Simest ed Ance insieme per l’ internazionalizzazione delle imprese edili

 Un protocollo d’ accordo per sostenere l’ internazionalizzazione delle imprese italiane che operano nel settore delle costruzioni. La firma, il 12 maggio a Roma dell’ Amministratore Delegato SIMEST, Massimo D’ Aiuto e del Presidente dell’ Ance Paolo Buzzetti. Questo accordo si inserisce nella tradizionale collaborazione tra Ance e Simest e consentirà di valorizzare le specifiche competenze a vantaggio delle aziende del settore.

‘”Il settore internazionale delle costruzioni italiane ha registrato un incremento di circa il 130% nel quinquennio 2003 – 2007, e questo nonostante l’ accresciuta competizione internazionale, specie da parte dei paesi emergenti – ha dichiarato il Vice Ministro allo Sviluppo Economico con delega al Commercio Estero Adolfo Urso che ha presieduto alla firma dell’ accordo”.

“Proprio per questo è importante operare insieme, in modo sinergico perché all’ estero il comparto delle infrastrutture è sempre più richiesto dai nostri paesi partner: dalla Libia che sta varando un grande progetto infrastrutturale all’ Arabia Saudita che ha intenzione di costruire con il made in Italy delle vere e proprie città nel deserto. Ma la richiesta arriva anche dai paesi del Golfo; dagli Emirati al Qatar, fino all’ Australia. Per questo sono convinto che questo accordo farà ancora di più internazionalizzare un settore vitale per la nostra economia che vale il 12% del Pil”.

Regione Lombardia. “Exposcuolambiente” alla 17^ edizione: “Tutti insieme per la sostenibilità”

 “Tutti insieme per la sostenibilità” è il titolo della manifestazione promossa da Regione Lombardia in collaborazione con il Comune di Monza e l’ Ufficio Scolastico per la Lombardia e inaugurata ufficialmente oggi dall’ assessore regionale alla Qualità dell’ Ambiente, Massimo Ponzoni, nel Serrone della Villa Reale di Monza, presenti anche gli assessori comunali monzesi alla Villa Reale e all’ istruzione, Pierfranco Maffè, e alla Qualità dell’ Ambiente, Giovanni Antonicelli. Il tema principale dell’ edizione 2009 è, appunto, la sostenibilità.

Ponzoni, dopo aver ricordato che Exposcuolambiente “Non è solo un concorso di progetti, né semplicemente una festa, ma l’ occasione principe perché tutti comprendano che l’ ambiente è vita”, ha lanciato la proposta di “lavorare insieme a tutti i soggetti istituzionali interessati per fare della Villa Reale punto di riferimento europeo per l’ educazione ambientale”.

Exposcuolambiente in effetti è stata ospitata nella sua prima edizione (1992) proprio da Monza, così come lo scorso anno, e nel 2009 i suoi eventi sono organizzati negli spazi adiacenti la Villa progettata dal Piermarini e nel Parco di Monza. Fino al 20 maggio ogni giorno sono in programma laboratori per i ragazzi, escursioni nel parco, visite guidate, sperimentazioni, attività manuali ed anche momenti di riflessione con le numerose conferenze e dibattiti di alto valore educativo e scientifico.

“Una straordinaria opportunità – ha sottolineato Ponzoni – di valorizzazione delle buone pratiche di molteplici soggetti che hanno lavorato con l’ obiettivo di coniugare le tematiche dell’ ambiente e della sostenibilità con i percorsi didattici, culturali ed economici, ma al tempo stesso un luogo di incontro e di riavvio di nuovi percorsi. Educazione all’ ambiente come processo fondamentale per una maturazione individuale, scolastica, familiare, d’ impresa e associazioni volto alla valorizzazione della bellezza dell’ ambiente e delle persone che in esso vivono”.

I partecipanti a Exposcuolambiente possono rapportarsi in modo diretto alle materie altamente scientifiche tramite gli approfondimenti tenuti da responsabili dell’ Agenzia Spaziale Italiana (ASI) e dell’ Agenzia Spaziale Europea (ESA), presente con una mostra nel Serrone. Qui saranno esposti anche i migliori progetti didattici da presentare a concorso, selezionati dai 15 Centri Regionali per l’Educazione Ambientale (CREA), gestiti in regime di Convenzione tra Regione Lombardia e gli enti locali e territoriali.

