Norme antisismiche. Un vademecum delle Regione Toscana

 La Regione Toscana, a fronte dei recenti eventi sismici, ha deciso di avviare una campagna informativa per la prevenzione durante e dopo una scossa di terremoto. Il vademecum regionale riporta la classificazione sismica di tutto il territorio, diviso in quattro fasce, contenenti tutti i Comuni della zona appenninica e dell’ anno in cui questi hanno recepito la normativa antisismica.

Secondo l’ Assessore regionale alla Protezione Civile è sufficiente verificare se si abita in zona a rischio e conoscere l’ anno di costruzione della propria abitazione per valutare se sottoporre la struttura a un primo esame sulla tenuta sismica.

Firenze, Prato e Livorno si trovano tutte in zona classificata 3s, in cui è prevista una progettazione degli edifici con elevati criteri di sicurezza. Ma poiché questo criterio è stato introdotto nel 1982, è opportuno tenere sotto controllo le costruzioni realizzate prima di quell’ anno. Le tipologie sotto osservazione sono gli edifici in muratura e quelli in cui è stato utilizzato il cemento armato.

Domotica, ovvero coniugare il controllo della propria casa con l’ intrattenimento e il comfort. È possibile con il sistema domotico By – me di Vimar

 Gestire il comfort, la sicurezza, l’ illuminazione, le automazioni e il controllo della propria casa non è mai stato così facile e divertente! Con il sistema domotico By – me di Vimar e il Microsoft Media Center oggi si può. Grazie a Vimar!

Il sistema domotico By – me di Vimar può essere infatti gestito, oltre che dalla Centrale domotica e dal Touch Screen, anche con un semplice telecomando e controllato attraverso lo schermo televisivo o il personal computer, che diventano così una vera e propria centrale di controllo, integrando domotica e intrattenimento.

Vimar ha infatti progettato un applicativo che consente al sistema domotico By – me di interfacciarsi con il software Microsoft Media Center®, uno dei principali contenitori di intrattenimento digitale, facendo diventare la domotica un gioco da ragazzi.

Casa e Design. Le nuove “Atmosfere” per l’ ambiente bagno create dal Gruppo Giovanni Colamedici

 Nell’ ambito del progetto di rinnovo della gamma e di ottimizzazione dei sistemi produttivi affidato dal Gruppo Giovanni Colamedici a Romano Adolini, il designer ha presentato il programma Atmosfere 01 in cui ha coinvolto per ora tre delle sei aziende del gruppo: Axa, Colacril e in parte anche White Stone.

Non una linea di sanitari, dunque, ma il primo capitolo di un vero e proprio programma che comprende sanitari ceramici, vasche e piatti doccia in resina poliminerale, box doccia in cristallo e alluminio nonché mobili e accessori sempre in resina poliminerale per un totale di 50 componenti.

Gli elementi che compongono Atmosfere 01 giocano su forme geometriche elementari (il quadrato, il rettangolo, il cerchio) alleggerite da angoli dolci, smussati. Caratteristica ricorrente i profili sottili che alterano la percezione dello spazio mantenendo ingombri ridotti.

La prima sorpresa arriva dalle due vasche DUAL per Colacril, in resina poliminerale. L’ interno avvolgente e morbido come una seduta imbottita di nuova generazione è particolarmente ergonomico e originale nella versione quadrata (1200 x 1200 mm). L’ esterno è lucido e brillante mentre l’ interno resta opaco e setoso, aumentando il piacere del contatto con la pelle. La versione rettangolare (1600 x 700 mm) rappresenta una soluzione salvaspazio senza averne l’ aspetto: il bordo della vasca degrada dall’ esterno verso l’ interno aumentando notevolmente lo spazio utilizzabile.

Anammi: condominio, la geografia delle liti

 Secondo il monitoraggio dell’ Anammi, le dispute tra gli abitanti dello stesso immobile sono più frequenti al Nord, in particolare in Veneto e Lombardia. Al Centro Sud, invece, si discute soprattutto in Campania e nel Lazio. Il presidente Bica: “Sempre meglio mediare, non è così agevole ricorrere alla legge sullo stalking”

Italia divisa in due anche dalle liti di condominio. Nel 45% dei casi, infatti, queste si registrano a Nord, mentre Centro e Sud seguono a distanza, rispettivamente con il 30 e il 25% sull’ ammontare totale delle dispute di pianerottolo. Il dato proviene dall’ Anammi, l’ Associazione Nazional – Europea degli AMMinistratori d’ Immobili che, basandosi sull’ attività dei suoi 13 mila associati, ha rilevato alcune significative differenze nella distribuzione regionale delle liti.

