Indagine Replat sull’ andamento del mercato immobiliare di Napoli nel 2009

 Indagine Replat sull’ andamento del mercato immobiliare di Napoli nel 2009. A Napoli conviene acquistare casa: l’ indice del prezzo indica ribassi sui costi di bilocali e trilocali, tipologie di immobili più richieste e più offerte in periferia e in zona semicentrale. Nel 2009, però, il mercato della provincia è andato meglio di quello cittadino sia dal punto di vista della domanda sia da quello dell’ offerta.

”I consumatori dovrebbero sfruttare il momento di calo dei prezzi per fare buoni affari anche nel Centro della città”, dice Giuliano Tito, responsabile dello sviluppo del MLS REplat in Campania. Dal canto loro gli agenti immobiliari sarebbero davvero competitivi sul mercato attenendosi ai prezzi più probabili per zona rilevati dal Centro Studi dell’ azienda: ad esempio si dovrebbe poter acquistare un bilocale a San Giovanni Teduccio al costo di 180.625 euro e un trilocale a San Lorenzo, Vicaria a 240.000 euro.

Emergings trends in Real Estate Europe 2010

 Emergings trends in Real Estate Europe 2010. È stato pubblicato in questi giorni dall’ istituto no profit globale di ricerca e formazione Urban Land Institute e dalla società di consulenza PricewatershouseCoopers il Rapporto “Emergings trends in real estate Europe 2010”. Un lavoro che, raccogliendo il parere di seicento esperti fra investitori, promotori e istituzioni finanziarie, ha evidenziato come, nel corso del 2010, il mondo del real estate vedrà qualche miglioramento.

Secondo tale studio il capoluogo lombardo è risalito, in dodici mesi, dalla diciottesima fino alla sesta posizione nella classifica per valore di asset esistenti (al primo posto troviamo Monaco, seguita da Amburgo, Parigi, Londra e Vienna); la città di Roma si trova qualche posizione sotto ed è sempre influenzata dal ruolo della Pubblica Amministrazione (occorre precisare che alcuni intervistati hanno definito obsoleti gli immobili italiani che si concentrano nei centri storici delle due rispettive città).

Mercato immobiliare italiano. Il 2° semestre 2009 tra i migliori dal 2007

 Mercato immobiliare italiano. Il 2° semestre 2009 tra i migliori dal 2007. Nel secondo semestre del 2009, il mercato immobiliare italiano ha registrato un’ ulteriore contrazione delle quotazioni. Tuttavia, soprattutto in termini di volontà di acquisto, questo semestre è stato tra i migliori a partire dal 2007. Molti operatori immobiliari interpellati hanno registrato una diminuzione delle perplessità e dei dubbi relativi alla crisi economica che, nei mesi precedenti, avevano rallentato le decisioni d’ acquisto degli immobili, per lasciare spazio ad una crescente fiducia.

Aumento della domanda
Dall’ estate 2009 ad oggi si è registrato un aumento della domanda abitativa a dimostrazione del fatto che l’ ottimismo ritrovato si sta lentamente traducendo in una ricerca attiva sul mercato. Tra l’ altro i primi segnali, in questo senso, erano stati già colti nel secondo trimestre del 2009. La ripresa della fiducia nell’ acquisto della casa è stata indotta anche dal ribasso dei prezzi avvenuto negli anni scorsi. È sempre più diffusa tra i venditori la consapevolezza che il prezzo dell’ immobile debba riflettere le sue reali caratteristiche qualitative, pena l’ aumento dei tempi di vendita. Da qui la decisione dei venditori di abbassare i prezzi stimolando nuovamente gli acquisti.

A ”Fa’ la cosa giusta!” le EcoTopTen 2010 di Legambiente

 A ”Fa’ la cosa giusta!” Le EcoTopTen 2010 di Legambiente. Le auto, le tv, i condizionatori e le lavatrici con l’ anima più verde. Legambiente presenta a Fa’ la cosa giusta! Le EcoTopTen 2010 che riguardano, quest’ anno, non solo le auto ma anche le tv, i condizionatori e le lavatrici con l’ anima più verde. Districarsi in un mercato dove la concorrenza tra prodotti diversi è spesso basata solo sul prezzo può essere impresa non da poco. EcoTopTen di Legambiente è pensata quindi per offrire al consumatore uno strumento importante di informazione per scelte d’ acquisto più consapevoli anche dal punto di vista ambientale.

”Le nostre EcoTopTen nascono per aiutare i consumatori ad orientare i propri acquisti anche dal punto di vista ecologico e, di conseguenza, stimolare l’ innovazione tecnologica delle aziende produttrici – ha detto Andrea Poggio, vice direttore nazionale di Legambiente – I criteri di scelta sono stati non solo la preferibilità ambientale ma anche l’ efficacia e la convenienza dei prodotti. Questa è l’ evoluzione verso la vera green economy: una trasformazione industriale che può coinvolgere anche settori tradizionali”.

