Casa e Design. Miele: leader nel mondo in innovazione e design

 Azienda premiata con i prestigiosi riconoscimenti “red dot awards” e “iF product design award”. I riconoscimenti – molto importanti e selettivi, tenuto conto che la Giuria internazionale, composta da 27 membri, ha valutato ben 3.200 prodotti – sono stati attribuiti a prodotti disponibili anche per il mercato italiano, come il maxi forno da 90 cm, la linea di frigoriferi MasterCool, il frigo congelatore combinato.

Coniuga design eccellente e tecnologia all’ avanguardia lo straordinario forno da 90 cm H 5981 BP. Con un vano cottura da 85 litri e addirittura 150 programmi automatici a disposizione, il forno si rivela altamente tecnologico ma semplicissimo da usare, tramite l’ ampio display Touch. È dotato di pirolisi, la funzione di autopulizia che si basa sull’ incenerimento dei residui e il suo design è stato premiato con l’ ambito reddot.

Tra gli altri prodotti premiati, il Frigo – congelatore combinato KFN 14927 SDed, un prodotto caratterizzato da una completa dotazione, dall’ elegante qualità del design in acciaio all’ esterno e dagli spazi in vetro all’ interno. Elettronica Miele Touch Control, allarme ottico – acustico, nuovo sistema d’ illuminazione dall’ alto e sistema Doppio NoFrost, esclusivamente in classe A+: tanti preziosi dettagli che fanno la differenza.

Fiscalità. Ici anche per le fonti rinnovabili

 La tassa che grava sugli immobili si paga soprattutto sugli impianti eolici e fotovoltaici, considerati alla stregua di opifici in categoria D1. L’ ha deciso l’ Agenzia del territorio (con risoluzione n. 3 del 2008) sulla base di una disciplina catastale del 1949. Una situazione analoga a quella delle centrali idroelettriche.

La legislazione italiana quindi impone l’ Ici sui pannelli fotovoltaici considerandoli come dei normali edifici industriali e quindi sottoponibili alla tassa. A Roma, nel corso del Forum Qualenergia, l’ amministratore delegato di Unendo energia, Enrico Bruschi denuncia infatti il pagamento di 150.000 euro all’ anno di Ici per impianto eolico da 36 Mw.

‘”Il comune – spiega Bruschi – vuole l’ imposta che va a sommarsi alle royalties per aver accettato di ospitare l’ impianto nel proprio territorio. Per determinare la tassa si è risaliti al valore catastale in base all’ investimento, con un’ attualizzazione a un certo anno, che è diventata la base su cui si paga tra il 5 e il 7 per mille”.

A Bologna, però, Unendo energia, come conferma Bruschi, può investire in eolico senza pensare all’ Ici: una sentenza di gennaio 2009 della Commissione tributaria provinciale esclude dal pagamento dell’ Ici gli impianti eolici, inquadrabili nella categoria catastale E, cioè immobili con destinazioni speciali e di pubblico servizio, pertanto esenti da Ici. Per il fotovoltaico a terra, la questione, tuttora in discussione, sembra aperta.

Carenza di acqua nel nostro Paese. E Federutility propone gli “hydro bond” per una nuova rete dell’ acqua

 In Italia la carenza dell’ acqua, purtroppo, è molto forte. Non in tutte le case degli italiani c’ è l’ acqua corrente e, oltretutto, quindici su cento non hanno gli scarichi collegati a una fogna e trenta su cento non dispongono del servizio di depurazione. Siamo irregolari e l’ Unione europea ha aperto un procedimento a carico dell’ Italia per 300 casi di irregolarità. Per colmare il ritardo servono 60 miliardi di euro in 30 anni. Ma dove prenderli?

Federutility, la federazione delle imprese energetiche e idriche, ha lanciato a Bari, nel corso della Conferenza europea H2 Obiettivo 2000, la proposta degli hydro bond per una nuova rete dell’ acqua, un finanziamento con tempi lunghi di ritorno del capitale basato sulla stabilità di aziende che lavorano in un mercato a domanda costante.

A Bari è stata presentata anche la radiografia del consumo di acqua degli italiani sintetizzata nel Blue Book. Nel 2008 il record delle tariffe più alte è toccato ad Agrigento, dove per un’ utenza standard di 200 mila litri di acqua si sono sborsati 440 euro in un anno. Seguono Arezzo con 410 euro l’ anno e Pesaro e Urbino con 409 euro. All’ estremo opposto della classifica troviamo invece Milano (103 euro l’ anno), seguita da Treviso e Isernia (rispettivamente a quota 108 e 109 euro).

