Toscana: verso il risparmio energetico

 Il tavolo di confronto in materia di energia tra Regione e Province ha tenuto a Firenze la sua prima riunione. Tra i principali compiti che si è dato ci sono quelli di assegnare alle province gli obiettivi per la produzione di energia utilizzando fonti rinnovabili e per l’efficienza energetica di aziende, edifici pubblici e abitazioni private, semplificare le procedure per cittadini ed imprese, favorendo così la realizzazione di piccoli e medi impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili, creare un vero e proprio sistema informativo energetico regionale condividendo i dati raccolti e gli obiettivi fissati dalla Regione e dalle dieci province toscane, realizzare il piano regolatore dell’eolico ed armonizzare tra loro gli strumenti di governo del settore energia, cioè i Piani energetici provinciali e quello regionale. «In materia di energia – spiega l’assessore regionale all’energia, Anna Rita Bramerini – la nostra parola d’ordine è concertazione. Il Piano energetico regionale comincia così a muovere i suoi primi, importanti passi. Abbiamo dedicato alle Province un’attenzione particolare, riconoscendo loro un ruolo di programmazione, coordinato con quello regionale ed intendiamo muoverci coerentemente con questa convinzione. Il settore sta conoscendo uno sviluppo notevole e vogliamo fornire una risposta all’altezza delle sfide energetiche ed ambientali che abbiamo davanti. Per questo giudico positiva la risposta che questa prima riunione ha fornito». Dal tavolo è emersa la volontà di procedere con decisione, anticipando le previsioni che saranno contenute nella modifica della legge 39/2005 sull’energia, che la Giunta regionale esaminerà nella seduta di lunedì prossimo.

L’Italia dell’impresa immobiliare e delle agenzie approda a Mosca

 L’Italia dell’impresa immobiliare e delle agenzie approda a Mosca presso la residenza dell’Ambasciata d’Italia su invito dell’Ambasciatore Vittorio Surdo. L’ evento e voluto dall’ANAMA, una tra le principali associazioni di categoria italiane, è l’occasione per presentare l’ I.R.A. l’Italian Russian Association sorta in questi mesi e che raggruppa già una cinquantina di agenti immobiliari italiani. La delegazione italiana capitanata da Paolo Bellini presidente nazionale dell’Anama e da Salvatore Parisi, presidente dell’IRA coinvolge un importante gruppo di operatori provenienti dalle principali città d’Italia desiderosi di incontrare i colleghi russi presenti in Ambasciata. Nell’occasione viene presentato ufficialmente il sito www.italianrussianassociation.it che rappresenta lo strumento ideale di collegamento tra il mercato italiano e gli investitori russi. Sono molti gli affari in Italia che vedono protagonisti investitori russi e per dare trasparenza e professionalità al business l’IRA ha imposto un codice deontologico ed un regolamento che i propri iscritti devono rispettare pena l’esclusione dal network. Gli accordi definiti dall’Anama a giugno sono stati siglati con la RGR la grande federazione russa degli agenti immobiliari e la APCII l’associazione di San Pietroburgo. Il 15 di Settembre sarà la giornata dell’imprenditoria italiana a Mosca. Su invito dell’Ambasciatore Vittorio Claudio Surdo gli associati all’I.R.A. – Italian Russian Association – avranno un incontro ufficiale con gli investitori russi, nell’ambito del protocollo d’intesa stipulato a Giugno con i dirigenti dell’ANAMA CONFESERCENTI. Saranno presenti oltre all’Ambasciatore Surdo, il ministro consigliere Stefano Pontecorvo ed il primo segretario dell’ambasciata Lorenzo Fanara. Per l’ANAMA il presidente nazionale Paolo Bellini e Salvatore Parisi della Giunta Nazionale.

