La bella architettura, finora fiore all`occhiello del nostro Paese, deve d`ora in poi guardare al futuro, verso una trasformazione che concili modernita` e competitivita`, qualita` e sicurezza, eco sostenibilita` e confort. Primo passo: una nuova interazione tra imprenditori e progettistica. Una delle piu` grandi ricchezze italiane e` l`immenso patrimonio storico-artistico che fa del nostro Paese uno dei principali poli di attrazione per il turismo mondiale. E` chiaro pero’ che questo vasto giacimento di storia, cultura e architettura da solo non basta, ma deve essere valorizzato attivamente. Oltre a conservare e tutelare efficacemente i segni del passato, dobbiamo dimostrarci capaci di progettare il futuro, puntando oggi – come avveniva nei secoli scorsi – alla qualita` del costruito, sul fronte sia progettuale che architettonico. La bella architettura, l`architettura di qualita`, che e` stata ed e` una risorsa unica e indispensabile per il nostro Paese, deve diventare insomma una delle leve strategiche per affrontare e vincere le sfide del futuro, in primo luogo quelle della trasformazione e modernizzazione del territorio e del rilancio delle nostre citta`.
Redazione
Immobili ex rurali devono essere iscritti al catasto entro il 28 luglio
Entro il prossimo 28 luglio i fabbricati gia`individuati dal Territorio e che hanno perduto i requisiti di ruralita` dovranno essere iscritti al catasto urbano. Il comma 36 dell`articolo 2 del dl n. 262/2006 dispone che l`Agenzia del territorio deve individuare i fabbricati che hanno perduto i requisiti di ruralita, di cui ai commi 3 (abitativi) e 3-bis (strumentali), del novellato articolo 9 del dl n. 557/1993 o che, pur mantenendo detti requisiti, devono transitare dal catasto urbano.
Requisiti. Per quanto concerne i fabbricati a destinazione abitativa, la ruralita` viene confermata per le abitazioni non di lusso e non classate nelle categorie A/1 e A/8, asservite al terreno con superficie non inferiore a 10 mila metri quadrati (ridotti a 3 mila per le coltivazioni in serra e per quelli collocati in aree montane), oltre che dal relativo utilizzo (abitazioni utilizzate da soci o amministratori di societa` agricole). Il soggetto che utilizza il fabbricato abitativo deve ottenere dall`esercizio delle attivita` agricole, di cui all`articolo 2135 del codice civile, un volume d`affari superiore alla meta` del proprio reddito complessivo, senza dover tenere conto delle pensioni e di altre indennita` e lo stesso, ancorche` esonerato, deve risultare iscritto al Registro delle imprese, come richiesto dalla lettera a-bis), comma 3, articolo 9, del dl n. 557/1993. Per l`esenzione dall`imposizione tributaria non serve alcuna certificazione (risoluzione n. 111/2007), ma il Territorio per l`iscrizione pretende una specifica dichiarazione (circolare n. 7/2007).
Ance: emergenza alloggi
Circa 800 milioni di euro a disposizione per il nuovo Piano casa nazionale per fornire alloggi in proprieta` o in locazione alle fasce sociali piu`deboli, fondi che diventeranno molti di piu` con l`apporto di investimenti privati, grazie ai numerosi strumenti di incentivo urbanistico previsti (diritti edificatori, sconti agli oneri edilizi, project financing). Il tutto da portare al Cipe per l`approvazione, previa intesa con la Conferenza Unificata, entro l`inizio di ottobre.
L`articolo 11 del decreto legge 112/2008 (la manovra estiva), che disciplina appunto il Piano casa, esce sostanzialmente immutato dal maxi-emendamento presentato giovedi` dal Governo. Tra le novita`i tempi: mentre nella versione originaria si parlava di sessanta giorni dal decreto (entro il 24 agosto) per trasmettere la proposta alla Conferenza unificata, ora il termine e` di 60 giorni, dall`entrata in vigore della legge di conversione, per approvare il Piano con Dpcm, previa delibera del Cipe di intesa con la Conferenza Unificata, su proposta del ministero delle Infrastrutture. Piu` o meno si puo` calcolare una scadenza a inizio ottobre.