Assolegno per i terremotati: “Case in legno, non casette, in poche settimane”

 Il presidente di Assolegno Paolo Ninatti, insieme a una delegazione composta da tutti gli associati abruzzesi, ha partecipato il 13 maggio, all’ incontro organizzato a Coppito, in provincia de L’ Aquila, da Uncem, Unione nazionale comuni comunità enti montani, con lo scopo di testimoniare e condividere l’ impegno delle parti coinvolte con le popolazioni colpite dal sisma. L’ incontro ha visto coinvolti, oltre a Uncem, FederlegnoArredo e Confcommercio, anche Unicredit, il sindaco de L’ Aquila Massimo Cialente e alcuni sindaci dei comuni abruzzesi.

Il presidente Paolo Ninatti è intervenuto sottolineando l’ importanza di agire concretamente e in tempi brevi per evitare il protrarsi della difficile situazione che sta mettendo a dura prova gli abitanti delle regioni colpite dal terremoto.

Assolegno ha inoltre manifestato la capacità delle imprese associate di fornire, nell’ arco di poche settimane, case in legno agli abitanti colpiti dal sisma ora ospitati negli alberghi o nelle tendopoli. Si tratta di soluzioni abitative d’ avanguardia, in grado di rispondere alle verifiche statiche per la zona sismica 1, quella a più alto rischio.

“Da quando il sisma ha colpito l’ Abruzzo – spiega il presidente Ninatti – il tema delle case in legno è stato portato alla ribalta e questo è positivo; è importante tuttavia chiarire l’ equivoco comune che paragona le case in legno alle casette che si vedono comunemente nei giardini. Le case in legno non sono questo, ma strutture solide con caratteristiche e standard qualitativi precisi, comfort abitativi di ottimo livello, finiture gradevoli e la qualità di reagire positivamente ai terremoti; devono quindi essere realizzate da aziende del comparto qualificate, che sono tenute a dare al consumatore le specifiche tecniche del prodotto”.

L’ iniziativa di Assolegno si inserisce nel più ampio progetto di FederlegnoArredo e COSMIT a favore della popolazione abruzzese presentato in occasione dei Saloni 2009, all’ interno del quale Assolegno, che riunisce le industrie che si occupano di prima lavorazione e costruzioni in legno, può giocare un ruolo fondamentale.

Convegno del coordinamento unitario della proprietà immobiliare sul piano casa, con La Russa e Gasparri

 Mercoledì, 13 maggio, il Coordinamento Unitario della Proprietà Immobiliare, composto da Arpe – Federproprietà, Asppi, Confappi e Uppi, si è svolto ad un convegno inerente il Piano Casa allo studio del Governo. All’ incontro presso l’ Hotel Nazionale in Piazza Montecitorio, oltre ai presidenti delle quattro sigle che compongono il Coordinamento, ovvero rispettivamente Michele Pazienza, Luigi Ferdinando Giannini, Silvio Rezzonico e Giacomo Carini, hanno preso parte anche il ministro Ignazio La Russa ed il presidente del Gruppo del Popolo della libertà al Senato, Maurizio Gasparri.

Il Coordinamento Unitario della Proprietà Immobiliare ha effettuato un ampio ed approfondito esame della situazione del settore immobiliare e locativo, evidenziando le principali iniziative da adottare in tempi brevi, sia nell’ interesse dei proprietari edilizi, sia nell’ interesse dell’ inquilinato meno abbiente, per dare immediate risposte all’ emergenza casa e porre fine all’ illegittimo blocco dell’ esecuzione degli sfratti, che si protrae ormai da decenni.

Sono tre i punti individuati dal Coordinamento su cui puntare nel breve termine, già previsti dalle leggi vigenti e a costo pressoché nullo. In primo luogo, l’ immediata attivazione dell’ Osservatorio Nazionale sulla Condizione Abitativa, organismo non soltanto indispensabile per la determinazione dei fabbisogni, quale supporto proprio per il piano casa, ma anche come occasione di confronto fra istituzioni ai vari livelli ed associazioni e sindacati più rappresentativi su scala nazionale.

