Nel vivace dibattito in corso sull’ipotesi di una nuova tassa sulla casa che consenta, sostituendo l’ICI, autonomia impositiva ai Comuni, il Presidente di Assoedilizia avv. Achille Colombo Clerici dichiara: “Bisogna uscire dalla logica unilaterale di affidare ai Comuni la leva fiscale esclusivamente sugli immobili. “Questa idea è un’ellisse concettuale poiché si basa sul presupposto che gli immobili, in quanto insistenti sul territorio, godono dei servizi comunali (manutenzione delle strade, verde, acqua, arredo, illuminazione, pulizia, trasporti, sicurezza, disinquinamento, fognature, smaltimento rifiuti ecc.). Ma, a ben vedere, sono i cittadini e non gli immobili a beneficiare dei servizi comunali finali: come peraltro si vede chiaramente quando si tratta, ad esempio, dei lavoratori pendolari che consumano prevalentemente i servizi in un Comune nel quale, nè risiedono nè pagano le imposte, personali o immobiliari che siano. Con l’impostazione che contestiamo si introduce un sistema di prelievo locale molto sbilanciato, perchè gravante solo su una categoria di contribuenti: i proprietari immobiliari. “Occorre, viceversa, estendere la capacità impositiva comunale nei confronti della più larga base di contribuenti: cioè alla sfera dei produttori di reddito personale; in modo da coinvolgere nel processo del federalismo fiscale (volto ad attribuire ai Comuni una più ampia autonomia tributaria ed a realizzare un trasferimento di risorse fiscali agli Enti locali), tutti i contribuenti e non solo alcuni di essi”. Come? Ecco, in sintesi, la proposta.
L’ Echappee Verte’ di Novoceram un universo magico fra natura, charme e ceramica apre a Parigi dal 5 al 21 settembre 2008
Novoceram, la Maison de Charme che dal 1863 interpreta la haute couture della ceramica francese, ha aperto le porte del proprio Temporary Shop nel cuore di Parigi : una boutique
riceveranno nelle prossime settimane la lettera informativa in virtù dell’accordo Abi-Tesoro. Le banche hanno avuto come limite il 29 agosto 2008 per attuare le procedure di invio degli avvisi a tutti i clienti che hanno sottoscritto un mutuo a tasso variabile prima del 29 maggio 2008, sull’opportunità prevista dall’accordo tra l’Abi e il Ministero del Tesoro stipulato il 19 giugno scorso (in attuazione di quanto stabilito dal decreto legge 93/2008) e i mutuari hanno tre mesi di tempo per decidere se aderire. L’intesa consente il congelamento del valore delle rate, prolungando però la durata del prestito. C’è la possibilità di usufruire della rinegoziazione anche per chi non ha pagato le rate del mutuo (alla data del 28 maggio), purchè nel frattempo il contratto stesso non sia stato risolto. La rinegoziazione dei mutui da tasso variabile a tasso fisso, che avverrà sulla media dei tassi del 2006, sarà possibile per i contratti stipulati prima del 29 maggio scorso, data di entrata il vigore del decreto legge, e le nuove rate partiranno dal 2009. L’intesa tra il Tesoro e l’Associazione bancaria italiana indica la riduzione dell’importo delle rate a partire quanto meno dal terzo mese successivo al mese di comunicazione dell’accettazione della proposta medesima, relativamente alle rate del mutuo in scadenza successivamente al primo gennaio 2009.
Più controlli sulla qualità e la sicurezza del gas naturale fornito ai consumatori. L’Autorità per l’energia ha deciso di incrementare del 20% il numero delle verifiche rispetto agli anni precedenti, per il periodo 1° ottobre 2008-30 settembre 2009. I controlli a campione scatteranno dal 1° ottobre e saranno effettuati con la collaborazione della “Stazione Sperimentale per i Combustibili” e il Comando Unità Speciali della Guardia di Finanza (“Nucleo Speciale Tutela Mercati”). La campagna di verifiche coprirà tutto il territorio nazionale e prevede 60 prelievi, senza preavviso, presso le società di distribuzione. L’obiettivo è di verificare il rispetto di parametri particolarmente significativi ai fini della sicurezza e della corretta contabilizzazione del gas consumato, quali il grado di odorizzazione del gas, il potere calorifico e la pressione di fornitura. Di fatto, l’odorizzazione del gas è rilevante per il consumatore ai fini della sicurezza, per la tempestiva individuazione di eventuali dispersioni; la mancata o insufficiente odorizzazione comporta responsabilità penali per i distributori, ai sensi della legge n. 1083/71. Ai fini della sicurezza è importante anche la verifica della pressione di fornitura che viene compromessa se l’utilizzo del gas avviene al di sotto di determinati valori di pressione. Le verifiche sul potere calorifico riguardano l’energia totale fornita e consentono di stabilire se il gas erogato è idoneo a essere utilizzato nelle apparecchiature del cliente finale.
La Giunta regionale dell’Umbria ha approvato, su proposta dell’assessore alle politiche sociali Damiano Stufara, il riparto per l’anno in corso tra i Comuni delle somme da devolvere a contributi alle famiglie per il pagamento dei canoni di affitto.
Dichiarazione dell’assessore all’Ecologia, Michele Losappio: “La decisione del Governo Nazionale di procedere verso il nucleare sta producendo atti e fatti amministrativi che definiscono un percorso fin troppo celere. Con un decreto del 2008 è stato infatti costituito un gruppo di lavoro ministeriale che si appresta a relazionare alla Conferenza Stato-Regioni non solo su una infrastruttura finalizzata al parco tecnologico di impianti e laboratori di ricerca, ma anche e soprattutto su ipotesi e procedure per la scelta di un sito nazionale di stoccaggio delle scorie radioattive. Quattro anni dopo Scanzano Ionico torna dunque la proposta di un deposito unico delle scorie finalizzato alle nuove centrali nucleari di Berlusconi e a chissà cos’altro. Nel documento predisposto dal Gruppo si prevede l’ipotesi della costituzione di un’Agenzia Nazionale cui spetterà di “provvedere allo svolgimento delle attività dirette alla scelta del sito ed alla realizzazione del Deposito Nazionale dei materiali radioattivi” e si precisa che nel caso “di un insuccesso nella ricerca del sito con la metodologia partecipativa e consensuale (mancanza di interesse da parte delle Amministrazioni)” è “delineata una procedura alternativa”.