Le tentazioni corporative del localismo italiano: quasi l’80% dei residenti nei piccoli comuni rifiuta la città

 Quasi la metà degli italiani vive in comuni con meno di 20.000 abitanti. Più di 10 milioni sono quelli che vivono in comuni con meno di 5.000 residenti. Si vive in piccoli centri ma, sempre più, all’interno di “grandi contenitori metropolitani”dove l’urbanizzazione continua salda centinaia di comuni vicini. Anche in queste conurbazioni (quella milanese-lombarda, veneta, Roma e l’area napoletana), come nel resto del territorio, il radicamento territoriale resta molto forte. Secondo un’inedita indagine RUR-Censis, il 47% degli italiani non lascerebbe mai il luogo in cui vive, più del 17% sogna di abitare invece in una piccola città, l’8% in una casa di campagna, il 7% in un piccolo paese, mentre il 10% sceglierebbe una grande metropoli e ancora un cittadino su dieci preferirebbe vivere in una città estera. In particolare, chi vive in una metropoli, per il 63,7% non cambierebbe tipologia insediativa, restando dove vive attualmente (40%) o spostandosi in un’altra grande città italiana o straniera. I residenti in piccoli comuni per il 78,3% non intendono cambiare, restando per il 53,2% dove abitano o al massimo spostandosi in un altro piccolo centro (25%). Le ultime elezioni hanno decretato il successo di un’offerta politica meno attenta alle differenze di classe, di ceto, di categoria professionale degli elettori, e centrata invece sulle istanze in grado di accomunare i cittadini che vivono, lavorano, intraprendono in un determinato territorio. Ma una costruzione del consenso giocata “nel” locale e “per” il locale comporta rischi di corporativismo localistico.

Ici prima casa, esenzione anche per tutti gli immobili assimilati ad abitazione principale

 L’esenzione Ici si estende a tutte le unità immobiliari che il Comune ha assimilato alle abitazioni principali con apposito regolamento, a condizione che questo fosse già vigente prima del 29 maggio scorso, giorno di entrata in vigore del decreto legge che ha stabilito l’esonero dal pagamento dell’imposta. La disposizione di favore non è applicabile se il regolamento, pur essendo retroattivo dal 1° gennaio dell’anno di riferimento, diventa esecutivo dopo questa data. È uno dei principali chiarimenti forniti dal dipartimento delle Finanze con la risoluzione n. 12/Df del 5 giugno. Il documento di prassi risponde all’esigenza di diradare alcuni dubbi interpretativi sulle modalità di applicazione pratica delle nuove norme in materia di Ici approvate dal Consiglio dei ministri. In particolare, il provvedimento si sofferma sulle condizioni per il riconoscimento dell’esenzione, ribadendo che questa spetta a tutte le tipologie di immobili adibiti ad abitazioni principali, ad eccezione di quelli appartenenti alle categorie catastali A/1 (case signorili), A/8 (ville) e A/9 (castelli e palazzi eminenti).

“Un ponte ideale tra gli imprenditori Russi e gli agenti immobiliari italiani”

 L’Anama è stata invitata dalla principale associazione di categoria russa – la RGR – a partecipare all’XI° Congresso internazionale che si terrà a Mosca dal 15 al 19 Giugno prossimi. Lo scopo di Anama è quello di stringere rapporti istituzionali ed operativi con gli agenti immobiliari russi e gli imprenditori che vogliono investire in Italia. Per far questo Anama ha proposto di sottoscrivere un Protocollo d’Intesa tra le due associazioni per garantire trasparenza e professionalità negli scambi commerciali. A questo proposito Anama si è impegnata di individuare gli aderenti al Protocollo che andranno a formare la lista dei referenti Anama sul territorio nazionale italiano. Al rientro da Mosca Anama si attiverà per assegnare le aree territoriali agli agenti che hanno aderito al progetto e lo sostengono con la loro attività e sviluppo aziendale. Anama è l’associazione degli agenti d’affari in mediazione operante in Italia con lo scopo di tutelare i propri associati affinché operino in un mercato libero e concorrenziale, dove il diritto alla proprietà individuale sia riconosciuto come principio costituzionale per garantire ad ogni individuo il diritto alla casa e alla famiglia.

