Venerdì 27 febbraio 2009 – ore 15.00
Università di Trieste
via Alviano,18 Gorizia
Presso l’ Aula Magna della sede goriziana dell’ Università di Trieste si svolgerà un convegno dal titolo “Efficienza e riqualificazione energetica nell’ edilizia abitativa: applicazioni sul territorio confinario goriziano” organizzata dal Consorzio per lo Sviluppo del Polo Universitario di Gorizia e dal Laboratorio Interdisciplinare per l’ Edilizia SoStenibile e il Risparmio Energetico (ESSERE) del Dipartimento di Ingegneria Civile ed Ambientale dell’Università degli Studi di Trieste. L’ evento fa parte di un progetto di ricerca dal titolo “Eco – sostenibilità dei sistemi insediativi e risparmio energetico” in fase di realizzazione da parte del Laboratorio ESSERE e finanziato dal Consorzio, nell’ ambito del progetto internazionale “Come to Tianjin” (R.P. Cinese).
Energie rinnovabili
Ristrutturazione: i benefici fiscali
Per gli edifici completamente ristrutturati da imprese valgono le regole generali, però i lavori devono essere terminati entro l’ anno di competenza dell’ agevolazione, perciò tutti gli anni dal 2002 al 2011 sono validi; le spese detraibili sono pari a un quarto del prezzo dell’ unità immobiliare risultante nell’ atto pubblico di compravendita o di assegnazione (sempre nei limiti di spesa di 48 mila euro e di detrazione di 17.280 euro); non è necessaria la Comunicazione a Pescara; non sarebbe necessario il pagamento con bonifico (ma resta consigliabile).
Recupero: una per una, le principali agevolazioni
Elenchiamo qui di seguito le regole di tutte le principale agevolazioni al recupero previste dalle norme nazionali: detrazione fiscale del 36%; Iva agevolata al 10%; detrazione fiscale del 55% sul risparmio energetico; conto energia per il fotovoltaico; acquisto di televisori digitali; sostituzione di frigoriferi e congelatori.
Abbiamo tralasciato di elencare le agevolazioni previste per le fonti rinnovabili di energia diverse dal fotovoltaico (meccanismo dei certificati verdi – tariffe omnicomprensive). Non sono qui non sono nemmeno menzionate alcune agevolazioni previste a livello statale ma erogate dalle Regioni, come quella sull’ abbattimento delle barriere architettoniche a favore dei disabili o quella della bonifica dell’ amianto. Inoltre ulteriori contributi a particolari opere possono essere previsti dagli Enti Locali (Regioni, Province, Comuni, Comunità Montane) e, periodicamente, rese disponibili attraverso bandi.
Risparmio energetico: permesso di costruire solo con rinnovabili, dal 2010
Più lontana in Italia l’ efficienza energetica in edilizia, in controtendenza rispetto all’ Unione Europea. L’ articolo 29, comma 1- octies, del disegno di legge di conversione del DL n. 207 del 30 dicembre 2008 Milleproroghe, differisce al 1° gennaio 2010 la scadenza del 1° gennaio 2009 entro la quale i regolamenti edilizi comunali avrebbero dovuto vincolare il rilascio del permesso di costruire, per gli edifici di nuova costruzione, all’ installazione di impianti per la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili.
Il termine del 1° gennaio 2009 – spiega la relazione del Servizio Studi della Camera – è previsto dall’ art. 4, comma 1-bis del DPR 380/2001 (Testo Unico Edilizia), come sostituito dal comma 289 dell’ art. 1, della Legge 244/2007 (Finanziaria 2008), che prevede che, per gli edifici di nuova costruzione, il permesso di costruire venga rilasciato a condizione che siano installati impianti per la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili in modo da garantire una produzione energetica di almeno 1 kW per ciascuna unità abitativa e di almeno 5 kW per i fabbricati industriali di superficie non inferiore a 100 mq.
