Legambiente: clima, l’Italia strepita e minaccia e l’Europa guarda allibita

 “E’ inquietante questa politica del doppio binario con la quale il Governo italiano conduce la trattativa sul clima. I grandi annunci e le minacce dichiarate in patria, sul tavolo europeo si trasformano sempre in piccolissime trattative. Ma gli italiani non sono così sprovveduti da non accorgersi del bluff. Come non esisteva la possibilità di porre il veto, annunciato da Berlusconi nei giorni scorsi, oggi non esiste la possibilità di opporsi e rifiutare il pacchetto Ue, dal momento che la trattativa europea non prevede il raggiungimento dell’accordo all’unanimità ma per maggioranza qualificata”. Così Legambiente interviene nella polemica odierna tra Roma e Bruxelles sul pacchetto clima: “L’Italia è isolata e, per fortuna, non c’è alcuna speranza di rinegoziare gli accordi.

Sardegna: Workshop sulle nuove tecnologie fotovoltaiche

 Giovedì 23 ottobre a partire dalle ore 9.00, presso l’aula Magna della Facoltà di Ingegneria di Cagliari, in piazza d’Armi 19, si terrà un workshop internazionale sulle nuove tecnologie fotovoltaiche al quale parteciperanno i maggiori esponenti del settore fotovoltaico a livello internazionale. L’evento è organizzato da Sardegna Ricerche nell’ambito delle attività del Cluster Tecnologico Energie Rinnovabili, con il patrocinio del Corso di laurea in Ingegneria energetica e del Dipartimento di Ingegneria elettrica ed elettronica dell’Università di Cagliari, e dell’Associazione Onlus SFERE (Sviluppo delle Fonti Energetiche Rinnovabili e Risparmio Energetico). Verranno discussi i temi relativi alle tecnologie fotovoltaiche a film sottile, quelle di tipo organico e le nuove tecnologie del fotovoltaico a concentrazione. In particolare per il fotovoltaico a concentrazione, verranno presentate le strategie per ottimizzare i processi di fabbricazione delle celle solari utilizzate per l’alta concentrazione, e le modalità per impiegare più efficacemente la radiazione solare. Inoltre, saranno illustrate le attività e i progetti di ricerca sviluppati nei più prestigiosi istituti, università ed enti di ricerca nazionali e internazionali.

Enel: l’Europa da sola non può risolvere problemi globali

 L’Europa da sola non può risolvere il problema dei cambiamenti climatici. Lo ha detto l’AD di Enel, Fulvio Conti, a Boston, dove ha partecipato al Comitato consultivo sul programma di economia dell’ambiente dell’Università di Harvard di cui Enel è sponsor. Da questo autorevole centro di elaborazione delle “public policies”, Conti è intervenuto al dibattito in corso sulle politiche per ridurre l’effetto serra, sul futuro del Protocollo di Kyoto e sul pacchetto 20-20-20 dell’Unione europea, chiedendo flessibilità nell’applicazione delle misure anti-CO2, considerando l’impatto delle misure sui singoli Paesi affinché non vi siano squilibri. “Credo che sia corretto l’invito del Governo italiano a riconsiderare gli obiettivi dati nel pacchetto Ue”, ha commentato l’AD riferendosi alla richiesta dell’Italia di un anno in più per valutare realisticamente costi ed efficacia delle misure clima-energia. Conti ha aggiunto che “l’Europa da sola non può risolvere problemi globali”, dovendo gli interventi coinvolgere “altre parti del mondo”. In Italia, sostiene Conti, “siamo già particolarmente efficienti”, e va considerato che ulteriori sforzi “hanno un costo marginale molto più alto e un impatto sulla competitività del sistema italiano”. Infatti, i costi annui per ridurre le emissioni da qui al 2020 sono stati stimati in circa 20 miliardi di euro l’anno, con un’incidenza dell’1,4% sul Pil dell’Italia. Per quel che riguarda le allocazioni di emissioni tra i singoli paesi “ha valso il peso politico”, creando distorsioni che “vanno curate, al di là del costo economico stimato”.

