Dopo l’acquisto, le prime spese da affrontare Al momento dell’acquisto si deve pagare l’imposta di registro: il suo importo è proporzionale al valore dell’immobile stesso secondo i coefficienti stabiliti dallo Stato. Esistono, infatti, aliquote diverse a seconda che si acquisti da imprese o da privati oppure se la casa risulta essere la nostra prima o seconda abitazione.
Infine, allo Stato bisogna versare l’imposta ipotecaria e catastale, in seguito a volture catastali e trascrizioni, iscrizioni e variazioni nei pubblici registri immobiliari in proporzione ad aliquote stabilite. Se si acquista da un privato, e si può godere delle agevolazioni per la prima casa, entrambe le imposte corrispondono a 168 euro. Senza le agevolazioni, l’imposta corrisponde al 2 per cento del valore catastale, mentre quella di registro al 7 per cento.
Risoluzione n. 390/E del 21 dicembre 2007. L’estinzione del vecchio contratto per la costruzione dell’abitazione principale con successiva stipula di uno nuovo non pregiudica la fruizione del beneficio.
Il rigassificatore di Livorno pronto nel 2008

Arrivano dai Vigili del Fuoco alcuni utili consigli per trascorrere un Natale sereno e in sicurezza. Spesso infatti gli addobbi possono nascondere delle piccole insidie. È dunque importante scegliere bene. Per esempio l’albero di Natale: per gli alberi artificiali occorre verificare che siano del tipo autoestinguente, con l’indicazione sulla confezione o nelle istruzioni all’interno (a volte è scritto ignifugo o non infiammabile).
Secondo l’indagine svolta da Confesercenti-Publica res anche il tradizionale cenone della vigilia e il pranzo natalizio risentiranno del generale calo dei consumi già evidenziato per i regali da mettere sotto l’albero (-5%).