E’ il primo edificio scolastico in Piemonte ad essere completamente progettato pensando alla sostenibilità ambientale. Si trova a Sangano, ed è una succursale dell’Istituto superiore Pascal di Giaveno, che la Provincia di Torino sta realizzando con l’obiettivo, duplice, di dare vita a una scuola-modello in tema di risparmio energetico e di offrire agli studenti un grande laboratorio per capire a fondo le problematiche ambientali. Si è svolto questa mattina il sopralluogo al cantiere della scuola, cui hanno preso parte il presidente della Provincia Antonio Saitta, l’assessore Umberto D’Ottavio, il sindaco di sangano Agnese Ugues, e Giovanni Trinchieri, preside dell’Istituto Pascal di Giaveno. La scuola di Sangano, che costerà complessivamente 2milioni 957mila euro, è realizzata in materiali naturali e adatti al risparmio energetico, a cominciare dagli alberi del sole, formati ciascuno da 72 mq di pannelli solari fotovoltaici, al tetto giardino che aumenta la protezione termica dell’edificio, al recupero delle acque piovane.
“In questo modo vengono create le condizioni per una totale autosufficienza” ha spiegato l’assessore D’Ottavio “Ma l’obiettivo della Provincia è più ambizioso, ci battiamo perché il risparmio energetico diventi la norma e non sia un elemento episodico”.
Macerata: ancora disponibili le domande per i contributi affitto
C’è tempo fino a fine mese per presentare la domanda per usufruire dei contributi finanziari previsti dalla legge 431 del 1998 a sostegno della spesa sostenuta dalle famiglie nel 2008
Gli obiettivi di Enel e l’importanza della ricerca nel settore sono gli argomenti al centro dell’intervista di “Quotidiano Energia” a Francesco Starace, Direttore della Divisione Mercato, al suo ritorno da Valencia. Enel.si, infatti, ha partecipato con la propria offerta sulle rinnovabili alla 23^ Mostra e Conferenza Europea dell’Energia Solare. A maggio Enel ha siglato un importante accordo con Sharp, che ha anche fornito l’occasione di annunciare una serie di obiettivi per quest’anno, quali l’installazione di almeno 50 MW che dovrebbero diventare 65 nel 2009 e 210 nel 2012: “Stiamo procedendo per il pieno raggiungimento degli obiettivi 2008 e abbiamo iniziato un processo di revisione che vedrà crescere le nostre ambizioni già a partire dal 2009”, spiega Francesco Starace, Direttore della Divisione Mercato. “Dal punto di vista del mercato italiano – aggiunge – la situazione ci vede molto soddisfatti sia per la parte Grandi Impianti, il cui pieno decollo si avrà prossimamente, sia per gli impianti di piccole dimensioni, che rappresenta il nostro segmento più affermato”. Un successo comprovato anche dalla partecipazione a Valencia, accolta da un grande interesse degli operatori che, visitando lo stand Enel.si, sono rimasti sorpresi dal modello di business creato in Italia: “Grazie alla nostra organizzazione tecnico-commerciale e attraverso la rete in franchising di installatori qualificati distribuiti sul territorio nazionale, abbiamo costruito una struttura caratterizzata da una forte pervasività del territorio, unica nel suo genere, che molti stanno cercando di replicare”.
Cala il prezzo delle abitazioni usate nei primi sei mesi dell`anno. Compravendite diminuite del 15 per cento. E in Italia il mattone costa il 7% in meno. Continua a sgonfiarsi la bolla immobiliare e per la prima volta da dieci anni i prezzi delle case vanno giu` in modo significativo. Sono scesi del 7 per cento nei primi sei mesi dell`anno, con punte dell`8-9 per cento nei grandi centri urbani. Tengono solo gli immobili di nuova costruzione (dove la domanda e` ancora superiore all`offerta) e quelli di pregio. Una frenata annunciata. In giro ci sono pochi soldi, e quelli che ci sono costano: l`aumento dei tassi di interesse ha frenato la richiesta di mutui e la eco della crisi dei sub-prime ha finito per dispiegare i suoi effetti anche sul mercato italiano. Le banche hanno chiuso i cordoni della borsa, fanno piu` controlli prima di concedere un mutuo e se fino a due anni fa finanziavano fino al 90 per cento del costo dell`immobile, oggi arrivano al 60-70 per cento. I segnali della frenata c`erano tutti gia` nel 2007, un anno poco brillante: si vendevano meno case e per venderle si impiegava piu` tempo. Il risultato non poteva essere che una discesa dei prezzi. Il 2008 ha presentato il conto per intero: le compravendite sono diminuite tra il 13 e il 15 per cento rispetto al primo semestre del 2007, finendo per trascinare giu` i prezzi degli immobili.
«I proprietari immobiliari che, come tutti i risparmiatori di vecchia tradizione, eccellono nella dote dell’elefante, cioe’ la memoria, rilevano come storicamente ogni modifica della legislazione tributaria riguardante gli immobili (ad eccezione delle esenzioni per la prima casa) introdotta anche con la motivazione di un semplice accorpamento di imposte o di una razionalizzazione del sistema, sia stata purtroppo l’occasione per introdurre aggravi del carico fiscale a loro danno. Conseguentemente, se questa è la prospettiva, ritengono che, sia pure a malincuore, poiche’ una provvida riforma sarebbe auspicabile, si debba dar ragione al ministro La Russa quando afferma che è meglio soprassedere a qualsiasi revisione organica della fiscalita’ immobiliare, piuttosto che rischiare di peggiorare le cose. Rimangono pero’ aperti alcuni problemi.