A leggere in dettaglio i dati elaborati dell’ Anammi, si scopre che, nella classifica della litigiosità, i condomini più agguerriti abitano in Veneto (12% del totale delle diatribe), Campania (10%), Lazio (10%), Lombardia (9%), Friuli Venezia Giulia (7%), ed Emilia Romagna (7%). Decisamente tranquille, invece, Basilicata e Sardegna, con un 2% ciascuna di liti condominiali segnalate dagli iscritti all’ Anammi.

Convegno internazionale “Vicine di casa, vicine di vita – esperienze di cohousing tra donne per un diverso modo di abitare”

 Mamme singles o separate, donne anziane sole, donne straniere, disabili o semplicemente donne, si incontrano a Bologna oggi alla Sala Polivalente della Regione Emilia Romagna, via Aldo Moro 50, al convegno internazionale “Vicine di casa, vicine di vita – esperienze di cohousing tra donne per un diverso modo di abitare”.

Un incontro pensato e organizzato dalle Consigliere di Parità della provincia di Bologna e della regione Emilia Romagna, Barbara Busi e Rosa Amorevole e da AMACA – associazione per le madri capofamiglia, che riunisce oltre 250 madri separate, vedove, divorziate, singles, per un abitare solidale e la conciliazione al lavoro.

Essere una madre sola implica un impegno costante, l’ impossibilità di delegare ad altri parte delle responsabilità, una libertà molto limitata e una condizione economica spesso vicina alla soglia di povertà: povere di denaro, povere di tempo. È questa una delle fasce sociali a maggior rischio povertà e non a caso tra le madri sole con a carico figli minori, l’ incidenza della povertà relativa è superiore alla media nazionale: il 12,2 per cento contro l’ 11.

Secondo l’ Istat, le madri sole rappresentano una delle fasce sociali emergenti delle quali non si potrà non tenere conto nei prossimi anni, anche per la difficoltà di conciliare l’ essere genitore col lavoro. I nuclei monogenitore (formati da un genitore e figli) sono in crescita: nel 2003 erano 2 milioni circa, 323.000 uomini, contro 1.684.000 donne.

I nuclei monogenitore sono quindi sostanzialmente sotto la responsabilità di una donna (83,9%) sia perché è maggiore la probabilità delle donne di rimanere vedove rispetto agli uomini, sia perché in seguito ad una separazione o divorzio i figli sono abitualmente affidati alla madre. Nei casi di genitori non sposati, inoltre, i figli sono nella quasi totalità riconosciuti dalla madre.

Bioarchitettura. Facciata ventilata per l’ isolamento termoacustico

 La parete ventilata è un sistema di rivestimento che conferisce agli edifici eleganza e funzionalità grazie alle sue pregiate caratteristiche estetiche e ai notevoli vantaggi di isolamento termo – acustico e risparmio energetico. La parete ventilata rappresenta l’ ultima e più complessa evoluzione dell’ isolamento esterno. Nel periodo estivo, la possibilità di utilizzare alti spessori di isolamento, senza timore di causare pericolose tensioni nel rivestimento, offre un’ interessante alternativa ai sistemi a cappotto con rivestimenti continui di intonaco plastico.

Cos’ è
È una tecnica d’ isolamento termico che viene effettuata dall’ esterno e sfrutta la ventilazione di una camera d’ aria creata fra l’ isolante ed il rivestimento esterno, assicurando all’ edificio un elevato comfort abitativo, grazie ad una camera di ventilazione naturale posta fra strutture murarie e rivestimento. Per differenza termica, nell’ intercapedine si produce un naturale movimento ascensionale dell’ aria che migliora l’ isolamento termico dell’ edificio.

