Speciale riscaldamento. Legna o gas? L’ evoluzione dei caminetti

 I caminetti sono oggi una moderna soluzione per riscaldare tutte le stanze della casa anche su più piani, con elevate potenze e alti rendimenti, garantendo temperature costanti in tutti gli ambienti e la possibilità di scegliere il tipo di alimentazione a seconda della convenienza in termini di risparmio economico ed energetico. In tempi di crescenti aumenti dei costi di riscaldamento, i consumatori sono alla ricerca di alternative low cost e, soprattutto, eco – friendly a petrolio, gas ed elettricità.

Un caminetto per riscaldamento ad acqua può anche essere inserito in parallelo ad altre fonti di calore, come una caldaia, una cella termica o i pannelli solari, e può gestire la distribuzione dell’ acqua nei moderni impianti a bassa temperatura, come il riscaldamento a pavimento.

I moderni impianti rientrano nella legge per il risparmio energetico, perciò la loro installazione dà diritto alla detrazione fiscale del 36% o del 55%, a seconda della tipologia di lavori in atto.

Dalla Jolly – Mec arrivano alcune novità interessanti: una rosa di caminetti innovativi e flessibili adattabili a diverse soluzioni. Il sistema Foghet.

News. La casa fai – da – te per combattere il caro casa. Ed è il boom delle cooperative

 Una nuova tendenza per risparmiare: l’ autocostruzione. Ed esplode il boom delle cooperative. La crisi affina l’ ingegno e c’ è chi si associa in cooperativa, acquista un terreno e poi, sotto la guida di professionisti, imbraccia gli attrezzi del mestiere, compra i materiali e realizza con il proprio lavoro la sua casa.

Pare che il metodo consenta di risparmiare fino al 50% sul prezzo finale della casa, e consentirebbe a chi ha difficoltà economiche, o non riesce ad accedere ad un mutuo, di coronare il sogno di una casa di proprietà.

In Italia sono quasi 300 le famiglie che l’ hanno già fatto o lo stanno facendo, riunite in più di 60 cooperative. Soprattutto in Lombardia e Emilia Romagna. Ma anche in Umbria e nel Lazio. E il modello, nato nel Nord Europa, prende piede anche nelle istituzioni, che negli ultimi anni hanno iniziato a rendere disponibili per questo tipo di attività, attraverso bandi di concorso, territori destinati all’edilizia popolare. E a fornire fondi per incentivare questa pratica.

Una delle ultime, in ordine di tempo, è stata la Provincia di Parma, che ha realizzato un piano sperimentale per 48 nuovi alloggi, finanziati per 400 mila euro dalla Regione Emilia Romagna. Ogni nucleo familiare associato dedica circa 500 ore all’ anno al cantiere. E s’ impegna al massimo su ogni dettaglio: l’ assegnazione delle case avviene solo alla fine, così nessuno sa se sta lavorando proprio all’ abitazione dove andrà a vivere.

News. KlimaHouse Umbria 2009. Riflettori puntati sul Metodo TopHaus: consulenza a 360° per la riqualificazione energetica degli edifici

 KlimaHouse Umbria
Stand B1
2009 Bastia Umbra
8 – 10 ottobre

TopHaus Consulting, società di consulenza per la riqualificazione energetica dell’ involucro edilizio, dopo il successo riscosso lo scorso gennaio all’ edizione KlimaHouse di Bolzano, conferma la propria presenza a KlimaHouse Umbria (Bastia Umbra, 8 – 10 ottobre), fiera specializzata per l’ efficienza energetica e la sostenibilità in edilizia.

Forte di un’ esperienza consolidata nel settore, TopHaus Consulting presenta all’ importante manifestazione l’ innovativo Metodo TopHaus, un servizio di consulenza a 360° per la riqualificazione energetica degli edifici esistenti, adattabile anche alle nuove costruzioni.

La particolare attenzione per i problemi ambientali, tipica della terra d’ origine di TopHaus Consulting e di KlimaHouse, viene esportata con successo in un territorio lontano ma altrettanto interessato dai problemi di efficienza energetica dell’involucro edilizio. TopHaus Consulting, infatti, accoglie i partecipanti a KlimaHouse Umbria 2009 in uno stand interamente dedicato alla riqualificazione energetica, non tralasciando la questione economica e i calcoli per i costi e i tempi di ammortamento delle spese.

