Publiredazionale. Da Palazzetti i caminetti “London Style”: un viaggio nella modernità per vestire il calore della casa

 Essenziale, moderna ed elegante, ispirata all’ anima metropolitana della capitale britannica, culla delle nuove tendenze dove tutto è già “futuro”: è il “London Style” che vive nella nuova collezione di caminetti Palazzetti. L’ azienda, leader nel settore del riscaldamento domestico a legna e derivati, “veste” il calore con uno stile sempre al passo con i tempi, garantendo sempre le più evolute soluzioni tecnologiche.

London Style rappresenta la sintesi stessa della modernità. Una collezione innovativa, per l’ estetica minimal che la caratterizza, ma soprattutto per il materiale inedito con cui sono realizzati i rivestimenti, che riproduce l’ eleganza ed il calore del legno wengé, ma presenta tutte le caratteristiche di praticità del granito: inalterabile nelle colorazioni, non deformabile al calore, resistente ai graffi, facile da mantenere.

Gruppo Risanamento Spa: fallimento o salvataggio? Previsioni, speranze

 Il mondo della finanza immobiliare sta tenendo in questi giorni il fiato sospeso per le sorti incerte del Gruppo Risanamento S.p.A., una delle più importanti società italiane di Real Estate, facente capo all’ imprenditore di origini piemontesi Luigi Zunino.

La notizia è stata divulgata qualche giorno fa quando la medesima società per azioni quotata in Borsa ha emesso un comunicato con cui ha annunciato di avere ricevuto “un decreto con il quale il Tribunale di Milano ha convocato Risanamento a comparire all’ udienza del giorno 29 luglio 2009, nell’ ambito del procedimento volto all’ accertamento dei presupposti della dichiarazione di fallimento della società stessa, in seguito alla richiesta di fallimento formulata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Milano”.

La situazione è molto delicata per i molteplici interessi e investimenti del Gruppo Risanamento in Italia (su tutti, gli sviluppi di Santa Giulia a Milano e dell’ ex area Falck a Sesto San Giovanni) e all’ estero (fra gli acquisti oltre confine di Zunino un attico a New York pagato 56 milioni di euro, con ristrutturazione affidata all’ architetto Renzo Piano, nonché diversi palazzi nella capitale francese).

Situazione delicata anche per gli intrecci e gli stretti legami esistenti fra banche e Real Estate. Il gruppo, infatti, è proprietario di circa 2,5 milioni di mq, con un controvalore economico che si è notevolmente deprezzato negli ultimi mesi a causa della crisi internazionale del mattone. L’ indebitamento è nell’ ordine di qualche miliardo di euro e cresce ogni giorno di più. La società è, di fatto, in mano alle due principali banche italiane – Unicredit Banca e Intesa San Paolo – che controllano una quota importante del pacchetto societario).

Mercato immobiliare turistico mare Sud: Basilicata e Calabria

 Ultima tappa di questo giro per scoprire il mercato immobiliare delle più belle località turistiche italiane del Sud e individuare le preferenze di chi cerca la seconda casa. Le analisi condotte dall’ Ufficio Studi Tecnocasa ci consentono di valutare dove comprare o affittare la seconda casa o la casa per le vacanze.

Basilicata
Policoro

Le quotazioni delle abitazioni sono rimaste stabili nella seconda parte dell’ anno. La ricerca della casa vacanza è ancora positiva e alimentata da famiglie provenienti dalla Puglia e dalla Campania. Ci si orienta verso i bilocali e i piccoli trilocali, possibilmente con uno spazio esterno come terrazzo e giardino e un’ esposizione soleggiata.

La maggior parte di queste abitazioni si concentrano nella zona Lido, quella più vicina al mare, dove ci sono appartamenti in piccoli residence e soluzioni a schiera sorti negli anni ’80 e venduti intorno a 1000 euro al mq ma anche quelli di nuova costruzione che stanno sorgendo in questi ultimi anni e che sono valutati intorno a 1500 euro al mq. Infatti lo sviluppo edilizio del paese è ancora molto elevato e ci sono anche altri terreni edificabili.

Sono ancora bloccati i lavori relativi alla realizzazione del porto turistico mentre sono numerosi i lavori in corso per migliorare il paese (viabilità, arredo urbano).

Locazioni
Sul mercato delle locazioni si registrano i seguenti valori: per un bilocale di 4 posti letto a Giugno 1500 euro al mese, a Luglio e ad Agosto 2000 euro al mese a Settembre 1500 euro al mese.

