Belluno: premio per “ecosistema urbano 2009”

 Belluno si conferma regina della vivibilità, conquistando per il secondo anno consecutivo la vetta della classifica del “Rapporto Ecosistema urbano 2009”, stilata da Legambiente con la collaborazione scientifica dell’Istituto di ricerche Ambiente Italia e la collaborazione editoriale de Il Sole 24 Ore. L’annuale Rapporto, sempre molto atteso e che nei suoi quindici anni di vita ha ormai conquistato un’autorevolezza indiscussa, ha analizzato la qualità ambientale dei 103 comuni capoluogo di provincia, sulla base di ventisette indicatori principali. Belluno, si è confermata prima, guidando un pacchetto di testa che tra le prime cinque vede anche Siena, Trento, Verbania e Parma. Pur senza primeggiare in quasi nessuno dei parametri selezionati Belluno ha comunque buone performance in tutti i settori, senz’altro superiori alla media. Ha una discreta qualità dell’aria (la media annuale delle polveri sottili scende da 26 a 23 microgrammi per metro cubo, ampiamente entro i limiti di legge). Ha un’ottima raccolta differenziata (il 57,4%), una bassissima produzione di rifiuti, bassi consumi di acqua (136 litri pro-capite) ma perdite eccessive dalla rete idrica (il 36%), un trasporto pubblico sufficiente (76 viaggi a testa ogni anno), una buona dotazione di spazio per le bici (4,6 metri per abitante) e una crescita costante degli spazi interdetti alle auto. Tra i meriti di Belluno c’è sicuramente anche quello di migliorare da un anno all’altro le sue ecoprestazioni.

Lazio: detersivi alla spina, successo di vendite e risparmio ambientale

 Quasi 27.000 kwh di energia risparmiata, 2.484 kg di anidride carbonica non emessa, 4.458 metri cubi di acqua non consumata e 18.579 bottiglie di plastica non utilizzata. Questi i numeri del risparmio ambientale già ottenuto grazie ai 12 impianti di detersivi alla ‘spina’installati, a partire dall’aprile scorso, in altrettanti ipermercati nella regione Lazio. Il progetto, promosso dall’assessorato regionale all’Ambiente e alla Cooperazione tra i Popoli in collaborazione con Ecologos e Sviluppo Lazio, è partito il 2 aprile scorso con l’apertura del primo impianto presso l’ipermercato Panorama di via Tiburtina. E i cittadini hanno risposto bene, acquistando fino a questo momento 63.995 litri dei cinque diversi tipi di prodotto disponibili. Nel dettaglio: 28.266 litri di detergente per il bucato, 13.090 litri di quello per i piatti, 3.597 litri per la lana e delicati, 3.148 litri per i pavimenti e, infine, 15.894 litri di ammorbidente. Una scelta che coniuga risparmio economico (visto che il prezzo medio di un prodotto sfuso è di solo 1 euro) e rispetto per l’ambiente. Circa il 60% dei consumatori che hanno acquistato detersivo alla spina, infatti, hanno utilizzato lo stesso flacone, per la cui produzione, in media, occorre impiegare ben 239 litri d’acqua, 1,46 kWh d’energia, mentre l’emissione di anidride carbonica è pari 133,9 grammi.

Milano: la “casa aiutata”, idee e strategie Anci e Governo a confronto

 Una due giorni dedicata a una delle emergenze più drammatiche del nostro Paese. Verga:”Serve collaborazione tra enti così come tra pubblico e privato. Da rivedere la fiscalità e i tempi delle procedure” . La casa è una delle emergenze più drammatiche del nostro Paese. Il convegno dal titolo, “I Comuni e la questione abitativa: le nuove domande sociali, le possibili risposte e gli strumenti operativi” si pone l’obiettivo di far emergere il fabbisogno abitativo delle città italiane e propone un Piano Casa dell’Anci da mettere a disposizione al Governo che presenterà il suo Piano Casa nei prossimi giorni. Il documento è stato realizzato dagli assessori alla Casa dei comuni ad alta tensione abitativa come Roma, Milano, Torino, Napoli, Venezia, Bologna, Genova. “L’iniziativa dei comuni ad alta tensione abitativa – ha spiegato l’assessore alla Casa Gianni Verga – ha già conseguito un obiettivo nel 2007: far rientrare l’edilizia sociale tra i servizi della città e, in quanto tale, poterla realizzare sulle aree a servizi, peraltro recuperando aree aggiuntive a quelle per i servizi primari, come scuola, verde, servizi sociali.

