “pezzi“ di citta`. “Una duplice e importante sfida – ha spiegato il presidente Buzzetti – alla quale abbiamo deciso di rispondere unendo le nostre forze e competenze, che intendiamo mettere a disposizione di Regioni e Comuni con il preciso obiettivo di garantire la realizzazione di interventi di qualita`. Vogliamo, cioe`, essere interlocutori privilegiati e insieme garanti della costruzione e della successiva gestione di residenze moderne, costruite con la massima attenzione alla sicurezza, al risparmio energetico, alla mobilita` sostenibile”.

Autorita’ per energia elettrica: più tutelati i produttori di energia da fonti rinnovabili

 Approvato il Regolamento per risolvere eventuali controversie sulle richieste di connessione alle reti. In attuazione della legge Finanziaria 2008, l’Autorità ha approvato il Regolamento per la risoluzione delle controversie tra produttori e gestori di rete in materia di connessione alle reti elettriche degli impianti alimentati da fonte rinnovabile (delibera ARG/elt n.123/08, disponibile sul sito www.autorita.energia.it). Con il Regolamento, i produttori da fonti rinnovabili sono maggiormente garantiti dall’elevata arbitrarietà dei gestori di rete nel definire la soluzione tecnica di connessione. I produttori di energia elettrica che intendono allacciare nuovi impianti alimentati da fonti rinnovabili potranno sottoporre all’Autorità per l’energia i progetti tecnici di connessione elaborati dai gestori di rete, qualora ritengano che essi non perseguano i prescritti obiettivi di economicità, razionalità e necessarietà dell’opera.
Con l’entrata in vigore del Regolamento, le problematiche relative al tipo di collegamento alla rete di un impianto da fonte rinnovabile, che eventualmente rallentino l’iter di connessione, potranno essere rimesse direttamente all’Autorità. Dopo una fase istruttoria condotta con la partecipazione attiva di entrambe le parti, l’Autorità è chiamata ad individuare una soluzione e le modalità di collegamento dell’impianto alla rete elettrica. Le decisioni adottate dall’Autorità saranno vincolanti sia per il produttore che per il gestore di rete interessato (nel caso, Terna o la società di distribuzione locale).

Milano: politiche e strategie ambientali per la sostenibilità delle citta europee

L’assessore Croci: “L’Expo 2015 lascerà un’eredità importante per migliorare le politiche ambientali locali, i cui risultati concreti si mettono in mostra davanti al resto del mondo, prima e dopo” “La collaborazione e lo scambio fra le città sono fondamentali per portare avanti politiche incisive a favore dell’ambiente”. Lo ha detto l’assessore alla Mobilità, Trasporti e Ambiente Edoardo Croci intervenuto al convegno organizzato dall’istituto di ricerche Ambiente Italia, con il patrocinio del Comune, sul tema “Città Europee: Sfide e pratiche per la sostenibilità, EXPO come impegno per migliorare le politiche ambientali locali’’. “Bisogna agire a livello locale pensando anche globalmente – ha aggiunto Croci -. Oggi sono sempre più i cittadini che rivolgono la loro attenzione all’ambiente: spetta alle Istituzioni rispondere in modo efficace con un ‘informazione precisa e con azioni strutturali”. Al convegno sono intervenuti Nicholas Hanley della Direzione generale Ambiente della Commissione Europea, Maria Berrini Presidente di Ambiente Italia, il vice Sindaco di Hannover, Hans Monninghof, Javier Celma, Direttore dell’Agenzia ambientale di Saragozza, Emilio D’Alessio, vice Sindaco di Ancona, l’assessore Pietro Mezzi della Provincia di Milano e l’assessore Domenico Mangone del Comune di Torino.“La visione del Comune di Milano comprende una strategia complessiva di intervento e piani specifici in materia di mobilita’, trasporti, ambiente ed energia. – ha continuato Croci -. Un impegno mirato alla tutela della salute e al miglioramento della qualita’ ambientale, attraverso interventi per la riduzione dell’inquinamento e delle emissioni climalteranti, la riqualificazione degli spazi urbani, la riduzione dei veicoli che entrano in città, favorendo ed incentivando il trasporto pubblico”.

