Triennale Tokyo ospita la terza tappa della mostra itinerante Lombardia 100% Design
Triennale Tokyo ospita la terza tappa della mostra itinerante Lombardia 100% Design dopo New York del maggio 2006 e New Delhi, India del dicembre 2007. Food, Fashion and Furniture, le famose tre F dell’ industria italiana, sono i cardini su cui si basa il mito del “Made in Italy” nel mondo. Questo primato universalmente riconosciuto affonda le sue radici nella storia di un Paese, l’Italia, che ha visto nella sua struttura dei sistemi produttivi locali il cuore pulsante di una economia”con i piedi piantati per terra e la testa fra le nuvole” (Francois Burkhardt), un’economia fatta di eccellenza produttiva e ineguagliabile fantasia nella progettazione. Cresciuto e sviluppato dal secondo dopoguerra grazie ad una trainante domanda interna, il modello economico distrettuale si è affermato anche nei mercati internazionali grazie alla capacita’ di integrare e valorizzare le coscienze di luogo lungo i flussi economici globali. Il distretto Lombardo dell’Arredamento ricopre un valore di assoluta eccellenza in questo quadro evolutivo. Nato per risollevare un territorio da una povera economia rurale, il sistema produttivo lombardo e’ divenuto negli anni il primo esportatore di prodotti di arredamento nel mondo. Le aziende di questo sistema hanno saputo valorizzare l’unicita’ del proprio “genius loci”, non piu’ debole della cultura globale ma bensì più forte, perche’ contenitore di unici presupposti culturali ed energetici.
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Dal 20/09/2008 al 21/09/2008 a Cesena. C’era una volta è la manifestazione dedicata all’antiquariato e al collezionismo, organizzata presso i padiglioni della Fiera di Cesena con cadenza mensile, ad esclusione dei mesi estivi. Numerosi gli espositori che hanno preso parte a C’era una volta. Circa 150 i collezionisti ed i rivenditori che hanno garantito una grande offerta espositiva nelle passate edizioni. Sempre forte l’adesione del pubblico di visitatori a C’era una volta, manifestazione che propone i classici dell’antiquariato, tra cui mobili, arredi, ceramiche e libri, accanto ad oggetti più piccoli ed originali, tutto rigorosamente autentico, grazie ad una selezione attenta da parte degli organizzatori.
Il catalogo è sterminato e la navigazione del sito rischia di farvi perdere nel labirinto delle centinaia di proposte creative. Al centro di tutto – naturalmente – c’è il legno con la sua versatilità e, lo dice il nome, la sua magia. La pazza idea che si misero in testa Bianca Susanna e Gerhard Röse è germogliata e si è fortificata fino a compiere i 30 anni quest’anno. L’innovazione è la loro forza, una filosofia semplice e diretta, essenziale si potrebbe dire: al centro del vivere la casa sta la persona con il suo bisogno di benessere. Il piacere delle cose e le emozioni come motivo dominante; anche nel business. “Mettiamo al primo posto il progettare e fare business con passione – dice Bianca, architetto e direttrice artistica dell’azienda –; tutto il resto viene di conseguenza”. Già: tutto il resto. La manifattura in Umbria, nel cuore verde dell’Italia, vicino a Perugia, località San Biagio della Valle. Il legno massello che proviene da fornitori selezionati, sempre e soltanto europei. La tutti i processi lavorativi compresi gli imballaggi ecocompatibili in carta e cartone o la finitura con oli naturali al 100%. Accanto al legno troviamo la terracotta, la ceramica bianca, il vetro, il sughero, l’acciaio inox, il feltro di lana, tutti materiali sostenibili che vengono dall’antica tradizione di queste terre, da maestrie che non si sono perse e che sono state reinterpretate da un’azienda assai sensibile al marketing e assai attenta ai gusti e al comportamento del consumatore finale.
L’ambiente e il suo rispetto. Un tema importante per Vodafone che da sempre è attenta a valutare l’impatto delle proprie attività e a sostenere una cultura e dei comportamenti responsabili, in linea con uno dei valori dell’azienda: Passion for the World Around Us. Questo valore ha portato Vodafone a pensare My Future, un grande progetto che raccoglie le iniziative per un business responsabile e a tutela dell’ambiente. Con My Future Vodafone raccoglie la grande sfida per l’ambiente e il futuro: rigenerare vecchi cellulari e produrre energia pulita. La prima azione sara’ “il tuo telefonino ha ancora tanta energia”: la campagna di raccolta e rigenerazione dei telefoni non piu’ utilizzati che contribuira’ alla realizzazione di impianti fotovoltaici nelle scuole d’Italia. Il progetto si avvale del contributo oltre che di Vodafone, di Enel e di Legambiente, partner attivi della iniziativa.
Macef, il Salone Internazionale della Casa, giunto ormai ad numero storico di edizioni, conferma il successo di un evento che è punto di riferimento per i mercati nazionali ed internazionali dei complementi d’arredo e dell’oggettistica per la casa. Circa 3.500, questo il numero degli espositori che scelgono il Macef per offrire una gamma di prodotti diversificata, capace di soddisfare le esigenze dei buyers più esigenti. Casalinghi e argenteria, tessuti e decorazioni per la tavola, ceramiche artistiche e vetri di Murano e poi candele, fiori, ma anche articoli per la pulizia della casa ed arredi per esterni al Macef, Salone Internazionale della Casa, su una superficie espositiva netta di circa 160.000 mq.
Aperta fino al 31 agosto la mostra “Design Carousel. Progetti dal Museo Alessi” per RAMinarte. Si tratta di uno spaccato della storia del disegno industriale italiano attraverso 28 progetti realizzati da alcuni importanti autori internazionali. L’allestimento si articola intorno al modello di una giostra, la “Giostra delle meraviglie” disegnata da Alessandro Mendini, nella quale sono miniaturizzati alcuni degli oggetti-icona dell’industria italiana Alessi, mettendo in mostra una giocosa sintesi della sua sorprendente storia. Una mostra di grande interesse, che permette al pubblico di avvicinarsi al design e alla ricchezza di espressioni che esso può assumere. Gli oggetti in mostra simbolo della storia del design industriale, dalla teiera Bombé, disegnata nel 1945 da Carlo Alessi, alla caffettiera espresso 9090 progettata da Richard Sapper e primo oggetto Alessi incluso nella collezione permanente del MOMA di New York. Ma anche la fruttiera-scolatoio di Achille Castiglioni, sintesi funzionale che ha originato una nuova tipologia per il servizio della tavola e altri oggetti ludici usciti da uno dei primi workshop organizzati dal Centro Studi Alessi.
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