A Roma l’ici sulla prima casa per circa 750.000 famiglie sarà agevolata con un risparmio di circa 300 euro. Il comune infatti ha previsto una detrazione di 103,29 euro, va aggiunto lo ‘sconto’ dell’1,33 per mille sull’imponibile, grazie all’ultima finanziaria.
Comunicati stampa
Momenti di “web” design alla Coin casa
La collezione coin casa firmata dalla Nazionale italiana design di cui fanno parte 19 designer, da oggi si puo acquistare anche on line.
Grazie al negozio elettronico la collezione è libera da vincoli territoriali, viaggerà in tutti i paesi dell’Unione Europea
Per tutti coloro che hanno una forte passione per l’oggetto di design bastano pochi minuti e
Niente più certificazione energetica per avere diritto alle detrazioni del 55% per impianti solare termici
La legge n. 244 del 24 dicembre 2007 ha dato “Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato” pubblicata dalla Gazzetta Ufficiale del 28/12/07 proroga gli incentivi già previsti dalla Finanziaria 2007 sino a tutto il 2010 e introduce nuovi.
I Comuni possono introdurre un’aliquota ICI ridotta inferiore al 4 per mille per tutti quelli che installano impianti energetici con fonti rinnovabili.
Prorogate al 2010 le agevolazioni della Finanziaria per la riqualificazione totale degli edifici, la sostituzione di infissi, installazione di pannelli solari, sostituzioni di impianti di riscaldamento con caldaie a condensazione, la sostituzione di frigo e congelatori.
Portabilità del mutuo. Notariato: “Da Adusbef cifre immaginarie”
Con riferimento alla iniziativa dell’Adusbef per la promozione di una non meglio chiarita class action contro il notariato in tema di portabilità dei mutui, il Consiglio Nazionale del Notariato rileva:
1) che le cifre addotte relativamente ai costi notarili (2-3000 euro) sono del tutto prive di fondamento e arbitrarie. Il costo di un atto di surroga, che può variare a seconda della minore o maggiore complessità delle attività richieste dalla banca (mero aggiornamento o nuova relazione ventennale), ha un costo medio indicativo rilevato sui 500-600 euro.
Emilia Romagna. Rendimento energetico edifici, via a nuove norme
L´Assemblea della Regione Emilia-Romagna ha approvato l´”Atto di indirizzo e coordinamento sui requisiti di rendimento energetico e sulle procedure di certificazione energetica degli edifici”.
Si tratta di nuove norme per il miglioramento dei consumi energetici degli edifici e per l´avvio della certificazione energetica.
Alcune importanti novità riguardano i nuovi edifici, le ristrutturazioni degli edifici superiori ai 1000 mq e l´adozione dell´obbligo di certificazione energetica che entrano in vigore a partire dal 1° luglio prossimo.
Nella notizia si trovano informazioni sui contenuti dell´atto e la dichiarazione dell´assessore regionale alle Attività produttive e piano energetico, Duccio Campagnoli.
Nuovo blocco “sfratti” abitativi: contenuto e disposizioni
di Corrado Sforza Fogliani, Presidente Confedilizia
Il Senato ha approvato definitivamente il nuovo blocco degli “sfratti” (tecnicamente, nuovo blocco delle esecuzioni di rilascio). Per la cronaca, è anche il ventiduesimo emanato nel solo periodo che ci separa dalla legge dell’equo canone (e non considerando quelli disposti in conseguenza di calamità naturali od altro). Il blocco scatterà il giorno successivo alla data di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale della legge di conversione del decreto legge c.d. “mille proroghe” e riguarda le esecuzioni di rilascio di immobili abitativi per finita locazione (comunque – se effettivamente tali – originate, per quanto riguarda il titolo) interessanti i comuni indicati nel provvedimento e i conduttori pure indicati nello stesso provvedimento.
Dal punto di vista territoriale, la sospensione si applica ai “residenti” (come testualmente dice la legge, così facendo rinvio alla nozione di cui all’art. 43 cod. civ.) nei comuni capoluoghi di provincia, nei comuni con essi confinanti con popolazione superiore a 10.000 abitanti e nei 716 comuni cd. ad alta tensione abitativa (il complessivo elenco relativo è consultabile su questo sito. I conduttori, per avvalersi della sospensione, devono avere un “reddito annuo lordo complessivo familiare” inferiore a 27.000 euro, essere o avere nel proprio nucleo familiare persone ultrasessantacinquenni, malati terminali o portatori di handicap con invalidità superiore al 66 per cento (ovviamente, per tutti, che non siano ricoverati permanentemente in apposite strutture) e – inoltre – devono non essere «in possesso» di altra abitazione adeguata al nucleo familiare nella regione di residenza. Alle stesse condizioni (di reddito e di non possidenza di altra abitazione), la sospensione si applica anche ai conduttori che abbiano, nel proprio nucleo familiare, «figli fiscalmente a carico».
Confedilizia sul blocco degli sfratti varato dal Senato
Il Presidente della Confedilizia, Corrado Sforza Fogliani, ha dichiarato:
“Il Senato ha approvato in via definitiva un nuovo blocco degli sfratti, il 22° con riguardo al solo periodo dalla legge dell’equo canone del 1978 ad oggi. E questo, la dice di per sé lunga, anche in riferimento ai reiterati moniti contrari della Corte costituzionale. Che l’intero Parlamento (ad eccezione dell’UDC) abbia poi ufficialmente o, comunque, di fatto ceduto alla demagogia di Rifondazione comunista bloccando le esecuzioni di rilascio per categorie protette anche nei Comuni nei quali sfratti di questo tipo non ve sono, è sconcertante. Ed è altrettanto sconcertante constatare che forze politiche che si dicono liberali non esitano a compiacere chi ha il solo scopo politico di umiliare i diritti proprietari, ritenendo tali diritti comunque barattabili con qualsiasi altro concreto obiettivo raggiungibile”.