D’ estate, in particolare, la parete ventilata garantisce un efficace e naturale smaltimento del calore accumulato sulla parete dall’ irraggiamento solare. Infatti, la Facciata Ventilata è un sistema protettivo delle pareti ad elevata traspirabilità che permette all’ umidità prodotta all’ interno dell’ alloggio di diffondersi all’ esterno, mantenendo sia i muri che i pannelli d’ isolamento asciutti e in condizioni ideali per l’ isolamento e la conservazione.

I materiali
Per l’ ottimizzazione dell’ isolamento termico favorito dalle pareti ventilate di un edificio, possono essere usati elementi di varia natura, ma obbligatoriamente resistenti ad eventi atmosferici, che presentino un’ inalterabilità dei colori nonostante la permanente esposizione ai raggi solari e un livello di assorbimento e abrasione particolarmente basso. E soprattutto materiali biocompatibili e conformi ai dettami dell’ Architettura Bioecologica, divenendo un valore aggiunto alla facciata ventilata.

Questo sistema di isolamento della parete esterna ha costi elevati, ma somma ai vantaggi della coibentazione a cappotto quello di un’ efficace ventilazione della struttura muraria. Proprio grazie alla valorizzazione estetico – prestazionale nettamente superiore alla classica muratura, le pareti ventilate sono oggi guardate con crescente interesse ed applicate sempre più diffusamente. Andare incontro alle esigenze di contenimento del consumo energetico e dare un aspetto architettonico moderno e innovativo è ciò che questo sistema riesce a soddisfare conciliandosi bene con le richieste funzionali e prestazionali più impegnative.

Bioarchitettura. Un “cappotto” per la casa: coibentazione termica per muri esterni

 Il cappotto per l’ isolamento termico e per un abitare che garantisce un basso consumo energetico pur mantenendo tutto il comfort abitativo. Isolamento termico significa innanzitutto tutela ambientale. Isolare la vostra casa rispettando le più severe norme costruttive, significa ottenere un perfetto consumo energetico, beneficiare degli incentivi fiscali sul rispetto ambientale, assicurare un’ atmosfera di vero benessere e, allo stesso tempo, dimostrare sensibilità verso l’ ambiente, poiché un minor dispendio energetico comporta automaticamente meno emissioni di sostanze nocive (es. produzione di CO2 nell’ aria) e un minor sfruttamento delle risorse naturali sempre più rare e preziose.

L’ isolamento termico delle pareti esterne
Le tecniche sono diverse, in rapporto alla diversa successione degli strati e al conseguente differente comportamento della struttura sulla quale sono posizionati. Tuttavia è da tener presente che la scelta del tipo di coibentazione dipende da particolari vincoli (statici, estetici, di ingombro), che non consentono un’ effettiva ottimizzazione tecnico – economica. L’ isolamento termico può essere realizzato dall’ esterno, dall’ interno o nell’ intercapedine.

Isolamento dall’esterno
È indubbiamente la soluzione più efficace per isolare bene un edificio: in particolare è molto conveniente quando è comunque previsto un rifacimento della facciata. Le soluzioni adottabili sono essenzialmente due: Isolamento “a cappotto” e Isolamento a parete ventilata.

Isolamento a cappotto
Consiste nell’ applicare sulla faccia esterna della parete un pannello di materiale isolante ricoperto da un intonaco, rinforzato da un’ armatura e completato da uno strato di finitura. Questo tipo di coibentazione consente di eliminare i ponti termici e i fenomeni di condensazione del vapore acqueo, migliora l’ inerzia termica dell’ edificio ed aumenta la temperatura superficiale degli strati costituenti la struttura edilizia. I materiali più usati sono il polistirene espanso e la lana minerale; sono da evitare feltri in fibre minerali per le loro scarse caratteristiche meccaniche. Solitamente la posa del cappotto è effettuata a circa 2 m sopra il piano di calpestio per evitare danni da urti. Naturalmente i materiali isolanti devono avere ottime caratteristiche meccaniche e tecniche per resistere agli agenti atmosferici e consentire una posa adeguata, affinché i dati prestazionali dei cappotti esterni garantiscano idonea permeabilità al vapore e capacità di assorbimento dell’ acqua meteorica quasi nulla.

