I termini per revocare le agevolazioni richieste per l`acquisto della prima casa non subiscono la proroga biennale prevista dall`articolo 11 della legge n. 289/2002 (condono fiscale); l`eventuale revoca di queste agevolazioni deve pertanto essere richiesta dall`ufficio nel termine triennale previsto dall`articolo 76 del dpr n. 131/1986. La conferma arriva dalla Commissione tributaria regionale del Lazio, che nella sentenza n. 58/35/08 ha rafforzato e ampliato le conclusioni gia` espresse nella sentenza n. 491/1/07. In questo nuovo giudicato, il collegio, rifacendosi alla precedente decisione, aggiunge anche che la proroga biennale ai termini d`accertamento, cosi` come prevista dal citato comma i dell`articolo 11 della legge n. 289/2002, e` illegittima; infatti, questa viola le disposizioni del comma 3 dell`articolo 3 della legge n. 212/2000 (statuto del contribuente), il quale dispone che per gli accertamenti d`imposta i termini di prescrizione e di decadenza non possono essere prorogati. La Ctr, dopo aver aggiunto che eventuali deroghe alla legge n. 212/2000 dovevano essere espressamente previste anche nel comma 1-bis dell`articolo 11 della legge n. 289/2002, cosi` come in effetti e` stato fatto per il comma 1, passa quindi a esaminare il significato letterale di questo comma 1-bis, e comparandolo con il precedente comma 1 ne rileva la diversita` contenutistica. Il collegio regionale precisa che con la proroga prevista solo dal comma 1 si introduce una disciplina divergente dall`ordine normativo esistente, e quindi essa e` di «stretta interpretazione» quando il legislatore pone un`eccezione, in sostanza, e` come se dicesse «fuori da questi casi io voglio il contrario» e cio` esclude qualsiasi interpretazione analogica.
Redazione
Milano. Moratti all’Anci: “E’ l’Expo dell’Italia dei comuni”
Il Sindaco di Milano e il presidente Domenici hanno siglato un accordo della durata di cinque anni per promuovere l’identità culturale ed enogastronomica del territorio nazionale in occasione dell’Esposizione Universale del 2015. La cultura, i territori, le qualità diventano un network. È il risultato dell’accordo siglato a Roma dal Sindaco di Milano e commissario straordinario delegato per l’Expo Letizia Moratti e il presidente dell’Anci Leonardo Domenici per un protocollo d’intesa della durata di cinque anni. I Comuni d’Italia si schierano a fianco del capoluogo lombardo, mettendo a disposizione dell’evento le proprie sperienze a cominciare dalla tradizione alimentare e dalla tutela dell’ambiente. “L’Expo – ha detto Moratti – è un evento mondiale ma anche fortemente nazionale, che poggia su alcuni obiettivi fondamentali come rafforzare le relazioni internazionali, culturali, scientifiche tra l’Italia e tutti i Paesi esteri che vi partecipano, in totale 152. Dovrà dare un contributo al raggiungimento di alcuni degli obiettivi che sono contenuti nella Dichiarazione delle Nazioni Unite del Millennio. Primo fra tutti, anche se sarà il più difficile da raggiungere, sradicare la fame e la povertà nel mondo proprio entro il 2015”.
“È un evento nazionale – ha detto Domenici – e quindi non poteva mancare il contributo dell’Anci per promuovere l’identità culturale ed enogastronomica dei nostri territori, puntando soprattutto sulla qualità”.
Milano: la casa più costosa a 7,5 ml di euro
Per comprare l’appartamento piu’ costoso di Milano, 300 mq in pieno quadrilatero della moda, servono 7 milioni e mezzo di euro; a Roma “bastano” 2,8 milioni per aggiudicarsi 180 mq
Federconsumatori: dati catastali difficoltà nella compilazione dei moduli. Costi della spedizione per mancato recapito
Sono sempre di più le segnalazioni degli utenti che ci pervengono in merito alla richiesta di comunicazione dei dati catastali da parte delle aziende fornitrici di gas, acqua ed energia elettrica. Tutti quei clienti che hanno attivato un’utenza dopo il 1 aprile 2005, o che, dopo questa data, hanno modificato o rinnovato il proprio contratto, sono tenuti, infatti, a comunicare i propri dati catastali alle aziende erogatrici. Tale obbligo, però, comporta non poche difficoltà. Infatti, non tutti sono in possesso dei dati richiesti, come ad esempio gli inquilini in affitto, o, anche nel caso riescano a reperirli, i moduli non sono affatto di facile compilazione. Nel caso, poi, sia necessario richiedere al Catasto i dati utili per la compilazione del modulo, iniziano le spese. A queste si aggiungono quelle per la spedizione del modulo stesso.
A tale proposito Federconsumatori consiglia di spedire tali moduli tramite raccomandata AR, per documentarne l’invio. Tale tipo di spedizione comporta certamente costi maggiori rispetto alla spedizione normale, ma offre maggiori garanzie, dal momento che, qualora i documenti non pervenissero all’azienda erogatrice, si è soggetti ad una sanzione da 103 € a 2.065 €. Questa è la sanzione da pagare, non solo per l’omissione della comunicazione, ma anche nel caso la compilazione dei moduli risulti errata.