L’Autorita’ per l’energia elettrica e il gas ha “multato” due societa’ milanesi fornitrici di gas

 L’Autorità per l’energia ha irrogato sanzioni per un totale di 300.000,00 euro alle società Ages S.p.A. e Genia S.p.A. per l’inosservanza di una pluralità di norme in materia di qualità del servizio di distribuzione del gas. Il provvedimento sanzionatorio nei confronti di Ages S.p.A. (Pero, MI) è stato adottato al termine di un’istruttoria formale con la quale l’Autorità ha accertato la violazione delle disposizioni volte a garantire un sistema efficace ed efficiente di pronto intervento, della disciplina del contenuto informativo dei preventivi per l’esecuzione di lavori semplici da comunicare al cliente, nonché della disciplina degli appuntamenti personalizzati. Le violazioni, perpetrate mediante infrazione di numerose disposizioni, ed alcune di esse particolarmente gravi perché idonee a pregiudicare un interesse rilevante quale l’incolumità e la sicurezza delle persone, hanno determinato l’irrogazione di una sanzione pecuniaria dell’importo complessivo di 150.000,00 euro.

Milano: City Life, approvata la variante

 Masseroli: “Con la decisione di oggi si chiude definitivamente l’iter amministrativo del progetto dell’area dell’ex Fiera Campionaria. Il piano prevede un aumento delle aree verdi, il nuovo museo di arte contemporanea e la diminuzione dei parcheggi. La Giunta comunale ha approvato la variante urbanistica al progetto Citylife, riguardante l’area dell’ex Fiera Campionaria. Lo ha annunciato l’assessore allo Sviluppo del Territorio Carlo Masseroli al termine della riunione dell’esecutivo comunale. “Con la decisione di oggi – ha spiegato Masseroli – si chiude definitivamente l’iter amministrativo del progetto Citylife. Il ruolo di regia svolto dall’Amministrazione comunale è segno del nostro impegno nella condivisione con i cittadini dei progetti previsti per Milano”. Nella variante si prevede un aumento del verde rispetto alla prima stesura del progetto.

Milano. Caldaie: 3,5 milioni per sostituire i vecchi impianti

 L’assessore Croci: “Serviranno a migliorare la qualità dell’aria a Milano”. Incentivi per eliminare le centrali termiche più inquinanti a favore di quelle a gas naturale. Finanziati fino a un massimo di 25mila euro e non più del 50% dei costi. La Giunta comunale ha stanziato 3.000.000 di euro per la trasformazione a gas naturale degli impianti termici per riscaldamento e la sostituzione dei generatori di calore con più di quindici anni di vita. I contributi saranno assegnati tramite bando pubblicato oggi sul sito del Comune. “Intendiamo favorire la sostituzione delle caldaie più inquinanti – ha affermato l’assessore alla Mobilità, Trasporti e Ambiente Edoardo Croci –. In questo modo il Comune conferma il proprio impegno per il miglioramento della qualità dell’aria anche mediante l’intervento sui sistemi energetici, intervento che si aggiunge alle azioni già avviate a favore della mobilità sostenibile”.

Legambiente: per il clima contro il nucleare

 La mobilitazione nazionale di Legambiente per un sistema energetico pulito, sicuro ed economico. Il governo Berlusconi ha deciso per un ritorno del nucleare nel nostro Paese, con un obiettivo dichiarato di produrre il 25% dell’energia elettrica dall’atomo. Per promuovere questa decisione ha inaugurato da qualche mese una campagna di disinformazione sulle presunte opportunità che questa scelta garantirebbe al nostro Paese. Col nucleare, secondo l’Esecutivo, l’Italia rispetterà l’accordo europeo 20-20-20 per la lotta ai cambiamenti climatici (secondo cui entro il 2020 tutti i Paesi membri devono ridurre del 20% le emissioni di CO2 del 1990, aumentare al 20% il contributo delle rinnovabili al fabbisogno energetico, ridurre del 20% i consumi energetici), ridurrà il costo dell’energia e le importazioni, grazie a delle non meglio identificate centrali di “nuova” generazione, descritte come sicure, pulite e tecnologicamente avanzate.

Milano: la bioarchitettura parte da via Santander

 Nell’ex area industriale dismessa verrà realizzato il primo edificio in Classe A. L’assessore Masseroli ha presentato il progetto del centro direzionale che sfrutterà le tecnologie più avanzate per la costruzione e l’impiantistica.
Sorgerà in via Santander, in un’area industriale dismessa, il primo edificio ecocompatibile di Milano. Dodicimila metri quadri di superficie lorda a 13 metri d’altezza collegata al terreno da sette punti d’appoggio; Oltre 2.500 metri quadri di pannelli fotovoltaici installati sul tetto e climatizzazione degli ambienti garantita da pompe di calore. All’Urban Center, in galleria Vittorio Emanuele, l’assessore allo Sviluppo del Territorio Carlo Masseroli ha presentato il progetto del centro direzionale, disegnato da Mario Cucinella e che sarà completato entro il 2010. Sfruttando le tecnologie più avanzate nel campo dell’impiantistica e dei materiali di costruzione – l’edificio, del costo complessivo di costruzione compreso tra i 25 e i 30 milioni di euro, sarà il primo a entrare nella “Classe A”, il più alto grado di certificazione ambientale secondo il Cened (Certificazione energetica edifici regione Lombardia).

