Piemonte: meno rifiuti, più raccolta differenziata

 I piemontesi producono sempre meno rifiuti e fanno crescere la raccolta differenziata, che supera la soglia simbolica di un milione di tonnellate grazie all’impegno dei cittadini e degli enti locali. Nel consuntivo sui dati 2007, elaborato dall’assessorato regionale all’Ambiente, i numeri parlano chiaro: a testa ogni anno -6 kg di produzione totale di rifiuti, +21 kg di raccolta differenziata, -27 kg. di rifiuti in discarica. In termini assoluti sono state prodotte quasi 2,27 milioni di tonnellate di rifiuti urbani, e di questi 1,02 milioni sono di raccolta differenziata, destinate al riutilizzo, al riciclaggio e al recupero. Rispetto al 2006 la produzione complessiva risulta essere stabile, pur in presenza di un incremento di 50.000 abitanti, mentre sono state avviate a smaltimento 1.243.000 tonnellate (-7,5%) e la differenziata ha avuto un incremento di poco superiore alle 100.000 t (+11%), attestandosi a quota 1.030.000. “La raccolta differenziata – osserva l’assessore Nicola de Ruggiero – raggiunge così il 45,3% superando il traguardo nazionale del 45% previsto dalla legge finanziaria per il 2008, obiettivo raggiunto con un anno d’anticipo. Il merito va principalmente all’impegno costante dei cittadini piemontesi e al sistema degli enti locali, che sulla gestione dei rifiuti ha maturato in gran parte un’attenzione e una professionalità determinanti per raggiungere il livello attuale. E’ un segno preciso della volontà di salvaguardare le risorse che abbiamo a disposizione che, come sappiamo, non sono infinite.

Sardegna: Contributi a fondo perduto per la prima casa, scadono i termini

 Il 26 settembre è l’ultimo giorno utile per la presentazione delle domande. Un bando da 25 milioni di euro. Attivo un Numero verde al quale rivolgersi per chiarimenti sui requisiti richiesti e sulla compilazione del modulo, disponibile on line. Venerdì 26 settembre scadono i termini per la presentazione delle domande per la concessione dei contributi a fondo perduto per l’acquisto, la costruzione, il recupero o l’acquisto con recupero della prima casa di abitazione. L’Assessorato regionale dei Lavori pubblici ricorda che è disponibile il Numero Verde 800-811188 per fornire chiarimenti sui requisiti richiesti e sulla compilazione del modulo, disponibile on line sul sito della Regione. Eccezionalmente, per venire incontro alle esigenze degli utenti, venerdì 26 il Numero Verde sarà attivato anche nel pomeriggio sino alle ore 17. Il bando da 25 milioni di euro prevede la concessione di un contributo in conto capitale sino a 25mila euro. Nella graduatoria avranno una premialità di punteggio le coppie di nuova formazione, le famiglie costituite da genitori soli con uno o più figli a carico e i nuclei familiari in cui uno o più componenti si trovino in situazione di disabilità grave. Premialità sono previste anche per chi recupera o acquista e recupera un alloggio costruito prima del 1960.

Milano: attorno a Expo nasce oggi primo gruppo di Città del mondo”

 È nato oggi a New York, un primo gruppo di Città del mondo decise a collaborare insieme per il raggiungimento degli Obiettivi del Millennio, a partire dal progetto Expo 2015. Questo gruppo di Città, che oltre a Milano comprende tra gli altri Dakar, Cordoba, l’Ile de France e Roseau, si è riunito oggi per la prima volta a New York al Palazzo di Vetro, quartier generale delle Nazioni Unite, in occasione del “The Contribution of Local Government to the Millennium Development Goals”. “Non è un caso – ha sottolineato Letizia Moratti – che questa iniziativa nasca all’interno delle Nazioni Unite, nella giornata che l’assemblea generale dedica agli Obiettivi del Millennio”. Tre in particolare le linee guida indicate dal Sindaco di Milano e Commissario Straordinario per l’Expo, Letizia Moratti, per valorizzare il contributo delle città e degli enti locali al raggiungimento degli obiettivi. Primo, una sempre più stretta partnership tra le agenzie bilaterali, i governi nazionali e gli enti locali, affiancata da una sempre più stretta collaborazione tra pubblico e privato. Tra le iniziative già attivate in questo senso, Letizia Moratti ha ricordato l’accordo con la World Bank, che vede Milano prima Città partner di iniziative della banca nel campo ambientale. Sempre in questo contesto, il Sindaco ha ricordato il contributo che Milano ha dato alla campagna di comunicazione degli Obiettivi del Millennio, attraverso il Festival Internazionale dell’ambiente (che a giugno ha visto a milano tutti i ministri dell’Ambiente e dell’Energia delle Isole e del Pacifico oltre a tanti ospiti internazionali) e il Festival Internazionale dell’Alimentazione che prenderà il via il prossimo 16 ottobre, in concomitanza con la Giornata Mondiale dell’Alimentazione indetta dall’Onu.

