Beneficio fiscale a braccetto con la sospensione dello sfratto

 Il reddito da fabbricato degli immobili per i quali viene rimandata l’esecutività della procedura di rilascio, non concorre a formare il reddito imponibile dei proprietari. Con il decreto legge n. 158 del 20 ottobre, pubblicato sulla Gazzetta ufficiale di ieri, viene concesso maggiore respiro a quegli inquilini che, appartenenti a particolari categorie sociali e residenti in determinati aree metropolitane, si trovavano nelle condizioni di dover fronteggiare uno sfratto e di dover necessariamente trovare una nuova soluzione abitativa. Il provvedimento, infatti, sospende fino al 30 giugno l’esecutività delle procedure con le quali veniva richiesto, entro il 15 ottobre, il rilascio degli immobili locati. Se da una parte viene aiutata una specifica tipologia di affittuari, dall’altra, con il medesimo decreto, viene stabilito che il reddito dei fabbricati in questione non concorre a formare il reddito imponibile, ai fini delle imposte dirette, dei rispettivi proprietari, così come previsto dall’articolo 2 della legge 9/2007.

Confedilizia: contratto portieri, il punto sull’orario

 Il portiere con alloggio a tempo pieno (A2/A4), che esplica mansioni di vigilanza, custodia, pulizia e mansioni accessorie in stabili adibiti ad uso abitazione o ad altri usi, è tenuto ad effettuare un orario di lavoro di 48 ore settimanali, che può essere distribuito su un arco di 6 giornate. L’orario di lavoro del portiere è articolato all’interno dell’arco temporale per il quale il datore di lavoro stabilisce l’apertura e la chiusura del portone, che è contrattualmente compreso tra le 7 e le 20 nei giorni non festivi (accordi integrativi territoriali possono prevedere l’anticipazione dell’apertura alle 6 e la posticipazione della chiusura alle 21). Il predetto orario di lavoro potrà quindi coincidere con l’apertura o chiusura del portone oppure essere contenuto nell’ambito dello stesso. In ogni caso, il portiere a tempo pieno ha l’obbligo contrattuale di aprire e chiudere il por-tone alle ore prestabilite e, per lo svolgimento di questa attività, può percepire o meno una specifi-ca indennità a seconda che il suo orario di lavoro coincida o non coincida con il nastro orario di apertura e chiusura del portone ovvero coincida con esso solo parzialmente (tabelle da A ad A quater del Ccnl).

Napoli: la raccolta differenziata, una sfida da raccogliere

 La crescente produzione di rifiuti non è un indicatore del benessere economico ma piuttosto una inefficienza del sistema produttivo; genera complesse emergenze ambientali che necessitano di soluzioni integrate e articolate. Il problema rifiuti coinvolge da una lato il Governo ed i processi di produzione e di consumo delle risorse e, dall’altro i comportamenti quotidiani dei singoli cittadini. L’obiettivo di ridurre quanto più possibile la produzione di rifiuti indifferenziati, da smaltire nelle discariche o negli inceneritori, è infatti oggi un obbligo sancito dalla legge, ma è anche un preciso dovere civico. Il Comune di Napoli ha scelto di rilanciare la raccolta differenziata su tutta la città ed avviare la raccolta domiciliare su 100.000 residenti entro il 2008 e 200.000 residenti entro il 2009.

Bari: contributo alloggiativo 2008

 C’è tempo fino al 14 novembre per presentare la domanda per accedere al contributo alloggiativo anno 2008 (relativo agli affitti 2007), lo strumento pensato per aiutare le famiglie a sostenere le spese relative all’affitto, sempre che il contatto sia regolarmente registrato. Il contributo alloggiativo (ex lege 431/98) viene erogato grazie a un finanziamento del Ministero dei lavori Pubblici e delle Finanze, ed è integrato dalla quota di cofinanziamento a carico delle Regioni e dei Comuni. Per il 2007 alla Regione Puglia sono stati assegnati 14.646.758 €. La Regione, dal canto suo, ha aggiunto al contributo statale altri 4.000.000 € di propri fondi, mentre il Comune di Bari ha di fatto quintuplicato il proprio impegno passando da 50.000 a 250.000€. “Questo ulteriore impegno da parte del Comune – ha dichiarato l’assessore al Bilancio Gianni Giannini – ci consentirà di ottenere un incremento della premialità che la Regione riconosce ai Comuni che implementano il fondo. L’ammontare della premialità per Bari dovrebbe passare dai 200.000€ del 2007 al milione di euro di quest’anno”.

