“Casa Qualità”. Un disegno di legge che mira a un sistema unico per la qualità dell’ edilizia

 Continua nella Commissione Ambiente della Camera la discussione sul disegno di legge Sistema casa qualità, presentato dall’ onorevole Mauro Pili del Pdl. Il disegno di legge reca disposizioni che riguardano in particolare la valutazione e la certificazione della qualità dell’ edilizia residenziale.

Il provvedimento mira soprattutto ad istituire un sistema unico per la qualità dell’ edilizia, con l’ obiettivo di modernizzare le disposizioni esistenti garantendo sostenibilità ambientale e contenimento energetico. Non è escluso che i recenti avvenimenti abruzzesi possano aprile la strada ad emendamenti in materia antisismica.

Il disegno di legge promuove la tutela ambientale e degli ecosistemi, i principi fondamentali nell’ ambito delle materie di governo del territorio, di edilizia e di efficienza energetica cui deve far seguito l’ adeguamento delle norme regionali, nel rispetto delle competenze loro attribuite dalla Costituzione.

Risparmio energetico. Lombardia, stanziati fondi per impianti termici

 Stanziati i fondi per le micro, piccole e medie imprese lombarde per la realizzazione di impianti solari termici con producibilità pari o superiore a 10 mila kWh / anno e dotati di contatore di calore per la produzione di acqua e aria calda. Il bando è in attuazione dell’ Accordo di Programma tra Regione Lombardia e Sistema Camerale Lombardo al fine di sostenere le imprese lombarde – micro, piccole e medie – nei processi di innovazione per l’ efficienza energetica.

Convegno Tecnologie. Efficienza energetica negli edifici e proprietà termiche dei materiali

 Proprietà termofisiche
dei materiali costituenti l’ involucro edilizio
Venerdì 17 aprile 2009 – ore 9.30
Facoltà di Ingegneria – Aula FA – 1B
Via Vignolese, 905
Modena

L’ efficienza energetica in edilizia sarà il tema di fondo della mattinata di studio, che si focalizzerà sulle proprietà termofisiche dei materiali costituenti l’ involucro edilizio e sulla loro misura.

Una casa a prova di sisma. Tutte le regole da seguire: in caso di crollo l’ assicurazione non paga mai

 Di fronte al terremoto sono molti oggi a chiedersi se la propria casa sia a prova di sisma oppure sia una possibile fonte di pericolo. Vediamo quali sono gli elementi da considerare e le possibili soluzioni, con l’ aiuto di esperti: il professor Gian Michele Calvi, presidente della Fondazione Eucentre di Pavia e componente della Commissione nazionale per la previsione e la prevenzione dei grandi rischi, e il professor Vincenzo Petrini, docente di scienza delle costruzioni al Politecnico di Milano. Con fonti bancarie e assicurative, invece, affrontiamo il tema dei danni e dei mutui.

1)Come è fatta una casa resistente al terremoto?
Le accortezze nascono già durante la progettazione: una casa a pianta quadrata sarà meno a rischio di una a forma di serpente. Più una struttura è rigida (come in muratura portante) più sarà importante collegare bene tra di loro gli elementi come fossero parti di una scatola cosicché, in caso di sisma, tutto si muova all’ unisono. Più le strutture sono flessibili (come con l’ acciaio) più bisogna prestare attenzione agli elementi non portanti, affinché assorbano in armonia le sollecitazioni.

Agevolazioni fiscali. È legge il bonus 20% per mobili e elettrodomestici

 Diventa legge il DL Incentivi 5 / 2009. Confermata la detrazione Irpef del 20% per l’ acquisto di mobili, elettrodomestici di classe energetica non inferiore ad A+, computer e televisori. Il riferimento all’ alta efficienza energetica è stato sostituito da una definizione che consente di individuare i beni agevolati. L’ acquisto può essere effettuato in qualunque momento, ma il pagamento deve avvenire con bonifico bancario o postale dal 7 febbraio al 31 dicembre 2009.

Per usufruire della detrazione l’ immobile da arredare deve essere stato oggetto di ristrutturazione edilizia, manutenzione straordinaria o risanamento conservativo agevolabili con il bonus del 36% . Gli interventi devono quindi essere iniziati a partire dal primo luglio 2008: fa fede la data di inizio lavori indicata nella comunicazione al Centro operativo di Pescara. Il bonus fiscale sarà ripartito in cinque anni e calcolato su un importo massimo di 10 mila euro.

