La riforma del condominio ha dato il via libera anche alle assemblee online, nonostante ci sia molta reticenza da parte di amministratori e condomini nell’usare lo strumento telematico per sostituirlo a quello “reale”. Eppure c’è un’avanguardia italiana.
Il Resto del Carlino parla della “prima assemblea di condominio online”. Non sappiamo se sia la prima, sicuramente è la prima di cui si ha notizia sui media nazionali. Adesso questa nuova forma assembleare potrebbe diventare il preludio ad altre innovazioni importanti
L’Asppi Bologna – Associazione sindacale piccoli proprietari immobiliari – è in prima linea in tal senso.
«Il concetto di innovazione – spiega il direttore Amedeo Pangrazi – può essere declinato in vari modi. In primo luogo, innovatore e al passo coi tempi deve essere l’amministratore. La riforma prevede obblighi di formazione e il possesso di molteplici competenze: oggi l’amministratore deve essere al tempo stesso più smart e più preparato». Se si parla di novità, una delle idee più in voga è l’assemblea via webinar. «In questo modo – continua Pangrazi – chi non è presente fisicamente può collegarsi con il proprio computer e partecipare all’assemblea. Può essere anche uno strumento per ridurre conflitti e tensioni».
Via libera ad altri progetti allora che sarà sempre l’Asppi Bologna a veicolatore. Un sito internet a disposizione di tutti per aumentare il livello di trasparenza delle operazioni della comunità, poi anche la badante o dada di condominio.
«Come Asppi – osserva il direttore – abbiamo offerto la nostra disponibilità a valutare le problematiche derivate dall’inserimento di una figura di questo tipo, tenendo come riferimento l’esperienza di altri paesi europei».
Ma siamo davvero tutti pronti per fare questa rivoluzione?.