Napoli: la raccolta differenziata, una sfida da raccogliere

 La crescente produzione di rifiuti non è un indicatore del benessere economico ma piuttosto una inefficienza del sistema produttivo; genera complesse emergenze ambientali che necessitano di soluzioni integrate e articolate. Il problema rifiuti coinvolge da una lato il Governo ed i processi di produzione e di consumo delle risorse e, dall’altro i comportamenti quotidiani dei singoli cittadini. L’obiettivo di ridurre quanto più possibile la produzione di rifiuti indifferenziati, da smaltire nelle discariche o negli inceneritori, è infatti oggi un obbligo sancito dalla legge, ma è anche un preciso dovere civico. Il Comune di Napoli ha scelto di rilanciare la raccolta differenziata su tutta la città ed avviare la raccolta domiciliare su 100.000 residenti entro il 2008 e 200.000 residenti entro il 2009.

Ecomediterranea 2008, la fiera dello sviluppo sostenibile dei paesi del Mediterraneo

 Dal 2 al 5 dicembre 2008, a Palermo, presso l’Ex deposito delle locomotive di Sant’Erasmo, si terrà la seconda edizione di Ecomediterranea, la Fiera Internazionale dell’ambiente e dello
sviluppo sostenibile dei Paesi del Mediterraneo. La manifestazione si propone come vetrina delle tecnologie, delle realtà industriali, delle politiche e dei programmi a favore dell’ambiente e come luogo di incontro per gli operatori del settore. Durante la fiera si terranno convegni e workshop relativi alla tutela dell’ambiente, durante i quali saranno affrontate le tematiche che più da vicino riguardano le realtà dei Paesi dell’area mediterranea: dal corretto smaltimento dei rifiuti, alla pianificazione di uno sviluppo sostenibile, fino all’agricoltura e alle energie alternative. Ecomediterranea 2008 si rivolge alle aziende, alle associazioni e agli enti pubblici che operano nell’ambito dell’agricoltura, dell’ambiente, delle energie alternative ed in generale a tutto ciò che è collegato alla qualità della vita, ospitando varie categorie di operatori di settori quali riciclaggio, trattamento delle acque, mobilità sostenibile, parchi e natura, ingegneria ambientale.

Lombardia: con 60 milioni 1.000 alloggi a canone “sostenibile”

 Gli affitti compresi fra 400 e 600 euro a Milano, fra 300 e 500 nelle altre città. La realizzazione di circa 1.000 nuovi alloggi da dare in locazione a canone sostenibile, vale a dire sociale, moderato e convenzionato, a chi ha un reddito, calcolato con il metodo Isee/erp non superiore a 30.000 euro e in locazione temporanea a studenti con reddito Isee/erp fino a 40.000 euro. E’ questo l’obiettivo del nuovo Programma di Riqualificazione Urbana (Pru) varato da Regione Lombardia e cofinanziato dal Ministero delle Infrastrutture. A disposizione dei Comuni lombardi interessati alla riqualificazione del proprio territorio mediante costruzione ex novo o riqualificazione del patrimonio ci sono circa 53 milioni di euro. I Comuni stessi poi sono chiamati a compartecipare con una cifra almeno del 14% del totale. Rientrano negli interventi ammessi al finanziamento anche quelli volti a migliorare le infrastrutture degli stessi quartieri.

Sicet: proroga sfratti, dovra’ interessare tutti i comuni con tensione abitativa e introdurre tutti nella morosità

Dichiarazione del Segretario Generale Guido Piran: “Sono 110mila, nei comuni a tensione abitativa, le famiglie interessate all’esecuzione degli sfratti con 90mila per morosità”. Ci auguriamo che il Governo nel predisporre

Centroconsumatori: la costruzione di appartamenti tramite cooperativa

 Cooperativa edilizia: La casa che vuoi tu al prezzo giusto. Informazioni utili per la costruzione di appartamenti tramite cooperativa. La costruzione della casa non è un fatto di tutti i giorni. Per questo motivo è necessario informarsi per tempo ed essere ben preparati per evitare spiacevoli sorprese. A cosa bisogna fare attenzione quando si costruisce la casa in cooperativa; posso costruire ad un prezzo ragionevole e quali vantaggi ci sono costruendo in cooperativa?
Queste ed altre questioni saranno affrontate da Gunde Tengler e Serena Wörndle di Legacoopbund durante l’incontro di venerdì al Centro Tutela Consumatori e Utenti. La relazione (con discussione) si terrà presso infoconsum in via Brennero 3, vicino Piazza Dodiciville, con inizio alle ore 15.00 e termine intorno alle ore 16.30. L’ingresso è gratuito, si prega tuttavia di prenotarsi telefonicamente al numero 0471 329 387 (venerdì).

