Publiredazionale. “mimo” di Laufen Bathrooms. Un bagno piccolo dal cuore grande: mimo porta una sferzata di colore e una dose di spensieratezza

 “mimo by Laufen” è un bagno pensato per le persone che vivono in modo consapevole ed attento, ma non vogliono essere limitate dalle convenzioni sociali. mimo fa mostra di carattere, personalità e senso di responsabilità. E convince grazie alla sorprendente compattezza. Per questo ora è stato anche premiato con il red dot award 2009.

Laufen, azienda svizzera specialista del bagno, presenta un ambiente bagno fresco, giovane e non convenzionale. mimo associa forme arrotondate e superfici lucide nelle tonalità rosa, bianco e nero. Inoltre mimo è una soluzione ideale per ogni pianta, poiché la sporgenza ridotta di lavabi, WC e bidet, nonché la vasca compatta, permettono di installare questa serie anche in un bagno di dimensioni minime.

Nei progetti di design di elevato livello tecnico, Laufen coniuga per la prima volta le competenze maturate nel settore del bagno e della ceramica con una propria linea di rubinetteria. SimilorGroup, ditta specializzata in rubinetti entrata a far parte del Gruppo Roca, ha sviluppato la rubinetteria per questo bagno particolare.

L’ attenzione è il punto focale – e viene rivolta sia all’ esterno che all’ interno: per mimo Laufen ha scelto materiali ecologici ed anatomici, poiché potersi godere intensamente ogni sguardo nel bagno a cuor leggero e con la coscienza tranquilla è indubbiamente sinonimo di qualità della vita. Per i mobili il produttore svizzero ha optato per una superficie extra lucida, innovativa, facile da pulire e molto resistente in materiali riciclati.

La Certificazione Energetica degli edifici

 Le costruzioni (a differenza ad esempio delle automobili) sono ferme all’ età della pietra. E non è un eufemismo: contribuiscono all’ inquinamento complessivo per il 40% circa del totale. La Certificazione Energetica degli edifici è un segno di una nuova civiltà che avanza. È un documento che permette all’ utente finale di conoscere quali saranno i consumi energetici della casa, con la rilevante incidenza che questi hanno nel costo di gestione della stessa.

Dare agli utenti, proprietari o affittuari, una maggiore consapevolezza sui consumi, sugli sprechi, sulla possibilità nel tempo di pagare meno sia in termini monetari che in termini di inquinamento dell’ aria, deve diventare un dovere di tutti gli operatori del settore specie nel momento in cui sono a diretto contatto con le famiglie, soprattutto nel momento in cui queste affrontano un impegno enorme, quello dell’ acquisto della propria casa, investendo un capitale che magari pagheranno in 20 o 30 anni! Andiamo finalmente verso la cultura della responsabilità e della consapevolezza dei problemi personali e sociali, perché l’ inquinamento provocato dalle nostre attuali abitazioni ricade direttamente sulla nostra salute e su quella dei nostri figli.

È una questione culturale profonda

La persona che acquista una macchina è abituata ad informarsi dal venditore dei consumi della macchina. Altrettanto non si può dire per chi acquista o prende in locazione un alloggio. Investe un capitale 10 – 15 – 20 volte superiore a quello che serve per acquistare una macchina, ma si ferma a considerare spesso le finiture interne, i pavimenti, a volte solo l’ aspetto esterno.

Certificazione energetica e diagnosi energetica: la differenza

La certificazione energetica fotografa una realtà al momento dello studio. Il foglio (attestato) che normalmente si propone, si compone di tre pagine. La prima, caratterizzata da strisce di colori, fa vedere in maniera evidente la classe di appartenenza del fabbricato, i consumi in termini di Kwh / mq anno. In seconda pagina illustra gli indicatori prestazionali, cioè i consumi teorici per riscaldamento, per raffrescamento estivo, per produzione di acqua calda sanitaria, per l’ energia elettrica, espressi in Kwh / mq oltre che i kg / mq di CO2 immessi in atmosfera.

La diagnosi energetica fa capire come intervenire sull’ immobile per ottimizzare gli interventi, sapendo in quanto tempo si può ammortizzare il capitale investito. È importante considerare i costi nella vita utile dell’ impianto: ad esempio, se si utilizza una caldaia a condensazione, bisogna sapere che inizialmente per l’ acquisto si spende il doppio di una caldaia normale, ma dopo i primi tre anni viene ammortizzato il maggior costo e nei successivi 12 anni si hanno dei vantaggi nei consumi!)

