Agenzie immobiliari

Salgono a 383 i progetti censiti secondo uno studio presentato da Assoimmobiliare

progettiAssoimmobiliare ha presentato oggi a Roma lo studio “Italia in Sviluppo”. Nonostante gli ultimi 12 mesi siano stati contrassegnati da una congiuntura immobiliare debole, un primo confronto con lo studio 2007 mostra alcuni importanti segnali positivi: sono saliti a 383 i progetti censiti (15% in più rispetto all’anno scorso), con una quota di capitale investito in media di 265 ml, cresciuta quindi di oltre 13 punti percentuali.
Sono invece diminuiti i progetti giunti a compimento, passati dai 32 del 2007 ai 20 del 2008, fattore in parte dovuto all’aumento dimensionale dei nuovi progetti che, per questo, richiedono tempi più lunghi.

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Ottimismo nel settore delle costruzioni edili

costruzioniIl clima di fiducia delle imprese di costruzione migliora nettamente nel mese di agosto. Secondo l’inchiesta condotta dall’ISAE su un panel di circa 500 imprese, ad agosto il clima di fiducia, considerato al netto dei fattori stagionali sale da 86 a 93 tornando sui livelli di maggio 2007. Migliorano sia i giudizi sui piani di costruzione sia soprattutto le prospettive sull’occupazione, con il saldo di quest’ultima variabile che torna positivo per la prima volta da agosto 2007.
Sono improntati all’ottimismo sia i giudizi sull’attivita’ di costruzione sia le aspettative sui piani di costruzione; il saldo delle previsioni sui prezzi praticati nel settore sale decisamente, raggiungendo il valore piu’ elevato da aprile 2005. Diminuisce il numero di imprese che trova ostacoli limitanti l’attivita’ di costruzione (anche se la percentuale rimane comunque superiore a quella di coloro che dichiarano di non trovarne) e, tra gli ostacoli dichiarati, prevale l’insufficienza di domanda, seguita dalle condizioni climatiche sfavorevoli e dalla difficolta’ a reperire manodopera. A livello settoriale, l’indice migliora sia nell’edilizia (comprendente l’edilizia residenziale e quella non residenziale) sia nel settore dell’ingegneria civile.

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La disciplina fiscale nel settore immobiliare

settore immobiliareCome per gli scorsi anni ANCE Venezia, in collaborazione con la Direzione Regionale delle
Entrate del Veneto, ha ritenuto opportuno dedicare un incontro volto all’esposizione ed
all’approfondimento delle principali tematiche riguardanti il settore immobiliare, da sempre
caratterizzato, come noto, da particolari complessità e difficoltà applicative.
Il successo delle precedenti edizioni, sancito dal consueto riconoscimento di evento formativo professionale da parte dell’Ordine dei Commercialisti e degli Esperti Contabili di Venezia e dalla partecipazione del Comitato Interregionale dei Consigli Notarili delle Tre Venezie, e le ormai ricorrenti modifiche normative apportate al comparto dell’edilizia, in particolar modo sotto l’aspetto fiscale, hanno contribuito a far sì che, nelle intenzioni degli Organizzatori, tale appuntamento si proponesse quale necessario ausilio e periodica occasione di confronto e collaborazione tra categorie produttive e professionali ed Amministrazione Finanziaria. Nel corso dell’incontro verranno pertanto analizzati i principali aspetti della tassazione indiretta delle operazioni immobiliari, assieme ai nuovi obblighi ed alle modalità di accertamento e di verifica fiscale realizzate dall’Amministrazione Finanziaria, con particolare riguardo alle risultanze degli Studi di settore.

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Si muove ancora il mercato degli immobili commerciali

ufficiIl ciclo del mercato degli immobili ad uso direzionale continua a muoversi a favore degli utilizzatori in area EMEA (Europa, Medio Oriente & Africa), ma secondo l’ultimo EMEA Occupier Conditions Report pubblicato da Jones Lang LaSalle riferito al terzo trimestre del 2008 un numero crescente d’utilizzatori sta adottando una strategia di attesa. L’ultimo Office Occupier Clock di Jones Lang LaSalle mostra che alcuni mercati all’interno dell’area EMEA si sono spostati nel quadrante dell’orologio che indica canoni d’affitto in discesa, posizione che evidenzia condizioni di mercato favorevoli agli utilizzatori: i mercati della City e del West End di Londra, insieme con Bruxelles, Zurigo e Almaty, si sono spostati in questa direzione. Nel secondo trimestre gli affitti prime nel West End di Londra, i più onerosi, hanno registrato una flessione del 4,3%, mentre gli affitti nell’area della City sono scesi di un ulteriore 1,6% dopo aver registrato un calo di quasi il 4% nei primi tre mesi dell’anno. Bruxelles ha mostrato un calo degli affitti del 3,4%, mentre Almaty del 2,2%. In altri mercati (Barcellona, Casablanca, Dublino, Madrid e Riga) gli affitti sono ormai prossimi alla cuspide che indica l’inizio del periodo di discesa, essendo posizionati in prossimità delle ore 12 dell’orologio.