Sondaggio congiunturale sul mercato delle abitazioni in Italia

 Sondaggio congiunturale sul mercato delle abitazioni in Italia. Nel corso di tutto il 2009 Banca d’ Italia e Tecnoborsa hanno condotto congiuntamente quattro sondaggi trimestrali e oggi vengono presentati i dati della quinta rilevazione – Gennaio 2010 e riferita al quarto trimestre del 2009 – presso un campione rappresentativo di agenti immobiliari sullo stato del mercato residenziale in Italia, i cui risultati sono pubblicati periodicamente come ”Sondaggio congiunturale sul mercato delle abitazioni in Italia” nei Supplementi al Bollettino Statistico della Banca d’ Italia.

L’ iniziativa è volta ad arricchire la disponibilità di informazioni tempestive e sistematiche circa lo stato e le prospettive del settore immobiliare che negli anni recenti ha assunto un peso rilevante per l’ analisi del ciclo economico e delle condizioni per la stabilità finanziaria.

Le semplificazioni edilizie? Bloccate dalle regioni

 Le semplificazioni edilizie? Bloccate dalle regioni. Il Consiglio dei ministri ha da tempo (il 12.11.‘09) varato un disegno di legge volto ad introdurre misure di semplificazione edilizia. Nel farlo, però, aveva stabilito che il testo dovesse ricevere – prima di approdare in Parlamento per l’ esame – il parere della Conferenza Stato – Regioni. Risultato: il provvedimento in questione (si tratta del cosiddetto d.d.l. Brunetta – Calderoli, contenente norme di semplificazione relative a varie materie) non è ancora arrivato alle Camere, essendo rimasto bloccato presso la Conferenza Stato – Regioni.

Così come era accaduto con il Piano casa nazionale, anche queste essenziali disposizioni di snellimento delle procedure edilizie sono dunque andate ad impastoiarsi nel meccanismo di quel potentissimo organismo che è ormai diventata la Conferenza Stato – Regioni. Con un ritardo, poi, che in questo caso è ancor più grave in quanto si tratta di un provvedimento per il quale il Governo aveva previsto un iter accelerato, tanto da collegarlo formalmente alla Finanziaria 2010.

Mercato immobiliare industriale / commerciale. Speciale negozi Roma e Milano

 Mercato immobiliare industriale / commerciale. Speciale negozi Roma e Milano. Sul mercato dei negozi si registra un calo delle quotazioni per le tipologie situate in “via di passaggio” (-1,5%) e per quelle situate in “via non di passaggio” (-1,7%). Sul versante delle locazioni c’ è stato un calo rispettivamente del 2,1% e del 2,7%. Tra le regioni che hanno subito la contrazione maggiore ci sono l’ Emilia Romagna (-2,1% e -1,6%), il Lazio (-1% e 2,6%) e la Lombardia (-1,7% e -1,2%).

Sul mercato immobiliare dei negozi si registra negli ultimi tempi l’ aumento di immigrati che ricercano questi immobili per poter svolgere attività legate prevalentemente alla ristorazione, alla vendita di alimentari e per svolgere attività nel campo dell’estetica.

Positivo l’ andamento dei centri scommessa, delle agenzie per l’ erogazione dei servizi e posizionate su strada. I negozi sono ricercati anche per la creazione di studi medici. Le tipologie maggiormente ricercate hanno due – tre vetrine, una metratura media compresa tra 30 e 100 mq. Su questo segmento si registra la presenza di acquisti ad uso investimento.

Mercato dei beni artistici. L’ arte antica regge meglio il colpo della crisi

 In occasione della XXIV edizione di “Unica Modenantiquaria”, l’ Osservatorio sul Mercato dei Beni Artistici di Nomisma ha presentato alcuni dati sull’ andamento dell’ arte antica. Tale comparto ha subito, senza dubbio, un forte scossone dalla crisi economico – finanziaria tuttora in atto – si stima una perdita del giro d’ affari complessivo del 40,4%, da 1,3 miliardi di Euro del 2008 a 775 milioni di Euro nel 2009 – ma ha al contempo retto meglio il colpo rispetto al comparto dell’ arte moderna e contemporanea – che ha visto diminuire il proprio giro d’ affari nel 2009 oltre il 50% rispetto all’ anno precedente.

Tra le cause si può annoverare una maggiore propensione dell’ arte antica a comportarsi come bene rifugio (rispetto ad esempio all’ arte contemporanea, dove la ricerca di una componente speculativa è risultata più evidente) e una migliore diversificazione di questo comparto (rispetto a quello dell’ arte moderna e contemporanea esclusivamente legato all’ arte visiva) che include arredi, oggetti preziosi, gioielli, orologi, libri antichi, etc.