Legambiente e Ancab – Legacoop: concorso abitarECOstruire
Il concorso di progettazione per realizzare edilizia residenziale cooperativa eco-sostenibile. Ideare progetti di edilizia residenziale, coniugando sostenibilità ambientale e qualità architettonica con costi contenuti. Sono questi i criteri a cui dovranno attenersi i partecipanti al concorso “abitarECOstruire” presentato questa mattina da Legambiente e Ancab/Legacoop per la realizzazione di tre interventi di edilizia cooperativa residenziale. Ad illustrare gli obiettivi ed il regolamento del concorso, questa mattina sono stati Sebastiano Venneri, vicepresidente di Legambiente, Luciano Caffini, Presidente ANCAB/Legacoop, Livio Pilot, Direttore ANCAb/Legacoop, alla presenza dei presidenti delle tre cooperative di abitanti che realizzeranno gli interventi, i dirigenti tecnici ed i responsabili urbanisti dei Comuni interessati. Rivolto ad architetti e ingegneri il concorso, ad iscrizione gratuita, propone la progettazione di 20 alloggi nel Comune di Foligno (Perugia), 20 alloggi nel Comune di Pesaro, 30 alloggi nel Comune di Tricase (Lecce). Nelle aree da edificare, già inserite nei piani regolatori comunali, con abitareECOstruire, si sperimenterà un’edilizia innovativa basata su standard energetici ottimali.
Enel: dall’Inghilterra l’ecogadget del risparmio energetico
Dopo l’istallazione di 31 milioni contatori elettronici che già consentono a Enel di monitorare i consumi dei propri clienti, si guarda al futuro. Magari al sistema di alert in costruzione a Londra che permetterà al consumatore di controllare i propri picchi energetici ed evitare gli sprechi. Il contatore elettronico dell’Enel è già entrato in 31 milioni di case, permettendo all’azienda di leggere a distanza i “comportamenti” dei clienti e incoraggiare una migliore distribuzione dei consumi nell’arco della giornata. Il contatore è un’innovazione tecnologica che offre la possibilità di ottimizzare i consumi, ma che per ora in Italia, per motivi di sicurezza, nella maggior parte dei casi è tenuto lontano dagli appartamenti. In Inghilterra stanno studiando il quadrante elettronico in casa su cui “spunta l’allerta iperconsumo”. Si tratterà, si legge nell’articolo “Ecogadget: dalla cantina al salotto per risparmiare”, pubblicato sul quotidiano La Repubblica, di uno “specchio in cui ognuno possa rimirare la propria immagine ecologica”.
Architetti e ingegneri chiedono al Governo di abbassare i prezzi di progettazione
L’Oice, l’Associazione confindustriale che raggruppa le società di ingegneria e architettura italiane, è stata ascoltata dalla Commissione lavori pubblici del Senato e dalla Commissione ambiente, territorio e lavori pubblici della Camera, per mettere a punto i pareri che il Parlamento dovrà esprimere sullo schema di terzo decreto correttivo del Codice sui contratti pubblici approvato dal Governo. Il presidente Oice Braccio Oddi Baglioni (nella foto), ha presentato le proposte della categoria, concordate con il Consiglio Nazionale degli Ingegneri e degli Architetti. In primo luogo ha sottolineato l’estrema sofferenza del settore della progettazione per i forti ribassi che si registrano nelle gare di progettazione (in media intorno al 40% con punte fino al 70%) e ha quindi chiesto al Parlamento di sottolineare l’esigenza di limitare il ricorso al prezzo più basso. Ha poi affrontato il tema dell’appalto integrato, ponendo in luce l’esigenza di tutelare il principio della centralità della progettazione attraverso il ricorso all’appalto integrato sul progetto preliminare soltanto sopra i 5 milioni e per opere complesse.
Milano: mercato immobiliare in flessione, cresce solo l’area nord
Per la prima volta dopo anni di incremento, anche la provincia di Milano retrocede drasticamente nel settore immobiliare e solamente l’Altomilanese regge il passo e permette al marcato provinciale di non crollare definitivamente. E’ l’Agenzia del Territorio a lanciare l’allarme nel bollettino annuale sull’andamento del mercato immobiliare in Italia: anche nella provincia di Milano, nel 2007, il numero di transazioni normalizzato (Ntn) – ossia il dato che registra quante compravendite sono state effettuate – ha segnato un deciso calo del 7,3%. Solamente la macroarea dell’Altomilanese ha ottenuto un segno positivo: +5,3% contro il -18,1% dell’area a Sud di Milano, il -11,8% di Monza e Brianza e il -10,1% della Cintura a Nord Milano. Se, da un lato, la ”nota territoriale” dell’Agenzia, diffusa alla fine del mese di giugno, delinea un mercato in affanno, l’Altomilanese resta motore trainante del settore dell’intera provincia.”La dimostrazione che la qualita’ del territorio e l’eccellenza dei suoi operatori riescono a reggere una innegabile crisi dell’intero settore”, e’ il commento di Luigi Barbato, presidente di Erif Real Estate, societa’ di costruzioni tra le piu’ attive nel Legnanese e nelle provincie di Milano e Varese.
