Cgl, Legambiente, Spi, Sunia e Fillea: “Piu’ case in affitto con canone accessibile?”

 E’ questo il nucleo del programma “PIU’ CASE IN AFFITTO: UN PROGRAMMA POSSIBILE”, elaborato dalla CGIL, con SPI, FILLEA, SUNIA e Legambiente. L’obiettivo è di mettere sul mercato in dieci anni un milione di case a canone convenzionato. E’ questo l’unico modo per creare un mercato dell’affitto che non taglieggi il reddito dei lavoratori e dei pensionati, che consenta ai giovani di trovare una casa per studiare o per sposarsi, che dia risposte civili agli immigrati, che permetta di trovare lavoro, anche fuori dalla città di residenza, senza rinunciare al 50 per cento del salario. Questo è possibile investendo non meno di 100 miliardi di Euro in 10 anni. La cifra sarebbe impegnativa se si trattasse solo di risorse pubbliche. Riteniamo invece che, fermo restando anche un intervento pubblico diretto, a finanziare il programma debbano essere soggetti privati ed istituzionali, creando le convenienze per indurli ad investire le loro risorse. In particolare riducendo il costo delle aree, quelli di costruzione ed i tempi delle procedure. Il programma non si “limita” al problema casa. L’obiettivo è anche quello di una nuova progettualità per rendere le nostre città più solidali e sostenibili.

Ulteriore detrazione Ici, i chiarimenti del Mef

 Base imponibile e modalità di calcolo per gli ex coniugi tra i principali temi affrontati dal documento di prassi. L’ulteriore detrazione Ici introdotta dalla Finanziaria 2008 non spetta per tutti gli immobili di cui si è proprietari ma solo per l’unità immobiliare adibita ad abitazione principale, e per le sue eventuali pertinenze. Il nuovo sconto va in ogni caso ad aggiungersi sia alla detrazione di base, pari a 103,29 euro, che alle riduzioni d’imposta eventualmente previste dai regolamenti comunali. Inoltre il coniuge assegnatario, comproprietario dell’ex casa coniugale, deve quantificare le detrazioni in funzione della quota di possesso dell’immobile e non sulla base della quota di destinazione ad abitazione principale. I chiarimenti arrivano dalla risoluzione n. 11/Df emanata oggi dal dipartimento Finanze del ministero dell’Economia.Il calcolo dell’1,33 per mille va dunque effettuato sull’intera base imponibile dell’abitazione principale e delle sue eventuali pertinenze. Il Dipartimento precisa inoltre che il beneficio, nel limite massimo di 200 euro, deve essere determinato non con riferimento alle quote di possesso eventualmente spettanti ai diversi comproprietari ma al periodo dell’anno durante il quale si protrae la destinazione ad abitazione principale e proporzionalmente alla quota rispetto alla quale questa destinazione si verifica. In altre parole, anche la nuova detrazione viene

Agevolazione prima casa, resistente all’acqua

 Il beneficio permane se un evento del tutto straordinario, come l’allagamento impedisce il cambio di residenza nei termini stabiliti dalla legge. Il mancato trasferimento di residenza entro il termine di diciotto mesi dall’acquisto nel comune in cui è ubicato l’immobile, se causato da un evento imprevisto e inevitabile successivo alla vendita, non è causa di decadenza dal beneficio Iva sulla prima casa (punto 21 della tabella A, parte II, allegata al Dpr 633/1972). Questo in sintesi il chiarimento fornito dall’Agenzia con la risoluzione n. 140/E del 10 aprile, in risposta all’interpello con cui l’acquirente di un immobile dichiarato inagibile a seguito di grosse infiltrazioni di acqua, ritiene di essere legittimato a differire il cambio di residenza oltre il termine previsto dalla norma, essendosi verificato un evento straordinario, non a lui imputabile, in seguito al quale l’immobile è stato dichiarato inagibile e inabitabile.

EIRE – Expo Italia Real Estate: lo sviluppo del nuovo mercato immobiliare italiano

 Tra le più importanti fiere internazionali dedicate al settore immobiliare, EIRE-Expo Italia Real Estate si concentra sulla gestione, la valorizzazione, lo sviluppo e la riqualificazione dei patrimoni immobiliari pubblici e privati. Attraverso una manifestazione estremamente qualificata che coinvolge un elevato numero di operatori, circa 12.000 nelle scorse edizioni, e di espositori, oltre 300, Expo Italia Real Estate è l’evento privilegiato per pubbliche amministrazioni o privati che desiderano inserirsi e farsi conoscere sul mercato immobiliare,incontrando operatori specializzati nei vari settori coinvolti. Dalle Property Company alle imprese di costruzione, dai grandi gruppi industriali a società per la gestione di servizi, da studi di progettazione a servizi finanziari, Expo Italia Real Estate è questo e molto altro ancora.

