Associazione piccoli proprietari immobiliari: “La sola abolizione dell’ICI non basta”

 A seguito delle decisioni prese nel primo Consiglio dei Ministri del nuovo Governo, l’Asppi-Associazione Sindacale Piccoli Proprietari Immobiliari, esprime la propria posizione sul tema della imposizione fiscale sulla casa. «Il provvedimento di abolizione dell’Ici sulla prima casa, assunto dal Governo Berlusconi – ricorda il presidente nazionale dell’Asppi Luigi Ferdinando Giannini – va a completare il percorso avviato dal Governo Prodi che, con l’ultima Finanziaria, aveva esteso l’esenzione dell’imposta al 40 per cento delle famiglie italiane. E’ necessario però che le politiche abitative non siano affrontate solo con provvedimenti estemporanei. Si deve dare un’ampia cassa di risonanza al problema casa, da esaminare in modo più approfondito». Il presidente dell’Asppi ribadisce la necessità di superare il concetto di Ici, per rivedere il meccanismo della tassazione locale. «L’Ici è figlia di un federalismo fiscale imperfetto – prosegue Giannini – e da tempo noi sosteniamo che si deve arrivare ad un riordino complessivo del sistema di tassazione locale. Si deve puntare su un’inversione del rapporto fra cittadino e fisco, con trasferimenti dagli Enti periferici allo Stato centrale e non viceversa, senza basare il federalismo su addizionali o imposte locali. Inoltre, come affermano numerosi esperti del settore, l’Ici porta con se punti di debolezza marcati, ad esempio la mancata correlazione fra il tributo e l’impiego delle risorse che ne derivano. Ciò impedisce di valutare ed eventualmente premiare l’operato delle amministrazioni locali».

OSRAM e Ingo Maurer presentano Early Future

 Ingo Maurer, celebre lighting designer, è stato il primo a utilizzare gli OLED (LED organici) OSRAM in una funzionale luce da tavolo. Early Future è il nome della nuova lampada costituita da ben dieci piccoli pannelli OLED da 132×33 mm provenienti direttamente dai laboratori OSRAM e che sarà prodotta in soli 20 esemplari. L’inedita creazione ben testimonia l’enorme potenziale della tecnologia OLED utilizzabile in molteplici applicazioni future, consentendo di dar vita a componenti in grado di creare una luce di grande effetto e di design. Un’idea suggestiva per l’illuminazione del prossimo futuro, come esprime il nome stesso della nuova lampada, che applica una soluzione tecnica d’avanguardia. Oltre a possedere tutti i vantaggi dei normali LED, come l’elevata efficienza energetica e il funzionamento a bassa tensione, gli OLED si distinguono per alcune proprietà uniche. La sorgente luminosa, infatti, non è composta da un insieme di singoli punti, ma da una superficie uniforme che genera la luce.
Ingo Maurer, il seduttore della luce, come lui stesso ama definirsi, esplora gli aspetti di design e le possibilità offerte dalla nuova tecnologia OSRAM per enfatizzarne l’intrinseca bellezza. “Early Future rappresenta una tappa importante nel passaggio dall’oggetto astratto all’illuminazione funzionale di design” afferma Maurer, per il quale l’eccezionalità del progetto non è mai fine a se stessa.

Abolizione ICI, Confedilizia: Le dicriminazioni del nuovo governo non sono un bel buongiorno per condòmini e proprietari di casa

 Il Presidente della Confedilizia, Corrado Sforza Fogliani, ha dichiarato: “In campagna elettorale non avevano detto che nella riforma dell’Ici si sarebbe seguita la via della discriminazione tra casa e casa tracciata da Prodi. E a noi non ce l’hanno detto neanche ora perché non siamo stati sentiti, nonostante l’avessimo richiesto e fossimo la Parte sociale direttamente interessata, quella che paga: Presidenza del Consiglio e Ministri competenti hanno preferito non informarci di nulla, non replicare alle argomentazioni inoltrate dalla Confedilizia, adagiarsi sul parere dei sindacati dei pensionati. Lasciandosi guidare da un classismo ideologico superato, tanto più odioso e significativo quanto meno necessario a fini di cassa (data l’esiguità del numero di immobili interessati), il Governo è caduto nel tranello giustizialista, che toglie alla riforma dell’Ici ogni carattere, e ogni effetto, innovatore.