Manfredonia: diminuito il fondo per il sostegno all’affitto casa

 Nei prossimi giorni sarà emanato il bando per accedere ai contributi per le abitazioni in locazione delle famiglie in particolari situazioni disagiate. Non differirà molto da quello dello scorso anno tranne che per l’ammontare della somma stanziata ben inferiore a quella avuta a disposizione lo scorso anno. Il fondo per il sostegno all’accesso alle abitazioni in locazione è costituito dalle somme che mettono a disposizione Stato, Regione e Comune. “Fino allo scorso anno – spiega l’assessore alle politiche sociali Paolo Cascavilla – il sostegno dello Stato era maggioritario. Per il 2007 lo Stato ha infatti assegnato alla Regione Puglia oltre 24 milioni di euro, precisamente 24.768,709 euro. La Regione Puglia da parte sua ha cofinanziato l’intervento per 15 milioni di euro, mentre il Comune ha messo a disposizione 35 mila euro per partecipare alla premialità, cioè ad un contributo regionale aggiuntivo per quei Comuni che mettono in campo risorse proprie. Quest’anno c’è stata – rivela Cascavilla – una drastica riduzione del contributo dello Stato che è sceso dagli oltre 24 milioni di euro a 14.646,758 euro. Oltre dunque dieci milioni in meno. La Regione Puglia ha mantenuto i 15 milioni di cofinanziamento oltre altri fondi derivanti da economie di spesa. Pertanto la somma totale a disposizione è di poco più di 33 milioni di euro a fronte dei circa 40 milioni di euro dello scorso anno”.

Energia dall’Oceano

 Mari e oceani ricoprono la maggior parte del nostro Pianeta e rappresentano una risorsa energetica potenzialmente inesauribile. Il punto sulle tecnologie oggi allo studio per cavalcare le onde. Più del 70% della superficie del nostro pianeta è ricoperta da mari e oceani. Si tratta di una risorsa immensa, finora non sfruttata dal punto di vista energetico perché ad intensità relativamente bassa e con notevoli problemi di tipo tecnologico ed economico da superare. Tuttavia l’evoluzione del panorama energico internazionale, in relazione ai costi delle fonti fossili e, soprattutto, all’esigenza di sviluppare fonti a zero emissioni di gas serra, sta sempre più velocemente modificando lo scenario. Anche perché, se è vero che l’intensità energetica di mari e oceani è ridotta per unità di superficie, è anche vero che presenta il vantaggio di essere estremamente diffusa e di poter essere utilizzata in molteplici modi. Le tecnologie di sfruttamento energetico del mare sono in fase di accelerato sviluppo un po’ in tutto il mondo. E non è un caso che anche nel Position Paper sulla ripartizione delle fonti rinnovabili al 2020, che il Governo italiano ha presentato alla Commissione UE nel settembre 2007, compaia per la prima volta l’energia dal mare. Con una quota, peraltro, non proprio insignificante per il nostro Paese. Il documento governativo, infatti, ipotizza una potenza elettrica installata di 800 MW da «impianti innovativi in grado di sfruttare l’energia proveniente da moti marini, quali quelli che caratterizzano le coste italiane, differenti dalle movimentazioni delle masse d’acqua oceaniche in cui vengono installati tipicamente tali impianti» con un «potenziale aggiuntivo nel 2020 per il settore dell’elettricità stimato in 50 miliardi di kWh, per un totale massimo teorico di 103,5 miliardi di kWh, equivalente a 8,96 milioni di tep».

Confedilizia: locazioni. Riparazione del danno

 “Ai fini del diritto ad un’equa riparazione ai sensi della L. 24 marzo 2001, n. 89, il giudice, nell’accertare la durata del procedimento di rilascio coattivo da finita locazione ad uso di abitazio-ne, onde verificarne la ragionevolezza, è tenuto a considerare anche il ritardo conseguente alla (doverosa) applicazione di atti legislativi o comunque normativi, ovvero di provvedimenti discre-zionali dell’autorità amministrativa di graduazione degli sfratti. Tuttavia qualora si accerti che la du-rata del procedimento esecutivo, come conformato in base a quegli atti, sia in concreto non com-patibile con il precetto di cui alla L. n. 89 del 2001, art. 2 il danno patrimoniale subito dal locatore non può essere individuato nella perdita, correlata alla temporanea indisponibilità dell’immobile lo-cato ad uso abitativo, dei vantaggi economici tratti dal suo valore locativo al canone di mercato ri-spetto alla minore misura del corrispettivo dovuto sino al rilascio dal conduttore”.

Centroconsumatori: riscaldamento, si risparmia di più con le valvole termostatiche

 Dotando i radiatori di moderne valvole termostatiche si riducono fino al 10% i costi di riscaldamento. E si può differenziare la temperatura nei singoli ambienti di casa. I vostri termosifoni funzionano ancora con vecchie manopole ormai impossibili da manovrare o regolare? È il momento di sostituirle con moderne valvole termostatiche, che agevolano la regolazione più efficace della temperatura e permettono di differenziarla nelle singole stanze. Le valvole tradizionali funzionano in modo puramente meccanico, utilizzando come sensore un fluido che si espande e si comprime. Le valvole “termostatizzabili” costano di più all’acquisto, ma garantiscono un maggiore comfort grazie alla possibilità di impostare una temperatura diversa in base all’ambiente e alle esigenze specifiche nel corso della giornata.
In questo modo non dovremo più sentirci in colpa per qualche grado in più nella stanza da bagno al mattino, poiché nelle altre ore del giorno potremo abbassarla al minimo (16 gradi).
Secondo calcoli effettuati dalla Fondazione Warentest, l’impiego di valvole termostatiche programmabili in una vecchia abitazione di media grandezza porta a un risparmio del 10% circa sui consumi e sui costi energetici. Il trucco consiste nel ridurre di circa 4 gradi la temperatura quando si è fuori casa.