Affitto: oltre 100.000 famiglie a rischio e 650.000 vorrebbero una casa pubblica

 Questi i dati dell’emergenza casa in Italia, emersi oggi, nella Conferenza Stampa del SICET. Il segretario generale Guido Piran ha ricordato le 100.400 richieste di esecuzione, nel 2007, per gli sfratti causati dalla insostenibilità degli affitti. Ma anche le 650.000 domande per un alloggio pubblico con un soddisfacimento inferiore al 5 %. “Il triste quadro – ha ricordato Piran – è il risultato dell’aumento del 10 % all’annuo del costo degli affitti che continua da un decennio e dal disimpegno dell’offerta abitativa pubblica.” Il SICET chiede quindi alla politica più attenzione agli affitti. Servono tre interventi. Una nuova legge sulle locazioni private che per l’abitazione principale e in tutti i comuni abbia come sistema quello della contrattazione del canone. Oltre ad una dotazione degli ammortizzatori sociali nel sostegno affitto di 500 milioni annui e una graduazione degli sfratti.

Valutazione Immobiliare: criteri e principi applicativi

 Il 22-23-24 Aprile si terrà a Napoli il corso di formazione sulla “Valutazione Immobiliare: criteri applicativi” risponde all’esigenza di un adeguamento delle metodologie valutative anche in considerazione delle recenti novità normative (D.L. 248/2005) degli IAS/IFRS e delle Basilea 2) che hanno inciso considerevolmente sulle modalità di valutazione dei beni immobiliari, soprattutto per quanto attiene gli operatori del settore, gli enti e gli investitori immobiliari. Quanto sopra è interconnesso con una serie di fenomeni, quali la trasformazione di grandi aree (STU, ecc.), la dismissione del patrimonio pubblico, la revisione degli estimi, la ripresa degli investimenti immobiliari e nel contempo del mercato dei mutui, si rende necessario ed urgente l’utilizzo di strumenti aggiornati ed innovativi, sia nel campo economico-estimativo che in quello urbanistico-territoriale. Il Corso si pone come obiettivo quello della illustrazione sintetica agli operatori specializzati delle tematiche economico-immobiliari (dal campo giuridico a quello tecnico-gestionale e commerciale) sviluppando l’innovativo percorso scientifico e metodologico richiamato nel Codice delle Valutazioni Immobiliari, al fine di consentirne innesto di nuove professionalità di natura estimativa e catastale sulle precedenti conoscenze e competenze tecniche.

“Affitto 2 milioni e mezzo di famiglie italiane in povertà” Il SICET illustra proposte e un appello, alle forze politiche, per le prossime elezioni

 L’emergenza abitativa interessa oltre 2 milioni e mezzo di famiglie italiane. Il 63% di chi vive in affitto ha redditi modesti, inferiori a 20 mila euro annui incompatibili con gli affitti del mercato. Gli ultimi dati sugli sfratti del Ministero dell’interno rilevano che sono oltre 100 mila le richieste di esecuzione, 45 mila i provvedimenti convalidati e quasi 23 mila gli sfratti eseguiti l’anno passato, prevalentemente per morosità. Il SICET ha elaborato una serie di proposte, contenute in un appello alle forze politiche, per le prossime elezioni. Queste vanno da interventi strutturali sull’edilizia pubblica alla riforma delle locazioni private. Il sindacato inquilini della CISL propone anche delle misure straordinarie per tamponare il problema della morosità.

Cedolare secca, sarà la volta buona?

