Basta avere i prezzi industriali superiori alla media europea e basta con carichi spropositati. Ma soprattutto basta con l’extragettito delle entrate dell’erario a discapito delle famiglie italiane. Da molti anni facciamo polemica per quanto riguarda la doppia velocità dei prezzi, il carico fiscale ed il prezzo industriale dei carburanti, benzina e gasolio, rispetto agli altri paesi della Comunità Europea. Oggi vogliamo fare delle considerazioni su un prodotto quale il gasolio di riscaldamento, che avrà per le famiglie italiane una ricaduta assai pesante in termini di aumento dei costi, pari, solo per questo scorcio finale di 2008, a 180 €. Infatti, la domanda che ci poniamo è come mai, in Italia, vi sia un prezzo industriale che varia da 4 a 7 centesimi in più rispetto agli altri paesi: Italia 77 cent/litro; Germania 71 cent/litro; Spagna 71 cent/litro; Francia 73 cent/litro; Austria 70 cent/litro. Ed inoltre, cosa inaudita, il prezzo complessivo delle tasse è a livelli decisamente superiori rispetto a tutti gli altri paesi, infatti: in Italia 1,40 € al litro; Germania 0,92 € al litro; Spagna 0,92 € al litro; Francia 0,94 € al litro; Austria 0,97 € al litro, con variazioni, scandalose ed insopportabili, da 43 a 48 centesimi in più al litro; cioè, per un consumo di 1000 litri di gasolio per riscaldamento, una famiglia italiana, rispetto alle famiglie di altri paesi europei, spende ben 450 € in più all’anno!!!!
Calabria: prezzi case al mare +5,2% nel 2007
Nel secondo semestre del 2007 sono aumentate del 5,2% le quotazioni delle abitazioni nelle localita’ turistiche di mare della Calabria. Lo comunica, in una nota, Tecnocasa. ”Il dato – e’ detto nel comunicato – e’ in controtendenza con la media nazionale, che ha fatto registrare una riduzione dei prezzi dello 0,8%. Stabili le quotazioni di Belvedere Marittimo, mentre fanno registrare un lieve aumento quelle di Diamante (+6,6%) e Sangineto (+7%), in virtu’ della bassa offerta di immobili sul mercato rispetto alla domanda”. ”Le richieste di seconda casa – prosegue la nota – si orientano verso trilocali con angolo cottura e con un’area esterna, per esempio un giardino. Gli acquirenti sono prevalentemente campani che, in queste localita’, riescono ad acquistare a prezzi piu’ bassi rispetto ad altre aree piu’ famose.
Friuli Venezia Giulia: novità contributi prima casa e contributo straordinario
La legge regionale 14 agosto 2008 n. 9 (assestamento del bilancio 2008) ha introdotto alcune novità relative ai contributi per la prima casa che di seguito si riassumono: -SPOSTAMENTO DELLA RESIDENZA: il termine entro il quale i beneficiari dei contributi devono trasferire la residenza negli alloggi oggetto dell’agevolazione è fissato ora in duecentosettanta giorni dalla comunicazione del provvedimento di liquidazione del contributo -FIGLI NATI DOPO IL RILASCIO DELLA CERTRIFICAZIONE ISEE: le domande di contributo che indicano un nucleo familiare nel quale risultano uno o più figli nati dopo il rilascio della certificazione ISEE sono ammissibili a finanziamento purché venga comprovato con successiva attestazione che anche a seguito della nuova nascita sia rimasto invariato il valore ISE (indicatore della situazione economica del nucleo familiare) alla data della domanda -PIENA CORRISPONDENZA TRA I SOGGETTI RICHIEDENTI IL CONTRIBUTO E I PROPRIETARI DELL’IMMOBILE: fermo restando che per poter ricevere il contributo di edilizia agevolata i soggetti beneficiari devono sempre essere gli unici e interi proprietari dell’immobile oggetto dell’agevolazione, vi è ora la possibilità di presentare dopo la domanda, ed entro la determinazione del contributo, apposita documentazione a regolarizzazione dell’estensione o della riduzione della titolarità della domanda (i requisiti soggettivi previsti dal regolamento saranno comunque verificati su tutti i componenti del nucleo familiare)
Fiaip: un’ indagine rileva che la Liguria ha il maggior numero di agenzie immobiliari
Sono Toscana e Liguria le regioni che, a livello di singola provincia, vantano la più alta densità “pro capite” di agenzie immobiliari. A fotografare l’Italia da questo particolare punto di
Locazione: il recesso è legale del conduttore
La legge, sia in riferimento alle locazioni commerciali (L. 392/78, art. 27, ultimo comma) che in riferimento alle locazioni abitative (L. 31/98, art. 3 ultimo comma), consente al conduttore di recedere in qualsiasi momento dal contratto qualora però ricorrano gravi motivi, con preavviso di 6 mesi. Anche tra le condizioni indicate alla trattativa territoriale dal Decreto del Ministro di Lavori Pubblici del 5 marzo 1999, che recepisce la Convenzione nazionale stipulata ex art. 4 della L. 431/98 in data 8 febbraio 1999, viene fatta salva detta facoltà di recesso da parte del conduttore per gravi motivi anche in riferimento alle locazioni ad uso transitorio. Rileviamo come contro tale recesso legale, in quanto consentito unicamente in favore del conduttore e non anche del locatore, sia stata sollevata una questione di incostituzionalità, ma che la Corte Costituzionale ne abbia dichiarato l’infondatezza, ritenendo ragionevole un più favorevole trattamento nei confronti del conduttore sia perchè parte debole del contratto sia anche per l’esigenza di assicurare una “sufficiente stabilità” diversamente minata.
