Sicurezza in casa

Assoedilizia: imbrattamenti dei muri, ddl sicurezza incertezze nella maggioranza al governo

muriDichiarazioni del presidente di Assoedilizia Achille Colombo Clerici: “invece di trincerarsi dietro fumose elucubrazioni o ragionamenti capziosi, per impedire il varo di norme che siano in grado di contrastare efficacemente il deleterio fenomeno degli imbrattamenti dei muri (che, fino a prova del contrario, a tutt’oggi, nel nostro ordinamento continua ad essere illecito ed illegittimo), se c’è qualcuno all’interno della maggioranza al governo che ritiene il contrario, allora proponga addirittura di legalizzare questa condotta. E se, poi, la legge passasse, vedremo cosa dirà la Corte Costituzionale del fatto che si possano legittimamente imbrattare i muri altrui. Giocare a rimpiattino con diritti che si affermano in via di principio, ma che poi non si tutelano nella pratica , è quanto di meno trasparente ci sia sul piano dell’azione politica. Genera confusione e produce i tipici guasti del lassismo: un dilagare del fenomeno e l’arroganza dell’impunità in chi lo causa.”

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Federconsumatori: richiesta rimborsi per servizio di depurazione

bollettaLa Federconsumatori chiede la restituzione dei canoni pagati negli ultimi 10 anni dagli utenti che non hanno fruito del servizio di depurazione e che si riconosca loro tale diritto, senza ricorrere alle vie legali. A seguito della recentissima sentenza della Corte Costituzionale con sentenza n. 335/08, dichiarando l’illegittimità dell’art. 14, comma 1, legge 5 gennaio 1994, n.36 (Disposizioni in materia di risorse idriche), sia nel testo originario, e sia nel testo modificato dall’art. 28 della legge 31 luglio 2002, n.179 (Disposizioni in materia ambientale), nella parte in cui prevede che la quota relativa al servizio di depurazione è dovuta dagli utenti «anche nel caso in cui la fognatura sia sprovvista di impianti centralizzati di depurazione o questi siano temporaneamente inattivi». Illegittimità estesa anche all’art. 55 comma 1, primo periodo, del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152 (Norme in materia ambientale), nella parte in cui prevede che la quota relativa al servizio di depurazione, è dovuta dagli utenti «anche nel caso in cui manchino impianti di depurazione o questi siano temporaneamente inattivi»; nella fattispecie si è stabilito che tale quota, pagata finora da tutti gli utenti del servizio idrico, non configura una tassa ma il corrispettivo di un servizio che, nei casi in cui manchino gli impianti, non viene erogato.
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Sicurezza in condominio: un dovere per l’amministratore

forum sicurezzaDomani si parlerà anche di questo al convegno organizzato a Roma dall’UNAI.
“La sicurezza” – sostiene il Dott. Rosario Calabrese, presidente di UNAI, a cui abbiamo chiesto di darci un’anticipazione del suo intervento - “è un dovere sociale e professionale dell’amministratore di condominio, a cui è chiamato, in virtù dei suoi doveri, da mandato. Il mancato rispetto della sicurezza potrebbe comportare per l’amministratore responsabilità contrattuali, extra contrattuali e anche di tipo aquilano, dal momento che egli è il gestore degli impianti condominiali ed è il custode e garante della loro funzionalità e dell’erogazione dei servizi stessi.
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Assoedilizia: decreto sicurezza, imbrattamenti muri. Insufficiente la norma dell’art.5