Milano: housing sociale, nuove soluzioni abitative
Undici i progetti su una superficie del Comune di 310.600 metri quadri. Saranno realizzati 3.380 nuovi alloggi. “Una grande scommessa” così come l’ha definita l’assessore allo Sviluppo del Territorio Carlo Masseroli, “per restituire alla città, entro sette anni, un vero mercato dell’affitto”. Parte così, grazie a due bandi pubblici – presentati stamane all’Urban Center di Galleria Vittorio Emanuele – un nuovo corso per dare la casa a chi non la possiede. Saranno 11, infatti, le aree di Milano di proprietà del Comune, interessate a programmi di housing sociale e che vedono Palazzo Marino farsi promotore di progetti per realizzare nuovi insediamenti residenziali. “Mai più ghetti, quartieri dedicati all’edilizia popolare ma nuove soluzioni urbanistiche e sociali, con un mix abitativo tra locazione e case di proprietà, spazi commerciali e, soprattutto servizi”, commenta l’assessore Masseroli che sottolinea anche la “polverizzazione” degli interventi “il più possibile distribuiti su tutto il territorio urbano per favorire l’integrazione e la crescita qualitativa dei nuovi insediamenti”. Una scommessa lanciata dal “pubblico”, come nota Masseroli, ma che è rivolta al “privato” e ai Fondi etici. “Le aree del Comune vengono messe a disposizione a livello gratuito: sono superati i tempi in cui l’amministrazione cittadina si prendeva in carico la proprietà e la gestione. Noi, ora facilitiamo i privati in questo e ne garantiamo la redditività. Stiamo parlando di margini di guadagno contenuti, il 5-6 % ma utili certi per gli investitori con il pubblico, il Comune e la Regione che sostengono la parte “sociale” con mutui agevolati o buoni per la locazione”.
Torino: in aumento i prezzi al consumo
Nel mese di Luglio 2008, a seguito della rilevazione dei prezzi effettuata dal Settore Statistica della Città, l’indice complessivo dei prezzi al consumo per l’intera collettività (NIC) è risultato pari al 131,3 con una variazione del +0,5% rispetto al mese precedente e con una variazione del +4,5% (tasso tendenziale annuo) rispetto al mese di Luglio 2007.
Abitazione, acqua, energia elettrica e combustibili (+0,8%): Il capitolo rimane positivo a causa degli aumenti registrati nelle categorie: dell’energia elettrica (+3,7%), dei combustibili liquidi (+0,9%), del gas (+0,1%) e della rilevazione trimestrale degli affitti, che ha portato variazioni sia nella categoria degli affitti reali delle abitazioni (+0,9%) che in quella degli altri servizi per l’abitazione (+1,4%). Mobili, articoli e servizi per la casa (INVARIATO): Si segnalano leggere variazioni di segno positivo per le categorie degli strumenti ed attrezzi per la casa (+1,7%) e dei beni non durevoli per la casa (+0,2%), oltre a lievi diminuzioni nelle categorie degli elettrodomestici (-0,3%) e della cristalleria, vasellame ed utensili per la casa (-0,3%), che lasciano comunque inalterato il capitolo.
Legambiente: “sì ad efficienza energetica e rinnovabili, no al nucleare”
Basta con i soldi dei cittadini destinati al nucleare voluto dal Governo Berlusconi. I pochi soldi pubblici per la ricerca italiana in campo energetico vengano investiti solo in efficienza e rinnovabili, promuovendo l’unica innovazione tecnologica in grado di far traguardare al nostro Paese l’obiettivo europeo di riduzione del 30% delle emissioni di CO2 entro il 2020”. Lo chiede Legambiente che oggi ha organizzato un sit-in davanti alla sede Enea dove è in corso la presentazione del Rapporto Energia e Ambiente 2007 alla presenza di alcuni ministri del Governo tra i quali quello dello Sviluppo Economico Claudio Scajola.
“ il nucleare che vuole il ministro Scajola è una tecnologia di terza generazione che, anche nella versione “evoluta”, non ha risolto i soliti problemi di produzione e smaltimento delle scorie, sicurezza e approvvigionamento di uranio. Sarebbe una vera follia investire oggi immense somme di denaro pubblico su una tecnologia che nasce già vecchia. Il nucleare di quarta generazione infatti è ancora nella fase di sperimentazione e nella migliore delle ipotesi vedrà la luce nel 2030”.
