Dal 15-23 maggio 2009 Lo scorso maggio 2008, Austria, Francia, Germania, Italia, Olanda, Portogallo, Slovenia, Spagna e Svizzera hanno unito le loro forze, riuscendo a organizzare più di 4.000 eventi sul tema dell’energia solare termica e fotovoltaica, grazie alla grande campagna di informazione degli “European Solar Days”. L’idea di concentrare tutte le iniziative in pochi giorni ha consentito di attirare l’attenzione dei media e dei decisori pubblici sull’energia del passato e del futuro, quella solare, e di ottenere un notevole risalto degli eventi organizzati sul territorio. L’Italia ha visto la realizzazione di ben 185 iniziative, per un totale di circa 100.000 partecipanti. La lista completa degli eventi è disponibile su www.eusd.it (alla voce “Edizione 2008” e poi “Iniziative”) e i principali risultati sono riassunti nel rapporto dei Solar Days 2008, scaricabile dal sito www.eusd.it alla voce “Rapporto Solar Days”. Sulla scia del successo del 2008, si preannuncia una scoppiettante competizione tra tutti i Paesi europei, per raggiungere il maggior numero possibile di eventi nella…
Ambiente
Umbria: presentato il piano gestione rifiuti
Riduzione della quantità dei rifiuti prodotti, incremento della percentuale di raccolta differenziata, superamento della centralità delle discariche con la conseguente chiusura del ciclo dei rifiuti, anche attraverso il raggiungimento dell’autosufficienza impiantistica. Sono i punti fondamentali del nuovo Piano regionale di gestione dei rifiuti della Regione Umbria, presentato oggi a Perugia, all’Auditorium Santa Cecilia, nel corso del primo dei quattro incontri territoriali organizzati nell’ambito degli “ATO” umbri dall’assessorato regionale all’Ambiente per illustrare ed approfondire i contenuti del documento. Oltre all’assessore regionale all’ambiente Lamberto Bottini, sono intervenuti il sindaco del Comune di Perugia, Renato Locchi, il presidente di “ATO2” e vicesindaco di Perugia, Nilo Arcudi. “Il nuovo Piano regionale dei rifiuti preadottato dalla Giunta regionale – ha detto l’assessore – garantirà all’Umbria una gestione che la allontanerà da situazioni di emergenza, assicurandone l’autosufficienza e la qualità ambientale in linea con la direttiva europea ancora in fase di approvazione.
Milano città piu’ sorvegliata d’Europa
Entro il 2009 vi sara’ un incremento del 70 % degli “occhi” elettronici. I MILITARI FANNO PERCEPIRE UNA MAGGIORE SICUREZZA. Settore in rapida espansione: incremento dell’attivita’ imprenditoriale del 2,6 % nell’ultimo anno. Il Presidente di Assoedilizia avv. Achille Colombo Clerici accoglie favorevolmente la scelta del Sindaco Letizia Moratti di intervenire, con sei ordinanze – accompagnate da un piano di sostegno sociale – sui temi “caldi” del disagio milanese: droga, alcol, prostituzione, graffiti, vandalismo, accattonaggio: “Le ordinanze fissano confini chiari all’illegalità e indicano l’individuazione di una precisa rotta – la tutela della legalita’- da parte dei pubblici amministratori di Milano; una rotta che condividiamo pienamente”. L’azione relativa alla sicurezza ed alla lotta al degrado viene supportata da un sistema di controllo, che poggia su uomini e tecnologie assieme; un sistema che pone Milano all’avanguardia in Europa.