Federconsumatori e Adusbef: “L’accordo Governo – banche è da migliorare”

 L’accordo ABI Governo, anticipato dalla minaccia del ministro dell’economia Tremonti (solo mediatica) di aggravare fiscalmente le posizioni delle banche, si limita ad offrire al popolo dei mutuatari a tasso variabile – una soluzione che alcune banche già offrivano da quando i tassi hanno cominciato ad impennarsi: se non è sopportabile la rata lievitata a causa dell’andamento dei tassi, si riduce; quanto corrisposto in meno, rivalutato da tassi di remunerazione per la banca, viene accodato alla fine del mutuo e comporterà il suo allungamento. Mediaticamente, la minaccia iniziale di Tremonti è servita solamente a far passare il falso messaggio di un cedimento delle banche, le quali non solo non restituiscono nulla ai consumatori indebitati a tasso variabile, ma ci guadagnano due volte,sia fidelizzando il cliente che con l’allungamento della vita residua del debito, incamerando maggiori interessi e maggiori commissioni sulle rate. Questa soluzione,che non è proprio né innovativa e neppure vantaggiosa per 3,2 milioni di famiglie strozzate dalle rate, permette alle banche di anticipare, con un meccanismo finanziario a loro favorevole, la soluzione di un problema che si sta facendo drammaticamente sociale.

Federconsumatori: ICI ok al taglio, ma attenzione a non tagliare anche i servizia ai cittadini!

Federconsumatori concorda con il provvedimento, proposto dal nuovo Governo, che prevede l’abolizione dell’ICI sulla prima casa, già operato, in parte, dal precedente Governo attraverso una riduzione del 40% di tale

Consiglio dei ministri: svolta sui rifiuti, fisco e ici

 A Napoli il Governo presenta i suoi primi, importanti interventi. Riapertura delle discariche e costruzione di nuovi termovalorizzatori per affrontare l’emergenza in Campania. “Pacchetto Maroni”: inasprite le pene connesse a immigrazione clandestina, contraffazione e reati a danno di anziani e disabili. Nuove risorse alle famiglie con azzeramento dell’Ici sulla prima casa e detassazione di premi e straordinari. E’ iniziato alle 12.00 circa, nel Palazzo della Prefettura di Napoli, il primo Consiglio dei Ministri operativo del Governo. All’ordine del giorno l’emergenza rifiuti, le misure sulla sicurezza e l’immigrazione, l’abolizione dell’Ici sulla prima casa e la detassazione degli straordinari. L’emergenza rifiuti a Napoli. Fra i primi provvedimenti approvati in Consiglio, è passato il decreto legge che individua le discariche da riaprire per superare l’emergenza rifiuti. I nomi dei siti interessati, tuttavia, non verranno resi noti fino alla pubblicazione del provvedimento in Gazzetta Ufficiale. Il Consiglio ha inoltre appoggiato la costruzione di nuovi termovalorizzatori: “la Campania ne avrà quattro” ha spiegato infatti Berlusconi, “Tra trenta mesi sarà pronto quello di Salerno, poi ce ne sarà uno a Santa Maria La Fossa e uno nel Comune di Napoli”. Si aggiungeranno a quello di Acerra, che il Governo provvederà a ultimare, e saranno impianti “sicuri, con emissioni sotto le limitazioni previste dalle direttive europee”.

Detassati gli straordinari e abolita l’Ici prima casa con una manovra da 2,6 miliardi di euro

 Abolizione dell’Ici sulla prima casa e detassazione degli straordinari sono le due principali misure fiscali discusse e approvate oggi a Napoli durante il consiglio dei Ministri. La manovra si aggira intorno ai 2,6 miliardi di euro e il ministro dell’Economia e delle Finanze, Giulio Tremonti, ha detto che il pacchetto fiscale verrà interamente finanziato dai tagli alla spesa pubblica. Il decreto legge contenente misure urgenti in materia fiscale prevede l’abolizione dell’Ici sulla prima casa e la detassazione delle parti variabili del salario, che comprendono non solo gli straordinari ma anche i premi di produzione. Per quanto riguarda l’Ici, introdotta nel 1992, il Consiglio dei ministri ha deciso che la cancellazione dell’imposta comunale sugli immobili sarà operativa già a partire dall’acconto di giugno e riguarderà circa 23 milioni di prime case, coinvolgendo non solo l’abitazione in sé per sé, ma anche le relative pertinenze, come garage, cantine e soffitte.