Vivere in condominio: la contabilità

 Al termine di ogni esercizio condominiale, che è un periodo contabile di dodici mesi non sempre coincidente con l’anno solare, viene predisposto dall’amministratore un rendiconto nel quale vengono dimostrate le spese sostenute per il mantenimento delle parti comuni e per il funzionamento dei vari servizi. La contabilità non deve seguire forme rigorose, ma rendere comprensibili ai partecipanti al condominio le varie voci di entrata e di spesa con le rispettive quote di ripartizione; i giustificativi di spesa possono essere controllati da ogni condomino previo avviso all’amministratore. Il prospetto di riparto delle spese evidenzia il totale dovuto per ogni unità immobiliare ponendolo a raffronto con le quote effettivamente versate per determinare il saldo o conguaglio di fine esercizio, a debito o a credito dei singoli comproprietari.

BCE: se si confermerà il tasso di sconto proposto dal Governatore, le ricadute per le famiglie saranno pesantissime

 Aumenteranno non solo le rate dei mutui a tasso variabile, ma anche i costi diretti ed indiretti determinati dal caro petrolio. Se verrà confermata la testardaggine del Governatore Trichet sull’aumento del tasso di sconto, ci saranno ricadute negative sull’economia, ma, soprattutto sulle famiglie che hanno contratto mutui a tasso variabile. Queste ultime, infatti, sono già state penalizzate due volte: la prima in occasione del passaggio del tasso di sconto dal 2 al 4 %, operazione che ha causato aumenti di 170-180 € al mese; la seconda dovuta alla crisi dei Subprime americani che, producendo un Euribor intorno al 5%, ha aumentato ulteriormente la rata di 25 € al mese. In aggiunta a ciò, se la decisione di oggi comporterà altri 0,25 punti di aumento sul tasso di sconto, si verificherà un ulteriore aumento di 15-20 € in più, facendo così ammontare il totale dei rincari a 210-225 € al mese.

Grosseto: acquisto a costo agevolato dopo 5 anni

 Ventidue appartamenti in affitto, con la previsione di acquisto a costo agevolato dopo cinque anni, disponibili al Casalone. Gli alloggi sono stati realizzati dal consorzio cooperative Acli di Arezzo e sono situati ai numeri civici 13 e 15 di via Eduardo de Filippo. I beneficiari saranno scelti sulla base di un bando pubblicato dal Comune: possono partecipare le famiglie residenti a Grosseto o che hanno almeno un componente che lavora nel territorio comunale. Le domande devono essere consegnate entro il 25 luglio. Il bando e i moduli per partecipare sono reperibili sul sito internet del Comune (www.comune.grosseto.it) oltre che all’Ufficio Patrimonio in piazza della Palma (al quarto piano). La documentazione da presentare è stata quanto più possibile ridotta e semplificata, con poche autocertificazioni e allegati. Per fare domanda è indispensabile aver dichiarato nel 2007 un reddito – calcolato con gli abbattimenti previsti dalla legge 457/78 – compreso fra 18.356 e 40.051,24 euro. Una limitazione resa necessaria dal fatto che gli alloggi, pur rientrando nell’edilizia libera, sono comunque stati costruiti dalle Acli nell’ambito di un programma concordato con Comune e Ministero dei Lavori Pubblici. I criteri per l’accesso e per l’assegnazione, quindi, si rifanno alle norme nazionali, regionali e comunali che disciplinano l’edilizia residenziale pubblica.

Massa: consegnati dall’amministrazione diciotto alloggi popolari

 Diciotto gli alloggi ristrutturati, quattordici consegnati, quattro che ancora devono essere assegnati tenendo conto della graduatoria prevista dalla normativa in atto. Sono le case di edilizia popolare di Codupino, opportunamente ristrutturate dall’Erp (Edilizia Residenziale Pubblica) di Massa Carrara per conto dell’amministrazione comunale, consegnate chiavi in mano ieri mattina a coloro che, avendone titolo, sono diventati i legittimi…assegnatari. Chiavi che sono state consegnate dal vice sindaco e assessore all’Edilizia Privata e Pubblica Martina Nardi, dall’assessore alle Politiche per la Famiglia Gabriella Gabrielli, dal presidente dell’Erp Argante Mussi e dal consigliere comunale del Pd, nonché ex vice sindaco, Stefano Alberti. Numerose e impazienti le persone in attesa di quello che – per loro stessa ammissione – è stato il coronamento di un sogno, perché entrare in possesso di un’abitazione spesso è un miraggio che a volte, però, si può trasformare in realtà.

Assoedilizia: architettura e qualità del vivere

 Dalle osservazioni sulle città costruite, quale spazio esistenziale ove condurre l’indagine sulla qualità del vivere come condizione di ben-essere dell’uomo, è necessario pervenire allo studio delle modalità della formazione di una cultura tesa al recupero della dimensione qualitativa della vita. Emerge così con evidenza come la ricerca della qualità dell’architettura della città, nozione che coniuga quelle di urbs e di civitas, sia la strada attraverso la quale riconsegnare l’esistenza dell’uomo a una reale qualità della vita.
Percorsi, speranza, partecipazione definiscono pertanto l’alveo in cui si dipanano i contributi dei relatori di questa giornata. Percorsi, in particolare, che tendono a fondersi nella pluridisciplinarietà, di approcci caratterizzati, tuttavia, da una comune fiducia riposta sulle scienze umane anziché sulle promesse messianiche della tecnologia.
Speranza e partecipazione, infine, si coniugano rendendo possibili interventi fondati su
modalità di concertazione e di negoziazione sempre volti a considerare l’uomo come
attore e fine di ogni azione. Muovendo da prospettive differenti, amalgamate da questo comune sentire, ci si propone in questa giornata di discutere l’adozione di strumenti operativi incentrati sulla competenza del polis-maker, inedito gestore della trasformazione della città e del territorio,
vera e propria cerniera tra la funzione decisionale del politico, la dimensione amministrativa e il cittadino, quest’ultimo portatore di esigenze materiali e immateriali che non possono più a lungo rimanere insoddisfatte.

Universita di Napoli: “muoversi nell’immobile”

 Rafforzare la sensibilità nei confronti del tema dell’accessibilità del costruito storico nell’ambito della formazione dei futuri architetti e ingegneri. Questo l’obiettivo con cui nasce il premio per tesi di laurea in architettura e ingegneria promosso dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali. Possono partecipare tutti i laureati del vecchio e del nuovo ordinamento (laurea specialistica) delle Facoltà di Architettura e di Ingegneria che hanno sostenuto l’esame di laurea, singolarmente o in gruppo, dopo il primo gennaio 2003. Le domande di partecipazione dovranno essere inviate entro il 31 luglio 2008 all’indirizzo Ministero per i Beni e le Attività Culturali – Direzione Generale per i Beni Architettonici e Paesaggistici – Segreteria, via di San Michele 22 – 00153 Roma, specificando sulla busta la dicitura “Premio per tesi di laurea Muoversi nell’Immobile”. Saranno tre le tesi premiate in denaro. Al primo classificato andranno 3.000 euro, 2.000 al secondo e 1.000 al terzo, mentre altre due tesi avranno una menzione straordinaria.