L’UE dice no all’aspirapolvere troppo potente

di Sara Aiello Commenta

Il risparmio energetico è una delle vie più concrete per salvaguardare l’ambiente e lo stile di vita di noi tutti. Come fare? Una delle accortezze è certamente quella di acquistare degli elettrodomestici a risparmio energetico. Dopo le lampade a incandescenza, i ventilatori e gli asciugabiancheria, adesso è il turno dell’ aspirapolvere, secondo l’UE troppo potente e di eccessivo spreco energetico.

Da settembre, infatti, saranno messi al bando tutti i modelli con potenza superiore ai 1,800 watt. Al massimo, sarò ancora possibile trovare dei modelli non superiori ai 1,600 watt.

Questo è solo un primo step della campagna dell’UE per la salvaguardia del risparmio energetico. Dal 2017, la riduzione sarà infatti ancora più consistente e si potranno trovare in commercio solo modelli che non supereranno i 900 watt.

Secondo la Commissione Europea, ciò faciliterà la vita dei cittadini in quanto “risparmieranno energia, ma avranno le stesse performance”. Dichiara Marlene Holzner, portavoce della Commissione Ue per l’energia: in questo modo i cittadini “risparmieranno e l’Europa nel complesso userà meno energia”. ” Il numero di watt non indica quanto bene pulirà l’elettrodomestico, ma solo quanta energia elettrica viene consumata dal motore”. 

Cambieranno le etichettature che dovranno indicare il preciso consumo energetico (come già avviene con il frigo e la lavatrice) e segnalare la performance dell’apparecchio stesso sull’aspetto pulizia e rumore.

Di fronte a tale notizia non sono mancate le critiche di chi crede che, con potenza minore, il tempo per le pulizie sarà il doppio con il risultato che il risparmio energetico sarà lo stesso. In molti inoltre auspicano che i nuovi elettrodomestici “verdi”, che saranno a breve immessi nel mercato, non siano troppo costosi.

 

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