muri sporchiProsegue l’iter di esame, da parte della Commissione del Senato, del Ddl governativo sulla sicurezza, che contiene, all’art. 5, una norma (modificativa dell’art.639 del cod.pen.) che estende il reato di imbrattamento già previsto per gli immobili compresi nel centro storico e per quelli di interesse storico artistico,ovunque ubicati, anche agli “immobili sottoposti a risanamento edilizio o ambientale o su ogni altro immobile,quando al fatto consegue un pregiudizio del decoro urbano”. La norma, così concepita, rischia di essere di scarsa efficacia ai fini della prevenzione e della repressione dell’annoso deleterio fenomeno. Perché subordinare la sussistenza del reato al pregiudizio del decoro urbano può portare ad escludere tutti i casi in cui l’azione commessa dagli imbrattatori sia compiuta su immobili già colpiti da tali vandalismi; per cui può apparire che su questi sia ammesso infierire impunemente. Assoedilizia ha peraltro elaborato una proposta di modifica dell’art. 639 cod.pen. Di seguito, in sintesi, le novità proposte. Al primo comma si prevede una fattispecie di reato lieve e procedibile a querela, destinata a sanzionare le sole condotte commesse in danno di beni mobili. Viene modificato il comma secondo, che ora sarebbe destinato a reprimere i deturpamenti commessi in danno di qualunque immobile, indipendentemente dalla sua collocazione (centrale-storica o periferica), ovvero dalle sue caratteristiche storiche o dal suo pregio edilizio-architettonico. In tale ipotesi, il reato prevederebbe la reclusione fino ad un anno e la multa sino ad euro 1.032 e sarebbe procedibile d’ufficio.
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Assoedilizia: via Lomellina Milano dopo due anni

impianto a gasIl CIG-Comitato Italiano Gas, dopo la presa di posizione di Assoedilizia sullo stato dei superstiti dell’esplosione di via Lomellina a Milano a due anni dall’evento, è intervenuto con un proprio comunicato stampa (allegato) nel quale l’Ente concorda pienamente con le preoccupazioni espresse dall’associazione dei proprietari immobiliari: “Prendiamo atto con soddisfazione - ha detto il Presidente avv. Achille Colombo Clerici - del fatto che il nostro ultradecennale impegno per la tutela degli utenti del gas metano ottenga autorevoli consensi; e soprattutto che il CIG riconosca la validità dei nostri suggerimenti per ridurre, se non eliminare, un pericolo sempre presente nelle nostre case”. Ma, sul fronte della sicurezza, permangono gravi incongruenze. Si dispone che i fornelli delle cucine non possano essere venduti, se non sono dotati del dispositivo della valvola termostatica, che impedisce la fuoriuscita del gas in caso di spegnimento della fiamma; e poi si permette che in milioni di case continuino ad usarsi vecchi fornelli che ne sono privi. Non viene disposta l’installazione obbligatoria all’interno delle abitazioni di apparecchiature che interrompano automaticamente l’erogazione del gas in caso di perdite dell’impianto. Gli apparecchi domestici (cucine, forni) andrebbero blindati ad evitare manomissioni da parte di chi vuol far un uso improprio di questa sostanza altamente pericolosa (ad esempio per tentativi di suicidio ). Il tutto sotto la responsabilità degli enti erogatori che dovrebbero, in presenza di inadempienze, interrompere immediatamente la fornitura del gas.
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Sicurezza urbana: Anci avvia raccolta ordinanze comunali

sicurezzaL’ANCI avvia la raccolta delle ordinanze emesse dai Comuni in tema di sicurezza urbana e di incolumita’ pubblica con l’obiettivo, individuato nel corso della Conferenza Stato-Citta’ del 5 agosto scorso, di predisporre un monitoraggio, da condividere con il Ministero dell’Interno, per realizzare una banca dati in materia. Su questa linea si muove infatti la lettera che il Segretario Generale della Associazione dei Comuni Italiani, Angelo Rughetti, ha inviato ai Sindaci chiedendo l’invio - alla struttura ANCI (verbari@anci.it - campioni@anci.it) - dei provvedimenti gia’ emanati o da emanarsi in applicazione della nuova formulazione dell’articolo 54 del Testo Unico delle leggi sull’ordinamento degli Enti Locali (articolo modificato dal decreto sicurezza convertito in legge dal Parlamento), offrendo nel contempo la disponibilita’ ANCI a fornire assistenza e supporto.
Nel ricordare che il decreto sul quale si e’ espressa la Conferenza Stato-Citta’ qualifica le due materie - sicurezza urbana e incolumita’ pubblica - ed elenca alcune condotte o fenomeni rispetto ai quali il Sindaco, in quanto Ufficiale di Governo, ha il potere di emanare provvedimenti, Rughetti sottolinea l’importanza della realizzazione di una banca dati, accessibile ai Comuni,’contenente i provvedimenti, le indicazioni su possibili quesiti di ordine giuridico-amministrativo, altre informazioni relative a decisioni adottate dalle prefetture, anche al fine di monitorare i settori d’intervento e valutare nel tempo eventuali aggiornamenti alla casistica fissata nel decreto del Ministro dell’Interno’.

