Le nuove proposte commerciali sul mercato offrono interessanti opportunità
Nonostante le seccature e le spese quasi sempre grosse, i rapporti con il condominio, a certe condizioni, possono fruttare guadagni, valorizzando quel che si possiede e che, magari, ci si dimentica di avere. Parliamo degli spazi comuni, quelli inutilizzati, ma anche quelli che possono vedersi aggiungere funzioni diverse; quelli racchiusi tra le quattro mura ma anche quelli all’aria aperta; le cantine e i sottotetti o i locali del portiere abbandonati; i cortili vasti, i tetti pendenti e quelli piani, i muri privi di finestre e le impalcature delle ristrutturazioni. Le situazioni più interessanti di guadagno sono: l’affitto o la vendita dell’ex portineria o di altri spazi che avevano un tempo altre destinazioni; l’utilizzo dei muri ciechi o delle impalcature delle ristrutturazioni per cartelloni pubblicitari; l’affitto dei tetti e delle terrazze per antenne di telefonia cellulare; l’utilizzo dei cortili o dei giardini comuni per costruire parcheggi interrati; lo sfruttamento dei sottotetti condominiali e di quelli privati.
Un accordo con il Governo per arrivare ad una direttiva che sia in grado di offrire un quadro omogeneo di riferimento e che non dia vita ad una situazione differenziata, Comune per Comune, nell’applicazione della norma.
Trasformare il Lazio in una regione verde: “Le energie alternative oggi disponibili: l’energia solare” è il titolo del convegno che si è svolto presso la Regione Lazio e a cui ha partecipato l’assessore all’ambiente Filiberto Zaratti che ha illustrato le iniziative della Regione sul fotovoltaico.
Una ricerca Gabetti fotografa le scelte dei single di casa nostra
Sempre meno abitazioni in affitto in Italia: dai 5 milioni del censimento 1991 ai 4,4 milioni stimati dall’Ance per il 2006. Sempre meno famiglie in affitto: il 35% del totale nel 1981, il 25,4% nel 1991, solo il 18,8% nel 2005 mentre in Germania questa quota è del 57,3%, in Francia del 40,7%, nel Regno Unito il 29,3%. Edilizia sociale in ribasso: solo il 4,5% contro il 34,6% dei Paesi Bassi, il 17,5% della Francia, il 6,5% della Germania.
…mentre a Tunisi si vive per due anni
La Giunta approva un protocollo d’intesa per convertire immobili ora abbandonati. Sarà creata anche una Agenzia per l’accoglienza in collaborazione con le università