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Mutui: dal 2009 ripresa del credito alle famiglie

bankitaliaPer i finanziamenti alle famiglie (mutui e credito al consumo) il biennio 2009-2010, dopo un 2008 di transizione, sara’ il momento della ripresa graduale. E’ quanto emerge da un’analisi dell’ufficio studi Kiron per Tecnocasa effettuata su dati Bankitalia e Assofin. Nel complesso, alla fine del 2008, la crescita dei finanziamenti alle famiglie dovrebbe attestarsi attorno al 2,5-3%. Secondo lo studio, il rallentamento del ciclo immobiliare ed il graduale aumento del credito comporteranno una diminuzione dei ritmi di crescita dei mutui a fronte di maggiore vivacita’ del credito al consumo. L’adeguamento dell’offerta rendera’ la linea di demarcazione tra mutuo e credito al consumo sempre meno evidente, accompagnandosi ad una ricomposizione verso importi e scadenze sempre piu’ lunghe. In particolare, nel settore dei mutui, le politiche di offerta - conclude l’analisi - saranno influenzate dalla maggiore efficienza delle tecniche di credit scoring (il metodo per calcolare la solvibilita’ del consumatore) e di controllo prudenziale, che dovrebbero costituire un fattore di contenimento della rischiosita’ anche in virtu’ degli interventi normativi sulla portabilita’ del debito da parte delle famiglie.

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Nel primo semestre a Torino -6,3% il valore degli immobili

torinoNei primi sei mesi dell’anno, il valore degli immobili a Torino è sceso del 6,3%. Aumenta la domanda per le case di minore dimensione, mentre l’offerta è concentrata su ampie metrature. I dati sono stati comunicati dall’Ufficio Studi Gabetti. Particolarmente penalizzati sono stati i quartieri settentrionali periferici e, più in generale, quelli popolari. A seconda del quartiere, le percentuali sono diverse: se il valore degli immobili si è mantenuto stabile nel Pre-collina e alla Crocetta, in Barriera Milano la flessione è stata del 5,3%, in Aurora del 6,6%, in Vanchiglia del 10%. Quotazioni in leggero calo anche nella parte settentrionale di San Salvario, mentre tiene la domanda per Pozzo Strada, la zona lungo il Po, Cit Turin e corso Francia, area che beneficia della riqualificazione dell’intero asse viario e delle piazze Bernini, Rivoli e Massaia. I prezzi più alti si raggiungono in zona esclusive come Crimea e alla Gran Madre, dove i tagli disponibili sono grandi,superiori ai 100 mq. In questi quartieri, le quotazioni per il signorile ristrutturato sono pari a 7-8.000 euro al mq, mentre in piazza Castello soluzioni medie in buono stato costano di solito sui 3.400 euro al mq. Prospettive interessanti riguardano le zone in cui sono state avviate opere di riconversione o riqualificazione come quella del Lingotto, o via Giordano Bruno dove la riconversione del Villaggio Olimpico porterà alla realizzazione di tre lotti di residenze.

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Mutui: Tassi Euribor a tre mesi al 4,97%

europeoTassi: Euribor a tre mesi al 4,97% . Il tasso interbancario denominato in euro sulla scadenza a tre mesi e’ risalito al 4,97%, secondo l’European Banking Federation, Il tasso si e’ riportato sui massimi da 7 anni.

In rialzo anche l’Euribor a una settimana che oggi si e’ attestato sul 4,49% dal 4,42%.

Proprio oggi la Bce ha iniettato nel mercato monetario 70 mld di euro per allentare le tensioni legate dal crac di Lehman Brothers. Gia’ ieri c’era stata una operazione straordinaria con l’immissione di 30 mld di euro.

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Negli Stati Uniti record di pignoramenti

pignoramentiAncora un record dei pignoramenti negli Usa: ad agosto sono stati 303.879 i mutuatari di case colpiti dalla procedura. E cioe’ uno su 416 proprietari di un immobile. E’ il livello piu’ alto mai riportato da questo tipo di statistica, introdotta nel 2005, e supera dell’11% il precedente record segnato a maggio quando si registrarono 273.001 notifiche.
Nel dettaglio, le procedure di pignoramento sono aumentate del 27% ad agosto su base annua e del 12% rispetto a luglio.
Si teme una crisi dell’immobiliare acuta anche in Italia, nonostante le rassicurazioni del Presidente del consiglio, la situazione sembra essere critica anche per la nostra nazione che da un po non riesce a risollevarsi dalla grande bufera.