Milano, affitti in calo dell’ 1,5% nell’ ultimo semestre

 Il prezzo medio degli immobili da locare è ora a 13,9 euro / mq, praticamente come due anni fa. In alcuni quartieri i prezzi sono andati giù oltre il 5%: Porta Vittoria, Fiera – De Angeli e Corvetto – Rogoredo le zone che hanno sofferto di più nel primo semestre 2009. I prezzi degli affitti a Milano sono calati dell’ 1,5% negli ultimi 6 mesi, attestandosi a 13,9 euro / mq.: è quanto emerge dall’ analisi condotta dalla divisione studi di idealista.it su un campione di 1.125 immobili del portale.

Ora affittare un bilocale – circa 65 mq, la metratura tipo sotto la Madonnina – costa in media circa 909 euro al mese contro i 923 di 6 mesi fa. Rispetto allo stesso periodo dell’ anno scorso, i prezzi sono calati invece del 2,4%, con un risparmio medio per le famiglie quantificabile in circa 240 euro l’ anno.

Nel primo semestre del 2009 i prezzi hanno accelerato la loro caduta. Cali in 8 delle 10 zone monitorate. Crollano i prezzi nei quartieri dove erano cresciuti di più: Porta Vittoria (-5,7%; 15,1 euro / mq), Fiera – De Angeli (-5,5%; 14,2 euro / mq) e Navigli – Bocconi (-4,5%; 15,7 euro / mq), la seconda zona più cara della città alle spalle del centro storico dove per un monolocale – mansarda si può arrivare a pagare 1.250 euro / mese (41,7 euro / mq)

Affitti: calano a Milano e Roma. Torino: un ulteriore incremento dei canoni negli ultimi sei mesi

 Inversione di tendenza anche nel mercato degli affitti. Canoni più accessibili a Milano (-1,5%) e nella capitale (-3,9%). Dopo il primo semestre di quest’ anno resiste solo Torino (+1,3%). Prezzi dei canoni d’ affitto in altalena nel primo semestre di quest’ anno secondo l’ ultimo rapporto di idealista.it relativo a tre delle principali città italiane. Giù i prezzi a Milano (-1,5%), su a Torino (+1,3%), ancora più giù a Roma dove le locazioni sono calate addirittura del 3,9% rispetto a sei mesi fa.

La crisi, che si protrae da diversi mesi, ha spinto evidentemente i proprietari a rivedere a ribasso le proprie pretese o li ha costretti a rinegoziare il prezzo inizialmente pattuito per la locazione dei loro immobili, a fronte delle risorse sempre più esigue delle famiglie.

Milano
Dopo la frenata dei prezzi degli immobili da locare registratasi già a partire dal luglio dello scorso anno, proseguita poi con un leggero calo nella seconda parte dell’ anno, la caduta dei prezzi ha registrato un’ accelerazione in questo primo semestre del 2009.

In base all’ analisi condotta dall’ Ufficio Studi di idealista.it su un campione di 1.125 immobili presenti nel portale, affittare casa sotto la Madonnina costa in media 13,9 euro / mq, l’ 1,5% in meno di sei mesi fa, un 2,4% in meno rispetto allo stesso periodo dell’ anno scorso.

On line la demo di Vividomotica

 In una casa virtuale sono stati realizzati tre scenari per far capire come funzionano gli impianti domotici e perché la building automation riduce gli sprechi, migliora la sicurezza e il comfort nella vita di tutti i giorni

Dopo la pubblicazione del sito, Vividomotica ha realizzato in collaborazione con Layoutweb una demo, per dimostrare in modo diretto ed efficace come i nuovi impianti elettrici possono contribuire a ridurre sprechi e semplificare la vita di tutti i giorni.

Ci sono tre scenari fra cui scegliere: Esco di casa, Entro in casa, Buonanotte. Ognuno prende in esame videosorveglianza, serramenti, luci, riscaldamento, acqua, gas e citofono. Basta; avviare lo scenario e automaticamente in questa casa domotica tutti i dispositivi si attivano in modo da garantire massima sicurezza, risparmio energetico e comfort.

Nello scenario esco di casa, ad esempio, le luci si spengono, le tapparelle si abbassano come pure il riscaldamento, le elettrovalvole di acqua e gas si chiudono, infine, il citofono passa dalla modalità presente a quella assente. Un solo gesto per tante noiose mansioni domestiche, un solo gesto che lascia più tempo libero.

Mercato immobiliare turistico mare sud. La Puglia

 Le località turistiche italiane del Sud sono protagoniste del viaggio alla scoperta del mercato immobiliare. Grazie alle analisi condotte dall’ Ufficio Studi Tecnocasa, possiamo individuare le preferenze di chi cerca la seconda casa. Questa volta la meta del nostro viaggio è la Puglia.

Le località turistiche della Puglia hanno registrato nella seconda parte del 2008 una contrazione dei prezzi del 3,5%. Si registrano contrazioni dei prezzi nella provincia di Lecce (-5%) e in quella di Foggia diminuita del 5,2%.

