Un episodio di mal’ amministrazione condominiale

di Redazione Commenta

A denunciarlo è ASSOCOND CONAFI (Associazione condomini e Coordinamento vittime fallimenti immobiliari) in un comunicato. Il disinvolto operare di un amministratore rivela le gravi mancanze del nostro ordinamento in materia di gestione condominiale. In un momento in cui la crisi si abbatte anche sulle spese che i cittadini sostengono nella gestione della propria casa amministratori disonesti o improvvisati rischiano di complicare la già drammatica situazione della casa, sperperando il patrimonio degli utenti del bene casa che a questo punto diventa un vero e proprio incubo. La storia, non l’ unica di questi tempi e non l’ ultima, purtroppo, nel comunicato stampa in allegato.

A Milano un amministratore di Condominio per anni ha operato davvero in modo curioso. Gestiva 14 condomini di media dimensione, siti nel medesimo grande complesso residenziale, ciascuno con un rendiconto annuo di circa 400.000 euro. Aperto il conto corrente per ogni singolo Condominio sul quale gli ignari condomini provvedevano a versare le proprie quote di spesa, tutte le somme ivi depositate venivano poi subito trasferite su un unico conto corrente bancario intestato all’ amministratore, che veniva da lui usato per pagare i fornitori di tutti gli edifici dal lui gestiti. Un caotico conto corrente che egli stesso denominava “bidone” o “self service”, dove andavano annualmente a confluire, se la matematica non è un’ opinione, non meno di sei milioni di euro.

Il diabolico meccanismo era venuto a conoscenza dei condomini nello scorso mese di dicembre, che in modo cortese (l’ amministratore era anch’ egli residente nel complesso condominiale immerso nel verde alla periferia di Milano) lo avevano invitato a rassegnare le dimissioni. È iniziata così una snervante attesa per la riconsegna della documentazione condominiale, che l’ ex amministratore continuava a rinviare adducendo motivi di salute e che poi, messo alle strette da provvedimenti giudiziari che nel contempo alcuni condomini avevano promosso nei sui confronti in via d’ urgenza, piano piano cominciava a restituire. Dai primi riscontri contabili emergevano però gravi irregolarità nella tenuta della contabilità e notevoli ammanchi di cassa, a cui i condomini si vedevano costretti a far fronte con la costituzione di fondi straordinari per pagare i vari fornitori. Già si ipotizzavano iniziative giudiziarie in sede penale, oltre che in sede civile. Sta di fatto che l’ ex amministratore, probabilmente ormai incapace di reggere la tensione, la notte scorsa ha deciso di togliersi la vita.

Al di là del rispetto umano che doverosamente deve porsi in questi casi, resta ora la seria preoccupazione dei condomini che vedranno sparire l’ unico conto corrente, quello appunto intestato all’ amministratore, sul quale erano andati per anni a confluire i propri soldi: il conto corrente infatti entra in successione e quindi nella piena disponibilità degli eredi. Oltre alla beffa, il danno!

È l’ ennesimo episodio di male amministrazione da sempre denunciati da ASSOCOND – CONAFI, che impone una severa rivisitazione dei criteri di gestione condominiale, così da eliminare dal mercato amministratori tuttologi e disonesti. Attenzione però, perché la capacità dell’ amministratore non si misura con l’ iscrizione a un albo “professionale” o simili espedienti burocratici, ma con l’ obbligo di rispettare le regole di buona contabilità. Vanno quindi cambiate le regole che, in assenza di un provvedimento da parte del legislatore, devono essere contrattualmente imposte all’amministratore al momento della sua nomina.
Serve dunque “il contratto dell’ amministratore” di cui ASSOCOND CONAFI ssi è fatta promotrice: regole semplici, ma nel contempo idonee a impedire il ripetersi (non è la prima e non sarà l’ ultima!) di incresciosi fatti che purtroppo vanno a penalizzare ancora i condomini, costretti, soprattutto in un momento di crisi come quello attuale, a far di nuovo fronte a pagamenti già eseguiti e quindi a consumare il proprio patrimonio.
Urge un intervento nella vigente normativa condominiale, che salvaguardi e tuteli i condomini di fronte a irragionevoli ed improvvisati amministratori.

Per ASSOCOND CONAFI
Avv. Augusto Cirla
Per informazioni ulteriori e dettagliate
Augusto Cirla: 335 1260549

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