Sunia: “Giusta la sospensione delle finite locazioni ma il dramma casa va affrontato nella sua globalità”
Dichiarazione di Luigi Pallotta segretario generale del Sunia
“Finalmente con il provvedimento approvato oggi si da un minimo di tranquillità e respiro alle famiglie particolarmente disagiate che da ottobre scorso erano a forte rischio sfratto. Ora si può e si deve lavorare per utilizzare a pieno lo stanziamento dell’ultima manovra finanziaria per consentire il passaggio da casa a casa.”
“Purtroppo quest’ultimo, giusto, atto del Parlamento lascia inalterato quello che è il più acuto problema abitativo del momento rappresentato dagli sfratti per morosità e da un caro affitti che, tutti gli osservatori seri e onesti ormai lo riconoscono, è componente fondamentale del disagio delle famiglie e della stessa ripresa inflazionistica che si registra nel paese.
Purtroppo molti di quelli che stentano a coprire la quarta settimana del mese spesso entrano in sofferenza proprio sul canone d’affitto.”
Il clima di fiducia delle imprese di costruzione migliora leggermente a gennaio
L’indicatore, considerato al netto dei fattori stagionali e calcolato in base 2000=100, sale da 79,9 a 80,1 mantenendosi comunque su livelli storicamente modesti, in prossimità di quelli registrati nel periodo marzo-luglio 1999. Tra le variabili componenti il clima di fiducia tornano a migliorare i giudizi sui piani di costruzione mentre le prospettive sull’occupazione sono in lieve peggioramento. Sono improntati al pessimismo anche i giudizi sull’attività di costruzione così come le aspettative sui piani di costruzione; il saldo delle previsioni sui prezzi praticati nel settore sale decisamente rimanendo, comunque, su valori storicamente bassi. Aumenta il numero di imprese che trova ostacoli limitanti l’attività di costruzione (anche se la percentuale rimane comunque inferiore a quella di coloro che dichiarano di non trovarne) e, tra gli ostacoli dichiarati, prevale l’insufficienza di domanda quale ostacolo principale allo svolgimento dell’attività seguita dalle condizioni climatiche sfavorevoli e dalla difficoltà a reperire manodopera. Il miglioramento dell’indice generale non è omogeneo a livello settoriale: nell’edilizia (comprendente l’edilizia residenziale e quella non residenziale) il clima recupera leggermente mentre nel settore delle opere non edificatorie l’indicatore si deteriora.
Immobili all’asta: stop ai nomi dei debitori

Stop ai nomi dei debitori negli atti delle vendite giudiziarie e nelle aste on line. Gli uffici giudiziari e i professionisti delegati alle operazioni di vendita di immobili messi all’asta non devono indicare negli atti pubblicati, anche on line, il nominativo del debitore e ogni altro dato personale che possa identificarlo direttamente. Tutela analoga va garantita anche ad eventuali terzi che compaiono negli atti, senza che ciò sia previsto dalla legge. La cancelleria potrà comunque soddisfare gli interessi di coloro che intendono acquisire i beni fornendo loro le generalità del debitore ed eventuali maggiori informazioni.
É quanto stabilito dal Garante della privacy in un provvedimento (pubblicato nella Gazzetta ufficiale n. 47 del 25 febbraio di cui è stato relatore Giuseppe Chiaravalloti), adottato anche a seguito di numerose segnalazioni da parte di cittadini che hanno lamentato una ingiustificata diffusione, anche on line, dei nominativi di debitori sottoposti alle procedure esecutive e, in alcuni casi, anche di altre persone: ad esempio, i proprietari di immobili confinanti con l’appartamento messo in vendita.
L’imposta di successione non puo’ essere lasciata
Intervenendo oggi al Convegno organizzato da Anci, Uncem, Legautonomie alle Stelline di Milano sul tema ” Catasto ai Comuni” il presidente di Assoedilizia Achille Colombo Clerici ha dichiarato:
“Occorre rivedere l’imposta di successione poiche’ la sua attuale strutturazione è fortemente discriminatoria. Questa imposta è particolarmente gravosa soprattutto per gli immobili intestati alle persone fisiche (in massima parte abitazioni) per i quali il carico fiscale complessivo, tra imposta principale (aliquote del 4-6-8 % a seconda delle categorie di eredi ) ed imposte ipocatastali ( 3 % ) -le quali nell’antico regime erano assorbite dall’imposta principale – raggiunge rispettivamente il 7,4-il 9,6-ed il 11,8 % ;cio’ in quanto si è tassati, tra l’altro, anche su una quota del 10 % del valore degli immobili per beni mobili di cui si presume il possesso, anche se questi non esistono: la presunzione comunque non è assoluta, ma puo’ superarsi con una constatazione analitica.
In tal caso le aliquote rimarrebbero comunque del 7-9-ed 11 %.”
Se l’affitto viaggia on line

Registrazioni e versamenti telematici degli affitti in continua crescita
L’affitto viaggia sempre più on line. In 7 anni i contratti di locazione e le operazioni di versamento effettuati in via telematica hanno superato i 4 milioni, ovvero in media 1619 al giorno e ben 67 l’ora. Il successo del servizio, avviato a partire dal 2001 e gestito dall’Agenzia delle Entrate, è legato soprattutto al risparmio di tempo, alla semplicità della procedura e all’assenza quasi assoluta di errori. In pratica è possibile effettuare la registrazione dei contratti d’affitto, con i relativi versamenti, con un’unica rapida operazione evitando i 4 passaggi tra ufficio e banca ai quali si era costretti prima.