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Sicurezza: le norme in tema di danneggiamento e imbrattamento degli immobili

muri sporchiDal 10 luglio scorso le Commissioni riunite Affari Costituzionali e Giustizia del Senato stanno analizzando il testo del disegno di legge recante le “Disposizioni in materia di sicurezza pubblica”, che andrà a completare il quadro delle norme del cosiddetto “Pacchetto Sicurezza” previsto dal Governo. Il disegno di legge prevede la modifica di due ipotesi di reato previste dal codice penale, poste a tutela degli immobili e del decoro urbano: la prima fattispecie si muove verso una direzione condivisibile – seppure ancora non del tutto soddisfacente sul piano dei risultati pratici - mentre la seconda continua a destare serie perplessità sulla sua reale efficacia, sia preventiva, sia repressiva. Non poche correnti opinionistiche considerano alcuni graffiti una forma d’arte, così come non paiono troppo di scuola le ipotesi in cui qualcuno decida di aggiungere il proprio graffito sul muro di un edificio già preso di mira dai writers: in tale ipotesi, come si dirà, potrebbero sorgere problemi di accertamento dei reati ridisegnati.
L’art. 4 del disegno di legge interviene sul reato di danneggiamento ampliando l’area operativa della fattispecie aggravata. Infatti la riforma prevede prevede l’inserimento, all’interno dell’art. 635 cod. pen., del comma 3 bis, in base al quale, la pena sarà della reclusione da sei mesi a tre anni, qualora il danneggiamento sia commesso su “immobili sottoposti a risanamento edilizio o ambientale”.
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Lazio: Roma piu’ sicura con il “patto”

maroniIl piano per la sicurezza della Capitale è stato firmato in Prefettura. Oltre al Presidente Marrazzo, presenti alla firma del Patto per Roma Sicura il Ministro degli Interni Maroni, il Prefetto Mosca, il Sindaco di Roma Alemanno, il Presidente della Provincia Zingaretti, i Comandanti Generali dell’Arma dei Carabinieri e della Guardia di Finanza e il Capo della Polizia di Stato. “Bisogna rassicurare i cittadini e non cavalcare le paure – ha dichiarato il Presidente Marrazzo - E’ fondamentale. Ecco perchè rinnoviamo il Patto. Io credo in questo Patto perchè ci sono momenti di confronto elettorali e momenti in cui si lavora insieme”. Marrazzo ha ricordato anche che “ci occupiamo di microcriminalità, ma a Roma non si sta abbassando il tiro rispetto alla grande criminalità organizzata. Non possiamo parlare solo di microcriminalità dimenticando che abbiamo questa grande partita in corso”. Il Presidente ha poi ringraziato il governo perché ha mantenuto l’impegno preso liberando più di 300 uomini delle forze dell’ordine.
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Assoedilizia: soddisfazione per la vigilanza con l’aiuto dei militari

militariAssoedilizia accoglie con soddisfazione il provvedimento governativo con il quale si istituisce un servizio, di vigilanza e di perlustrazione civili, svolto in alcune citta’ con la collaborazione delle forze armate. Il pres. Achille Colombo Clerici dichiara:
« La popolazione italiana avverte un bisogno di maggior sicurezza e protezione,da parte dello Stato, anche nei centri minori e fin nei paesi più piccoli. Questa puo’ essere una prima risposta:ci auguriamo che,dopo la fase di esplorazione e di avvio,fra sei mesi,si possa, non solo rinnovare l’impegno,ma addirittura incrementare il numero dei militari impiegati in tale operazione civile. D’altronde, non si capiscono le preoccupazioni di coloro che ventilano un pericolo di allarme nella popolazione, come se i militari dovessero scendere nelle vie in assetto di guerra. Ed i Carabinieri che gia’ svolgono questo compito non sono essi stessi militari?
Se qualche allarme ci potra’ essere, sara’ sicuramente presso i malintenzionati.»