Libretto d’uso della casa di villeggiatura
Quando si dà in locazione una casa in villeggiatura, sia per pochi giorni sia per un periodo più lungo, è opportuno offrire al proprio inquilino tutta una serie di istruzioni
Regione Lazio. Marrazzo: legge contro l’abusivismo edilizio, scelta di legalità
“Una nuova e importante scelta di trasparenza, di rispetto della legalità e per l’integrità del nostro territorio. Daremo vita a una vera e propria rete di monitoraggio e sostegno di tutti gli uffici competenti in materia urbanistica ed edilizia per garantire la regolarità e la sicurezza di tutte le edificazioni realizzate sul territorio laziale. Inoltre sarà rafforzata la vigilanza antiabusivismo, in totale collaborazione con i comuni, soprattutto i più piccoli”. Questo il commento del Presidente Marrazzo rispetto all’approvazione all’unanimità, da parte del Consiglio regionale del Lazio, della prima legge regionale in materia di vigilanza urbanistico-edilizia e che recepisce il ”Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia”, Dpr 380/2001. La normativa definisce in modo organico il ruolo e le competenze della Regione e delle Amministrazioni comunali per fronteggiare il fenomeno dell’abusivismo edilizio e si incentra sulla collaborazione interistituzionale, sullo snellimento delle procedure amministrative e sulla definizione dell’esercizio dei poteri sostitutivi in caso di inerzia dei Comuni. Prevede l’inserimento di un’apposita disciplina di tutela per le aree vincolate, un inasprimento delle sanzioni e l’istituzione di un fondo di rotazione per le demolizioni.
Fiaip: un incontro per definire le nuove azioni del Governo
Consulta nazionale sempre più attiva. I presidenti della Consulta nazionale dell’Intermediazione Immobiliare si sono riuniti nei giorni scorsi a Roma presso la sede nazionale della Fiaip. All’incontro erano presenti il presidente Fimaa Bruno Paludet, il presidente nazionale della Fiaip Franco Arosio e il direttore generale Fabio D’Onofrio di Anama. Assente Paolo Bellini presidente Anama per indisposizione. L’incontro , richiesto dal neo presidente Fimaa in qualità di associazione coordinatrice della Consulta, è stato caratterizzato ed improntato oltre che su basi di conoscenza reciproca anche dalla condivisione di una piattaforma interassociativa di azioni e proposte da fare al Governo in carica che verrà sviluppata attraverso le delegazioni delle associazioni. Fra i vari argomenti discussi, e in parte già pianificati attraverso il lavoro svolto in precedenza, vi è il completamento del Regolamento della Consulta mediante l’organizzazione di un evento seminariale con il quale ascoltare e far confrontare la base degli operatori ricavandone le priorità; ma si è parlato anche dell’immagine stessa della Consulta Nazionale che deve essere sempre più identificata e posta agli onori della cronaca, oltre a definire un preciso programma di eventi e di azioni comuni rivolti a migliorare la condizione della categoria.
Per chi va in vacanza attenzione ai ladri ” circensi”
Una recente indagine sui furti in appartamento, ci parla di ladri “piccoli e agili, vengono dai circhi romeni e si arrampicano ovunque”. Nel “reportage”, Maria Corbi spiega con grande efficacia
Ristrutturazioni: bonus del 36% anche se a dare il “via” è il rappresentante giudiziale
Ristrutturazioni agevolate anche quando lo “start” è dato dall’amministratore giudiziale. In sostanza, è tutto in regola per la detrazione del 36%, se l’incaricato del tribunale della gestione di parti comuni di un immobile, nel comunicare l’inizio dei lavori di manutenzione, barra, nell’apposito modulo, la casella predisposta per l’amministratore di condominio e indica il codice fiscale dell’amministrazione giudiziale. Questo perché dalla ragione della sua nomina deriva la sua totale assimilazione all’amministratore del condominio. Quando non esiste possibilità di accordo fra condomini sulla gestione e amministrazione delle parti comuni di un edificio, a risolvere il dilemma può intervenire, su richiesta di uno o più interessati, l’autorità giudiziaria che incarica un rappresentante giudiziale con mansioni equivalenti a quelle dell’amministratore di condominio. In questo caso, nell’ipotesi di realizzazione di interventi di manutenzione su tali proprietà indivise, per usufruire della detrazione del 36% dall’Irpef delle spese sostenute per i lavori di ristrutturazione edilizia, il compito di adempiere a tutte le formalità richieste dalla norma è affidato a quest’ultimo.