TopHaus presenta a KlimaHouse una consulenza a 360°
TopHaus Consulting fornisce analisi e prospetti su interventi di riqualificazione, forte di un consolidato know how in ambito di prodotti, applicazioni ed esigenze edilizie. Grazie all’ esperienza accumulata e alla pratica collaudata, TopHaus Consulting ha ideato un metodo per la riqualificazione energetica degli edifici, in modo da affrontare professionalmente tutte le fasi per ottenere i più efficaci risultati a livello di progettazione ed efficienza energetica.

L’ opinione. La crisi, l’ immobiliare e un inquietante interrogativo

 La crisi è, per l’ immobiliare, un’ opportunità e – allo stesso tempo – un pericolo. Un’ opportunità, dunque. La crisi è, infatti, partita dall’ immobiliare (per le imposizioni demagogiche della politica statalista dei politici del radicalismo statunitense che proclamavano il “diritto alla casa”, da cui i subprime), ma – è un paradosso – è destinata a risolversi nel e a favore dell’ immobiliare, allorché l’inflazione (che tutti prevedono si sviluppi quando verranno a galla le potenti iniezioni di liquidità delle banche centrali) manifesterà i propri effetti, contestualmente alla ripresa economica.

Ma la crisi è anche un rilevante pericolo per l’ immobiliare: e il guaio grave è che il pericolo è già una realtà, mentre l’ opportunità è attesa. Non si tratta della caduta dei valori: che non c’ è e non ci sarà, perché non c’ è mai stata – salvo che in poche zone d’ Italia – una bolla artificiosa (e chi predice – o auspica – una caduta dei valori, lo fa solo al fine di creare l’ ambiente adatto perché vengano ulteriormente, e di nuovo scandalosamente, favoriti alcuni strumenti già a fiscalità privilegiata, messi in piedi dal grosso capitale parassitario).

Il pericolo – dunque – non sono i valori, sono i politici: oggi più che mai tentati – illusi da interessi di settore – dalla via breve (quella che Einaudi definiva inventata da superbia satanica) della creazione di lavoro buroindotto: di lavoro indotto dalla burocrazia, e a carico dei soliti noti (proprietari).

Il Ministero dello Sviluppo (sic) economico è già partito alla carica, varando alla chetichella – perlomeno, rispetto alle organizzazioni rappresentative di chi deve pagare, non certo rispetto a quelle dei beneficiari – un provvedimento che impone, per gli apparati ascensoristici, lavori che non sono obbligatori in alcun’ altra parte d’ Europa.

Publiredazionale. By – me di Vimar esce di casa! Nuovi posti esterni videocitofonici per abitazioni di alto profilo

 Con i nuovi posti esterni videocitofonici estetica e funzionalità viaggiano assieme. Il sistema domotico By – me di Vimar cresce ancora e, da oggi, esce di casa con i nuovi posti esterni videocitofonici pensati per abitazioni di alto profilo. Facili e versatili da installare le targhe Vimar sono anche belle da vedere: un design semplice e rigoroso si abbina a due diverse varianti di finitura per soddisfare ogni esigenza installativa.

La Centrale domotica By
– me dialoga con il posto esterno videocitofonico e presidia il videocontrollo domestico e l’intercomunicazione. Dalla Centrale è possibile gestire tutte le funzioni dell’impianto videocitofonico:

– comunicazione tra videocitofono e targa esterna;
– apertura serratura della porta o del cancello
– accensione luci scale o vialetto di accesso;
– autoaccensione delle telecamere e switch delle stesse;
– chiamata intercomunicante.

In un’ istallazione domotica la Centrale gestisce anche automazioni, antintrusione, clima, carichi elettrici e la comunicazione da remoto.

News edilizia. Piano Casa, possibili ampliamenti del 22%

 Le novità riguardano monolocali e bilocali con la costruzione di due o tre camere. E questo fa sorgere qualche dubbio: monolocali e bilocali sono appartamenti costituiti da uno o due soli vani e dai servizi igienici e normalmente si trovano all’ interno di condomini, categoria esclusa da molte leggi regionali per l’ aumento delle cubature.

Una prima difficoltà, alla quale si aggiungono difficoltà strutturali di spazio, determinate da confini di proprietà ben delineati, in quanto per aggiungere nuove stanze a un monolocale o bilocale si dovrebbe prevedere la possibilità di intervenire sui condomini.

Finora, l’ unico riferimento normativo certo viene dalle leggi regionali, che hanno esteso o limitato i contenuti dell’ accordo Stato – Regioni del 31 marzo scorso, al quale avrebbe dovuto far seguito un DL governativo di semplificazione, rimasto inevaso, con conseguenti lamentele sulle disparità territoriali da parte delle associazioni di settore, che incoraggiano una norma unitaria in grado di dare risalto alla sostituzione edilizia.