Energie rinnovabili: certificati verdi e incentivi. Nuove norme
Da alcuni anni l’ energia elettrica da fonti rinnovabili è incentivata con il rilascio di certificati verdi. Con il nuovo Decreto del Ministero per lo Sviluppo Economico il produttore di energie alternative potrà chiedere un incentivo fisso invece del certificato verde se produce energia con impianti non superiori a 1 Mw. Stessa norma per il fotovoltaico. Per l’ energia eolica, invece, l’ impianto non potrà avere potenza superiore ai 200 kW.
Il diritto di scegliere fra certificati verdi e tariffa fissa deve essere comunicato all’ atto della prima richiesta al GSE, Gestore del servizio elettrico. Prima della fine del periodo, è possibile un solo passaggio fra i sistemi di incentivazione. La durata del nuovo sistema è ridotta del periodo di cui si è fruito con il precedente sistema.
Entriamo nel dettaglio. Dal 2001 gli impianti che producono o importano energia elettrica da fonti non rinnovabili devono immettere nel sistema una quota derivante dalle energie alternative.
Cityfutures: una risposta italiana alla grande crisi finanziaria
Si è conclusa a Milano, promossa da Made expo con l’ apporto scientifico della Società Italiana della Tecnologia (SITdA), la due giorni sul futuro delle città. Nove relatori da tutto il mondo (Cina, Giappone, USA, UK, Australia, Grecia, Portogallo e Brasile) e tre tavole rotonde di controrelatori italiani, tutti i massimi esperti nel campo energia / ambiente / insediamento, hanno fatto l’ analisi delle prospettive future della situazione ambientale, energetica, funzionale e sociale delle città e delle regioni metropolitane e hanno definito, insieme al quadro conclusivo drammatico, una proposta di portata ed efficacia immediata esplosiva.
Dalla due giorni di Cityfutures 2009 emerge, condivisa da tutti gli intervenuti, una forte indicazione per una strategia di intervento di rapida attuabilità: investire il massimo possibile delle risorse disponibili in una campagna di manutenzione ordinaria e straordinaria su tutto il parco edilizio, residenziale, terziario, scolastico e ospedaliero.
Costruire sostenibile: climatizzazione, impianto elettrico, sistema di illuminazione
I tre punti chiave in un progetto edilizio finalizzato all’ ottimizzazione della riduzione dei consumi energetici.
Per un ottimale riscaldamento / raffrescamento della casa gli accorgimenti sono vari, ma importante è un corretto isolamento termico. La coibentazione termica dell’ edificio, ad esempio, non deve avere punti di interruzione ad evitare dispersioni di calore dall’ interno verso l’ esterno, ma comunque le pareti esterne e la coibentazione devono sempre assicurare una traspirazione che consenta un opportuno ricambio d’ aria.
Con semplici interventi di isolamento termico è possibile ridurre non solo il consumo di combustibile, ma anche le emissioni di gas inquinanti che alterano il clima e le spese di riscaldamento di oltre il 60%. È ancora possibile ottimizzare la riduzione di consumi energetici per la climatizzazione mediante un impianto di riscaldamento a bassa temperatura (25 – 30°C), possibilmente supportato da un impianto solare per la produzione di acqua calda o da sistemi di geotermia orizzontale o verticale (se possibile), che utilizzino il calore della terra mediante sonde immerse nel terreno. Impianti ottimali sono anche quelli radianti a pavimento e a pareti o a soffitto, e quelli a battiscopa, che hanno una temperatura d’esercizio introno ai 25°C e irradiano calore nell’ abitazione senza movimenti d’aria.
Fotovoltaico e Fisco: Iva e imposte dirette
Conferire energia prodotta con impianti fotovoltaici da parte di imprenditori o soggetti IRES a favore del Gestore dei Servizi Elettrici è un esercizio di attività commerciale. Quindi, il contributo in conto scambio erogato dal gestore deve essere assoggettato ad IVA e ad imposte dirette.