Quindi il rinnovo della convenzione nazionale prevista dalla Legge n° 431 / 98 ai fini del rilancio delle locazioni a canone concordato, da più parti riconosciute come valido strumento per una più concreta politica dell’ affitto. Infine, la revisione del decreto ministeriale 22 / 4 / 2008 sulla definizione di alloggio sociale, che va coordinata con altre disposizioni nel frattempo entrate in vigore.

Osservatorio Immobiliare Fiaip. Mercato immobiliare turistico secondo semestre 2008

 Tiene il mercato delle seconde case. Da più di 5 anni cresce il valore immobiliare delle case vacanza ed oltre il 40% degli italiani acquista immobili ad uso turistico facendo ricorso ai mutui. Il mercato immobiliare turistico tiene e continua l’ aumento degli immobili messi in vendita (+4,2%). Lieve diminuzione dei prezzi di compravendite immobiliari in molte località turistiche, ma in discesa il numero delle transazioni (-10,8%).

La FIAIP, Federazione Italiana degli Agenti Immobiliari Professionali, conferma il suo ruolo di osservatore privilegiato del mercato di compravendita di case e appartamenti ad uso turistico, uno dei fenomeni meno conosciuti e studiati del mercato turistico nazionale perché solo parzialmente rilevato dalle statistiche ufficiali.

L’ indagine sui valori di compravendita del secondo semestre del 2008 – e che contiene inoltre previsioni sul primo semestre dell’anno – è stata realizzata con il supporto della società Risposte Turismo ed ha coinvolto i delegati turistici della Fiaip di 20 località di particolare interesse turistico in tutto il territorio nazionale.

Con riferimento all’ intero campione, pur nella particolarità del contesto attuale, si assiste ad una buona tenuta generale del mercato: i valori di compravendita al metro quadro oscillano nel secondo semestre 2008 tra i 2.580 euro e 6.210 euro. Sempre complessivamente si registra un aumento degli immobili offerti in vendita del +4,2% a fronte di una riduzione del numero delle transazioni nell’ordine del – 10%.

Entrando nel dettaglio delle categorie di immobili individuate per ogni località, si passa dagli intervalli di minimo e massimo di 2.580 euro e 3.545 euro delle abitazioni semicentrali o periferiche ai 3.490 e 4.840 euro delle abitazioni centrali, mentre le abitazioni nuove o di pregio mediamente sono incluse in un range tra 3.945 e 6.220 euro.

Rispetto all’ ultima rilevazione 2007, si assiste complessivamente ad una riduzione dell’ intervallo tra le quotazioni minime e massime: a fronte di un leggero aumento dei valori minimi si riscontra infatti una contrazione dei valori massimi al metro quadro per ognuna delle tre categorie analizzate.

Publiredazionale. Solar Euromed: sfruttare al meglio l’ infinito potere del sole

 Autodesk, leader mondiale nei software di progettazione 2D e 3D, annuncia la propria collaborazione con la società energetica Solar Euromed per la realizzazione di “Solenha”: la prima centrale francese termosolare a concentrazione. Grazie alle soluzioni Autodesk, la società ha potuto realizzare una centrale solare termodinamica nelle Hautes – Alpes.

In un quadro globale di esaurimento delle riserve di materie prime e di effetto serra, la missione di Solar Euromed è di implementare soluzioni tecnologiche per la produzione di elettricità e acqua potabile, utilizzando energie rinnovabili e, in particolare, i raggi del sole.

Fondata da Marc Benmarraze nel 2007, Solar Euromed è una società specializzata nell’ ingegneria, nell’ edilizia e nella gestione e manutenzione di centrali termosolari a concentrazione per la produzione di energia. Scopo dell’azienda è quello di costruire ogni anno una centrale solare di questo tipo nei paesi del bacino del Mediterraneo, in particolare in Francia, Africa settentrionale e Medio Oriente.

Attualmente, Solar Euromed è impegnata nel progetto Solenha (Soleil Energie Hautes – Alpes): la prima centrale industriale francese termosolare concentrata, situata in un’ area di 80 ettari presso Aspres sur Buëch, nel dipartimento delle Alte Alpi. Se i programmi saranno rispettati, l’ installazione sarà in funzione già entro il 2010. Solenha produrrà 60mila MWh di elettricità all’anno grazie a una capacità installata di 12 MW.