Affermata dunque la legittimità costituzionale del recesso legale del conduttore, occorre selezionare i presupposti idonei a fondare detto potere in favore del conduttore. Abbiamo già detto come le norme citate non contemplino un mero recesso ad nutum, bensì
questo sia consentito solo per gravi motivi. Certamente la legge non procede ad una elencazione dei motivi, ma l’individuazione è rimessa all’elaborazione giurisprudenziale, che unanimemente afferma come i gravi motivi giustificativi del recesso del conduttore debbano ritenersi costituiti da quei fattori oggettivi estranei alla volontà del conduttore, imprevedibili e sopravvenuti alla costituzione del rapporto.
Altroconsumo: telefonia aumenti da 49 a 83 euro
“Le nuove tariffe telefoniche comporteranno rincari annui da 49 a 83 euro, con picchi di aumento sulle singole telefonate di oltre il 100%”. E’ quanto denuncia Altroconsumo chiedendo all’Autorità garante
Codacons: affitti aumentati del 14 % in 2 anni
Il Codacons chiede di triplicare le detrazioni fiscali. Secondo l’ultima rilevazione Istat sui consumi delle famiglie, l’affitto medio mensile è cresciuto del 14%, da 308 a 351 euro. Il Codacons,
Fermo il mercato delle case vacanza
Ormai si possono tirare le somme anche per quanto riguarda le case vacanza per l’anno 2008. Il momento no del mattone ha fatto sentire i suoi effetti anche sulle abitazioni
Torino: mutui agevolati per i giovani, dal 1° Settembre le domande
Dal 1° settembre al 15 ottobre i giovani al di sotto dei 35 anni potranno presentare domanda per accendere un mutuo a tasso fisso a condizioni di assoluto favore per l’acquisto della prima casa, garantiti dall’Amministrazione comunale. E’ infatti pronto il bando dell’iniziativa – esteso anche ai lavoratori precari – che sarà approvato nella seduta della Giunta comunale di martedì 26 agosto. ’ la prima volta che in Italia un Ente locale si fa garante nei confronti delle banche per assicurare un’abitazione a quanti vorrebbero acquistarla, per crearsi un’autonomia familiare. Partner del Comune nel progetto sperimentale è la banca Intesa San Paolo, scelta per aver accordato le migliori condizioni contrattuali giudicate positivamente anche dalla ederconsumatori. I cento giovani che saranno selezionati, residenti a Torino da almeno un anno, potranno sottoscrivere un mutuo a tasso fisso con uno spreed dello 0,60%, e non dovranno sostenere le spesa di perizia e istruttoria. Nel caso di finanziamento a lavoratori atipici Intesa San Paolo stipulerà una polizza assicurativa gratuita decennale a garanzia dell’eventuale disoccupazione. Le caratteristiche dell’alloggio oggetto di tale contratto devono sottostare ad alcuni parametri: deve essere a Torino, di categoria catastale A2-A3, di superficie tra i 45 e i 95 metri quadrati e il prezzo deve comunque essere inferiore a 170mila euro (1.850,00 euro al metro quadrato).