Nella RM 13/E del 20 gennaio 2009 l’ Agenzia delle Entrate chiarisce la corretta tassazione, in base alle varie tipologie di contribuenti, del contributo corrisposto dal Gestore dei Servizi Elettrici (GSE) riguardo al cosiddetto “servizio di scambio sul posto” (SSP).
L’ SSP è un sistema che consente al proprietario dell’ impianto di conferire l’ energia prodotta nella rete del gestore dei servizi elettrici e di prelevare, anche in tempi successivi, la quantità necessaria per i propri bisogni. Inizialmente era disciplinato dalla Deliberazione Aeeg 28/2006 che prevedeva, fino al 31 dicembre 2008. A partire dal 1° gennaio 2009, in seguito alle modifiche apportate dalla Deliberazione 74/2008, vengono introdotte delle novità per l’espletamento della procedura relativa all’SSP:
Energie rinnovabili. Certificati verdi e incentivi: nuove norme
Cambiamenti nel settore delle agevolazioni per l’ energia pulita. Il conto energia include anche biomasse e biogas. Da alcuni anni l’ energia elettrica da fonti rinnovabili è incentivata con il rilascio di certificati verdi. Con il nuovo Decreto del Ministero per lo Sviluppo Economico il produttore di energie alternative potrà chiedere un incentivo fisso invece del certificato verde se produce energia con impianti non superiori a 1 Mw. Stessa norma per il fotovoltaico. Per l’ energia eolica, invece, l’ impianto non potrà avere potenza superiore ai 200 kW.
Il diritto di scegliere fra certificati verdi e tariffa fissa deve essere comunicato all’ atto della prima richiesta al GSE, Gestore del servizio elettrico. Prima della fine del periodo, è possibile un solo passaggio fra i sistemi di incentivazione. La durata del nuovo sistema è ridotta del periodo di cui si è fruito con il precedente sistema.
Entriamo nel dettaglio. Dal 2001 gli impianti che producono o importano energia elettrica da fonti non rinnovabili devono immettere nel sistema una quota derivante dalle energie alternative.
Risparmio energetico: tetti solari sulle case popolari in Toscana
Incentivi per il fotovoltaico nella Regione Toscana. Contributi regionali del 20% e 350mila euro per l’ ecoefficienza. L’ Assessore Regionale alla Casa Eugenio Baronti ha rivolto a presidenti e direttori
Risparmio energetico. Record dell’ eolico in Italia
Cresciuti di circa il 35% nel 2008 gli impianti, confermando la progressiva diffusione di questa fonte pulita nel sistema elettrico nazionale. Il successo della Fiera – Convegno internazionale svoltasi di
Le nuove frontiere dell’ edilizia: costruire sostenibile
Poter comprare una casa che abbia tutti i requisiti di sicurezza e contemporaneamente abbia bassi costi di gestione e manutenzione sarebbe naturalmente un’ opportunità. Ma se la casa fosse anche innocua per l’ ambiente, consumando energie da fonti rinnovabili, non immettendo gas combusti nocivi in atmosfera, non inquinando suolo e acqua in tutto il suo ciclo di vita (dalla costruzione alla demolizione), sarebbe un’ ulteriore opportunità. In senso concreto. E non un’ utopia, ma un preciso dovere dell’ architettura. Oggi, infatti, esistono tecnologie e materiali per realizzare costruzioni sane e a bassi consumi energetici. Leggi nazionali e regionali incentivano e premiano chi usa le risorse rinnovabili e l’ energia in modo razionale.
Un obiettivo sociale nel quale devono sentirsi coinvolti tutti, da chi progetta, costruisce e abita le case a chi promuove le leggi e governa. Tutti consapevoli che bisogna correlare sinergicamente qualità dell’ abitare, ecosistema, risparmio di energia, ad evitare che tutto il mondo che abbiamo costruito, l’ economia e l’ equilibrio climatico ed ecologico precipitino vero il collasso.