Portale del consumatore: blocco automatico delle tariffe telefoniche premium
Dal 1 ° ottobre entrerà in vigore il nuovo regolamento relativo alle numerazioni premium che prevede di default la non accessibilità da telefoni fissi verso tali numerazioni. Il regolamento interesserà la seguente numerazione con prefisso: 144, 163* , 164*, 166, 482, 483, 484, 485 , 899 e 892** Numeri e internazionali satellitari con tariffa superiore a 0,36 € alla risposta e 1,80 € al minuto, IVA inclusa. (*esclusi quelli con tariffazione fissa a meno di 1,00 € IVA compresa, utilizzati per televoto o la raccolta di fondi a scopi benefici.); (** esclusi i servizi di informazione abbonati). Il blocco verso le numerazioni con i prefissi sopra indicati verrà attivato automaticamente su tutte le linee telefoniche di rete fissa, con l’eccezione di quelle in cui, in precedenza, gli utenti hanno già fatto richiesta di restare “attivi”, o quelli che hanno attivato sulla propria linea il servizio di abilitazione/disabilitazione tramite PIN fornito da Telecom Italia.
Dal 3 Giugno infatti Telecom Italia ha messo a disposizione di tutti gli utenti un servizio gratuito per bloccare e sbloccare le chiamate verso i numeri premium attraverso un codice PIN; attivando tale servizio gli utenti potranno quindi continuare ad accedere ai servizi premium senza problemi.
Per ulteriori informazioni o per conoscere le caratteristiche dei diversi servizi di blocco/sblocco verso 899 con PIN , Telecom Italia ha messo a disposizione di tutti i clienti il numero gratuito 48181. Infine dal 1 ° ottobre, secondo quanto stabilito dal nuovo regolamento, la tariffa massima addebitabile per chiamate da rete fissa verso l’899 sarà di max 0,30 € alla risposta e 1,50 € al minuto; tariffe con valori superiori verranno rimodulate e portate alla tariffa massima sopracitata.
Due sistemi di microgenerazione a celle a combustibile per la fornitura di energia elettrica e calore saranno installati sperimentalmente a Monza, con un finanziamento di 1.200.000 euro approvato dalla Giunta regionale su proposta degli assessori alle Reti, Servizi di Pubblica Utilità e Sviluppo Sostenibile, Massimo Buscemi, e all’Artigianato e Servizi, Domenico Zambetti, e in attuazione di una convenzione che sarà siglata tra Regione e Comune di Monza.
Il Parlamento ha definitivamente ratificato il Decreto legge 25.6.’08 n. 112 che – al suo art. 35 –
Impianti fotovoltaici, solari termici, prodotti ad alta efficienza energetica e casi di successo italiani: è con questo bagaglio di esperienze che anche Enel.si partecipa con il proprio staff alla manifestazione di Valencia dal 1-5 settembre 2008. Con soluzioni integrate rivolte alle rinnovabili, al risparmio e all’efficienza energetica, Enel.si, la Società di Enel specializzata nel settore, partecipa alla XXIII mostra convegno europea dell’energia solare, un evento globale che coinvolge circa 650 società e organizzazioni che operano nel settore solare.
A sostegno delle fonti rinnovabili e della tutela ambientale. L ’Autorità per l’energia ha aggiornato i prezzi minimi garantiti per l’energia elettrica prodotta, nel 2008, da impianti mini-idro. I nuovi corrispettivi pagati ai produttori assumono valori incentivanti e tali da sostenere la quota di energia elettrica assicurata dalle fonti rinnovabili idroelettriche di piccola taglia. A questo scopo e per remunerare anche le piccolissime produzioni, è stata pure prevista l’introduzione di un nuovo scaglione fino a 250.000 kWh. Con questo provvedimento, l’Autorità intende assicurare la remunerazione anche degli impianti di produzione mini-idro (di potenza fino ad 1 MW) che non avessero i requisiti e le capacità di accedere direttamente al mercato. Tutto ciò per non trascurare i benefici assicurabili da tali impianti a fonte rinnovabile, in termini di tutela ambientale, sviluppo delle risorse marginali o residuali e diversificazione delle coperture energetiche.
Basta avere i prezzi industriali superiori alla media europea e basta con carichi spropositati. Ma soprattutto basta con l’extragettito delle entrate dell’erario a discapito delle famiglie italiane. Da molti anni facciamo polemica per quanto riguarda la doppia velocità dei prezzi, il carico fiscale ed il prezzo industriale dei carburanti, benzina e gasolio, rispetto agli altri paesi della Comunità Europea. Oggi vogliamo fare delle considerazioni su un prodotto quale il gasolio di riscaldamento, che avrà per le famiglie italiane una ricaduta assai pesante in termini di aumento dei costi, pari, solo per questo scorcio finale di 2008, a 180 €. Infatti, la domanda che ci poniamo è come mai, in Italia, vi sia un prezzo industriale che varia da 4 a 7 centesimi in più rispetto agli altri paesi: Italia 77 cent/litro; Germania 71 cent/litro; Spagna 71 cent/litro; Francia 73 cent/litro; Austria 70 cent/litro. Ed inoltre, cosa inaudita, il prezzo complessivo delle tasse è a livelli decisamente superiori rispetto a tutti gli altri paesi, infatti: in Italia 1,40 € al litro; Germania 0,92 € al litro; Spagna 0,92 € al litro; Francia 0,94 € al litro; Austria 0,97 € al litro, con variazioni, scandalose ed insopportabili, da 43 a 48 centesimi in più al litro; cioè, per un consumo di 1000 litri di gasolio per riscaldamento, una famiglia italiana, rispetto alle famiglie di altri paesi europei, spende ben 450 € in più all’anno!!!!
Il nuovo “Rapporto Energia e ambiente” dell’ENEA evidenzia la debolezza strutturale dell’Italia sul fronte dell’innovazione e del cambiamento tecnologico in campo energetico e ambientale. Investire nell’innovazione. Per l’Italia, più che una raccomandazione, si tratta di una vera e propria necessità. La marginalità del nostro Paese nello scenario delle nuove tecnologie energetiche è infatti già oggi evidente, mentre il rispetto degli impegni assunti in sede comunitaria non ammette ulteriori ritardi nella strada che porta all’ammodernamento tecnologico.
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