Redilco Group espositore al Mipim 2010

 Redilco Group espositore al Mipim 2010. Anche quest’ anno Redilco Group sarà presente al Mipim, fiera internazionale del Real Estate che si terrà a Cannes dal 16 al 19 marzo. Lo stand di Redilco Group si trova al numero R 30.27 del padiglione Riviera. Gran parte del management della società sarà presente in fiera per incontrare fornitori, clienti, collaboratori e partner.

Per l’ occasione saranno presentati molti progetti tra cui:
Parco logistico Industriale “Siziano Logistics Park
Dopo la costruzione del primo lotto ad uso logistico di 40.000 mq è attualmente in costruzione il secondo ed il terzo lotto a destinazione industriale, artigianale e logistica. Il progetto prevede la costruzione, su un’ area di circa 188.000 mq, di magazzini di varie metrature da realizzare come “built – to – suit” e quindi totalmente personalizzabili. Il progetto è sviluppato da Redilco Real Estate SpA in joint venture con AMB Property Corporation.

CasaOggi. 2010: l’ anno della casa ecologica

 CasaOggi. 2010: l’ anno della casa ecologica. Il 2010 sarà l’ anno della casa ecologica. Di seguito qualche spunto per usufruire degli incentivi e delle detrazioni fiscali a disposizione di chi decide di “abitare bio”

Il Piano Casa
Il Piano Casa è una manovra di semplificazione legislativa proposta nel 2009 per rilanciare l’ edilizia privata consentendo l’ ampliamento o la ricostruzione di edifici in deroga ai Piani Regolatori locali. Vista la complessità della materia, dal Decreto legge iniziale si è passati a una delega che impegna le singole Regioni italiane a recepire il piano. Il Piano Casa è oggi dunque regolato da leggi regionali che a loro volta spesso rimandano a regolamenti comunali.

ZeroHouse ovvero l’ efficienza energetica a 360 gradi

 ZeroHouse è la casa che produce tanta energia quanta ne utilizza. L’ efficienza energetica di ZeroHouse ha standard così elevati da ridurre a zero i consumi di energia. Progettata da due architetti di Austin (USA) fa parte delle cosiddette case net – zero, che producono tanta energia quanta ne utilizzano nel corso di un anno e gestiscono tutta l’ acqua tramite il riciclo di acque reflue.

L’ acqua piovana viene raccolta in apposite cisterne e riciclata con le acque reflue mentre i rifiuti organici vengono smaltiti attraverso un sistema di compostaggio posto sotto la casa che lo converte in concime per il giardino antistante la casa.

Edilizia sociale: fermi 2,3 mld ex Gescal

 Le risorse per l’ edilizia residenziale sovvenzionata , cioè le le case popolari, non sono esaurite. I fondi ex Gescal sono fermi da dieci anni. Nati con la legge 60 / 1963, i contributi Gescal consistevano in una trattenuta sulla busta paga dei lavoratori dipendenti per finanziare i piani statali di edilizia sociale. E così per l’ edilizia sociale sono fermi 2,3 mld ex Gescal

I contributi sono stati cancellati dal 1° gennaio 1999, in coincidenza con il trasferimento alle Regioni di tutte le competenze in materia di edilizia residenziale pubblica. Nel periodo 1978 – 1998 le entrate ex Gescal hanno fruttato allo Stato 34 miliardi di euro. Tuttavia il ritmo di spesa per la costruzione di case è stato più lento dell’ entrata, pertanto al momento del passaggio di consegne alle Regioni, restavano nel conto corrente della Cassa Depositi e prestiti 11.923 milioni di euro, di cui 7.437 milioni per le case popolari.

Inaugurazione alloggi a Borgochiesanuova

 Formigoni ha inaugurato nuovi alloggi a Borgochiesanuova e ha consegnato ai nuovi inquilini 32 alloggi bilocali e trilocali, con ascensori o con accesso ai disabili, allacciati alla rete pubblica di teleriscaldamento, che rientrano all’ interno del Programma di Recupero Urbano (Pru) cominciato nel 1999

Gli alloggi, inseriti in un contesto di cinque piani fuori terra (al piano terreno ci sono spazi destinati ad attività commerciali e box) sono stati realizzati grazie ad un cofinanziamento regionale di 1,35 milioni di euro. Destinatari degli appartamenti, affittati a canone sociale, sono gli inquilini residenti in Via Loria che saranno spostati per i lavori previsti dal contratto.