Confedilizia: immobile non in regola, contratto valido

 È valido un contratto di locazione di un immobile costruito senza licenza, e non condonato?
Al quesito ha risposto la Cassazione che sul punto, in una recente sentenza, ha statuito che “la non conformità dell’immobile locato ad uso abitativo alla disciplina edilizia e urbanistica non determina la nullità del contratto, atteso che i requisiti della liceità dell’oggetto e della causa previsti dagli articoli 1346 e 1343 c.c. sono da riferire, rispettivamente, alla prestazione e al contrasto con l’ordine pubblico, e non al bene in sé” (sent. n. 22312 del 24.10.’07). Tale pronuncia conferma il tradizionale orientamento assunto in materia dai giudici di legittimità, che ebbero già modo di precisare, con pressoché identica motivazione, come il conduttore di un immobile abusivo (a destinazione abitativa o ad uso diverso) fosse comunque obbligato al pagamento del canone (cfr. Cass. sent. n. 4228 del 28.4.’99 e Cass. sent. n. 19190 del 15.12.’03). Di analogo tenore anche una pronuncia più risalente, la n. 583 del 29.1.’82, secondo cui l’abusività di un immobile può costituire fonte di responsabilità dell’autore nei confronti dello Stato, ma non può comportare conseguenze negative sulla validità del contratto di locazione, “trattandosi di rapporti distinti e regolati ciascuno da proprie norme”.

Per il bonus prima casa conta il perimetro reale

 Sentenza Ctr Lazio: non conta lo calpestabilita, ma il perimetro reale. Muri come superficie utile.
Niente agevolazioni prima casa oltre i 240 mq. Ai fini dell`agevolazione per l`acquisto della prima casa, la superficie massima consentita di 240 mq deve essere determinata considerando tutta l`area interna comprensiva di muri perimetrali, tramezzi interni e zona camino.
Lo ha stabilito la Commissione tributaria regionale del Lazio nella sentenza n. 44/3/08, depositata in segreteria il 10 luglio scorso. I giudici regionali romani, confermando la decisione dei colleghi di primo grado, hanno cosi` negato le agevolazioni fiscali richieste per l`acquisto della prima casa, agevolazioni che competono in presenza di particolari condizioni soggettive e oggettive e che consentono l`applicazione di minori aliquote da calcolare sul trasferimento.
Oggetto dell`atto agevolato deve essere una casa di abitazione non di lusso secondo i criteri di cui al decreto del ministero dei lavori pubblici 2 agosto 1969, che negli articoli da 1 a 7 individua le singole caratteristiche in presenza di ciascuna delle quali l`abitazione e` considerata «di lusso»; nel successivo articolo 8 lo stesso decreto considera «abitazioni di lusso» le case e le singole unita` immobiliari che abbiano oltre quattro delle caratteristiche tra quelle indicate nella tabella allegata, ne determinano l`attribuzione alla categoria «di lusso», escludendo la possibilita` dell`agevolazione fiscale.

Sardegna: prima casa, entro il 26 le domande per i contributi a fondo perduto

 L’Assessorato dei Lavori pubblici ricorda che venerdì 26 settembre scadono i termini per la presentazione delle domande per la concessione dei contributi prima casa a fondo perduto.
Il Bando da 25 milioni di euro prevede la concessione di un contributo in conto capitale (a fondo perduto), fino a 25 mila euro, per l’acquisto, la costruzione, il recupero o l’acquisto con recupero della prima casa di abitazione.
Nella graduatoria avranno una premialità di punteggio le coppie di nuova formazione, le famiglie costituite da genitori soli con uno o più figli a carico e i nuclei familiari in cui uno o più componenti si trovino in situazione di disabilità grave. Premialità sono previste anche per chi recupera o acquista e recupera un alloggio costruito prima del 1960.
Le domande andranno compilate on-line sul sito internet dell’Amministrazione all’indirizzo www.regione.sardegna.it/bandoprimacasa stampate e inviate per raccomandata semplice e in bollo all’Assessorato dei Lavori pubblici – Servizio Edilizia residenziale entro venerdì 26 settembre 2008.

Immobili “usati” calano i prezzi!