Anci: citta’ sane per i bambini

 La Rete italiana Città Sane–OMS, aderente all’ANCI con l’obiettivo di promuovere l’impegno dei Comuni italiani nelle politiche di promozione della salute a livello locale ha avviato il progetto “Città sane per i bambini”. Il progetto, aperto alla partecipazione dei Comuni aderenti alla Rete, punta a realizzare azioni progettuali ed eventi che sviluppino il rapporto città e bambino, con particolare attenzione alle tematiche della salute e della promozione di questa. Le azioni, che potranno nascere sia da un confronto partecipato tra le Istituzioni e i bambini/ragazzi destinatari delle azioni stesse, sia all’interno di un Tavolo di coordinamento e di lavoro istituito ad hoc con Aziende Sanitarie ed altri Enti, saranno definite discrezionalmente dai Comuni stessi, tenendo conto delle realtà e dei servizi esistenti sul territorio. Si articoleranno in progettazioni che possano sviluppare la partecipazione dei bambini nella definizione delle scelte politiche di salute delle città (strumento possibile: Consiglio dei bambini con programma esecutivo); ovvero in progettazioni locali che promuovano corretti stili di vita nel target 0-14 anni, anche con il coinvolgimento degli adulti di riferimento (genitori, insegnanti, pediatri).

EcoMediterranea: fiera Internazionale dell’Ambiente e dello sviluppo sostenibile nei Paesi del Mediterraneo

 EcoMediterranea è la Fiera Internazionale dell’Ambiente e dello Sviluppo Sostenibile nei Paesi del Mediterraneo, una grande manifestazione dedicata proprio all’educazione ambientale, come unico investimento per il futuro. Sempre di più le cronache quotidiane portano alla luce i numerosi problemi legati all’ambiente, a partire dal problema nazionale dello smaltimento dei rifiuti per finire con problematiche di interesse mondiale, come il surriscaldamento del pianeta. Oggi più che mai, quindi, istituzioni e cittadini sono chiamati ad acquisire buone pratiche per affrontare con tutti i mezzi a disposizione il tema dello sviluppo sostenibile, come unico approccio possibile per la tutela dell’ambiente. La risposta di EcoMediterranea alle richieste di addetti ai lavori e di tutti coloro che hanno una particolare sensibilità ai temi della tutela dell’ambiente, è una risposta concreta ed utile. Con un focus sui paesi del Mediterraneo, ad EcoMediterranea si presentano aziende che hanno investito sul futuro realizzando tecnologie per ridurre le emissioni di sostanze inquinanti nell’atmosfera, ma anche realtà imprenditoriali che si dedicano alla salvaguardia e alla corretta gestione delle risorse energetiche e delle risorse idriche.

