Consegnati un asilo e un complesso residenziale

 Il progetto è stato realizzato su un’area complessiva di oltre 17 mila metri quadri dalla Cooperativa Solidarnosc, secondo il piano di intervento integrato stabilito in accordo con il Comune. Consegnata un’altra area riqualificata della città a 119 cittadini. Il piano integrato del Comune prevede anche subito un asilo nido e un complesso immobiliare costituito da edifici residenziali convenzionati, dunque con effetto calmierato del mercato immobiliare. Il progetto è stato realizzato su un’area complessiva di oltre 17 mila metri quadri dalla Cooperativa Solidarnosc, che ne è stata parte attiva secondo il piano di intervento integrato stabilito in accordo con il Comune. Lo stabile è stato realizzato sull’area dismessa della “ex Durbans”. Al’inaugurazione erano presenti il vice Sindaco e assessore alla Sicurezza Riccardo De Corato e l’assessore alle Politiche Sociali Mariolina Moioli.

Assoedilizia: federalismo fiscale – compartecipazione Irpef – Isco

 Il Presidente di Assoedilizia Achille Colombo Clerici commenta la proposta del Sindaco di Padova Zanonato di realizzare il federalismo fiscale attribuendo ai Comuni il 20% dell’IRPEF:
“Era inevitabile che, in un quadro di riforma federalistica del nostro sistema fiscale, di fronte alla esigenza di incrementare la finanza locale – attualmente assai sbilanciata rispetto al gettito erariale che rappresenta il 95% dell’intero prelievo fiscale – trasferendo risorse tributarie dallo Stato ai Comuni, per non aggravare il carico dei contribuenti, i sindaci cominciassero a pensare ad un ampliamento della compartecipazione Irpef. In verità, si tratta di un meccanismo sommario che non comporta neppure una riforma fiscale sostanziale.
Non meraviglia dunque che, nell’ambito dei comuni, si stia formando il cosiddetto fronte del 20 per cento

Milano: Masseroli “il Comune dalla parte degli inquilini”

 L’assessore allo Sviluppo del Territorio, intervenendo al convegno Edilizia economica popolare: nuove regole di rivendita, si è schierato a favore delle istanze dei proprietari, costretti a rivendere i loro alloggi a quotazioni di mercato svantaggiose. “E’ una proposta di civiltà e di giustizia, porterò in Giunta una delibera per venire incontro alle richieste degli inquilini”. Lo ha annunciato oggi l’assessore allo Sviluppo del Territorio Carlo Masseroli al convegno Edilizia economica popolare: nuove regole di rivendita che si è svolto a Palazzo Castiglioni. Nel suo intervento l’assessore Masseroli si è schierato a favore delle istanze dei proprietari di abitazioni di edilizia popolare che oggi sarebbero costretti a rivendere i loro alloggi a quotazioni di mercato inferiori rispetto alle condizioni di acquisto. La causa è legata alla sproporzione fra le rivalutazioni Istat e la caduta dei prezzi degli immobili.

Misure urgenti da parte del Governo a favore di particolari categorie sociali

 E’ stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 20 ottobre 2008 il decreto-legge n. 158, recante “Misure uregenti per contenere il disagio abitativo di particolari categorie sociali” proposto dal Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, e dal Ministro delle Infrastrutture e dei trasporti, Altero Matteoli. Il provvedimento si propone di ridurre il disagio abitativo e di favorire il passaggio da casa a casa per le categorie sociali individuate dalla legge 8 febbraio 2007, n. 9, (articolo 1, comma 1), in attesa della realizzazione delle misure e degli interventi previsti dal Piano nazionale di edilizia abitativa.

