INVESTIMENTI IN COSTRUZIONI: LE PREVISIONI PER IL 2009

 Il 2008 ha registrato l’ interruzione del trend positivo che per ben nove anni ha caratterizzato l’ edilizia nazionale. Il complesso settore “costruzioni – immobiliare” è fondamentale per il sistema economico nazionale, non solo in termini di investimenti ma anche perché propulsore a 360° di attività. Un indicatore del peso del settore costruzioni nel contesto economico è rappresentano dal rapporto investimenti sul Pil che, nel 2007, ammonta all’ 11%, due punti percentuali in più in 10 anni (grazie soprattutto all’ incremento delle manutenzioni straordinarie). Rilevante anche il fattore occupazionale, quantificabile nel 27,9% del totale degli addetti nell’ industria.
Indubbiamente, senza il contributo delle costruzioni e dell’ immobiliare, la crescita dell’ economia nello scorso decennio sarebbe stata nulla. Infatti, mentre il Paese cresce complessivamente di un modesto +13,5%, il contributo delle costruzioni all’ aumento degli investimenti è stato del 27,9 per cento. Questo trend, tuttavia, connotato da una positiva performance degli ultimi nove anni, nel corso del 2008 sembra interrompersi.

MATTONE & DINTORNI: Casa, investimento solido

 Il mercato si muove lentamente, ma resta sempre affidabile. Si investe più tempo nella ricerca e nella contrattazione. Ma si investe comunque nel mattone. Anche il mercato immobiliare è stato colpito dalla crisi di questi ultimi mesi, ma rimane sempre un rifugio solido. La domanda non è diminuita così tanto. Il bisogno di casa c’ è sempre. È aumentata la difficoltà di comprare, legata anche alla sfiducia del momento.
In passato si valutava un mutuo confidando nel futuro, anche quello professionale. Una decina di anni fa i mutui erano erogati a quarantenni che chiedevano il cinquanta per cento del valore dell’immobile. Oggi sono le persone più giovani che si impegnano anche per trent’anni. È un passo importante che in tempi difficili si valuta a lungo.
Non è detto che chi oggi deve vendere possa trovarsi in difficoltà. Al massimo ci mette un po’ di tempo. Ma il mercato immobiliare è grande. L’incontro fra domanda e offerta su carta è diverso da quello che avviene nella realtà. Chi sceglie un alloggio lo fa per vari motivi: la posizione, l’esposizione, la vicinanza alla famiglia…alla fine troverà quello che cerca. E ci sarà qualcuno che ovviamente venderà.

I PREZZI DELLE CASE IN ITALIA TENGONO

 Nell’ Europa continentale calano, invece, in misura mediamente compresa fra il 5% ed il 10% e un eventuale calo dei prezzi italiani nel 2009 difficilmente potrebbe superare la soglia del –5%. Il calo dell’ 1% nell’ ultimo semestre è l’ effetto (inferiore alle attese) del braccio di ferro in corso fra i (pochi) compratori e i (molti) venditori.
Questo è quanto risulta dal III Rapporto Nomisma sul mercato immobiliare. La contrazione del credito limita le possibilità d’ acquisto sia da parte delle famiglie che da parte dei grandi investitori italiani e stranieri: la conseguenza è un mercato fermo in attesa di vedere quali effetti avranno i provvedimenti di rilancio dell’ economia.
La stima è che nelle grandi operazioni degli investitori istituzionali il calo dei volumi del mercato sia almeno del 50% (del 60% in Europa), mentre nel mercato della casa la diminuzione delle compravendite a fine anno potrebbe raggiungere le 160 mila case vendute in meno (-20%) con una perdita del valore mercato immobiliare di circa 24 miliardi di Euro.
La stasi nelle compravendite ha ridato un po’ di ossigeno alla domanda di immobili in locazione anche se, pure in questo segmento, l’ offerta supera la domanda e, quindi, i canoni di locazione non aumentano.

Regione Piemonte: Contributi per il social housing

 In seguito al bando emesso nel luglio scorso e rivolto ai comuni piemontesi, sono 18 gli interventi ammessi al finanziamento della commissione di valutazione per il social housing esaminati dalla Regione Piemonte.

L’ ammontare del contributo regionale è di circa 9 milioni e 300 mila euro destinati ad un investimento complessivo di oltre 42 milioni.

I comuni interessati sono Alessandria, Asti, Novara, Torino e Vercelli. Beneficiari saranno una cooperativa, un’ impresa di costruzioni, due agenzie territoriali per la casa, sei Comuni, di cui due con più interventi. I progetti vedranno realizzati in totale 104 alloggi (di cui 82 mini), 5 micro comunità (totale 23 camere + 2 alloggi) e 4 resi denze collettive (49 camere).

Obiettivo degli interventi del social housing è la costruzione di alloggi sociali destinati alla locazione temporanea o permanente, con possibilità di riscatto. Fondamentalmente si vogliono proporre nuove forme gestionali finalizzate a sostenere modelli abitativi solidali.

Casa e infrastrutture: piano nazionale di edilizia abitativa

 Disposizioni urgenti in materia di sviluppo economico, semplificazione, competitività, stabilizzazione della finanza pubblica e perequazione tributaria

Per garantire su tutto il territorio nazionale i livelli minimi essenziali di fabbisogno abitativo, è approvato un piano nazionale di edilizia abitativa (art.11 del Decreto Legge 25 giugno 2008, n.112 – convertito in Legge 6 agosto 2008, n.133), con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, previa delibera del Comitato interministeriale per la programmazione economica (CIPE) e d’ intesa con la Conferenza unificata di cui all’ art. 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n.281, e successive modificazioni.

Il piano si pone l’ obiettivo di incrementare il patrimonio immobiliare ad uso abitativo, mediante l’ offerta di abitazioni di edilizia residenziale, da realizzare nel rispetto dei criteri di efficienza energetica e di riduzione delle emissioni inquinanti, con il coinvolgimento di capitali pubblici e privati, destinate prioritariamente a prima casa per:
1) nuclei familiari a basso reddito, anche monoparentali o monoreddito;
2) giovani coppie a basso reddito;
3) anziani in condizioni sociali o economiche svantaggiate;
4) studenti fuori sede;
5) soggetti sottoposti a procedure esecutive di rilascio;
6) altri soggetti in possesso di requisiti di cui all’ articolo 1 della legge 8 febbraio 2007 n.9;
7) immigrati regolari a basso reddito, residenti da almeno dieci anni nel territorio nazionale ovvero da almeno cinque anni nella medesima regione.