La stessa cosa sarà per le case: gli edifici certificati in classe A o B o C acquisteranno valore nel mercato immobiliare mentre gli edifici classificati F o G sono destinati a perdere valore.

Sondaggio congiunturale sul mercato delle abitazioni in Italia Giugno 2009

 Questo sondaggio presenta i principali risultati dell’ inchiesta trimestrale sullo stato del mercato immobiliare in Italia condotta congiuntamente dalla Banca d’ Italia e da Tecnoborsa. Le interviste del Sondaggio congiunturale presso gli agenti immobiliari sul mercato delle abitazioni in Italia si sono svolte tra il 22 aprile e il 26 maggio 2009. Hanno partecipato 929 agenti, che hanno fornito informazioni sull’ attività di compravendita e sui prezzi nel trimestre di riferimento (gennaio – marzo 2009), nonché sulle prospettive del settore. Si ringraziano le agenzie che hanno accettato di partecipare all’ indagine.

Nel primo trimestre del 2009 ha trovato conferma la fase di debolezza del mercato immobiliare, con indicazioni di più frequenti riduzioni dei prezzi, anche in rapporto alle richieste iniziali dei venditori, oltre che del numero delle compravendite; gli incarichi a vendere ancora da evadere crescerebbero allo stesso ritmo del periodo precedente. Si attenua il pessimismo degli operatori circa le prospettive a breve termine del mercato di riferimento e di quello nazionale. Per il medio periodo, le attese degli agenti relative al mercato nazionale registrano un miglioramento rispetto alla precedente rilevazione.

I principali risultati
Prezzi delle abitazioni

Nel primo trimestre del 2009 il saldo percentuale tra le indicazioni di aumento e riduzione dei prezzi è risultato negativo, in misura più accentuata rispetto a quanto già rilevato per l’ ultimo trimestre del 2008 (-59,9 punti percentuali contro -54,8. Come nelle precedenti rilevazioni, le valutazioni degli agenti segnalano una più diffusa tendenza al ribasso nelle regioni del Nord Est e, per tutte le ripartizioni geografiche, nelle aree urbane (con popolazione del centro principale superiore a 250.000 unità).

Numero di compravendite
Nel corso del primo trimestre del 2009 circa due terzi degli operatori hanno venduto almeno un immobile, una quota pressoché invariata rispetto alla fine dello scorso anno, con una incidenza che si conferma superiore nelle regioni del Nord Est (79,1 per cento, contro circa 60 nelle altre ripartizioni geografiche). Nel complesso il numero delle compravendite effettuate tramite l’ intermediazione degli agenti è stimabile intorno alle 135 mila unità, con un calo dell’ ordine del 5 per cento rispetto al trimestre precedente.

Incarichi a vendere
Il saldo tra le risposte in aumento e in diminuzione del numero di incarichi a vendere ancora da evadere alla fine del trimestre è rimasto pressoché invariato rispetto alla precedente rilevazione (32,6 punti percentuali contro 34,7. La percentuale di agenti che indicano un aumento congiunturale del numero di nuovi incarichi è salita al 42 per cento (38,5 nel quarto trimestre del 2008) a fronte dell’ invarianza (al 24 per cento) della quota di coloro che ne riportano una flessione. L’ assenza di proposte di acquisto a causa di prezzi di offerta ritenuti troppo elevati rimane la motivazione principale di cessazione dell’ incarico a vendere (per il 65,9 per cento delle agenzie; seguita da proposte di acquisto a prezzi ritenuti troppo bassi dal venditore (53,4 per cento) e da difficoltà dell’ acquirente a reperire il mutuo (50,3 per cento).

Mercato immobiliare turistico mare secondo Tecnocasa. Case in Liguria

 Nella seconda parte del 2008 il mercato immobiliare turistico italiano ha segnalato una diminuzione delle quotazioni del 3,9%. L’ analisi per macroarea delinea uno scenario che vede la contrazione più sensibile nelle località turistiche del Centro (-5,1%), seguite da quelle del Sud Italia con -3,8% ed infine le località del Nord Italia con un calo del 3,3%.