Terremoto Abruzzo: prorogato il termine per gli edifici E ed estesa a tutti i Comuni la norma sugli alloggi in affitto

 È stata firmata dal Presidente del Consiglio dei Ministri l’ Ordinanza n. 3805 del 3 settembre 2009 con la quale sono state apportate alcune modifiche e integrazioni a delle precedenti ordinanze.

L’ ordinanza n. 3790 del 9 luglio 2009 (contributi edifici di tipo E) proroga il termine per la presentazione della richiesta del contributo da 90 giorni a 160 giorni decorrenti dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale degli indirizzi operativi dell’ ordinanza avvenuta il 31 agosto 2009.

L’ ordinanza n. 3803 del 15 agosto 2009 ha previsto che i contributi per la riparazione degli edifici di tipo A, B o C siano riconosciuti anche ai proprietari degli immobili che alla data del 6 aprile erano concessi in locazione. Il beneficio era limitato alla sola provincia de L’ Aquila e a condizione che i contratti di locazione fossero rinnovati alle stesse condizioni per una durata non inferiore a 4 anni.

L’ ordinanza n. 3805 estende l’ ambito di applicazione a tutti i Comuni interessati dal sisma (quelli identificati con il Decreto Commissario Delegato del 16 aprile 2009 e a quelli posti al di fuori del cratere sismico in presenza di un nesso di causalità diretto tra il danno subito e l’ evento sismico) e riduce il termine di rinnovo dei contratti di locazione da 4 anni a 2 anni.

Casa e Design. Il Bagno: una scelta importante, che determinerà lo stile della stanza da bagno per gli anni a venire

 Sono tra gli elementi d’ arredo di tipo fisso che non possono essere cambiati una volta scelti come succede con altri mobili per la casa. Accompagnano l’ arredo per svariati anni, fino a quando il bagno viene ristrutturato per rinnovare impianti e tubazioni solitamente. I sanitari oggi si sono arricchiti di componenti tecnologiche e di design, per venire incontro alla crescente attenzione per la cura della persona.

Il design dei vari elementi può essere anche differente ma sempre coordinato. I sanitari a terra ed il lavabo, spesso coordinati e della stessa marca, devono poter essere abbinati a vasche o cabine doccia che possono essere di marche e quindi design diverso.

Le aziende e i prodotti

Roca
Una nuova architettura monolitica per l’ ambiente bagno. La nuova serie Tiber di Roca, design Carlo Urbinati, si compone di: vaso e bidet a terra, vaso e bidet sospeso, lavabo con colonna e lavabo consolle in due differenti misure. Con la nuova serie di porcellana sanitaria Tiber di Roca, il bagno si riappropria della sua autonomia dimensionale, scrollandosi di dosso quegli elementi che, in un modo o nell’altro, si affollano sulle pareti occupando angoli e superfici. La vista è libera così di spaziare e percepire in modo definito l’ insieme.

Dell’ oggetto si gode solo la forma, le linee esterne, mentre dell’ ambiente interno il volume, una sorta di positivo e negativo che non ha senso fondere insieme e, per questo, viene tenuto separato contribuendo ad esaltare sia il contenitore (l’ ambiente bagno) sia il contenuto (la ceramica sanitaria).

Affitti e condominio, Confedilizia risponde

 La rubrica fornisce risposta solo a quesiti di interesse generale. Non saranno, pertanto, presi in considerazione quesiti né a carattere personale né relativi a questioni già pendenti innanzi all’ Autorità Giudiziaria.

I quesiti vanno inoltrati alla Confedilizia tramite le oltre 200 Associazioni territoriali aderenti alla stessa e presso le quali è possibile attingere anche ogni ulteriore informazione. Per gli indirizzi delle Associazioni consultare i siti www.confedilizia.it/www.confedilizia.eu oppure telefonare al numero 06.67.93.489

Risoluzione della locazione,
importo dell’ imposta di registro

Si domanda a quanto ammonti l’ imposta di registro da versare in caso di risoluzione di un contratto di locazione di un appartamento.

Le risoluzioni dei contratti di locazione di immobili urbani sono soggette all’ imposta di registro nella misura fissa di 67 euro. Nel caso la locazione sia stata risolta anticipatamente e sia stato versato l’ importo relativo all’ intera durata, si ha diritto al rimborso delle annualità successive a quella in corso.