Provincia di Foggia
Stabili le quotazioni delle abitazioni a Vieste nella seconda parte dell’ anno quando si è registrato un mercato in cui era molto difficile far incontrare la domanda e l’ offerta. Si registra una ripresa delle compravendite nei primi mesi del 2009, soprattutto nei casi in cui si ribassino i prezzi della richiesta. Le maggiori difficoltà si sono registrate soprattutto sulla fascia di spesa compresa tra 120 e 200 mila euro, mentre hanno ben tenuto le compravendite e le quotazioni sul mercato immobiliare di prestigio.

Infatti la richiesta di ville indipendenti e di appartamenti di prestigio, soprattutto nel Centro storico di Vieste, non hanno conosciuto crisi. La domanda su quest’ ultimo segmento è alimentata in particolare da professionisti o imprenditori residente soprattutto nella provincia di Foggia. Nel Centro storico si apprezzano soprattutto le abitazioni caratterizzate da ampie camere, terrazzi importanti e vedute panoramiche.

Per una soluzione ristrutturata si possono anche toccare top prices di 3000 euro al mq se l’ immobile ha caratteristiche quali affaccio diretto sul mare, possibilmente con ingresso indipendente. Le zone più richieste sono il litorale di Pizzomunno, a circa 300 metri dal mare, caratterizzato per lo più da soluzioni degli ultimi venti anni e valutate da 2000 a 2500 euro al mq a seconda della metratura. Si contano anche delle villette singole e si prevede la nascita una serie di interventi di nuova costruzione.

Prevenzione antisismica. Come affrontano il rischio sismico le regioni?

 Le norme locali sono centinaia, molte messe a punto proprio in seguito a terremoti catastrofici, come quelli avvenuti in Friuli, in Campania, Umbria, Marche e Molise. In alcune di queste regioni la ristrutturazione di case esistenti con criteri antiscossa è anzi premiata con contributi a fondo perduto e mutui a tasso agevolato. Nello spirito della prevenzione, abbiamo scelto di esaminare le norme di tre Regioni un po’ meno duramente colpite dai ricorrenti sisma, Emilia, Lombardia e Toscana, per offrire uno spaccato di come è stata affrontata, fuori dalla stretta emergenza, questa difficile realtà.

Emilia Romagna
All’ avanguardia rischio antisismico, ha emanato nell’ ottobre 2008 la legge n. 19. Le funzioni sono esercitate dai comuni, ma sotto la regia tecnica della Regione, salvo che i municipi vogliano, in forma individuale o associata, occuparsi di tutto direttamente e siano in grado di farlo.

Tranne che nelle zone a basso rischio, tutti gli interventi di nuova costruzione, di recupero del patrimonio edilizio esistente e di sopraelevazione, relativi a edifici e opere suppliche e private, sono soggetti al rilascio di una autorizzazione sismica.

Anche nella zone a basso rischio l’ autorizzazione è necessaria per le sopraelevazioni, le opere infrastrutturali e gli interventi edilizi in abitati dichiarati da consolidare. Comunque, anche nelle località “più stabili” resta necessario il deposito presso lo Sportello unico per l’ edilizia del progetto esecutivo riguardante le strutture redatto dal progettista abilitato in conformità alle norme tecniche per le costruzioni.

L’ autorizzazione sismica ha validità per cinque anni, ma decade in caso di entrata in vigore di contrastanti previsioni legislative o di piano ovvero di nuove norme tecniche per le costruzioni, salvo che i lavori siano già iniziati e vengano completati secondo quanto stabilito dalla normativa vigente.

L’ alloggio sociale. La situazione in Europa

 Il tema dell’ alloggio sociale è caratterizzato dalla estrema diversità di soluzioni proposte a livello nazionale e regionale, sia per quanto riguarda la costruzione delle unità abitative sia per la loro assegnazione. La mancanza di una definizione comune di alloggio sociale e di un quadro legislativo comunitario in materia contribuisce a rendere ancora più difficile l’ identificazione di scenari comuni.

Soltanto l’ anno scorso il Parlamento europeo si è pronunciato sull’ argomento, richiamando la necessità di utilizzare in maniera più massiccia gli strumenti finanziari europei (come Jessica e Jeremie) per la costruzione di nuovi edifici e la riqualificazione delle aree in cui sono ospitati quelli esistenti.

La dimensione urbana del problema è senza dubbio uno dei pochi tratti comuni individuabili nei 27 Stati membri. Differenti invece le soluzioni di gestione del patrimonio abitativo sociale. Soltanto in Germania, Belgio, Danimarca, Finlandia, Ungheria, Slovacchia e Svezia sono delle società comunali ad occuparsi della costruzione degli alloggi mentre in altri paesi come Italia e Polonia permangono soluzioni locali su scala regionale.