 Cala il prezzo delle abitazioni usate nei primi sei mesi dell`anno. Compravendite diminuite del 15 per cento. E in Italia il mattone costa il 7% in meno. Continua a sgonfiarsi la bolla immobiliare e per la prima volta da dieci anni i prezzi delle case vanno giu` in modo significativo. Sono scesi del 7 per cento nei primi sei mesi dell`anno, con punte dell`8-9 per cento nei grandi centri urbani. Tengono solo gli immobili di nuova costruzione (dove la domanda e` ancora superiore all`offerta) e quelli di pregio. Una frenata annunciata. In giro ci sono pochi soldi, e quelli che ci sono costano: l`aumento dei tassi di interesse ha frenato la richiesta di mutui e la eco della crisi dei sub-prime ha finito per dispiegare i suoi effetti anche sul mercato italiano. Le banche hanno chiuso i cordoni della borsa, fanno piu` controlli prima di concedere un mutuo e se fino a due anni fa finanziavano fino al 90 per cento del costo dell`immobile, oggi arrivano al 60-70 per cento. I segnali della frenata c`erano tutti gia` nel 2007, un anno poco brillante: si vendevano meno case e per venderle si impiegava piu` tempo. Il risultato non poteva essere che una discesa dei prezzi. Il 2008 ha presentato il conto per intero: le compravendite sono diminuite tra il 13 e il 15 per cento rispetto al primo semestre del 2007, finendo per trascinare giu` i prezzi degli immobili.

Ancora sotto pressione il mercato degli affitti

 Secondo il primo rapporto Nomisma 2008, la diminuzione dei rendimenti perdura anche in questo segmento. Mentre la dinamica dei tempi di trattativa che si allungano conferma l’indebolimento della domanda. La forte incertezza circa la misura del rallentamento del mercato immobiliare italiano, dove le opinioni fluttuano fra la valutazione che ci si trovi di fronte a una pausa di riflessione, con conseguenti limitati aggiustamenti, e quella secondo cui ci si troverebbe già in un contesto di recessione deflattiva, si riscontra anche nel mercato locativo.
L’indagine Nomisma sui mercati, cosiddetti intermedi, mostra senza eccezione una riduzione
dei rendimenti medi delle diverse tipologie immobiliari. Ciò riflette andamenti – peraltro già
precedentemente osservati, a fine 2007, anche con riferimento alle città di maggiore dimensione – quasi piatti dei canoni di locazione monetari, andamenti che divengono negativi in termini reali.

Il presidente di Assoedilizia Colombo Clerici: basta tasse sugli immobili

 Nel vivace dibattito in corso sull’ipotesi di una nuova tassa sulla casa che consenta, sostituendo l’ICI, autonomia impositiva ai Comuni, il Presidente di Assoedilizia avv. Achille Colombo Clerici dichiara: “Bisogna uscire dalla logica unilaterale di affidare ai Comuni la leva fiscale esclusivamente sugli immobili. “Questa idea è un’ellisse concettuale poiché si basa sul presupposto che gli immobili, in quanto insistenti sul territorio, godono dei servizi comunali (manutenzione delle strade, verde, acqua, arredo, illuminazione, pulizia, trasporti, sicurezza, disinquinamento, fognature, smaltimento rifiuti ecc.). Ma, a ben vedere, sono i cittadini e non gli immobili a beneficiare dei servizi comunali finali: come peraltro si vede chiaramente quando si tratta, ad esempio, dei lavoratori pendolari che consumano prevalentemente i servizi in un Comune nel quale, nè risiedono nè pagano le imposte, personali o immobiliari che siano. Con l’impostazione che contestiamo si introduce un sistema di prelievo locale molto sbilanciato, perchè gravante solo su una categoria di contribuenti: i proprietari immobiliari. “Occorre, viceversa, estendere la capacità impositiva comunale nei confronti della più larga base di contribuenti: cioè alla sfera dei produttori di reddito personale; in modo da coinvolgere nel processo del federalismo fiscale (volto ad attribuire ai Comuni una più ampia autonomia tributaria ed a realizzare un trasferimento di risorse fiscali agli Enti locali), tutti i contribuenti e non solo alcuni di essi”. Come? Ecco, in sintesi, la proposta.