Fabbricati e aree fabbricabili il giusto confine per il fisco

La linea di confine che distingue i fabbricati dalle aree fabbricabili è sottile. Basta che gli immobili rientrino in un piano di recupero perché perdano la loro natura originaria di fabbricati per assumere quella di aree fabbricabili. La metamorfosi può avere risvolti interessanti per il Fisco, che classifica tra i redditi diversi le plusvalenze derivanti dall’eventuale cessione di beni utilizzabili a scopo edificatorio. Questi, comunque, possono essere oggetto di rivalutazione, entro il 31 ottobre prossimo, versando un’imposta sostitutiva del 4 per cento. A fare il punto sul trattamento fiscale delle plusvalenze generate dalla compravendita di immobili è l’agenzia delle Entrate con la risoluzione n. 395/E del 22 ottobre. Il documento risponde all’istanza di interpello presentata da un contribuente che possiede da oltre cinque anni, insieme al coniuge, due edifici: uno a uso industriale, accatastato come D/7, e uno adibito a civile abitazione, accatastato come A/3. Entrambi gli stabili, pur essendo ancora integri e agibili, sono stati inseriti dal Comune in un piano di recupero che include anche altri immobili e prevede la realizzazione di una serie di opere di trasformazione urbanistica con l’incremento delle cubature esistenti. A realizzare gli interventi edilizi sarà il costruttore che nel frattempo avrà acquistato i beni. Questa compravendita, a giudizio dell’interpellante, non comporta l’emersione di una plusvalenza in capo ai venditori. Al momento della vendita gli immobili ceduti conserverebbero, infatti, la natura di fabbricati integri nella struttura e utilizzabili in base alle loro specifiche caratteristiche.

Appartamenti in comodato d’uso al coniuge

 Il reddito fondiario derivante dalla locazione di un immobile, percepito dal comodatario, deve essere imputato al proprietario comodante. È quanto risponde l’agenzia delle Entrate con la risoluzione n. 394/E del 22 ottobre all’interpello proposto da un contribuente che ha concesso un appartamento in comodato d’uso alla moglie. L’istante aveva chiesto come dovevano essere ripartiti gli oneri fiscali relativi al reddito dell’immobile, sia ai fini Irpef che ai fini Ici, avendo autorizzato la moglie ad affittare, anche parzialmente, l’appartamento lasciato nella sua disponibilità. Secondo il marito-proprietario, l’Ici sarebbe rimasta a suo carico, ma il reddito della locazione avrebbe dovuto essere dichiarato tra i redditi diversi da sua moglie, che realmente lo percepisce e che ne avrebbe dovuto pagare l’Irpef, mentre lui avrebbe dichiarato solo la rendita catastale.

Milano: riqualificazione urbana per Biococca

 L’assessore Masseroli: “E’ il primo grande intervento di riqualificazione urbana di Milano”. La ristrutturazione, avviata nel 1989, riguarda un’area di 810mila mq, Previsti nuovi spazi verdi, residenze, servizi e social housing. Il Comune di Milano, la Regione Lombardia e l’Università degli Studi Bicocca hanno firmato oggi un nuovo accordo di programma per l’area Bicocca. All’intesa ha aderito anche Pirelli RE in rappresentanza dei promotori del Progetto “Grande Bicocca” (fondi immobiliari partecipati da investitori esteri e sistema delle cooperative). Nell’atto ufficiale si prevede la completa riqualificazione dell’area (810.000 metri quadri), con la programmazione di circa 142.000 metri quadri di superficie lorda di pavimento.

In Sicilia energia sempre più “verde” grazie al nuovo impianto eolico

 Con la nuova energia dal vento a Carlentini, Siracusa, si soddisferanno i consumi annuali di circa 14 mila famiglie. Prosegue così l’impegno di Enel nello sviluppo dell’eolico, con impianti installati, nella sola Sicilia, per un totale di 200 MW. Entra in esercizio oggi il parco eolico di Carlentini 2, in provincia di Siracusa. L’impianto è costituito da 17 aerogeneratori da 850 KW, per una potenza installata totale di 14,45 MW. La produzione attesa del nuovo impianto è di 25 milioni di kilowattora all’anno. Il nuovo parco eolico si aggiunge a quello di Carlentini 1, entrato in esercizio alla fine del 2001, e costituito da 11 turbine eoliche. La potenza complessiva dei due parchi eolici è di 21,7 MW, con una produzione attesa di circa 38 milioni di kilowattora, capaci di soddisfare i consumi di circa 14 mila famiglie, ossia l’80% degli abitanti dello stesso comune di Carlentini. Con il nuovo impianto, sale a 240 il totale degli aerogeneratori installati da Enel in Sicilia, per una potenza complessiva di circa 200 MW e una produzione di 345 milioni di kilowattora all’anno – pari ai consumi di 115.000 famiglie – che evitano l’emissione in atmosfera di oltre 240.000 tonnellate di CO2 .