Energie rinnovabili. Norma prorogata a gennaio 2011

 Il ddl di conversione del DL 194 / 2009 Milleproroghe approvato dal Senato rimanda al 1° gennaio 2011 la scadenza entro la quale, per i nuovi edifici, è obbligatoria l’ installazione di impianti da energie rinnovabili per il rilascio del permesso di costruire, secondo i regolamenti edilizi.

La norma modifica l’ articolo 4, comma 1 – bis, del Testo Unico dell’ edilizia (Dpr 380 / 2001): nei regolamenti edilizi, per il rilascio del permesso di costruire per gli edifici di nuova costruzione, è prevista, infatti, l’ installazione di impianti per la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili, in modo da garantire una produzione energetica non inferiore a 1 kW per ciascuna unità abitativa, compatibilmente con la realizzabilità tecnica dell’ intervento. Per i fabbricati industriali con superficie non inferiore a 100 metri quadrati la produzione energetica minima è di 5 kW.

Le case del futuro

 News edilizia in Lombardia. Le case del futuro ci sono già oggi. Completamente autonome dal punto di vista energetico, realizzate con strutture in acciaio rivestite di profili in cartongesso, fibra minerale e fibra di legno altamente isolanti, con pannelli fotovoltaici che garantiscono energia elettrica e la produzione di calore e impianto di climatizzazione ecocompatibile realizzato con sonde geotermiche.

Le case del futuro, in provincia di Brescia, fanno parte del complesso “Bird”, acronimo di Bioedilizia, Inclusione sociale, Risparmio energetico e Domotica. Sono un gioiello di edilizia sostenibile: utilizzando solo un telecomando, si può gestire l’ impianto di illuminazione, di sicurezza, delle telecomunicazioni, del riscaldamento, dell’ aria condizionata. Un enorme beneficio per chi ha problemi di mobilità.

Piano casa, un nuovo progetto per le città

 “Piano Casa2, Leggi regionali a confronto. Consuntivo e prospettive”. Questo il titolo del Convegno promosso dall’ Ance che si è svolto lo scorso 11 febbraio con la partecipazione di esponenti del mondo politico istituzionale, associativo ed esperti del settore. Obiettivo dei lavori, introdotti dal Presidente Paolo Buzzetti e coordinati dai vice presidenti Salvatore Matarrese e Andrea Marani, fare il punto sullo stato di attuazione dell’ Accordo tra Stato e Regioni varato quasi un anno fa e riguardante l’ avvio di un piano di rilancio dell’ attività edilizia e di un piano per un nuovo progetto delle città.

Ne hanno discusso con il ministro per i Rapporti con le Regioni, Raffaele Fitto, l’ assessore all’ urbanistica della Regione Puglia, Angela Barbanente; l’ assessore all’ urbanistica della Regione Friuli Venezia Giulia, Federica Seganti; l’ assessore ai lavori pubblici della Regione Campania, Oberdan Forlenza; il sindaco di Salerno, Vincenzo De Luca; il sindaco di Verona, Flavio Tosi; i deputati Tino Iannuzzi e Mauro Pili. Come esperti del settore hanno partecipato anche Lorenzo Bellicini del Cresme e Silvia Viviani dell’ INU.

A fronte dei risultati attesi e stimati, sia in termini di ripresa economica che occupazionale, i dati illustrati dai relatori hanno, invece, dato la prova che la concreta attuazione del piano casa, attraverso le leggi regionali prima e le delibere comunali, sta subendo una decisa frenata.

Rilancio Piano casa. Correttivi urgenti richiesti dall’ Ance

 L’ Ance chiede al Governo correttivi urgenti per il rilancio del piano casa: semplificazione normativa, incentivi fiscali per l’ edilizia green e premi volumetrici nelle operazioni di demolizione e ricostruzione legate al risparmio energetico. Così com’ è il Piano casa non ha dato i risultati attesi per ridare fiato all’ economia e all’ edilizia, secondo Buzzetti, presidente dell’ Ance. Anche il ministro per gli Affari regionali, Raffaele Fitto, ha sostenuto la necessità di fare chiarezza sul quadro normativo per il rilancio del Piano casa ed anche per evitare contenziosi.

Inoltre Fitto ha annunciato il nuovo commissariamento della Regione Calabria perché inadempiente, come la Sicilia che non ha ancora presentato il piano casa (scadenza il 30 giugno 2009). Ma a differenza della Calabria la Sicilia non subirà provvedimenti, per ora, perché è una Regione a statuto speciale. Al prossimo consiglio dei ministri come annunciato da Fitto, sarà nominato un nuovo commissario per l’ approvazione del piano casa della Calabria.

