Piemonte: la regione aiuterà la Campania per lo smaltimento dei rifiuti

 La Regione Piemonte ha dichiarato il 3 luglio al ministro per i Rapporti con le Regioni, Raffaele Fitto, la propria disponibilità ad aiutare la Campania, accogliendo una parte dei rifiuti di Napoli. L’assessore all’Ambiente, Nicola de Ruggiero, si interfaccerà con il sottosegretario Guido Bertolaso per la gestione degli aspetti logistici e tecnici. “Lo consideriamo – ha commentato la presidente Mercedes Bresso – un gesto doveroso dal punto di vista istituzionale e per l’interesse dell’Italia, nonché un segno di solidarietà nei confronti di nostri concittadini che stanno vivendo una drammatica situazione d’emergenza che, con il caldo, non può che peggiorare. L’Amiat di Torino e il Consorzio del Monregalese, come avevano già fatto in passato, hanno riconfermato ancora una volta la loro apertura a ricevere e gestire i rifiuti campani”. “Se i presidenti delle Province coinvolte dimostrassero delle rimostranze ad accettare questa soluzione solidale – ha puntualizzato Bresso – allora suppongo che sarà necessario che il Governo adotti un decreto in tal senso: in quanto presidente di Regione potrei stabilire con decreto uno spostamento tra Province piemontesi, ma non di accettare rifiuti da altre Regioni”.

Milano: sgomberato insediamento abusivo

 L’operazione è stata portata a termine senza problemi di ordine pubblico. L’area era occupata da centinaia di persone, in prevalenza moldavi, ucraini e anche rumeni “Continua l’opera di contrasto alle occupazioni abusive e riconsegna delle aree ai legittimi proprietari. Come per la Bovisasca, l’operazione della Polizia di Stato in via Calchi Taleggi si è svolta senza tensioni grazie alla politica di alleggerimento e moral suasion che continua a dare i suoi frutti. E che sarà fatta valere anche per la cascina di via Parri, che si trova nelle vicinanze dell’area sgomberata questa mattina, dove 50 rom romeni occupano ancora una ventina di baracche”. Lo comunica il vice Sindaco e assessore alla Sicurezza Riccardo De Corato a seguito dello sgombero effettuato questa mattina in via Calchi Taeggi. “La situazione di via Calchi Taeggi – spiega De Corato – era ampiamente conosciuta. Tanto che nel Comitato per l’ordine e la sicurezza dello scorso 15 maggio avevo chiesto un intervento prioritario in quell’area, che costituiva il più grosso insediamento abusivo, essendo occupato da centinaia di persone, prevalentemente ucraini e moldavi, ma anche romeni”.

Indagine Tecnoborsa 2008: Le famiglie e il mercato immobiliare

 Oggi l’Italia si trova ad affrontare un nuovo ciclo immobiliare, dopo la crescita proliferante registrata dal 1998 al 2007. Come già rilevato da Tecnoborsa con la precedente Indagine 2007, è proprio a partire dalle sei grandi città italiane che sono giunti i primi segnali di crisi del mercato. Infatti, andando ad analizzare le compravendite, è emerso che solo il 4,2% delle famiglie intervistate ha acquistato un immobile nel biennio 2006-2007, con un calo dello 0,5% rispetto all’Indagine 2006 e addirittura del 2,2% rispetto al 2004. Inoltre, si compra casa prevalentemente per necessità e ciò è dovuto sia ai costi elevati delle case, sia alla crescita dei tassi d’interesse. C’è da notare che, rispetto all’Indagine 2006, è salita di ben 34,3 punti la percentuale di chi ha tenuto conto del prezzo, motivazione che è passata dal secondo al primo posto. Molto probabilmente, proprio per questo motivo, la tipologia di abitazione più scelta è quella abitabile, che è passata dall’ultimo al primo posto. Quindi, le famiglie, pur di spendere meno sono disposte ad accontentarsi di soluzioni meno soddisfacenti di una casa nuova o già ristrutturata. Questo risultato è confermato anche dal fatto che, seppure il 70% circa degli italiani continua ad essere molto o abbastanza soddisfatto del bene acquistato, tuttavia, non si può ignorare che esiste un 30% di scarsa o nulla soddisfazione, che non rappresenta certo una quota marginale, anche perché nel 2006 il livello di soddisfazione era al 90%.