Federconsumatori: crisi mutui, crisi finanziaria

 Premesso che, a nostro parere, il Fondo Monetario Internazionale dovrebbe avere il buon gusto di non esprimere dichiarazioni in ambito economico per molti anni a venire, dopo le mancanze dimostrate in tema di verifiche e controlli sulla finanza internazionale che hanno portato al determinarsi dell’attuale drammatica situazione, ci fa comunque piacere che oggi ci dia ragione, sottolineando l’esigenza di un ulteriore abbattimento del tasso di sconto da parte della BCE. Come noi da tempo sosteniamo, infatti, tale tasso dovrebbe tornare rapidamente al 2%, accelerando così l’auspicata discesa dell’Euribor ed il conseguente abbassamento delle rate dei mutui a tasso variabile. Non dimentichiamo, infatti, che, dal 2005 ad oggi, ben 3 milioni e 200 mila famiglie che hanno contratto mutui a tasso variabile hanno subito aumenti di 220 € mensili, pari a circa 2640 € annui.

Puglia: Barbanente sugli sfratti, resta alta tensione abitativa dopo decisioni Governo

 Sulla proroga degli sfratti, interviene, con la dichiarazione che segue, l’assessore alle politiche del territorio, Angela Barbanente: “Continuano a piovere provvedimenti del governo Berlusconi a danno dei più deboli. La pubblicazione del decreto legge 20 ottobre n. 158 conferma le nostre intuizioni. Il decreto stabilisce che, in attesa della realizzazione delle misure e degli interventi previsti da un fumoso e inattuabile Piano Casa nazionale che tutto lascia presagire fuorché misure a sostegno delle persone e famiglie in difficoltà, l’esecuzione dei provvedimenti di sfratto è differita al 30 giugno 2009. “Dove sta il danno? Innanzitutto nel fatto che, in barba alla tanto decantata semplificazione, con oscuro linguaggio burocratico che rinvia alla legge 148/2005, si limita la proroga degli sfratti a 14 città metropolitane e comuni contermini.

Assemblea dell’Anci, partecipazione Maroni e Davico

 Dal 22 al 25 ottobre si tiene a Trieste la XXV edizione dell’assemblea annuale dell’Associazione Nazionale dei Comuni Italiani. Titolo della manifestazione sarà “Comuni e sussidiarietà: per un federalismo dei cittadini”. Tema centrale di questo appuntamento sarà la sussidiarietà intesa come principio alla base del processo riformatore avviato negli ultimi anni, che va dalla ripartizione delle risorse pubbliche per ciascun livello di governo all’ammodernamento dell’organizzazione della Pubblica Amministrazione, per una società più moderna e competitiva. Il ministro per i Rapporti con le Regioni Raffaele Fitto interverrà mercoledì 22 ottobre.

Ance: fondazioni bancarie pronte per il “Piano casa”

 Deliberazione Acri in vista dei fondi immobiliari, bonus affitto, ok a 205 milioni.
A meno di improbabili e clamorose accelerazioni dell`ultima ora sembra difficile che il piano casa possa tagliare il traguardo prima della scadenza ‘naturale’ del prossimo 20 ottobre. Ovviamente, non scatta nessuna multa o sanzione, ma certamente slittano, di conseguenza, le fasi attuative del programma abitativo previsto dalla manovra estiva. Il confronto tra Governo e Regioni, nella cornice del promesso tavolo istituzionale ad hoc, non e`mai partito. La scorsa settimana e`saltato l`incontro `tecnico`prima convocato successivamente`sconvocato’ dal ministro per gli Affari comunitari, Raffaele Fitto. Gli Enti territoriali non vogliono infatti sedersi a un tavolo tecnico prima di ottenere dei risultati a livello politico. La prima questione sul tappeto – confermata come “dirimente“ dallo stesso presidente delle Regioni, Vasco Errani – resta la questione dei 550 milioni assegnati a progetti gia` concordati con il precedente Esecutivo e poi attribuiti al piano casa. Lo stesso Errani ha scritto al presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, per sollecitare chiarimenti e avviare il confronto politico.