Il giro d’ affari complessivo dell’ arte in Italia è stimato per il 2009 in poco più di 1 miliardo di Euro (322 milioni di euro per le case d’asta, 758 milioni di euro per gallerie e commercianti), dopo avere sfiorato i 2 miliardi di Euro nel 2008, al termine di un significativo ciclo di espansione. Il dato include anche la quota di sommerso delle attività di scambio dei beni artistici in proporzione analoga a quella stimata da Banca d’ Italia per l’ intera economia del Paese.

Casa. Prezzi in ribasso nel 2009 secondo idealista.it

 Lo sconto medio sulla richiesta iniziale è stato del 7,4%, il prezzo di 14.584 immobili sui 94.746 pubblicati su idealista.it nel 2009 è stato ribassato dai proprietari. A Bologna sconto record per un appartamento ribassato del 59,4% rispetto alla richiesta iniziale.

Nel corso del 2009 sono stati 14.584 gli immobili di idealista.it il cui prezzo è stato rivisto a ribasso dai proprietari, pari al 15,4% dell’ intera offerta di case di seconda mano pubblicata nel portale, per uno sconto medio del 7,4%

È quanto emerge dall’ ultima indagine dell’ Ufficio Studi di idealista.it condotta su 94.746 immobili annunciati sul portale nell’ arco dell’ anno appena trascorso

Dal monitoraggio degli immobili soggetti a variazioni di prezzo sono state rilevate alcune linee di tendenza:

*gli immobili di fascia medio – bassa sono stati quelli che hanno sofferto di più. Le revisioni a ribasso più frequenti (nell’ 84% dei casi) si sono verificate per gli immobili dal valore inferiore a 200.000 euro e tra i 200.000 e i 400.000 euro.

Mutui: le famiglie italiane più fiduciose per il futuro

 Dal Bollettino Economico della Banca d’ Italia emerge che il debito delle famiglie in rapporto al reddito disponibile è rimasto stabile nel terzo trimestre del 2009 intorno al 58%, un valore ancora nettamente inferiore a quello medio dell’ area dell’ euro (circa 94% a giugno).

Gli oneri sostenuti dalle famiglie italiane per il servizio del debito (pagamento di interessi e restituzione del capitale), hanno continuato a diminuire, scendendo al 9,4% del reddito disponibile, grazie anche all’ ulteriore riduzione dei tassi di interesse sui prestiti per l’ acquisto di abitazioni.

REplat introduce l’ indice dei prezzi, termometro e bussola del mercato del mattone

 Vivo, presidente dell’ azienda: “Il mercato letto attraverso gli indici dà una fotografia del lavoro quotidiano degli agenti immobiliari. Nel 2010 il prezzo sarà la variabile fondamentale per il rilancio del settore”

Il Centro Studi di REplat S.p.A. introduce l’ indice dei prezzi, ovvero la variazione percentuale della media dei prezzi degli immobili divisi per tipologia in una data zona cittadina, inseriti sul Multiple Listing Service dalle oltre 1.700 agenzie che lo utilizzano (indipendenti, membri di associazioni di categoria, affiliati a network in franchising), rispetto allo stesso mese dell’ anno precedente.

Questo indicatore completa la visione del mercato del MLS REplat che si concretizza attraverso i dati estrapolati dalla piattaforma per la collaborazione nella compravendita tra agenti immobiliari: una visione basata sugli indici percentuali della domanda, dell’ offerta e del prezzo – bussole reali e attuali che permettono non solo agli operatori ma anche a chi cerca casa di sapere cosa sta accadendo nel mercato del mattone e come esso sta cambiando – e sulla rilevazione del prezzo più probabile per gli immobili condivisi presenti in piattaforma in una data zona, l’ unico indicatore che prende in considerazione sia la media dei prezzi dell’ offerta sia quella dei prezzi della domanda per la tipologia dell’ immobile prescelto.

Indagine REplat sull’ andamento del mercato immobiliare di Roma e Milano nel 2009

 L’ atteso calo generale dei prezzi non si è ancora del tutto verificato né a Roma né a Milano: con le zone centrali e gli immobili di pregio, i prezzi tengono anche in alcune aree cittadine soprattutto per i bilocali che, insieme con i trilocali, rappresentano oltre il 70% del mercato.

Bilocali richiestissimi a Milano, soprattutto al centro (+101,79% nell’ arco del 2009) e in zona Fiera San Siro. Nella Capitale, invece, le richieste maggiori si sono verificate per i trilocali al centro (+75.40%), a Villa Ada – Monte Sacro (122,04%) e a Monteverde – Aurelio.

Per accelerare le compravendite il mercato dovrebbe seguire i prezzi più probabili per zona rilevati dal Centro Studi: a Milano si dovrebbe poter acquistare un bilocale a Bovisa – Sempione al costo di 209.500 euro, e a Città Studi – Indipendenza un trilo a 267.310 euro.

A Roma, invece, i prezzi più probabili migliori si dovrebbero poter trovare a San Giovanni – Roma Est (bilo da 190.180 euro) e a Monteverde – Aurelio (trilo da 301.855 euro)