Valle d’Aosta: mutui in aumento
Da uno studio condotto da Kiron, si puo constatare che cè una forte crescita dei mutui in alcune regioni d’Italia, come per esempio in Valle d’Aosta. Il mercato dei prestiti
Sicurezza: le norme in tema di danneggiamento e imbrattamento degli immobili
Dal 10 luglio scorso le Commissioni riunite Affari Costituzionali e Giustizia del Senato stanno analizzando il testo del disegno di legge recante le “Disposizioni in materia di sicurezza pubblica”, che andrà a completare il quadro delle norme del cosiddetto “Pacchetto Sicurezza” previsto dal Governo. Il disegno di legge prevede la modifica di due ipotesi di reato previste dal codice penale, poste a tutela degli immobili e del decoro urbano: la prima fattispecie si muove verso una direzione condivisibile – seppure ancora non del tutto soddisfacente sul piano dei risultati pratici – mentre la seconda continua a destare serie perplessità sulla sua reale efficacia, sia preventiva, sia repressiva. Non poche correnti opinionistiche considerano alcuni graffiti una forma d’arte, così come non paiono troppo di scuola le ipotesi in cui qualcuno decida di aggiungere il proprio graffito sul muro di un edificio già preso di mira dai writers: in tale ipotesi, come si dirà, potrebbero sorgere problemi di accertamento dei reati ridisegnati.
L’art. 4 del disegno di legge interviene sul reato di danneggiamento ampliando l’area operativa della fattispecie aggravata. Infatti la riforma prevede prevede l’inserimento, all’interno dell’art. 635 cod. pen., del comma 3 bis, in base al quale, la pena sarà della reclusione da sei mesi a tre anni, qualora il danneggiamento sia commesso su “immobili sottoposti a risanamento edilizio o ambientale”.
Civitavecchia: accensione della centrale di Torrevaldaliga Nord
Al via il primo gruppo della centrale Enel di Torrevaldaliga Nord, a Civitavecchia, riconvertita a carbone. L’impianto – che sarà pienamente operativo nel 2009 – è stato inaugurato, oltre che dal Presidente Marrazzo, dal Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri Gianni Letta, dal ministro dello Sviluppo economico Claudio Scajola, dal Presidente dell’Enel Piero Gnudi e dall’amministratore delegato Fulvio Conti. Prima degli interventi un filmato ha presentato il funzionamento degli impianti.
“Io sarò il garante, il difensore e non il notaio dei posti di lavoro della mia Regione – ha dichiarato il Presidente Marrazzo – Dobbiamo rendere omaggio e riconoscimento alle vittime che anche in questo cantiere ci sono state, ma soprattutto dobbiamo impegnarci a fare in modo che non ce ne siano più, rafforzando i controlli”.
Sardegna: le zone franche urbane
Sono nove le aree individuate dalla Giunta come Zone franche urbane: da Sant’Elia a Cagliari, a Pirastu e stagni a Quartu, da Bacu Abis e Cortoghiana a Carbonia, alla Pietraia ad Alghero fino a Torangius nel Comune di Oristano. Defiscalizzate le nuove piccole e micro imprese che nascono in queste aree. Ora spetta al Governo scegliere tra le proposte presentate dalla Regione. La Giunta regionale ha individuato nove aree da considerare come Zone franche urbane: Sant’Elia a Cagliari, centro città del Comune di Iglesias e centro città, Pirastu e stagni aree ambientali a Quartu Sant’Elena, Carbonia Nord, Bacu Abis e Cortoghiana nel Comune di Carbonia, La Pietraia ad Alghero, il centro storico del Comune di Sassari, Sant’Andrea e Sa Gruxi ad Assemini; Torangius, centro storico e Sacro Cuore nel Comune di Oristano, Olbia centro e area portuale del Comune di Olbia. L’Assessorato dell’Industria ha commissionato all’Osservatorio economico regionale un apposito studio per individuare le aree rispondenti ai criteri stabiliti dal Ministero dello Sviluppo economico. Lo studio ha permesso di individuare gli undici Comuni dotati della dimensione demografica minima di 25.000 abitanti e di un tasso di disoccupazione. I comuni selezionati sono appunto Cagliari, Sassari, Quartu Sant’Elena, Olbia, Alghero, Nuoro, Oristano, Carbonia, Selargius, Iglesias, Assemini.
Assoedilizia: mercato immobiliare in flessione. Le finanziarie ne prendano atto
Mercato immobiliare in flessione. Anche gli uffici finanziari ne debbono prendere atto, evitando di storicizzare la determinazione delle rendite catastali ad una data, indipendentemente dal trend discensionale del mercato; occorre che la legge per la revisione degli estimi disponga in tal senso. Anche l’Agenzia delle entrate ne deve tener conto negli accertamenti parametrati al valore normale. Assoedilizia segnala che da oltre un anno si registrano segnali di cedimento dei valori immobiliari; trend riconosciuto dal rapporto dell’ O.M.I. del Ministero delle Finanze. Il presidente Achille Colombo Clerici dichiara : “È assolutamente necessario (e la legge deve disporre in tale senso) che di questa tendenza prendano immediatamente atto gli Uffici dell’Agenzia del territorio in sede, sia di determinazione delle nuove rendite catastali, sia di accertamento dei valori rettificati anche a seguito di interventi di recupero edilizio,sia nel processo generale di revisione c.d. zonale.