In media si paga 1,29 euro a metro cubo, con oscillazioni che vanno da 1,73 euro in Toscana a 0,92 euro in Lombardia. Dall’ analisi di Federutility risulta che le bollette dell’ acqua degli italiani rappresentano una quota modesta della spesa domestica: 20 euro al mese per una famiglia di tre persone, rispetto ai 486 euro investititi in trasporti, ai 131 euro in combustibili, ai 131 euro alla voce tempo libero e cultura, ai 26 euro per le sigarette.

Idea vacanza. Il resort di San Vigilio di Marebbe (BZ) abbraccia i suoi ospiti viziandoli con spa, sport e accoglienza di lusso

 Un hotel di classe, ovvero il piacere di vivere Excelsior, in un castello incantato, e intorno la magia di uno degli angoli più suggestivi dell’ Alto Adige. È il Belvita Hotel Excelsior di San Vigilio di Marebbe (BZ), che si presenta all’ apertura della stagione estiva con un nuovo biglietto da visita, che mette subito in chiaro quali sono i suoi punti di eccellenza.

Questo è un Mountain, Style e Spa Resort.

Dove Mountain sta per paesaggio naturale, inconfondibile, spettacolare e riposante che circonda l’ albergo, e che ne caratterizza l’ essenza più profonda.

Style per il design e il modo di vivere, alla moda ma saldamente ancorato ai valori tradizionali, di tendenza ma fedele alle proprie origini, il che crea un mix dal fascino unico.

Spa per il particolarissimo centro benessere, realizzato all’ interno di una torre chiamata il Castello di Dolasilla, dove i trattamenti wellness curati da uno staff professionale garantiscono relax e armonia, specialmente nelle private spa suite…

Un Resort unico, in cui le coppie gustano un’ atmosfera romantica, le famiglie con bambini un paradiso di divertimento e relax, gli sportivi un ambiente stimolante e la possibilità di fare tantissime attività.

Le camere sono solo 49, arredate con materiali pregiati e naturali, per un rifugio esclusivo e dotato di ogni comfort. La cucina è ricercata ed entusiasmante, curata nei dettagli dallo chef Rino de Candido, uno dei migliori nel suo campo e membro dell’ esclusiva cerchia dei Maestri di Cucina d’ Italia. Il benessere e la bellezza sono un sogno a portata di mano, come pure le attività guidate nel paesaggio dolomitico incantato del parco naturale Fanes, Sennes, Braies, che offre la panoramica sulla natura piú bella dell’ Alto Adige. E tanta varietà mette d’ accordo tutti!

Casa e Design. Le nuove “Atmosfere” per l’ ambiente bagno create dal Gruppo Giovanni Colamedici

 Nell’ ambito del progetto di rinnovo della gamma e di ottimizzazione dei sistemi produttivi affidato dal Gruppo Giovanni Colamedici a Romano Adolini, il designer ha presentato il programma Atmosfere 01 in cui ha coinvolto per ora tre delle sei aziende del gruppo: Axa, Colacril e in parte anche White Stone.

Non una linea di sanitari, dunque, ma il primo capitolo di un vero e proprio programma che comprende sanitari ceramici, vasche e piatti doccia in resina poliminerale, box doccia in cristallo e alluminio nonché mobili e accessori sempre in resina poliminerale per un totale di 50 componenti.

Gli elementi che compongono Atmosfere 01 giocano su forme geometriche elementari (il quadrato, il rettangolo, il cerchio) alleggerite da angoli dolci, smussati. Caratteristica ricorrente i profili sottili che alterano la percezione dello spazio mantenendo ingombri ridotti.

La prima sorpresa arriva dalle due vasche DUAL per Colacril, in resina poliminerale. L’ interno avvolgente e morbido come una seduta imbottita di nuova generazione è particolarmente ergonomico e originale nella versione quadrata (1200 x 1200 mm). L’ esterno è lucido e brillante mentre l’ interno resta opaco e setoso, aumentando il piacere del contatto con la pelle. La versione rettangolare (1600 x 700 mm) rappresenta una soluzione salvaspazio senza averne l’ aspetto: il bordo della vasca degrada dall’ esterno verso l’ interno aumentando notevolmente lo spazio utilizzabile.

Bari. Mercato immobiliare residenziale

 In diminuzione del 5.2% le quotazioni di Bari nel corso del 2008, con una variazione del 2.3% nella seconda parte del 2008. Le abitazioni del Centro storico della città hanno segnalato un lieve ribasso delle quotazioni (-1.3%) in seguito alla performance del quartiere del Borgo Antico nel cuore di Bari dove, da settembre, si registra un minore interesse da parte di chi cerca la prima casa, che preferisce spostarsi nella zona di Murat dove al momento l’ aumentata offerta di immobili sul mercato consente una maggiore scelta.

Nella seconda parte dell’ anno nel Borgo Antico hanno acquistato prevalentemente investitori alla ricerca di monolocali e bilocali da mettere a reddito perché in zona esiste un buon mercato locativo alimentato da professionisti, in città per motivi di lavoro. Il quartiere offre prevalentemente case e palazzine indipendenti dei primi anni del 1900, spesso da ristrutturare.