 In occasione della tornata elettorale in corso, la proprietà edilizia chiede alle forze politiche chiarezza fra le altre cose – relativamente alla tassazione dei redditi da locazione (separatamente dagli altri, quindi, o insieme, in coacervo?). Sul punto registriamo – a parte improbabili, ma sempre possibili, sviste, delle quali daremmo eventualmente atto volentieri – le seguenti posizioni programmatiche. Partito democratico: “Tassare il reddito da affitto non ad aliquota marginale, ma ad aliquota fissa” (aliquota che Veltroni ha poi precisato – in una lettera a Confedilizia – nel 20 per cento). Popolo della libertà: “Graduale e progressiva tassazione separata dei redditi da locazione”. Udc: “Istituzione di una cedolare secca del 20 per cento sugli affitti per favorire l’emersione dei contratti illegali ed il ripristino della redditività dei canoni di locazione”. Constatiamo dunque, su questo aspetto (ormai da anni prospettato, e proposto, dalla Confedilizia), una favorevole convergenza: completa (perchè precisa anche nella misura dell’aliquota, oltre che nella necessità di ridare redditività alla locazione) nell’Udc, netta nel Partito democratico (che ha pure precisato – come visto, e sia pure in un secondo momento – la misura dell’aliquota), altrettanto netta (ma con duplice sottolineatura di una sua graduale attuazione: a valorizzare, inizialmente, i “contratti agevolati” – come li chiama esattamente la legge – e cioè i canoni fiscalmente agevolati perchè stabiliti dagli accordi Confedilizia/Sindacati inquilini) nel Popolo della libertà.

Ristrutturare casa, ripresa di stagione

 A febbraio sono ripartite le ristrutturazioni immobiliari fiscalmente agevolate, del 27%. Le raccomandate inviate al Centro operativo di Pescara dell’agenzia delle Entrate, sono 23.000 per usufruire della detrazione Irpef del 36% delle spese sostenute per riqualificare il patrimonio abitativo italiano. I numeri però sono ancora lontani dalle performance sfoderate dagli altri mesi negli ultimi anni. La stagione invernale ha sempre avuto un andamento piuttosto modesto, dovuto soprattutto al clima, che non invoglia certo ad affrontare operai e disagi che si verificano durante una ristrutturazione ambientale. Ciò nonostante, su tutto il territorio italiano si è verificato un incremento del dato numerico relativo al recupero del patrimonio edilizio in regime fiscale agevolato. In termini percentuali, la crescita va dal +79% del Molise, la più alta del mese, al +8% dell’Umbria. Solo nel Friuli Venezia Giulia si è avuto un fenomeno contrario, ovvero una diminuzione del 5%, anche se i valori numerici sono abbastanza in linea fra loro, 734 in gennaio e 696 in febbraio. Perfettamente uguali, invece, i valori della Basilicata dove sono state 52 le richieste di detrazioni d’imposta inviate in gennaio e 52 in febbraio.

Il progetto di casa Buderus

 Casa Buderus è un laboratorio dimostrativo ideato dai tecnici di Buderus Italia, patrocinato da Legambiente e dalla Provincia di Milano. Nasce dall’esigenza di illustrare al pubblico, attraverso la fruizione diretta, le soluzioni più avanzate per il riscaldamento e il comfort ambientale, sfruttando in maniera integrata fonti di energia convenzionali e fonti rinnovabili.
Gli obiettivi di Casa Buderus sono molteplici: fornire agli operatori del settore un confronto oggettivo tra varie modalità realizzative dell’impianto di climatizzazione. Quantizzare in modo preciso i risparmi energetici e le riduzioni di inquinamento ambientale reallizate dalle varie soluzioni. Offrire un laboratorio per lo sviluppo di attività di ricerca finalizzata alla valutazione delle migliori soluzioni di isolamento e di protezione dall’irraggiamento dell’edificio, valutare in modo preciso i ritorni dell’investimento, confrontare differenti soluzioni tecnologiche, misurare i reali risparmi indotti da nuovi prodotti o nuove tecnologie. Verificare in modo sperimentale la rispondenza dei calcoli teorici delle condizioni previste da progetto per quanto concerne la certificazione energetica dell’edificio. Costituire un esempio pratico di riferimento da utilizzarsi durante le attività formative per gli operatori di settore al fine di valutare le modalità installative e le scelte tecnologiche. Stabilire un valido modello applicativo da utilizzarsi per la sensibilizzazione di progettisti, architetti, imprese immobiliari e committenti finali alla realizzazione di unità abitative ecologiche ed economiche. Casa Buderus, che simula i fabbisogni di un’abitazione unifamiliare per una famiglia media, è un edificio con valenze bioclimatiche, progettato cioè con accorgimenti che garantiscono sostenibilità ambientale, vantaggi in termini di comfort e prestazioni virtuose dal punto di vista energetico.