Analizzando le diverse regioni si rileva che la regione che ha segnalato la diminuzione più sensibile dei prezzi sono state l’ Abruzzo e la Toscana con -6%, seguite subito dopo dalla Campania (-5,9%). Stabili le quotazioni della Basilicata (dove però si registrano soltanto le variazioni di Policoro) e della Calabria. Chi cerca la seconda casa si orienta soprattutto sui bilocali e sui piccoli trilocali dotati di vista mare, giardino o terrazzo e possibilmente situati in prossimità di spiagge e servizi. Tra le località turistiche più costose spiccano Capri e Varazze dove si toccano top prices rispettivamente di 13 mila euro al mq e 12 mila euro al mq.

Case in Liguria
Le località turistiche della Liguria hanno registrato una diminuzione delle quotazioni degli immobili del 3,4%, con un calo più sensibile per le abitazioni situate a Lerici in provincia di La Spezia (-9,1%), a seguire quelle della provincia di Genova con un ribasso del 5,2%.

Genova provincia
Santa Margherita Ligure

Si registra un lieve ribasso (-3,8%) delle quotazioni immobiliari nella seconda parte del 2008. La richiesta si orienta verso il bilocale ed il trilocale a cui destinare un capitale compreso tra 250 e 350 mila euro. Gi acquirenti della zona arrivano dalle regioni limitrofe dalla Lombardia e, a seguire, dal Piemonte. Si cerca soprattutto la vicinanza al mare oppure la vista mare e la presenza di un terrazzo.

Sestri Levante
Le quotazioni immobiliari sono diminuite del 6.6% nella seconda parte dell’ anno. Le richieste arrivano da acquirenti provenienti in particolare da Milano e, a seguire, da Parma e da Piacenza. Si ricercano sia bilocali da 45 – 50 mq che piccoli trilocali da 70 mq. Tra le caratteristiche più apprezzate ci sono la luminosità, il piano alto, la presenza di spazi esterni e del riscaldamento autonomo. La località più ambita da chi cerca la seconda casa è il centro di Sestri Levante, perché più vicina al mare. In questa seconda parte dell’ anno sono aumentate le richieste ad uso investimento cioè da mettere a reddito che si vanno ad affiancare a quelle di chi cerca l’ abitazione per trascorrere la vacanza estiva.

Nel Centro di Sestri, intorno a piazza S.Antonio e il Carruggio che collega la piazza stessa con la Baia del Silenzio, si concentrano vecchie case di pescatori e soluzioni degli anni ’60 – ’70 che posizionate a pochi passi dal mare possono arrivare a costare anche 8000 – 9000 euro al mq. Da segnalare che continuano i lavori per la riqualificazione dell’ ex area Fit dove sono in costruzione delle abitazioni da poter utilizzare come sia come prima case che come seconda casa.

La norma antiestorsioni. Bonifati (Ance): “Troppe responsabilità per le aziende”

 Un’ impresa vittima del racket corre il rischio di essere esclusa per tre anni dagli appalti, se non denuncia l’ estorsione subita. Ma non tutti sono d’ accordo sull’ interpretazione della norma contenuta nel pacchetto sicurezza. Secondo i costruttori, resta troppo greve il peso della responsabilità in capo alle imprese, “mentre lo Stato continua a sottrarsi ai propri doveri”, dice il responsabile del comitato Mezzogiorno Ance, Vincenzo Bonifati; mentre alla Procura nazionale antimafia sottolineano “almeno tre punti che denunciano la pericolosa debolezza dell’ impianto”.

Visuali differenti sullo stesso tema. A questo punto, la risposta verrà dall’ applicazione della modifica apportata giovedì al Codice dei contratti pubblici. Già nella formazione della legge sicurezza, comunque, le divergenze tra imprese e magistrati erano emerse con forza.

Secondo la nuova normativa, l’ imprenditore che subisca e non denunci pressioni mafiose, potrà essere escluso dagli appalti, anche se proverà di essere vittima e non complice delle cosche. Ma la sanzione scatterà a certe condizioni: se, per esempio, sarà riconosciuta l’ aggravante della modalità mafiosa e se a carico dell’ estortore sarà stata almeno depositata una richiesta di rinvio a giudizio nei tre anni antecedenti alla pubblicazione del bando d’ appalto.