Campania: una casa per tutti

 Sono 4.877 le richieste presentate da parte di singoli cittadini per ottenere contributi all’acquisto della prima casa, 126 quelle delle cooperative e delle imprese edilizie per la concessione di contributi di edilizia agevolata, 487 le manifestazioni d’interesse fatte pervenire da soggetti pubblici e privati per la formazione di programmi di edilizia residenziale sociale e di riqualificazione di ambiti urbani degradati e dismessi. Questi i risultati dei tre bandi per la casa emanati dalla Regione Campania lo scorso 14 luglio: un totale di oltre 5000 domande compilate ed inviate, per la prima volta, esclusivamente on line. “La risposta da parte dei singoli cittadini, dei privati e degli enti – ha dichiarato l’assessore al Governo del Territorio Gabriella Cundari – per quanto prevedibile sulla base della approfondite analisi dei fabbisogni realizzate nella fase di formazione dei bandi e delle informazioni derivate dal confronto con il territorio, è stata decisamente positiva e di gran lunga superiore alle aspettative della Regione. Ciò conferma la correttezza e la coerenza del percorso intrapreso e soprattutto introduce un segnale di rinnovato e più diretto rapporto tra Istituzioni e cittadini sul tema della casa e del ruolo della Regione verso il miglioramento della qualità della vita dei residenti”. I tre avvisi pubblici, che si inseriscono nel Piano organico di interventi per il miglioramento delle condizioni abitative nella regione Campania, sono caratterizzati da finalità diversificate dal punto di vista dei target di riferimento ma al tempo stesso complementari rispetto ai progetti della strategia regionale. Il primo si pone l’obiettivo di promuovere l’accesso alla proprietà della prima casa attraverso l’assegnazione di contributi in conto interessi per l’acquisto ed il recupero di abitazione da parte di cittadini residenti nel territorio regionale. Il finanziamento consiste nella concessione di un mutuo fino a 100mila euro da parte di uno degli istituti di credito convenzionati con la Regione. L’importo del mutuo non potrà eccedere l’80% della spesa, limite che può però in alcuni casi essere elevato fino al 100% per giovani coppie e ultracinquantenni.

Bari: il discorso del Sindaco alla fiera del Levante

 Benvenuti nella città che, unica Amministrazione in Italia, è stata premiata dal WWF, perché in ossequio alla legge Berlusconi ha abbattuto Punta Perotti e l’ha trasformata nel più grande prato verde della città. Fu lei ad esprimere questo desiderio e fu lei a trasformarlo in legge. Colgo l’occasione per ricordare ad alcuni dei suoi che nessuno può essere chiamato a risarcire un privato per avere semplicemente obbedito ad una legge. Al massimo può essere lo Stato a rispondere davanti all’Alta Corte di giustizia della conformità ai trattati europei delle sue leggi, ma in nessun caso la città di Bari. Sappia però che considero necessario che il Parlamento dirima una volta per tutte le incertezze interpretative su una legge che prevede la confisca delle aree oggetto di lottizzazione abusiva anche nei casi di concessioni effettivamente rilasciate e di assoluzione degli imputati. La certezza del diritto nell’attività edilizia va ripristinata infatti anche in questo Paese, altrimenti sarà impossibile attrarre sul mercato internazionale i capitali che sono necessari alla trasformazione urbana dei nostri quartieri più degradati. Non basta infatti solo il danaro pubblico.

Roma per Kyoto progetto ambientale

 Capolinea in vista per il progetto “Life-Roma per Kyoto”. Il 18 e 19 settembre l’evento conclusivo: sindaci e e autorità delle principali capitali europee (tra le altre Bruxelles, Dublino, Helsinki, Varsavia, Budapest, Lussemburgo) convergeranno in Campidoglio, insieme a rappresentanti delle istituzioni e della comunità scientifica italiana e internazionale. L’assessore all’ambiente Fabio De Lillo ha intanto presentato la due giorni e ha tracciato un primo bilancio dell’esperienza condotta. Scopo del convegno finale: condividere e diffondere le “buone pratiche” e gli interventi, attuati nelle città europee che hanno partecipato al progetto, per “identificare una strategia comune nella lotta contro il cambiamento climatico”. “Life-Roma per Kyoto” è nato nell’ottobre 2004 ed è stato co-finanziato dalla Direzione Generale Ambiente della Commissione Europea. A Roma, città capofila del progetto, la conduzione è stata affidata al Dipartimento Politiche Ambientali del Comune. L’obiettivo fissato per Roma era la stesura di un piano d’azione per ridurre le emissioni di gas nocivi del 6,5% (più di un milione di tonnellate di CO2) entro il 2012, nel rispetto del protocollo di Kyoto a cui l’Italia ha aderito nel 2002.