Rovigo: corso casa clima
Corso Base Casa Clima – Rovigo, 17 – 18 – 19 Novembre 2008. In collaborazione con l’agenzia Casa Clima di Bolzano un importante momento di incontro e confronto con gli
Enea: giornata di Studio “Le basi per una discussione pubblica su radiazioni e nucleare, aspetti della formazione e dell’informazione”
L’informazione pubblica sui diversi aspetti dell’innovazione scientifica e tecnologica viene spesso accusata di essere incompleta, influenzata da interessi di parte e di non rispondere ai valori e alle priorità degli esperti o, in alternativa, ai bisogni e ai timori della popolazione. Nell’ambito della discussione pubblica su rischi e benefici delle radiazioni ionizzanti e dell’energia nucleare, si assiste spesso a una polarizzazione fra due posizioni antitetiche tra chi nega ogni pericolo e chi, al contrario, ne demonizza ogni utilizzo e sviluppo. In assenza di spazi di dialogo e confronto, queste due posizioni tendono ad ignorarsi e screditarsi l’un l’altra. Di fronte a questioni che toccano una molteplicità di aspetti di natura sociale, politica, etica ed economica e che coinvolgono la salute e la sicurezza dei cittadini e la protezione dell’ambiente, risulta spesso difficile formarsi una conoscenza di base sufficientemente ampia su cui poter fondare scelte individuali informate e consapevoli.
Rifiuti: è nato l’Ato Toscana Centro
Dovrà realizzare azioni e impianti previsti nel Piano straordinario. Rifiuti, unione dei vecchi Ato di Firenze, Prato e Pistoia. E’ nato l’Ato Toscana centro. La nuova realtà sostituirà i precedenti tre Ato dei rifiuti di Firenze, Prato e Pistoia ed avrà il compito di attuare quanto era stato previsto nei vecchi Piani provinciali per la gestione dei rifiuti e poi confermato nell’elaborazione dei Piani straordinari fatta dai vecchi Ato. «Sono felice di vedere che le cose procedono e che la nuova legge per la gestione dei rifiuti urbani in Toscana sta dando i frutti», ha detto l’assessore regionale all’ambiente Anna Rita Bramerini, ricordando che non è trascorso ancora un anno dal varo della nuova legge (Lr 61/2007) e che in neppure dodici mesi è stato superato uno degli scalini considerati più difficili da varcare nell’attuazione delle nuove norme, cioè lo snellimento da dieci a tre Ato, un passaggio fondamentale per migliorare le economie di scala e rendere le gestione del ciclo integrato dei rifiuti in Toscana più efficiente.
I terreni promessi non sono esenti da tasse
Imposte senza sconti per il contratto preliminare di vendita. L’atto, infatti, non comportando il passaggio del bene, non può beneficiare delle agevolazioni previste in caso di trasferimento di terreni agricoli a persone che si impegnano a costruire un compendio unico e a coltivarlo per almeno un decennio. Questo, in sintesi, è il chiarimento che fornisce l’agenzia delle Entrate con la risoluzione n. 407/E del 30 ottobre, in risposta al quesito formulato da un imprenditore agricolo professionale che si propone di acquistare un fondo confinante per costruire un’unica struttura lavorativa. L’istante, nel porre il quesito all’Amministrazione finanziaria, fa presente di aver stipulato un compromesso, garantito da caparra confirmatoria per un importo di 50mila euro, e ritiene che, in sede di registrazione del preliminare, vada applicata l’esenzione dall’imposta di registro prevista dall’articolo 5-bis del Dlgs 228/2001 (“Conservazione dell’integrità aziendale”).