Publiredazionale. Plana al G8 de L’ Aquila. Il design minimalista di Plana accompagnerà le riunioni degli 8 Grandi

 Il G8, che dall’ 8 al 10 luglio vede riuniti a L’ Aquila i Capi di Stato e di Governo dei principali paesi industrializzati, si svolgerà interamente all’ interno della Scuola Ispettori della Guardia di Finanza di Coppito. Tutti i leader mondiali alloggeranno e lavoreranno all’ interno della caserma che, per l’ occasione, è stata oggetto di interventi di ripristino con l’ obiettivo di offrire agli Otto Grandi un’ ospitalità decorosa, ma certamente non lussuosa, in linea con la decisione di realizzare un Vertice il più possibile essenziale, sobrio, e vicino al disagio degli abruzzesi.

Le strutture della caserma sono state riadattate da un punto di vista funzionale, intervenendo soprattutto sugli alloggi destinati ad ospitare i Capi di Stato e di Governo – con l’ adeguamento degli impianti idraulici ed elettrici – e sulle aree di lavoro destinate ad ospitare le riunioni e gli incontri.

La sede del G8 dell’ Aquila sarà tutta Made in Italy, dagli arredi, alle vetture elettriche con le quali si muoveranno i Capi di Stato, finanche al catering.

E come rappresentate del Made in Italy non poteva mancare Plana, qui scelta nella candida versione Reflex Neve.

Certificazione energetica: un’ occasione di crescita e selezione per il mercato immobiliare

 Dal primo luglio 2009 qualsiasi categoria e tipologia immobiliare oggetto di transazione a titolo oneroso dovrà corredarsi della Certificazione Energetica, indispensabile per concludere le compravendite, ma anche per conferimenti a società e trust, permute e contratti di locazione, questi ultimi in alcuni casi e per alcune regioni che abbiano legiferato in materia

Il riferimento normativo è in recepimento della Direttiva Europea 91 / 2002, il Decreto Legislativo n. 192 del 19 agosto 2005, modificato dal Decreto Legislativo 311 / 2006, il tutto con la finalità di stabilire modi e criteri per migliorare le prestazioni energetiche degli edifici.

Il 25 maggio 2009 la Commissione Europea ha inviato all’ Italia una lettera di messa in mora per chiedere chiarimenti in merito alla cancellazione dell’ obbligo di allegare il certificato di rendimento energetico agli atti di compravendita degli immobili, introdotta dall’ art. 35 della Legge 133 / 2008. L’ Italia avrà due mesi di tempo per fornire una risposta o chiedere un’ulteriore proroga per rispondere alla Commissione.

Dall’ entrata in vigore della legge 133 / 2008 è stato abolito l’ obbligo di allegare l’ attestato di certificazione energetica all’ atto di compravendita (atti a titolo oneroso) e di metterlo a disposizione del conduttore per i contratti di locazione, obblighi già previsti dai commi 3 e 4 dell’ articolo 6 del Dlgs 192 / 2005 e dall’ art. 2 D. lgs 311 / 2006. Con lo stesso articolo 35 Legge 133 / 2008 sono stati abrogati anche i commi 8 e 9 dell’ articolo 15 del D.lgs 192 / 2005, concernenti le relative sanzioni.

Si precisa che tutto quanto sopra riportato si riferisce esclusivamente alla normativa nazionale e ad eventuale normativa regionale in materia che potrebbe anche prevalere su quella nazionale. Resta però valido l’ obbligo di redigere l’ attestato di certificazione energetica, previsto dall’ art. 6 del D.Lgs 192 / 2005.

Mutui: in Eurolandia l’ Italia rallenta di più

 La Bce ha lasciato invariato all’ 1% il costo del denaro in Eurolandia, che resta al minimo storico dal 1999, inizio della gestione Bce. L’ Eurotower ha lasciato invariato il tasso sui depositi allo 0,25% e anche quello marginale all’ 1,75%. Con i tassi all’ 1%, il differenziale tra il costo del denaro negli Usa e quello nell’ Eurozona resta attestato sull’ 1%, tenuto conto che la Fed ha praticamente azzerato il tasso sul Fed Funds, fissando un range compreso tra 0% e 0,25%.