Bari: volontari a tutela dell ‘igiene urbana

 Il 6 ottobre a Palazzo di Città, il sindaco Michele Emiliano, gli assessori all’Ambiente Maria Maugeri e alla Polizia Municipale Emanuele Martinelli, e il presidente dell’A.M.I.U. Giuseppe Savino hanno illustrato alla stampa i dettagli della nuova iniziativa voluta dall’Amministrazione comunale per sensibilizzare i cittadini al rispetto delle regole a tutela dell’igiene urbana e ambientale. Il Comune sottoscriverà a breve un accordo di collaborazione con l’associazione di volontariato “EC Volontari d’Italia” individuata a seguito di un apposito avviso pubblico, che per un anno opererà a titolo gratuito e con corresponsione di un contributo sulle spese sostenute. Infatti, nell’intento di intensificare il controllo sul territorio barese per prevenire il reiterarsi di condotte illecite rispetto al conferimento di rifiuti urbani, alla raccolta su marciapiedi e pubbliche vie di deiezioni canine, all’osservanza dei criteri fissati per la raccolta differenziata, alla vigilanza nei parchi e nei giardini, l’Amministrazione comunale ha inteso avviare un’attività di collaborazione con “ EC Volontari d’Italia”, che opererà in sinergia con la Polizia Municipale e con altri organi istituzionali preposti al controllo.

Lombardia: partecipa anche quest’anno alla fiera dedicata ai consumi a basso, impatto ambientale nella P.A.

 Compra Verde – Buy Green. Forum Internazionale degli Acquisti Verdi. L’evento che si svolgerà presso il polo fieristico di Cremona, nelle giornate del 9 e 10 ottobre 2008, si presenta in veste rinnovata ed aggiornata sotto la nuova denominazione “COMPRA Verde – Buy Green. Forum Internazionale degli Acquisti Verdi”. Quando si parla di “acquisti pubblici verdi” (Green Public Procurement o GPP) si vuole intendere l’approccio secondo cui le Pubbliche Amministrazioni integrano considerazioni di carattere ambientale, attraverso l’inserimento di opportuni criteri, negli appalti di beni, servizi o lavori, così da privilegiare le soluzioni con un minore impatto ambientale lungo l’intero ciclo di vita. Poiché le Pubbliche Amministrazioni in Europa per i propri appalti spendono l’equivalente di circa il 16% del PIL ogni anno, più di 2 mila miliardi di euro , la domanda dell’amministrazione pubblica nel mercato ha un volume di spesa tale da poter influenzare i propri produttori e fornitori a investire in beni e servizi più innovativi e maggiormente rispettosi dell’ambiente.

Provincia di Torino: contro le discariche abusive

 La Provincia di Torino considera una priorità la lotta alle “pattumiere a cielo aperto”, cioè le numerose discariche abusive che deturpano il paesaggio, inquinano e danneggiano l’attività degli impianti di smaltimento autorizzati inficiando i risultati ottenuti con la raccolta differenziata. Questa mattina il presidente della Provincia Antonio Saitta con agli assessori Angela Massaglia e Walter Giuliano ha chiesto alle 345 GEV (guardie ecologiche volontarie) di concentrare le forze nella vigilanza contro l’abbandono dei rifiuti. “Abbiamo però fatto un altro passo in questa direzione – spiega Saitta – perché abbiamo stanziato oltre 2 milioni di euro per migliorare anche le strutture che accolgono i rifiuti; la Provincia di Torino finanzia con un bando i Consorzi di bacino e i Comuni che realizzeranno nuovi “ecocentri” o potenzieranno quelli esistenti con gli spazi adatti a smaltire proprio quei materiali che più frequentemente vengono abbandonati: inerti, pneumatici, ma anche apparecchiature elettriche ed elettroniche. A partire dai prossimi giorni, dunque, le Gev attualmente in servizio (50 nel Canavese, 41 in Val di Lanzo, 107 nel pinerolese, 27 in Val di Susa, 120 nel torinese) “daranno la caccia” a chi abbandona i rifiuti per strada e nei campi. Nel 2007 le sanzioni erogate per abbandono illecito di rifiuti sono state 50, ma sono state in tutto 194 le sanzioni emesse per violazione della legge sull’ambiente e sulla gestione dei rifiuti. Battute solo da quelle erogate ai fuoristrada (318) che si avventurano su percorsi non autorizzati.