Milano: “Fine delle occupazioni abusive, verso la realizzazione di un nuovo parcheggio”

abusiviLa settimana prossima dovrebbero avere inizio le operazioni di demolizione dell’edificio di via Morosini 8, uno stabile soggetto a occupazioni abusive da parte di stranieri e più volte sgomberato dalla Polizia Municipale”.Lo hanno comunicato il vice Sindaco e assessore alla Sicurezza Riccardo De Corato e l’assessore ai Lavori pubblici e Infrastrutture Bruno Simini. L’edificio di via Morosini è stato più volte segnalato dai residenti e dal Consiglio di zona 4 per la presenza di abusivi, soprattutto durante le ore notturne. Segnalazione che ha trovato conferma nei diversi interventi effettuati dalla Polizia Municipale e dalle Forze dell’Ordine, durante i quali sono stati allontanati extracomunitari e sgomberati rifiuti e masserizie. “Nonostante le numerose operazioni dei vigili – ha affermato De Corato – e i lucchetti posti dal Nuir agli ingressi, l’edificio è stato sempre inesorabilmente rioccupato. La situazione era diventata insostenibile.
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Centroconsumatori: dichiarazioni di conformità degli impianti negli edifici. Novità per chi acquista, vende, costruisce o ristruttura casa

caldaiaLe novità previste dal Decreto ministeriale n. 37/2008 ed il decreto-legge n. 112/2008 si riferiscono a chi acquista, vende, costruisce o ristruttura casa. Dal 27 marzo 2008 è in vigore il decreto del 22 gennaio 2008, n. 37 sulla sicurezza degli impianti. Il decreto ministeriale in oggetto ha abrogato e sostituito tutte le norme base sulla sicurezza degli impianti. Per quali impianti la nuova normativa trova applicazione?
Il decreto si applica a tutti gli impianti posti al servizio degli edifici, indipendentemente dalla destinazione d’uso, collocati all’interno degli stessi o delle relative pertinenze. Non si riferisce quindi solo ad impianti relativi a edifici adibita ad uso civile. Le nuove regole non si applicano solo agli impianti principali come lo sono per esempio gli impianti elettrici, impianti a gas, impianti di riscaldamento e climatizzazione, impianti idrici e sanitari ma anche ad impianti accessori come p.es. cancelli elettronici, antifurti, antenne e cavi tv.
Nei condomini la dichiarazione di conformità deve essere rilasciata anche per gli impianti di uso comune.
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Confedilizia: consigli utili per chi parte per le vacanze

condominioSarà bene accertarsi al momento della partenza per la località estiva, che l’abitazione cittadina sia lasciata in totale sicurezza. innanzitutto avvertendo il portiere, se lo stabile ne è provvisto. E’ sempre bene, nel periodo estivo, assumere o far assumere dal condominio un idoneo sostituto del portiere ove quest’ultimo si assenti per le ferie estive: solo così facendo ci si assicura una valida azione deterrente per i ladri. Inutile sottolineare che il portiere, cui è affidata la vigilanza e la custodia dell’immobile, può segnalare per tempo al proprietario o all’amministrazione possibili guasti agli impianti. Nel caso in cui non vi sia il portiere, è opportuno accordarsi con gli altri condòmini per cercare di alternarsi a vicenda nelle ferie in modo tale che lo stabile non resti mai completamente vuoto. Se si è stipulato un contratto di vigilanza privata, è bene avvertire dell’assenza anche il vigilante. Dove è stato istituito il poliziotto o il carabiniere di quartiere è opportuno avvisarlo.
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