Il rapporto mensile dell’ Abi rende noto che, nel mese di maggio, il tasso sui prestiti in euro alle famiglie per l’ acquisto di abitazioni – che sintetizza l’ andamento dei tassi fissi e variabili ed è influenzato anche dalla variazione della composizione fra le erogazioni a tasso fisso e variabile – è sceso al 3,81%, in calo rispetto al tasso del mese precedente che evidenziava un valore del 4,06%. Secondo l’ Abi si tratterebbe di un ritorno ai livelli di dicembre 2005. A maggio sono rallentati anche i prestiti bancari (+2,3% rispetto al +2,5% di aprile).

Dalla 26^ edizione dell’ Osservatorio sul Credito al Dettaglio realizzato da Assofin, CRIF e Prometeia, il comparto dei mutui evidenzia in modo netto gli effetti della crisi finanziaria e mostra nel 2008 una riduzione delle consistenze rispetto al 2007 (-0,9%), dovuta al pesante calo nelle nuove erogazioni (-14,4% rispetto all’ anno precedente), anche se il mercato ha beneficiato della crescente richiesta da parte delle famiglie di mutui di sostituzione e / o di surroga, nell’ ambito delle nuove misure sulla portabilità.

Sicurezza: migliorata la norma sulle locazioni a stranieri

 È stato chiarito che c’ è reato solo se lo straniero è irregolare al momento della stipula o del rinnovo del contratto. Più precisamente, perché si configuri in capo al proprietario di casa il reato di locazione a straniero privo di titolo di soggiorno, la condizione è che la situazione di irregolarità dell’ inquilino sussista al momento della stipula o del rinnovo del contratto.

È quanto stabilisce la legge in materia di sicurezza in corso di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, così correggendo la norma introdotta un anno fa, la cui imperfetta formulazione aveva dato luogo a forti incertezze interpretative, manifestatesi anche attraverso contraddittori provvedimenti dei giudici.

A segnalare la novità è la Confedilizia, che ringrazia Governo e Parlamento per avere accolto le sue richieste di modifica di una disposizione la cui ambiguità aveva reso più difficile locare in sicurezza immobili agli stessi immigrati regolari.

Publiredazionale. Nuove funzionalità per la versione 2010 di Autodesk Navisworks

 Autodesk, Inc. (NASDAQ: ADSK), azienda leader nella fornitura di software per la progettazione 2D e 3D, lancia la versione 2010 del software Autodesk Navisworks 2010 per la visualizzazione, simulazione e revisione di lavori di progettazione e ingegneria in 3D, che garantisce interoperabilità, collaborazione e gestione delle interferenze.

Autodesk Navisworks 2010 offre nuove funzionalità per la gestione di progetti multidisciplinari e la collaborazione fra squadre di lavoro estese:

Verifica e gestione delle interferenze: il software integra strumenti per il rilevamento preciso dei guasti con un sistema efficiente di gestione delle interferenze. Gli ingegneri possono così effettuare più velocemente il controllo incrociato delle geometrie realizzate con la maggior parte dei software 3D in commercio, archiviare tutte le interferenze registrate nel corso di un progetto ed eliminare i problemi relativi al workflow in fase di pianificazione. La previsione anticipata dei guasti e il riconoscimento degli errori aiutano a prevenire eventuali costosi errori di calcolo.

Supporto multi – formato: compatibile con tutti i principali formati di progettazione e scansione 3D, Autodesk Navisworks è in grado di integrare dati 3D di qualsiasi formato, indipendentemente dalle dimensioni del file, in un unico modello dinamico che può essere condiviso con tutti i membri del team di progetto.

Collaborazione: le applicazioni software Autodesk NavisWorks combinano le informazioni digitali fondamentali del progetto in un singolo modello, garantendo a tutti i soggetti coinvolti una visione d’ insieme del progetto puntuale e dettagliata, al fine di migliorare il processo decisionale, gli elaborati grafici, la previsione e la pianificazione delle prestazioni, fino alla gestione e al funzionamento dell’ impianto.

Il mercato immobiliare nell’ era del web 2.0: Casa.it presenta la nuova strategia per l’ innovazione del Real Estate

 “Sito su Misura” è il primo servizio della strategia Real Estate 2.0 di Casa.it, che consente alle agenzie immobiliari di sfruttare i vantaggi dei social network e dei blog per interagire con i potenziali clienti

www.casa.it, portale immobiliare numero 1 in Italia con oltre 500.000 annunci e 1.300.000 Utenti Unici ogni mese, lancia la nuova strategia Real Estate 2.0, per favorire l’ innovazione del mercato immobiliare italiano integrando la cultura, l’ approccio al cliente, gli strumenti e i vantaggi competitivi derivanti dal web 2.0.