È stata proposta l’ estensione dell’ Iva per cassa ai fornitori delle imprese sottoposte ad amministrazione straordinarie, tra le quali rientra anche l’ Alitalia. Per rendere operativa la disposizione si dovrà attendere l’ emanazione di un Dpcm, ma soprattutto l’ autorizzazione dell’ Unione Europea.

Regione Puglia, nuova norma per l’ edilizia sostenibile

 È stata pubblicata sul Bollettino Ufficiale della Regione Puglia n. 40 del 13 marzo la nuova Legge regionale 3 / 2009 del 9 marzo, contenente Norme in materia di regolamento edilizio. Dal 2009 non si ha il permesso di costruire senza energia rinnovabile.

In particolare per quanto concerne la promozione delle energie rinnovabili, la norma stabilisce che, a decorrere dal primo gennaio 2009, il regolamento edilizio deve prevedere, ai fini del rilascio del permesso di costruire per gli edifici di nuova costruzione, l’ installazione di impianti per la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili, in modo tale da garantire una produzione energetica non inferiore a 1 chilowatt (KW) per ciascuna unità abitativa, compatibilmente con la realizzabilità tecnica dell’ intervento. Per i fabbricati industriali, di estensione superficiale non inferiore a 100 metri quadrati, la produzione energetica minima è di 5 KW.

A dimostrazione dell’ attenzione della Regione verso le politiche energetiche ambientali, l’ Assessorato all’ Ecologia pugliese ha inoltre reso noto che la Puglia è la regina dell’ eolico per Mw prodotti nel 2008.

I dati ufficiali TERNA per il 2008 – ha dichiarato l’ Assessore regionale all’ ambiente Michele Losappio – confermano il primo posto per la Puglia nella produzione di energia eolica. Al momento, infatti, sono 946 i MW di energia prodotti dalla nostra Regione che stacca la Campania ferma a 718 e la Sicilia a 687.

Progetto “CasAnziani”. Incontro fra le sedi territoriali di Spi – Cgil ed Asppi a Roma

 Dando seguito ai dettami del protocollo d’ intesa in merito al progetto “CasAnziani“, Spi – Cgil ed Asppi hanno organizzato a Roma un incontro fra i rappresentanti di alcune fra le rispettive sedi locali più rappresentative, per approfondire e valutare la proiezione sul territorio del prospetto riguardante la riqualificazione delle abitazioni di proprietà degli over 65.

Alla riunione, presieduta dal responsabile Politiche Abitative Spi – Cgil nazionale, Gaetano Lamanna, sono intervenuti rappresentanti del Sindacato dei pensionati e dell’ Associazione Sindacale Piccoli Proprietari Immobiliari provenienti da ogni parte d’ Italia, da Milano a Bologna fino a Benevento e Messina, oltre al segretario nazionale dello Spi Lucio Saltini ed al presidente nazionale dell’ Asppi Luigi Ferdinando Giannini.

“Il primo obiettivo del progetto CasAnziani – sottolinea il segretario dello Spi Saltini – è quello di migliorare il livello di sicurezza delle abitazioni di proprietà di persone con oltre 65 anni di età. In un terzo dei casi si tratta di gente che vive da sola e che per la maggior parte risiede in alloggi sovradimensionati. Pertanto l’ intento è quello di intervenire salvaguardando la proprietà dell’ abitazione, con la possibilità di locare gli spazi resi disponibili per concorrere alla copertura dei costi di una ristrutturazione in grado di migliorare la sicurezza e il comfort, prevenire gli incidenti domestici e ridurre i consumi energetici, specie in edifici fatiscenti con impianti inefficienti, grande dispersione termica e spreco idrico”.

Il progetto CasAnziani, sviluppato in collaborazione con l’ associazione Abitare & Anziani, vanta fra i benefici anche quello di valorizzare il recupero abitativo, permettendo nel contempo l’ aumento dell’ offerta di alloggi in locazione senza gravare il territorio di ulteriori urbanizzazioni.

Valutazione di impatto ambientale e fonti rinnovabili

 Quando occorre la Valutazione di impatto ambientale per le fonti rinnovabili? Il nodo non è certo sciolto dalle norme nazionali, in quanto la materia è oggetto di legislazione concorrente con quelle regionali. Il Codice dell’ ambiente (Dlgs n. 152 / 2006) detta gli obblighi di Via, pur nel rispetto delle competenze regionali.

Le regioni avevano un anno di tempo per varare norme proprie o adeguare quelle già vigenti ai suoi principi. In seguito il Dlgs n. 4 / 2008 ha introdotto modifiche radicali nel Codice, cosicché gli enti locali hanno goduto di una proroga automatica, fino a metà febbraio 2009.