BCE: se si confermerà il tasso di sconto proposto dal Governatore, le ricadute per le famiglie saranno pesantissime

 Aumenteranno non solo le rate dei mutui a tasso variabile, ma anche i costi diretti ed indiretti determinati dal caro petrolio. Se verrà confermata la testardaggine del Governatore Trichet sull’aumento del tasso di sconto, ci saranno ricadute negative sull’economia, ma, soprattutto sulle famiglie che hanno contratto mutui a tasso variabile. Queste ultime, infatti, sono già state penalizzate due volte: la prima in occasione del passaggio del tasso di sconto dal 2 al 4 %, operazione che ha causato aumenti di 170-180 € al mese; la seconda dovuta alla crisi dei Subprime americani che, producendo un Euribor intorno al 5%, ha aumentato ulteriormente la rata di 25 € al mese. In aggiunta a ciò, se la decisione di oggi comporterà altri 0,25 punti di aumento sul tasso di sconto, si verificherà un ulteriore aumento di 15-20 € in più, facendo così ammontare il totale dei rincari a 210-225 € al mese.

Ebanisteria d’arte a Maison & Objet: ateliers Allot Frères presentano copie artigianali di mobili francesi del XVII e XVIII secolo

 Ultima azienda di ebanisteria francese in grado di riunire tutti i mestieri dell’arredamento (dalla falegnameria alla tappezzeria passando dalla doratura alla scultura), Ateliers Allot Frères presenta al prossimo Maison & Objet di Parigi le sue ultime creazioni, riproduzioni di mobili francesi del XVII e del XVIII secolo, a volte rielaborati con essenza, dimensioni e finiture scelte appositamente per l’ambiente nel quale andranno a collocarsi. Creata nel 1812, Ateliers Allot Frères tiene viva l’immagine del mobile artistico e dell’ebanisteria di lusso, nel pieno rispetto della tradizione dei grandi maestri francesi. L’azienda occupa una ventina di artigiani, tutti amanti dell’arredamento d’eccellenza. Nel 2006 è stata vincitrice del Premio “Entreprise du Patrimoine Vivant”, un riconoscimento conferito dal Ministero dell’Economia, delle Finanze e del Lavoro all’eccellenza artigiana e industriale delle aziende francesi.

Anama: sintesi del progetto Italia Russia

 Il mercato italiano risulta di estremo interesse per gli investitori russi. Lo testimoniano gli innumerevoli incontri d’affari organizzati in questi mesi da molte agenzie immobiliari italiane. Per gestire con competenza e professionalità il fenomeno l’ANAMA ha promosso la nascita di un gruppo autonomo di imprese che, guidate da un preciso regolamento interno ed un codice deontologico, si rapporti con gli investitori russi per offrire opportunità immobiliari di valore in Italia. Ecco quindi la nascita di “Italia Russia Network” il primo raggruppamento d’imprese immobiliari selezionato per garantire il servizio di intermediazione immobiliare in Italia. L’ANAMA dal canto suo si è adoperata per stipulare accordi istituzionali con l’intento di contribuire alla trasparenza dei contatti ed alla tutela dei propri iscritti.

Grosseto: acquisto a costo agevolato dopo 5 anni

 Ventidue appartamenti in affitto, con la previsione di acquisto a costo agevolato dopo cinque anni, disponibili al Casalone. Gli alloggi sono stati realizzati dal consorzio cooperative Acli di Arezzo e sono situati ai numeri civici 13 e 15 di via Eduardo de Filippo. I beneficiari saranno scelti sulla base di un bando pubblicato dal Comune: possono partecipare le famiglie residenti a Grosseto o che hanno almeno un componente che lavora nel territorio comunale. Le domande devono essere consegnate entro il 25 luglio. Il bando e i moduli per partecipare sono reperibili sul sito internet del Comune (www.comune.grosseto.it) oltre che all’Ufficio Patrimonio in piazza della Palma (al quarto piano). La documentazione da presentare è stata quanto più possibile ridotta e semplificata, con poche autocertificazioni e allegati. Per fare domanda è indispensabile aver dichiarato nel 2007 un reddito – calcolato con gli abbattimenti previsti dalla legge 457/78 – compreso fra 18.356 e 40.051,24 euro. Una limitazione resa necessaria dal fatto che gli alloggi, pur rientrando nell’edilizia libera, sono comunque stati costruiti dalle Acli nell’ambito di un programma concordato con Comune e Ministero dei Lavori Pubblici. I criteri per l’accesso e per l’assegnazione, quindi, si rifanno alle norme nazionali, regionali e comunali che disciplinano l’edilizia residenziale pubblica.