Nuova formula e internazionalita’ per la Biennale di Antiquariato di Torino ospite alla reggia di Venaria
Giunta alla terza edizione la Biennale di Torino dedicata all’antiquariato si rinnova e si trasferisce nella Scuderia Grande della Reggia di Venaria, dal 4 al 12 ottobre. “Antiquari a Venaria 08” è il nuovo nome della Biennale di antiquariato di Torino che, giunta alla sua terza edizione, si trasferisce dalla Palazzina di Caccia di Stupinigi alla Reggia di Venaria, la maggiore fra le residenze sabaude, recentemente restituita al pubblico dopo un lungo restauro. La nuova edizione, promossa dall’Associazione Piemontese Antiquari presieduta da Roberto Cena, si sviluppa sul filo conduttore “La passione, la visione, la ricerca del bello” e vedrà presenti nella prestigiosa cornice della Scuderia Grande, sessanta tra i migliori antiquari nazionali e stranieri, selezionati da un comitato scientifico composto dai più eminenti storici dell’arte ed esperti del settore. Tra gli espositori che hanno già confermato la loro presenza spiccano i nomi, ben noti ai collezionisti, della Galleria Cesare Lampronti (Roma), Dario Ghio Antiquités e la Maison d’Art (Monte-Carlo), Galleria Marco Datrino (Torre Canavese), Massimo Vezzosi (Firenze), Cocoon Art, Mohtashem di Mirco Cattai, Il Quadrifoglio Antichità, Studiolo di Cribiori, Galleria d’arte Enrico e Dario Mottola (Milano), Caviglia (Lugano), La Pendulerie e Antiquités Iermano (Napoli), Visconteum (Roma), Michele Capellotti (Saluzzo), Flavio Pozzallo (Oulx), Giorgio Salvai (Parigi).
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Con il tradizionale appuntamento mensile ed una breve pausa nei mesi estivi, dal 17 al 18 maggio ritorna “C’era una volta…” è la manifestazione dedicata all’antiquariato e al collezionismo tra le più accreditate per gli appassionati del genere. C’era una volta offre in esposizione una grande varietà di oggetti, dal ‘600 al ‘900, in una incredibile vetrina che vede protagoniste le realtà del panorama antiquario italiano. L’affluenza di pubblico delle passate edizioni ha confermato il successo di una manifestazione altamente qualificata che vede l’adesione di numerosi espositori, circa 150 ad ogni appuntamento. Dai classici dell’antiquariato come ceramiche, mobili, arredi e libri ad oggetti più piccoli ed originali, tutto assolutamente autentico, grazie all’attenta selezione effettuata dagli organizzatori. Garantire la qualità dei pezzi esposti è una priorità della fiera C’era una volta ed è ciò che la rende tanto apprezzata dai più autorevoli collezionisti e antiquari, generalmente poco avvezzi a questo genere di manifestazioni. C’era una volta è la manifestazione che trova presso la Fiera di Cesena un ambiente accogliente e a misura d’uomo, oltre che facilmente accessibile e funzionale. Settori Merceologici: mobili d’epoca, arredi d’epoca, libri d’epoca, ceramiche antiche, pezzi d’antiquariato.
Per presentare la Triennale Internazionale del Legno, che si terrà a Trento, dal 24 aprile al 25 maggio, l’Associazione Artigiani e Piccole Imprese della Provincia di Trento, ha scelto la Nuova Accademia di Belle Arti (NABA) di Milano. 17 aprile, nel pieno delle giornate del Salone Internazionale del Mobile, è stata presentata in anteprima la mostra, che verrà allestita al Castello del Buonconsiglio, “Otto designer sfidano il legno”, ed è stato illustrato il programma dettagliato e definitivo della Triennale. La scatola della sposa del XXI° secolo. È questa la sfida che hanno dovuto affrontare Andrea e Nicoletta Branzi, Martino Gamper, Alessandro Guerriero, Dante Donegani e Giovanni Lauda, Alfredo Häberli, Giulio Iachetti, Id-Lab, Pascal Tarabay. Gli otto designer di fama internazionale si sono misurati con l’interpretazione moderna di un oggetto della tradizione trentina rigorosamente in legno.
Milano. Sono in mostra alcune creazioni simbolo. Un omaggio al Made in Italy conosciuto e apprezzato in tutto il mondo. Design italiano in mostra a Palazzo Reale attraverso 99 piccoli grandi capolavori. L’esposizione dal titolo “99″ icone. Da segno a sogno” è una finestra sulla produzione contemporanea, attraverso quelle creazioni rappresentative di uno stile che ha reso celebre e inconfondibile, in tutto il mondo, il design italiano. Sono alcuni degli oggetti cult del Made in Italy, testimoni d’eccezione della creatività, della ricerca e dell’innovazione del genio italico applicato, soprattutto, alla moda e al design. L’iniziativa è promossa dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Milano, da ADI Lombardia (Associazione Disegno Industriale), è inoltre curata da Enrico Baleri e Luigi Baroli, in collaborazione con Cesvi Fondazione Onlus. L’esposizione, aperta al pubblico fino all’11 maggio con ingresso gratuito, riunisce molti oggetti simbolo che, come icone, sono state donate a Cesvi dalle imprese produttrici, con l’obiettivo di educare e sensibilizzare il pubblico rispetto al “valore culturale aggiunto” del design italiano che così diventa “valore sociale aggiunto “ per il vero target, l’umanità intera. L’esposizione, infatti, è dedicata ad un progetto di recupero sociale per i bambini di Rio de Janeiro, realizzato anche attraverso le arti plastiche e figurative.
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