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Irlanda in calo del 12% dei valori immobiliari

condominioIn Irlanda l’indice del valore delle proprieta’ residenziali, elaborato dalla banca Permanent TSB e dall’istituto ESRI, e’ diminuito del 12% rispetto al picco registrato nel febbraio 2007. Secondo un rapporto del sito web ‘daft.ie’, specializzato in locazioni immobiliari in Irlanda, l’offerta di case in affitto e’ raddoppiata negli ultimi 12 mesi, tanto che a giugno vi erano piu’ di 15.000 proprieta’ disponibili. Il dato si e’ tradotto in una riduzione del costo degli affitti di circa il 3,5% nel primo semestre del 2008. Il calo piu’ significativo si e’ registrato a Dublino. Per fare evitare l’insorgere di insolvenze le banche locali stanno prendendo provvedimenti. IIB Bank ad esempio ha suddiviso Dublino e le aree circostanti in zone primarie e secondarie e ha classificato altre citta’ come zone secondarie. Nelle aree primarie, la banca intende limitare l’ammontare dei mutui erogato a un massimo pari all’80% del valore delle case o appartamenti. Nelle aree secondarie, considerate piu’ rischiose il limite massimo scende al al 70% per gli appartamenti e fino all’80% per le case.

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Nel 2009 il fatturato immobiliare crescerà del +1,6%

prima casa“Un anno vissuto pericolosamente”, così Scenari Immobiliari sintetizza quanto accaduto nei mercati immobiliari europei nel 2008. Nei cinque Paesi più importanti (Francia, Germania, Gran Bretagna, Italia e Spagna) il fatturato chiude con un calo dello 0,4% (702 mld di euro). La Spagna crolla del 4,7% (meno 8,6% il residenziale). Discesa anche in Gran Bretagna dopo dieci anni di crescita ininterrotta. A livello comunitario (Eu25) il mercato cresce invece del 2,9%. Le prospettive per il 2009 sono di un rimbalzo dei mercati, dopo il primo trimestre, e un ritorno al segno positivo anche se modesto, con l’esclusione della Spagna. In Italia il fatturato del mercato si avvicina a 128 mld di euro, con uno 0,9% in più rispetto allo scorso anno. Il calo delle compravendite residenziali è compensato da prezzi medi stabili. Calano le quotazioni solo nelle grandi città. Si riprende il comparto industriale e migliora il settore degli uffici. Bene la grande distribuzione. Nel 2009 è atteso un incremento del fatturato dell’1,6%.

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Rallentamento mercato residenziale a Roma

mercato immobiliareDopo aver reso nota la sua prima indagine semestrale sul settore del real estate italiano nello scorso mese di giugno, REplat (MLSystem) presenta la sua prima indagine sull’andamento del mercato residenziale di Roma e della sua provincia. Nella Capitale, l’andamento dell’Indice REplat relativo ai primi 8 mesi dell’anno ha confermato il rallentamento del mercato del mattone, con conseguente allungamento dei tempi di compravendita, che si era osservato già in giugno a livello nazionale. Come si evince dai grafici in allegato, però, i valori della domanda romana, se pur negativi, sono comunque più alti di quelli italiani. Non solo, la richiesta di abitazioni sul territorio di Roma è aumentata costantemente tra giugno e agosto, facendo prevedere un inaspettato -0,16% per la fine del mese di settembre, segno evidente che la collaborazione nella compravendita e la condivisione dei portafogli sia una valida risposta al generale
andamento del mercato immobiliare nazionale e alle esigenze della clientela in cerca di casa.

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Inghilterra prezzi delle case giù dell’11%

inghilterraPeggiora la crisi del settore immobiliare inglese. Secondo Halifax, società specializzata nei mutui ipotecari, i prezzi delle abitazioni sono crollati di un altro 10,9% in agosto, rispetto a 12 mesi fa, quando cominciò lo shock finanziario. È la maggiore flessione da 25 anni, l’anno in cui è cominciata la raccolta dei dati. Su base mensile, la flessione è dell’1,8 per cento. Martin Ellis, capo economista di Halifax, ha commentato i dati affermando che «le pressioni sui redditi delle famiglie, insieme alla ridotta accessibilità ai mutui, stanno abbassando i prezzi delle case e l’attività del settore». In questo scenario, ieri, la Banca d’Inghilterra ha comunque deciso di lasciare al 5% i tassi d’interesse, fermi a questo livello da cinque mesi, malgrado la prospettiva di una recessione si faccia sempre più concreta. La Banca centrale resta ancora più preoccupata dalle pressioni inflazionistiche, che non dalle difficoltà dell’economia,e prevede chei prezzi aumenteranno del 5% quest’anno (erano al 4,4%a luglio). Solo nel 2009 l’inflazione dovrebbe cominciare a rientrare: un allentamento del costo del denaro sembra quindi da escludere fino ad allora.

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