Assolegno per i terremotati: “Case in legno, non casette, in poche settimane”

 Il presidente di Assolegno Paolo Ninatti, insieme a una delegazione composta da tutti gli associati abruzzesi, ha partecipato il 13 maggio, all’ incontro organizzato a Coppito, in provincia de L’ Aquila, da Uncem, Unione nazionale comuni comunità enti montani, con lo scopo di testimoniare e condividere l’ impegno delle parti coinvolte con le popolazioni colpite dal sisma. L’ incontro ha visto coinvolti, oltre a Uncem, FederlegnoArredo e Confcommercio, anche Unicredit, il sindaco de L’ Aquila Massimo Cialente e alcuni sindaci dei comuni abruzzesi.

Il presidente Paolo Ninatti è intervenuto sottolineando l’ importanza di agire concretamente e in tempi brevi per evitare il protrarsi della difficile situazione che sta mettendo a dura prova gli abitanti delle regioni colpite dal terremoto.

Assolegno ha inoltre manifestato la capacità delle imprese associate di fornire, nell’ arco di poche settimane, case in legno agli abitanti colpiti dal sisma ora ospitati negli alberghi o nelle tendopoli. Si tratta di soluzioni abitative d’ avanguardia, in grado di rispondere alle verifiche statiche per la zona sismica 1, quella a più alto rischio.

“Da quando il sisma ha colpito l’ Abruzzo – spiega il presidente Ninatti – il tema delle case in legno è stato portato alla ribalta e questo è positivo; è importante tuttavia chiarire l’ equivoco comune che paragona le case in legno alle casette che si vedono comunemente nei giardini. Le case in legno non sono questo, ma strutture solide con caratteristiche e standard qualitativi precisi, comfort abitativi di ottimo livello, finiture gradevoli e la qualità di reagire positivamente ai terremoti; devono quindi essere realizzate da aziende del comparto qualificate, che sono tenute a dare al consumatore le specifiche tecniche del prodotto”.

L’ iniziativa di Assolegno si inserisce nel più ampio progetto di FederlegnoArredo e COSMIT a favore della popolazione abruzzese presentato in occasione dei Saloni 2009, all’ interno del quale Assolegno, che riunisce le industrie che si occupano di prima lavorazione e costruzioni in legno, può giocare un ruolo fondamentale.

Convegno del coordinamento unitario della proprietà immobiliare sul piano casa, con La Russa e Gasparri

 Mercoledì, 13 maggio, il Coordinamento Unitario della Proprietà Immobiliare, composto da Arpe – Federproprietà, Asppi, Confappi e Uppi, si è svolto ad un convegno inerente il Piano Casa allo studio del Governo. All’ incontro presso l’ Hotel Nazionale in Piazza Montecitorio, oltre ai presidenti delle quattro sigle che compongono il Coordinamento, ovvero rispettivamente Michele Pazienza, Luigi Ferdinando Giannini, Silvio Rezzonico e Giacomo Carini, hanno preso parte anche il ministro Ignazio La Russa ed il presidente del Gruppo del Popolo della libertà al Senato, Maurizio Gasparri.

Il Coordinamento Unitario della Proprietà Immobiliare ha effettuato un ampio ed approfondito esame della situazione del settore immobiliare e locativo, evidenziando le principali iniziative da adottare in tempi brevi, sia nell’ interesse dei proprietari edilizi, sia nell’ interesse dell’ inquilinato meno abbiente, per dare immediate risposte all’ emergenza casa e porre fine all’ illegittimo blocco dell’ esecuzione degli sfratti, che si protrae ormai da decenni.

Sono tre i punti individuati dal Coordinamento su cui puntare nel breve termine, già previsti dalle leggi vigenti e a costo pressoché nullo. In primo luogo, l’ immediata attivazione dell’ Osservatorio Nazionale sulla Condizione Abitativa, organismo non soltanto indispensabile per la determinazione dei fabbisogni, quale supporto proprio per il piano casa, ma anche come occasione di confronto fra istituzioni ai vari livelli ed associazioni e sindacati più rappresentativi su scala nazionale.

Quindi il rinnovo della convenzione nazionale prevista dalla Legge n° 431 / 98 ai fini del rilancio delle locazioni a canone concordato, da più parti riconosciute come valido strumento per una più concreta politica dell’ affitto. Infine, la revisione del decreto ministeriale 22 / 4 / 2008 sulla definizione di alloggio sociale, che va coordinata con altre disposizioni nel frattempo entrate in vigore.