Enel: cambiamenti climatici, occorrono soluzioni sostenibili

 In un’intervista al quotidiano Libero Mercato, l’AD di Enel, Fulvio Conti, condivide le preoccupazioni del mondo dell’industria per l’inefficacia e l’eccessiva onerosità del pacchetto europeo sulla riduzione della CO2 e sullo sviluppo delle fonti rinnovabili. pacchetto europeo Energia e Clima – volto ad abbattere entro il 2020 il 20% le emissioni da gas serra, ridurre del 20% i consumi energetici e portare al 20% l’uso di energia da fonti rinnovabili – sembra che, anche alla luce della crisi finanziaria che ha colpito tutto il mondo, un ripensamento si imponga. Il cosiddetto ‘20-20-20′ è oggi all’esame del vertice dei capi di Stato e di Governo a Bruxelles, con l’obiettivo di arrivare a un’intesa entro dicembre, tenendo ben presente la spinta da parte del mondo politico e industriale in tutta Europa verso una riconsiderazione del problema. Anche l’AD di Enel, Fulvio Conti, in un’intervista al quotidiano Libero Mercato, dichiara di condividere le forti preoccupazioni del mondo dell’industria per i costi del pacchetto sulla riduzione della CO2 e sullo sviluppo delle rinnovabili. E giudica corretto l’intervento del governo italiano in Europa “non per negare il valore di una soluzione ai cambiamenti climatici, ma affinché le misure che verranno adottate siano sostenibili dal nostro sistema produttivo, non onerose per i consumatori e, soprattutto, efficaci”. L’AD di Enel lancia un monito: “Per ridurre davvero i gas serra serve un sistema meno rigido, che consenta all’Italia e agli operatori di aiutare le industrie dei Paesi emergenti ad abbattere le emissioni a costi molto più contenuti rispetto a quelli che dovremmo sostenere in Europa per raggiungere lo stesso obiettivo”.

Bari: ecosistema urbano in rialzo

 In relazione al rapporto “Ecosistema urbano 2009”, il dossier realizzato da Legambiente in collaborazione con l’Istituto di ricerche Ambiente Italia, il sindaco di Bari Michele Emiliano dichiara: “Tra le 15 città capoluogo con più di duecentomila abitanti, Bari registra la più sensibile risalita nella classifica generale. Un dato importante, che conferma la validità delle scelte compiute sui temi ambientali e che incoraggia a fare di più e meglio”.
Le 22 posizioni guadagnate dal capoluogo pugliese nella classifica del rapporto Ecosistema urbano sono il risultato di un lavoro partito da lontano: “Nel 2004 – spiega Emiliano – Bari era nota solo per una serie di emergenze ambientali che oggi, grazie ad un lavoro paziente e determinato, sono state in gran parte superate. I dati contenuti nel dossier di Legambiente ci spingono a proseguire con maggior determinazione su questa strada, perché la qualità del vivere di tutti i baresi è l’obiettivo principale della nostra azione di governo”.

Enel: un ruolo di punta nel rilancio del nucleare

 A Flamanville, in Francia, sono presenti circa 50 ingegneri specializzati di Enel e 50 specialisti italiani, che stanno attivamente partecipando alla costruzione del reattore di terza generazione, l’Epr. Secondo l’AD Fulvio Conti, l’azienda possiede le competenze necessarie per rispettare il piano del governo sull’atomo. Enel è in grado di rispettare la sfida del governo sul nucleare e la posa della prima pietra entro la fine della legislatura è un risultato possibile. Intervistato nella cittadina normanna di Flamanville dal quotidiano Il Messaggero, l’AD di Enel, Fulvio Conti, ha pertanto ribadito l’intenzione dell’azienda da lui guidata di giocare un ruolo di punta nel rilancio del nucleare. Enel possiede le competenze necessarie per la gestione del piano, e può partecipare alla fase di disegno e di progetto, oltre a gestire gli impianti. In totale sono 150 gli ingegneri nucleari della divisione nucleare dell’azienda che operano in cinque paesi – oltre a Francia, Spagna, Slovacchia, Russia e Romania – dove hanno acquisito il dominio completo sulle tecnologie del reattore. Infatti, Enel sta lavorando con la tecnologia Vvr in Slovacchia, con la tecnologia Epr in Francia, con la tecnologia Westinghouse in Spagna con Endesa e presto forse in Romania con la tecnologia canadese Candu.