Legambiente: camera approva delega su energia nucleare
Un via libera al nucleare all’insegna della militarizzazione e della monetizzazione del rischio, il peggior via libera possibile per una scelta che guarda al passato”. Vittorio Cogliati Dezza, presidente nazionale di Legambiente commenta così l’approvazione alla Camera della delega sull’energia nucleare, contenuta nell’articolo 15 del Ddl Sviluppo. “Il nostro governo – dichiara Cogliati Dezza – avoca a sé qualsiasi decisione in materia di nucleare, con la possibilità di superare il parere di Comuni, Province e Regioni, nonché la totale esclusione di qualsiasi forma di informazione e partecipazione dei cittadini”. “Se, 21 anni fa, – prosegue il presidente di Legambiente – le nostre centrali sono state chiuse con un referendum popolare, oggi la loro riapertura non prevede nemmeno uno straccio di confronto con il territorio, nessun ‘dibattito pubblico’, come avviene ad esempio in Francia, paese tanto citato da Berlusconi, dove però la legge obbliga a una procedura trasparente di dibattito sui contenuti dei progetti e sugli standard di sicurezza e ambientali, gestita da un organismo indipendente. ”
Belluno: il comune incentiva il risparmio energetico
Il Comune di Belluno ha emanato un bando di incentivazione al risparmio energetico che interessa il settore residenziale privato e che, in particolare, finanzia, nei limiti degli stanziamenti di bilancio, coloro che intendono: rottamare le vecchie stufe tradizionali a legna e sostituirle con impianti che pur utilizzando la legna o materiali ad essa referenti come pellet, cippato, ecc., abbiano un alto grado di efficienza e un rendimento non inferiore al 70%; sostituire le caldaie funzionanti a gasolio con analoghi impianti a gas metano ad alta efficienza (3 o 4 stelle); sostituire le caldaie a gas, con analoghi impianti ad alta efficienza(sempre 3 o 4 stelle). L’iniziativa è parte rilevante delle politiche ambientali promosse dall’Assessorato all’A mbiente per favorire il risparmio energetico e migliorare la qualità dell’aria che respiriamo. L’utilizzo della legna per riscaldamento in vecchi impianti a bassa tecnologia (stufe) e la rilevante presenza di caldaie a gasolio e a gas a bassa efficienza, comportano infatti, come dimostrano studi in ambito europeo e locale condotti da A.R.P.A.V., un rilevante inquinamento dell’a ria con le pregiudizievoli conseguenze sulla nostra salute.
Federconsumatori: richiesta rimborsi per servizio di depurazione
La Federconsumatori chiede la restituzione dei canoni pagati negli ultimi 10 anni dagli utenti che non hanno fruito del servizio di depurazione e che si riconosca loro tale diritto, senza ricorrere alle vie legali. A seguito della recentissima sentenza della Corte Costituzionale con sentenza n. 335/08, dichiarando l’illegittimità dell’art. 14, comma 1, legge 5 gennaio 1994, n.36 (Disposizioni in materia di risorse idriche), sia nel testo originario, e sia nel testo modificato dall’art. 28 della legge 31 luglio 2002, n.179 (Disposizioni in materia ambientale), nella parte in cui prevede che la quota relativa al servizio di depurazione è dovuta dagli utenti «anche nel caso in cui la fognatura sia sprovvista di impianti centralizzati di depurazione o questi siano temporaneamente inattivi». Illegittimità estesa anche all’art. 55 comma 1, primo periodo, del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152 (Norme in materia ambientale), nella parte in cui prevede che la quota relativa al servizio di depurazione, è dovuta dagli utenti «anche nel caso in cui manchino impianti di depurazione o questi siano temporaneamente inattivi»; nella fattispecie si è stabilito che tale quota, pagata finora da tutti gli utenti del servizio idrico, non configura una tassa ma il corrispettivo di un servizio che, nei casi in cui manchino gli impianti, non viene erogato.
Pacchetto Ue, cinque proposte per dimezzare i costi
Tempi, delocalizzazione, crediti di emissione. L’AD Fulvio Conti ha chiesto al Parlamento di sostenere cinque proposte di Enel per dimezzare i costi dell’applicazione in Italia del “pacchetto 20/20/20”, stimati dall’Unione europea in oltre l’1% del Pil italiano contro circa lo 0,5% degli altri Paesi europei. “L’introduzione degli elementi di flessibilità proposti da Enel potrebbe consentire di allineare i costi italiani a quelli degli altri paesi che sono pari a circa la metà”, ha detto Conti nel corso di un’audizione alla Commissione Ambiente del Senato. Innanzitutto va richiesto il prolungamento oltre il 2012 della possibilità di compensare le emissioni in Europa con i crediti guadagnati con investimenti in impianti a minor impatto ambientale realizzati fuori dalla Unione. Gli stessi 100 euro investiti in sistemi già molto efficienti come quelli italiani producono una riduzione di emissioni di CO2 di gran lunga inferiore a quella che si possono ottenere aiutando i paesi emergenti a migliorare le proprie tecnologie.
Roma: Acea chiede nuove tariffe. Il Campidoglio, differenziare e tutelare fasce deboli
Acea Ato2 ha chiesto al Comune di poter aumentare le tariffe idriche a Roma, in base all’adeguamento previsto dalla legge Galli. L’assessore Ghera (lavori pubblici) ha quindi indicato ad Acea