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Passaggio alla tv digitale terrestre: Il Piemonte all’avanguardia nel processo di transizione

 Dopo Sardegna e Valle d’Aosta, sarà il Piemonte a proseguire sulla strada della tv digitale terrestre. Il processo di transizione è regolato da un protocollo d’intesa che Regione, Ministero delle Comunicazioni e Consorzio DGTvì hanno sottoscritto il 1° dicembre nell’ambito della terza conferenza annuale sulla tv digitale terrestre. A firmare per la Regione è stata la presidente Mercedes Bresso.

Nella stessa occasione hanno siglato analoghi impegni le Province autonome di Trento e Bolzano.
“Con questa iniziativa – ha commentato Bresso – il Piemonte si candida come Regione all’avanguardia nella transizione al digitale. Potremo rilanciare il ruolo della Rai e dell’intero sistema radiotelevisivo piemontese e continuare il nostro impegno nella ricerca e nell’innovazione dei servizi offerti ai cittadini”.

“Si tratta – ha continuato la presidente – di una grande sfida legata alla volontà di fare di Torino e del Piemonte i simboli dell’innovazione digitale in occasione del 150° anniversario dell’Unità d’Italia, una grande occasione per ripensare una presenza editoriale e industriale forte della Rai come servizio pubblico, un ponte verso l’Europa. Inoltre, alcuni territori piemontesi potranno finalmente vedere la televisione”.
I tempi dell’operazione:

* spegnimento del segnale analogico di Rai Due e Retequattro (“switch off”) nelle province di Torino e Cuneo entro il 17 marzo 2009, in tutto il Piemonte entro il 17 marzo 2011;
* passaggio di Rai Due e Retequattro (“switch over”) sul digitale terrestre nelle province di Torino e Cuneo entro il 17 novembre 2008 e in tutto il Piemonte entro il 17 novembre 2010 a condizione che il 65% delle famiglie disponga del necessario decoder (una verifica verrà effettuata due mesi prima).

Le risorse arriveranno dallo Stato e della Regione su tre aree di intervento:

* supporto alle fasce deboli (11 milioni, 10 statali ed uno regionale) previa identificazione dei beneficiari;
* infrastrutturazione delle aree marginali, nell’ambito del progetto di transizione tecnologica predisposto dalla Rai;
* sviluppo e messa in onda di servizi di pubblica utilità sul digitale terrestre e attività di ricerca e innovazione di supporto (5 milioni, 4 regionali e uno statale).

Fonte: Regione Piemonte

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