Milano: Citylife più verde e più collegamenti

 Un grande parco connesso sia a Montestella sia a Parco Sempione e l’arrivo della metropolitana Linea 5. Queste le novità del nuovo progetto che riguarda l’area dell’ex Portello. Approvata dalla Giunta la variante urbanistica del progetto Citylife, riguardante l’area dell’ex Fiera Campionaria. Lo ha annunciato l’assessore allo Sviluppo del Territorio Carlo Masseroli, al termine della riunione straordinaria dell’esecutivo comunale. “Grazie al ruolo sempre più evidente di regia dell’Amministrazione comunale – ha affermato l’assessore Masseroli – tra il progetto del 2006 e quello che si è ridisegnato, ci sono elementi che nessuno avrebbe pensato di poter introdurre, come un miglior inserimento dell’intervento nel contesto urbanistico, un parco verde più grande e connesso sia a Montestella sia a Parco Sempione e l’arrivo della importante metropolitana 5”.

Emergenza casa. Bari: 101 nuovi alloggi per gli sfrattati

 Con l’approvazione della delibera per la realizzazione di 101 alloggi da destinare agli sfrattati per finita locazione, con priorità agli ultrasessantacinquenni, a famiglie con disabili, malati terminali o con figli a carico, prosegue l’azione dell’Amministrazione comunale a contrasto dell’emergenza abitativa nella città di Bari. Il sindaco Michele Emiliano e l’assessore all’Edilizia Residenziale Pubblica, Giovanni Giannini, nel corso di una conferenza stampa, hanno illustrato i dettagli la delibera approvata il 23 maggio all’unanimità dal Consiglio Comunale, su proposta degli assessorati all’ERP e all’Urbanistica. I 101 alloggi – 15 del Comune, 86 dell’Istituto autonomo case popolari (Iacp) – saranno realizzati grazie ad un finanziamento statale di 9,6 milioni di euro. I fondi provengono dal programma da 550 milioni di euro approvato nel 2007 dal Governo Prodi: di questi, 30 milioni sono stati assegnati alla Regione Puglia, che li ha poi suddivisi fra i Comuni che hanno partecipato al bando riconoscendo a Bari i 9,6 milioni in questione.

Locazioni. Il trattamento fiscale riservato agli inquilini

 La Finanziaria 2008 ha ridisegnato a favore degli affittuari le condizioni normative legate alle locazioni, ma non interviene nei rapporti che intercorrono fra il locatore e il conduttore dell’immobile. Per le locazioni abitative, sono state introdotte due nuove detrazioni: la prima a favore di qualunque tipo di contratto per abitazione principale e la seconda, efficace solo per tre anni, per giovani tra i 20 e i 30 anni che, per ragioni di studio o di lavoro, trasferiscono la residenza lontano dal comune d’origine. Le vecchie e nuove detrazioni non sono cumulabili, ma il contribuente può scegliere lo “sconto” più favorevole. Tuttavia, il divieto di cumulo non è espressamente ampliato alla detrazione del 19 % su un tetto massimo di 2.633 euro (cioè di max 500,27 euro ) prevista per gli studenti universitari iscritti all’università in un comune distante almeno 100 chilometri dalle residenza, e su questo punto si attendono chiarimenti. Infine, con l’aumento del tasso legale, dal 2008 salgono dal 2,5 al 3% gli interessi che il proprietario deve versare annualmente sul deposito cauzionale anticipato dall’inquilino all’inizio della locazione.

Confisca dell’immobile locato agli stranieri

 Allarme tra i proprietari di casa per il rischio di confisca dell’immobile locato a stranieri irregolari. Reclusione e confisca. Non arresto, come apparso in varie sedi e su organi di stampa. Si riducono con cio’ le ipotesi di reato. Dalla data odierna entra in vigore il decreto legge con il quale il Governo ha introdotto pesanti sanzioni penali (dalla pena detentiva alla confisca dell’immobile) per chi cede a titolo oneroso immobili a stranieri senza il permesso di soggiorno. Confedilizia ha peraltro evidenziato alcune difficolta’ interpretative della normativa in questione: non ultima quella derivante dal disallineamento tra durata del permesso ( limitata e prorogabile) e durata del contratto di locazione, di fatto” a tempo indeterminato”. Assoedilizia registra purtroppo che molti proprietari, in tale situazione, per evitare ogni eventuale rischio, stanno orientandosi verso la stipula di contratti esclusivamente con cittadini italiani.