Oltre alle imprese pubbliche, si registra la presenza di cooperative e associazioni non lucrative nella maggior parte dei paesi Ue, mentre tale soluzione non viene adottata in paesi come Bulgaria, Cipro, Romania e Malta. Il più alto numero di alloggi sociali in affitto in rapporto alla popolazione è presente in Danimarca e Austria, mentre il numero più basso è registrato a Cipro e in Spagna.

Le funzioni dell’ edilizia sociale e la generale sproporzione tra domanda e offerta di alloggi a basso prezzo sono però comuni a tutti i paesi. Problemi come il deficit di nuove costruzioni, l’ accesso maggiore a strutture di proprietà e l’ aumento generale dei prezzi degli affitti rappresentano i fattori che maggiormente concorrono all’ aumento di domanda di alloggio a basso costo, a cui si aggiungono tendenze sociali e demografiche comuni. Se si considerano poi concause come l’ invecchiamento della popolazione, l’ incremento dei tassi di immigrazione, l’ aumento di famiglie monoparentali e la maggiore pressione sulle zone urbane più ricche è ancor più evidente quanto il problema dell’ alloggio sociale sia difficile da risolvere.

Publiredazionale. Hansgrohe guida la classifica del design nel settore bagno

 Il prestigioso iF – International Forum Design (iF), nato a lato della Fiera di Hannover nel 1953 in occasione della Speciale esposizione dei “Well – designed Industrial Products”, ha dato vita nel 2009 alla prima graduatoria delle aziende che hanno conquistato il maggior numero di riconoscimenti internazionali nell’ ambito del design.

In lista circa 1.500 aziende di ogni settore fra cui spicca Hansgrohe alla 17^ posizione assoluta, prima fra tutte le aziende del settore sanitari e arredo bagno. Il punteggio totalizzato da Hansgrohe supera addirittura marchi storici e significativi come Adidas, Nokia e Audi e surclassa quello di aziende competitor come Grohe che con 220 punti è alla 53 posizione.

“La lusinghiera posizione in classifica ci ha sorpreso positivamente e ci ha confortato in scelte che non sempre sono state semplici” spiega Richard Grohe, Vice Presidente Hansgrohe AG “Quando nel 1994 abbiamo creato un marchio dedicato al design dando vita alla prima collezione AXOR firmata da Philippe Starck, abbiamo agito da visionari… rivoluzionando un settore in cui il design non aveva fatto che timide apparizioni… L’ ultima collezione firmata da Patricia Urquiola è stata presentata nello scorso Aprile 2009 in piena crisi economica come ulteriore scommessa sulla qualità non solo tecnologica dei nostri prodotti. Vedere premiato questo costante impegno dai principali premi internazionali di design è per noi motivo di grande soddisfazione”.

1° Rapporto Immobiliare Nomisma 2009. Il settore edile nell’ anno in corso secondo l’ Ance

 In base ai dati emersi dall’ indagine condotta dall’ Ance nello scorso mese di giugno presso le imprese associate, allo scopo di acquisire le previsioni per il 2009 dei livelli produttivi attesi per i diversi comparti di attività, emergono significative contrazioni dei volumi di produzione per tutti i segmenti d’ uso.

Sono infatti state riviste le previsioni per il 2009 formulate dall’ Ance nello scorso mese di Gennaio, con una contrazione degli investimenti nel settore che si stima possa raggiungere il -10,9% rispetto al 2008 (dopo il calo del -2,3% registrato a fine 2008 rispetto all’ anno precedente).

Dopo nove anni di crescita, pertanto, il settore è entrato nel 2008 in una fase recessiva, la cui dimensione e durata risulta di difficile previsione. Uno dei fattori determinati può essere ricercato nella forte contrazione del dinamismo residenziale che, fino al 2007, aveva trainato praticamente il settore, compensando i volumi più contenuti evidenziati dai comparti non residenziali e, soprattutto, delle opere pubbliche.

Investimenti in abitazioni
Secondo l’ Ance nel 2009 si dovrebbe evidenziare una contrazione media del -11,4% in termini reali, risultante da una previsione di calo del -19% degli investimenti in nuove abitazioni e da una flessione del -4,6% delle risorse destinate al recupero abitativo.

Agevolazioni fiscali
A questo proposito si sottolinea che il numero di agevolazioni fiscali per le spese di ristrutturazioni edilizie (36%) nei primi due mesi del 2009 è leggermente cresciuto (+0,2%) rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, evidenziando una tenuta del comparto rispetto alle opere di nuova edilizia.