Il compratore deve avere un reddito familiare non superiore a 37.466,00 euro, cifra massima prevista anche per gli acquirenti di edilizia agevolata. Il mutuo può coprire fino al 100 percento del valore dell’immobile e la rata mensile deve incidere sul reddito in misura non superiore al 40%. I giovani avranno sei mesi di tempo, dalla data della pubblicazione della graduatoria, per cercare l’alloggio e stipulare l’atto d’acquisto: “L’iniziativa persegue tre obiettivi- spiega Roberto Tricarico, Assessore alle politiche per la casa – : consente l’accesso ai mutui ai giovani; ottiene l’applicazione di tassi ridotti e assicura una protezione nei casi di insolvenza temporanea; salvaguarda inoltre lo stesso contraente dall’eventuale sfratto, nel caso in cui non riesca più a far fronte al pagamento del mutuo. In caso di insolvenza, attraverso l’acquisto dell’immobile da parte della Città – continua l’Assessore- si potrà garantire al giovane la permanenza nell’appartamento in locazione a canone calmierato”.
Federconsumatori: le tariffe sociali sono nel freezer
L’Autorità per l’energia elettrica e il gas il 6 agosto scorso ha preso finalmente la delibera per rendere operative le tariffe sociali per l’elettricità, alle quali sono interessate cinque milioni di famiglie. Ma lo sconto, che doveva scattare il primo gennaio 2008, resta di fatto congelato. “Di chi è la colpa? Perché questi ritardi in una fase caratterizzata da gravi rincari e da un potere di acquisto sempre più basso?” – dichiara Rosario Trefiletti, Presidente Federconsumatori. Le tariffe elettriche, va ricordato, sono in una fase di transizione per cui gli aumenti che si stanno registrando trimestre dopo trimestre pesano soprattutto su chi consuma meno (fino a 1.800 chilowattora), ovvero sulle vecchie fasce sociali legate al consumo e non al reddito. Per compensare tali rincari, dal primo gennaio 2008 doveva appunto scattare la tariffa sociale, cosa però che non è ancora avvenuta. Per dare un’idea degli aumenti che stanno subendo le fasce a basso consumo, si consideri che negli ultimi due trimestri la tariffa fino a 900 kWh all’anno è cresciuta del 13,9%; quella da 901 a 1.800 del 12,4%; quella da 1.801 a 2.640 del 6,3% e quella da 2.641 a 3.540 del 4,3%. Sono quindi i più poveri, quelli che cercano di contenere i consumi, a subire i rincari maggiori. Per loro, cioè per le famiglie con reddito Isee fino a 7.500 euro, dovrebbe scattare un bonus annuo di 60 euro per il nucleo familiare di 1-2 componenti, di 78 euro per il nucleo di 3-4 componenti e di 135 euro per le famiglie con più di quattro componenti, con un risparmio di circa il 20%. Altri sconti sono previsti per le famiglie che, indipendentemente dal reddito, hanno un malato che ha necessità di macchine salvavita, ma l’Authority non ha ancora determinato l’importo.
Politiche energetiche: l’Europa non aspetta!
Il nuovo “Rapporto Energia e ambiente” dell’ENEA evidenzia la debolezza strutturale dell’Italia sul fronte dell’innovazione e del cambiamento tecnologico in campo energetico e ambientale. Investire nell’innovazione. Per l’Italia, più che una raccomandazione, si tratta di una vera e propria necessità. La marginalità del nostro Paese nello scenario delle nuove tecnologie energetiche è infatti già oggi evidente, mentre il rispetto degli impegni assunti in sede comunitaria non ammette ulteriori ritardi nella strada che porta all’ammodernamento tecnologico.
È racchiuso in queste considerazioni il messaggio di fondo contenuto nel nuovo rapporto “Energia e Ambiente 2007” presentato dall’ENEA. L’Italia è chiamata ad uscire dall’impasse di cui soffre da lungo tempo in materia energetica attraverso uno sforzo teso a sviluppare sul suo territorio tutte le fonti disponibili per porre le basi di uno scenario energetico a bassa intensità di carbonio. E si tratta di uno scenario che, mentre assegna un ruolo fondamentale alle fonti rinnovabili nel mix di produzione elettrica e all’innovazione tecnologica sul fronte dell’efficienza energetica, chiama in causa necessariamente anche le tecnologie nucleari e quelle relative al carbone “pulito”. In altri termini, il Rapporto ENEA ribadisce come alle questioni dell’approvvigionamento, della sicurezza e del costo dell’energia si debba rispondere efficacemente rendendo più equilibrato l’apporto delle diverse fonti, mentre alle sfide del cambiamento climatico e dell’espansione dei consumi sia necessario rispondere non solo con l’efficienza energetica e con la promozione delle energie a emissione zero, ma soprattutto con l’accelerazione del cambiamento tecnologico.
Confedilizia: Locazioni a stranieri. Come regolarsi
Con il cosiddetto “decreto sicurezza” è stato stabilito che “salvo che il fatto costituisca più grave reato, chiunque a titolo oneroso, al fine di trarre ingiusto profitto, dà alloggio a