Da idealista.it: 10 consigli per negoziare l’ affitto con il proprietario di casa

 La crisi immobiliare ha colpito anche l’ Italia abbattendosi sulle quotazioni degli immobili in vendita. Il mercato degli affitti nelle grandi città ha imboccato la china discendente anche se, in alcuni casi come a Torino, i canoni sono addirittura aumentati.

Il calo delle compravendite con la correzione al ribasso dei prezzi delle case ha ridato slancio all’ asfittico segmento delle locazioni: chi aveva in mente di vendere sembra attendere momenti migliori per farlo e in un momento come questo, caratterizzato da forte instabilità economica, si preferisce la sicurezza del rendimento del mattone ad altri tipi di investimento

L’ ultimo studio del Sunia, il Sindacato Nazionale Unitario degli inquilini e degli assegnatari, rileva un notevole incremento dell’ offerta tra contratti rinnovati o stipulati ex novo (+130% negli ultimi 10 anni), ma anche la domanda di immobili da locazione è aumentata, come mostra l’ andamento della domanda di immobili in affitto su idealista.it, che ha fatto registrare un +50% negli ultimi 3 mesi.

Cosa ci si può attendere nei prossimi mesi?
* nelle città potrebbe crescere il fenomeno della coabitazione tra gli under 35

* potrebbero aumentare le famiglie costrette a vivere fuori città per canoni più sostenibili

*saranno in tanti a dover rinegoziare il proprio canone d’ affitto con il proprietario

Per effetto del peggioramento della situazione patrimoniale delle famiglie – molti hanno perso il lavoro o lo perderanno altri si sono visti decurtare lo stipendio – rinegoziare il canone diventerà una necessità per molti, una opportunità per coloro che al momento di prendere casa in affitto potranno chiedere uno sconto sulla richiesta iniziale.

Ecco dunque alcuni suggerimenti di idealista.it per affrontare con successo la trattativa con il proprio locatore e alleggerire il canone

1) Studia bene il tuo contratto
Per prima cosa devi sapere come è strutturato il tuo contratto di locazione: quando e se può essere rivisto (di solito, il canone viene aggiornato ogni anno); quali sono i tuoi obblighi e i tuoi diritti in quanto inquilino, con specifico riferimento al pagamento mensile, e quando puoi lasciare la casa (in genere, servono almeno 6 mesi di preavviso)

Publiredazionale. Choro Sistema Calore by Palazzetti. Dall’ armonia della natura un nuovo modo per riscaldare la casa

 Con Palazzetti, protagonista del nuovo abitare ecosostenibile, il calore è cambiato. In meglio. Grazie alla sua ricerca all’ avanguardia in tema di utilizzo della biomassa legnosa come alternativa reale ai combustibili fossili, per contrastare l’ aumentato fabbisogno energetico per il riscaldamento domestico.

Con Choro, l’ esclusivo sistema integrato di riscaldamento sviluppato da Palazzetti, si è fatto un ulteriore passo in avanti. Choro fonda sulla diversificazione delle fonti energetiche e, nello specifico, sull’ integrazione delle risorse tradizionali (gasolio, metano, gpl, elettricità) con risorse alternative e rinnovabili (ad esempio biomassa legnosa ed energia solare), attraverso il collegamento dei diversi generatori di calore ad una cella termica (o accumulo) comune.

Il concetto alla base del sistema è duplice
Choro è realizzato per gestire ed armonizzare più generatori di calore, privilegiando lo sfruttamento delle fonti rinnovabili e riducendo sensibilmente il consumo dei combustibili tradizionali, al fine di garantire il massimo vantaggio in termini di rendimento energetico, risparmio economico e comfort. È una bella giornata soleggiata? Choro automaticamente sfrutterà al massimo l’ energia del sole, fornita dai collettori solari. È in funzione il caminetto con le sue fiamme scoppiettanti? Choro ne sfrutterà tutta la potenza, tenendo in stand by gli altri generatori, fino a quando il fuoco non si affievolirà.

Choro sa che la gestione del riscaldamento è personale e risulta influenzata da diversi fattori convergenti quali, ad esempio, le dimensioni dell’ abitazione, l’ ubicazione geografica della stessa, lo stile di vita familiare e, non ultimo, le esigenze individuali in termini di clima domestico. La tecnologia di Choro consente di monitorare costantemente, tramite sonda, la temperatura esterna, modulando il flusso di calore erogato attraverso l’ impianto di distribuzione in base alla differenza tra questa e la temperatura interna desiderata dall’ utente. Così facendo, Choro garantisce una distribuzione del calore omogenea e il raggiungimento di temperature costanti e uniformi in tutti gli spazi abitativi.