La macroarea che ha segnalato la diminuzione più sensibile dei prezzi è stata Lungomare Perotti – Polivalente con il 5.6% in seguito alla performance del quartiere di Madonnella, dove si è registrata una maggiore prudenza da parte degli acquirenti nell’ acquisto dell’ abitazione. A questo si aggiunge una minore disponibilità di spesa a seguito della stretta creditizia in atto. La conseguenza è stata un aumento delle tempistiche di vendita.

Nei primi mesi del 2009 si registra comunque un’ inversione di tendenza, con un aumento delle richieste, in particolare da parte di investitori che, spaventati dalla crisi economica mondiale, preferiscono optare per il settore immobiliare. Gli investitori di solito sono piccoli risparmiatori residenti a Bari che acquistano bilocali con una spesa media che non supera i 100 – 110 mila euro. Nettamente preferite le tipologie già ristrutturate e pronte per essere affittate.

Convegno Assoedilizia – Confedilizia. Pavia 26 maggio 2015

 Relazione introduttiva del presidente di Assoedilizia e vice presidente di Confedilizia Achille Colombo Clerici, al Convegno Confedilizia Pavia.

Due grandi occasioni, per la città di Pavia. Rappresentate dalla redazione del Piano di Governo del Territorio e dalla prospettiva dell’ Expo 2015. Due occasioni, due opportunità che devono agire in parallelo.

La prima permette di mettere a fuoco il ruolo della città. Come città storica, città d’ arte, città del sapere, della scienza e della tecnologia, ma anche città al centro di una provincia dalla profonda tradizione agricola: in grado di coniugare i valori agricoli a quelli ambientali e turistici. Con un forte radicamento culturale al territorio.

L’ altra, come vetrina internazionale volta alla promozione del territorio, consente l’ innesto della realtà pavese in un contesto sinergico di valenza regionale, in vista di quella sfida internazionale che l’ intero polo territoriale gravitante su Expo, sarà chiamato a giocare, in termini di concorrenzialità e di competitività.

E certamente il territorio pavese conquisterà uno spazio ed una funzione complementari di grande rilievo: solo che riesca a cogliere la giusta logica e ad assumere le opportune scelte.

E d’ altronde, il P.G.T., come strumento di pianificazione urbanistica estremamente flessibile, permetterà quel continuo adeguamento e aggiornamento delle scelte e degli obiettivi, che costituiscono la base di un processo decisionale efficace al fine del conseguimento del risultato.

L’ altr’ anno a Cernobbio, nel corso del meeting dell’ economia tenuto dallo studio Ambrosetti, nell’ ambito della sessione dal titolo La città motore di crescita, il business – guru Johnas Riddesträle appuntava la sua attenzione sul fatto che le città, per vincere la competizione internazionale che hanno di fronte, debbano essere i fattori di sogno, poli di immagine e di attrattività. E per essere vincenti, non debbono tanto essere migliori, quanto, viceversa, diverse.

È la diversità, dunque, (che spicca ad esempio nel caso delle città storiche, delle città d’ arte che non soffrono di alcuna concorrenza), la componente vincente. Diversità, sirena del mondo esclamava il poeta.

Concorso di design “Jump the Gap International”: Roca ha ricevuto 382 progetti da 54 paesi

 Grande partecipazione alla III edizione del concorso di design Roca “Jump the Gap International”: più di 2700 iscritti da 90 paesi hanno presentato fino ad oggi 382 progetti. Questo crescente successo annovera l’ iniziativa tra i più importanti concorsi internazionali di design.

La Giuria, costituita da figure di spicco nel campo dell’ architettura e del design (John Pawson, come Presidente, insieme a Héctor Serrano, Carlos Ferrater, Josep Congost, Alfredo Häberli, Carlos Lamela, Alberto Meda e Chantal Haimade), sta valutando i progetti e il vincitore del concorso verrà proclamato a giugno e sarà premiato, personalmente da John Pawson, il 24 settembre durante 100% Design London.

Il concorso internazionale di design Jump the Gap, ideato da Roca in cooperazione con BCD (Barcelona Design Centre), si rivolge a professionisti di architettura, design e studenti di età inferiore ai 35 anni di qualunque nazionalità. L’ evento è un’ importante piattaforma di lancio per giovani talenti a livello internazionale.

Con questa iniziativa, Roca, marchio leader mondiale nel settore bagno, cerca di trasmettere un messaggio fondamentale della propria filosofia: disegnare oggi i progetti del domani. L’ Azienda è sempre impegnata nello sviluppo di nuove idee, progetti ed iniziative legati al design, visto come parte integrante dello sviluppo di ambienti bagno completi ed innovativi.