Gli utenti di Internet crescono in maniera esponenziale e il digital tecnologico che ha caratterizzato l’ Italia nel recente passato si sta riducendo anche grazie alla diffusione dei social network, Facebook in testa. Far leva sulle potenzialità del web 2.0 e della rete per promuovere e potenziare il proprio business diviene, quindi, una grande opportunità per un mercato come quello immobiliare che coinvolge numerosi attori: chi cerca e offre casa in vendita o in affitto, gli intermediari immobiliari, i costruttori.

La prima concreta realizzazione della nuova strategia Real Estate 2.0, che si svilupperà nel corso dell’ anno con prodotti dedicati, è Sito su Misura. Questo servizio è dedicato a tutte le agenzie che, in mancanza di un proprio sito Internet, potranno realizzare la loro vetrina on line interattiva, ricca di contenuti, facile da consultare per gli utenti e in grado di utilizzare tutte le principali leve strategiche del web 2.0.

Sito su Misura, infatti, permette agli agenti immobiliari di presentare annunci multimediali ricchi di informazioni e interessanti per i potenziali acquirenti ma, soprattutto, di interagire con loro interattivamente attraverso blog, social network e community quali Facebook, Twitter, YouTube cui Sito su Misura è direttamente collegato.

Finalmente il paradosso fiscale va in soffitta: abrogato l’ accertamento in base al valore normale nelle transazioni immobiliari

 È arrivato il via libera definitivo della Camera al disegno di legge, già approvato dal Senato, poi modificato dalla Camera e quindi nuovamente modificato dal Senato, recante disposizioni per l’ adempimento di obblighi derivanti dall’ appartenenza dell’ Italia alla Comunità europea in riferimento all’ abrogazione dell’ accertamento fiscale in base al valore normale sulle cessioni degli immobili ovvero sulle transazioni a titolo oneroso.

Tale diabolica novella fiscale è stata oggetto di giuste precisazioni dalla Legge comunitaria 2008, in base alla quale viene confermata l’ eliminazione delle disposizioni in materia di accertamento sulle compravendite immobiliari in base al valore normale dei fabbricati ceduti, sia ai fini IVA che delle imposte sul reddito, che era stato introdotto dall’ art.35, commi 2 – 3, del D.L. 223 / 2008, convertito, con modifiche, dalla legge 248 / 2006 (Decreto Visco – Bersani).

Restiamo tutti in attesa della pubblicazione in Gazzetta per l’ entrata in vigore del nuovo provvedimento. Ci preme però ricordare che tale risultato è stato raggiunto anche grazie alla formale denuncia presentata dall’ ANCE alla Commissione europea, in cui è stato evidenziato che le norme sul valore normale violano la Direttiva 28 novembre 2006 n.2006 / 112 / CE – Direttiva del Consiglio relativa al sistema comune d’ imposta sul valore aggiunto, in base alla quale la base imponibile costituita dal corrispettivo pattuito, coincidente con quello esposto in fattura e non da un valore prestabilito statisticamente, come le quotazioni O.M.I.

A tale segnalazione di illegalità con effetti di denuncia dell’ ANCE è seguita una procedura di infrazione comunitaria nei confronti dell’ Italia che ha necessariamente dovuto riallineare la propria normativa con le disposizioni europee.

Infatti la diavoleria fiscale era stata introdotta dall’ art.35, commi 2 – 4 e 23 bis, del Decreto – legge n. 223 / 2006 (decreto Visco – Bersani, convertito con modificazioni nella legge n. 248/2006) che aveva previsto la possibilità di procedere alla rettifica delle dichiarazioni IVA e delle imposte sul reddito, nell’ ipotesi in cui sia accertato che il valore di trasferimento di beni immobili si discosti da un certo valore normale degli stessi; nel caso, poi, di trasferimento immobiliare finanziato con mutuo ipotecario o finanziamento bancario, il valore normale non può essere inferiore all’ ammontare del mutuo o del finanziamento erogato.