Come coltivare lo zenzero in casa

di Marco Branchini Commenta

L’idea di coltivare in casa tutto, perfino spezie particolari come lo zenzero, nasce dal trend che coinvolge l’edilizia, ma non solo: quello che vuole le case e le famiglie, sempre più autosufficienti. 

Lo zenzero è una pianta molto apprezzata, sia per via delle sue potenzialità come spezia sia per la capacità di essere un rimedio naturale a molte patologie. Per coltivarla nel migliore dei modi bisogna considerare che è una pianta molto vicina alla famiglia delle orchidee e prospera in tutte le aree equatoriali.

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Quali sono i consigli che si possono dare a chi inizia a coltivarlo ora?

Prima di tutto bisogna sapere che alle nostre latitudini lo zenzero è meglio coltivarlo in vaso e dentro casa che in giardino e in terra. Per cui si comincia con il procurarsi le radici, magari con qualche gemma già sviluppata.

L’ideale è immergerle per una notte in acqua tiepida e poi piantarle in un vaso di 24 centimetri di diametro. La larghezza è essenziale per una pianta che si allarga. L’attenzione che poi bisogna avere è quella di far sì che la temperatura non scenda mai sotto i 10-15 gradi e non si formino ristagni d’acqua nei vasi. L’acqua in eccesso fa marcire le piantine.

Bagno e cucina, ambienti per natura caldo-umidi, sono gli spazi più indicati per il posizionamento del vaso che non deve quasi mai prendere la luce diretta, anzi si consiglia addirittura di porlo in una zona semi ombreggiata. La raccolta migliore si ha tra gennaio e febbraio e soprattutto da piane che hanno almeno 6 mesi d’età. La radice acerba invece ha un gusto diverso e non sempre gradevole.

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