News incentivi fotovoltaico. Taglio dal 2011

 Il Ministero dello Sviluppo Economico ha presentato agli operatori del settore fotovoltaico la bozza di decreto che definisce il Conto Energia per gli impianti che entreranno in funzione dal 2011 e prevede due sole tipologie: “impianti fotovoltaici realizzati sugli edifici” e “altri impianti fotovoltaici”. Una risposta ai suggerimenti dei produttori di eliminare la categoria della parziale integrazione allo scopo di semplificare le tipologie installative.

È previsto un premio aggiuntivo per gli impianti operanti in regime di scambio sul posto, realizzati sugli edifici e che riducano di almeno il 10% l’ indice di prestazione energetica dell’ edificio (da dimostrare con una certificazione energetica). Il premio può raggiungere il 30% della tariffa incentivante riconosciuta all’ impianto.

Gli impianti diversi da quelli realizzati sugli edifici – in aree industriali, commerciali, cave esaurite, aree di pertinenza di discariche o di siti contaminati – hanno diritto ad una tariffa incentivante incrementata del 5% e per i “sistemi con profilo di scambio prevedibile” è previsto un incremento del 20%.

Gli impianti i cui moduli costituiscono elementi costruttivi di pergole, tettoie e pensiline hanno diritto ad una tariffa pari alla media tra quella che spetta agli “impianti fotovoltaici realizzati sugli edifici” e quella per gli “altri impianti fotovoltaici”.

Un’ altra novità: viene introdotta la categoria impianti fotovoltaici integrati con caratteristiche innovative, che beneficeranno di tariffe incentivanti (secondo tre intervalli di potenza) più alte rispetto alle altre due tipologie. Queste tariffe saranno decurtate del 2% all’ anno (anziché del 6%) nel 2012 e 2013. Entro il 1° gennaio 2011 il GSE predisporrà una guida sulle caratteristiche che questi impianti dovranno avere. Le tariffe incentivanti per gli impianti fotovoltaici a concentrazione sono divise in due intervalli di potenza e saranno decurtate del 2% all’ anno nel 2012 e 2013.

Piano Casa Sicilia. Monitoraggio dei centri storici e riqualificazione delle periferie

 Un emendamento al Piano Casa della Sicilia prevede il censimento degli edifici fatiscenti nei centri storici e il recupero delle periferie urbane. Per gli interventi si potrebbero utilizzare, secondo il Presidente Raffaele Lombardo, i fondi per le ristrutturazioni e la messa in sicurezza.

Diventerebbe quindi possibile intervenire all’ interno dei centri storici, ma senza alterare la morfologia esistente nei nuclei antichi. E aumenterebbero gli standard di sicurezza e igiene e migliorerebbe di conseguenza il decoro urbano e architettonico.

L’ emendamento consentirebbe la redazione di un piano di gestione del rischio per il monitoraggio di abitazioni e strutture pubbliche e private, delle quali verrà valutata l’ agibilità e le condizioni di sicurezza.

Rilanciare le costruzioni per la ripresa dell’ economia

 Housing sociale, qualità degli immobili, risposte concrete alle fasce più deboli della popolazione che non riescono ad accedere al mercato abitativo: questo e altro alla base di un rilancio del settore costruzioni. In verità, vari sono stati nel 2009 i provvedimenti per ridare ossigeno al comparto dell’ edilizia in panne: emergenza Abruzzo, delibera Cipe per opere e scuole, Piano casa 2, sblocco del social housing. E tuttavia non tutti i provvedimenti sono stati concretizzati.

I costruttori sono preoccupati: “Stanno per esaurirsi i portafogli ordini delle imprese, sia nel campo dell’ edilizia privata sia in quello degli appalti pubblici, molte aziende stanno chiudendo, soprattutto quelle più piccole. Sul piano occupazionale siamo già arrivati a 100mila posti di lavoro in meno. I vincoli del patto di stabilità, che fanno aumentare i tempi di attesa con cui le amministrazioni pubbliche pagano i lavori svolti e il problema del credito, che si sta drasticamente restringendo, non fanno che aggravare una situazione già di per sé molto preoccupante”.

Per dare una risposta alle fasce sociali più deboli – giovani coppie, anziani, studenti fuori sede – che non possono accedere al mercato abitativo, Ance pensa ad un’ attuazione il più possibile veloce del piano per il social housing, un piano che non solo consentirebbe di rispondere al fabbisogno di case in vendita e in affitto, ma permetterebbe anche la riqualificazione delle aree urbane in degrado. Ma finora, nonostante le pressanti sollecitazioni di Ance per far partire il piano, non si è fatto nulla.