Bioarchitettura. Gli impianti geotermici: l’ alternativa del futuro

 Una risorsa rinnovabile: dal calore della terra il benessere per la tua casa. L’ energia geotermica è molto antica: veniva sfruttata migliaia di anni fa in Cina, nell’ Antica Roma e nel bacino mediterraneo per realizzare reti di riscaldamento e di acqua calda. Non è, quindi, un fenomeno d’ oggi, ma una riscoperta nel campo delle energie alternative.

La geotermia, infatti, è una fonte energetica naturale, utilizzabile in condomini, abitazioni, alberghi ecc., per fornire riscaldamento o climatizzazione degli ambienti interni. La nuova ecoedilizia ha fatto proprio questo beneficio che viene da Madre Terra per trasformare le abitazioni in luoghi caldi in inverno e freschi d’ estate senza ricorrere ai tradizionali impianti di riscaldamento o climatizzazione, ma mediante gli impianti geotermici, che vengono installati in particolar modo nelle nuove costruzioni, pur non escludendo quelle esistenti.

Gli impianti geotermici nell’ ecoedilizia sono già realtà in molti paesi europei: consentono forti risparmi sulla bolletta del gas e apportano minore inquinamento ambientale. Per questi motivi sono diffusi nei paesi dove si riscontra una maggiore sensibilità ecologista, come la Svizzera, ad esempio.

Naturalmente, l’ ammortamento della spesa iniziale, come tutti gli investimenti nel settore del rinnovabile, richiede un periodo di più anni in base all’ entità dell’impianto. Nel caso dell’ impianto di climatizzazione o raffrescamento naturale l’ ammortamento della spesa è più breve. Informatevi presso l’ azienda installatrice di vostra fiducia o richiedete più preventivi.

Il riscaldamento geotermico è, dunque, una tecnologia che sfrutta l’ energia gratuita e rinnovabile contenuta nel terreno per riscaldare le abitazioni individuali e collettive a costo inferiore, se rapportato al normale costo di funzionamento del riscaldamento a gas o a nafta. Il suo consumo, infatti, è di 1 kWh di elettricità per ottenere 3 o 4 kWh di energia prodotta dalla pompa di calore. Al vantaggio economico va aggiunto l’ assenza di impatto ambientale, in virtù della mancata produzione di emissioni di monossido e diossido di carbonio nell’ atmosfera.

Convegno 
”Costruire in salute” organizzato da Internorm, Isover, Hoval

 Mercoledì 20 maggio 2009 si terrà a Boario Terme (BS) un importante convegno promosso dalle tre aziende per riflettere sul tema del comfort abitativo. Ciascuna specializzata in un diverso ambito produttivo, ma accomunate dalla costante ricerca di soluzioni tecnologiche innovative volte all’ ecosostenibilità, Internorm, Isover e Hoval organizzano questo convegno incentrato sulle nuove tecniche per il benessere, il comfort e il risparmio energetico in edilizia.

Il meeting è rivolto ai professionisti della progettazione nel settore edile. Dopo una prima fase introduttiva incentrata sul tema del comfort abitativo, l’ incontro entrerà nel vivo analizzando le diverse soluzioni tecnologiche volte a migliorare la salubrità e l’ efficienza energetica delle abitazioni. Più in particolare, questo tema verrà affrontato in relazione a tre ambiti cruciali: l’ involucro opaco (isolamento termico e acustico), l’ involucro trasparente (serramenti) e il trattamento dell’ aria (ventilazione domestica controllata).

L’ incontro si concluderà con l’ analisi di una case history di particolare rilievo, volta ad illustrare i benefici derivanti dall’ adozione di soluzioni integrate per il comfort abitativo.

In questo contesto, verrà presentato il progetto del rifugio Carlo Mollino di Gressoney (Casa Capriata) – il cui coordinamento scientifico è stato curato da un team di docenti e ricercatori del Politecnico di Torino – attualmente in fase di realizzazione e vincitore del Real Estate Award come migliore progetto di edilizia sostenibile 2008. Particolarmente importante sarà, a questo proposito, la testimonianza delle tre aziende promotrici del convegno, ciascuna delle quali ha attivamente partecipato al progetto fornendo i suoi prodotti.