Autorita’ per l’energia: procedimento per migliorare ulteriormente la trasparenza delle bollette di elettricità e gas

 Maggiore trasparenza e leggibilità delle bollette di elettricità e gas, per renderle sempre più comprensibili: questo l’obiettivo del procedimento avviato dall’Autorità per l’energia che intende migliorare ulteriormente la qualità delle informazioni fornite dalla bolletta, anche per rendere più facile il confronto tra le diverse offerte dei diversi venditori, agevolando scelte sempre più consapevoli e convenienti da parte dei consumatori. A tal fine l’Autorità coinvolgerà anche gli operatori, i consumatori e le loro associazioni, attraverso specifici “focus group”. In particolare, la tendenza sempre più diffusa alla sottoscrizione da parte dei clienti finali di offerte congiunte per la fornitura di energia elettrica e di gas (dual fuel) rende necessario armonizzare i contenuti dei documenti di fatturazione relativi ai due servizi, per assicurare livelli equivalenti di trasparenza e leggibilità. La bolletta costituisce infatti il fondamentale canale di comunicazione tra clienti e aziende fornitrici; è anche il principale strumento nelle mani dei consumatori per verificare la corretta applicazione delle condizioni economiche sottoscritte con i contratti di fornitura.

Assoedilizia: contestuale richiesta al Governo stesso di una moratoria per le certificazioni energetiche degli edifici

 Il nostro Paese interviene oggi in sede Europea per richiedere un ripensamento degli obiettivi e dei parametri posti dalla politica comunitaria di risparmio energetico. Il presidente di Assoedilizia e di Federlombarda edilizia Achille Colombo Clerici dichiara: «Siamo d’accordo con chi ritiene che venga anteposta l’economia ai problemi ambientali, soprattutto se si tratti, come è nella gran parte dei provvedimenti conseguenti varati nel campo immobiliare, di misure di valenza marginale per il bene pubblico, ma gravosissime per i costi privati ed individuali che esse comportano. Inoltre siamo convinti che un territorio povero sia meno facilmente difendibile, sul piano ambientale stesso, di un territorio economicamente prospero, come avveniva nei paesi satelliti dell’Unione Sovietica, divenuti allora ricettacolo di rifiuti inquinanti e tossici.

Ecomediterranea 2008, la fiera dello sviluppo sostenibile dei paesi del Mediterraneo

 Dal 2 al 5 dicembre 2008, a Palermo, presso l’Ex deposito delle locomotive di Sant’Erasmo, si terrà la seconda edizione di Ecomediterranea, la Fiera Internazionale dell’ambiente e dello
sviluppo sostenibile dei Paesi del Mediterraneo. La manifestazione si propone come vetrina delle tecnologie, delle realtà industriali, delle politiche e dei programmi a favore dell’ambiente e come luogo di incontro per gli operatori del settore. Durante la fiera si terranno convegni e workshop relativi alla tutela dell’ambiente, durante i quali saranno affrontate le tematiche che più da vicino riguardano le realtà dei Paesi dell’area mediterranea: dal corretto smaltimento dei rifiuti, alla pianificazione di uno sviluppo sostenibile, fino all’agricoltura e alle energie alternative. Ecomediterranea 2008 si rivolge alle aziende, alle associazioni e agli enti pubblici che operano nell’ambito dell’agricoltura, dell’ambiente, delle energie alternative ed in generale a tutto ciò che è collegato alla qualità della vita, ospitando varie categorie di operatori di settori quali riciclaggio, trattamento delle acque, mobilità sostenibile, parchi e natura, ingegneria ambientale.

Lombardia: con 60 milioni 1.000 alloggi a canone “sostenibile”

 Gli affitti compresi fra 400 e 600 euro a Milano, fra 300 e 500 nelle altre città. La realizzazione di circa 1.000 nuovi alloggi da dare in locazione a canone sostenibile, vale a dire sociale, moderato e convenzionato, a chi ha un reddito, calcolato con il metodo Isee/erp non superiore a 30.000 euro e in locazione temporanea a studenti con reddito Isee/erp fino a 40.000 euro. E’ questo l’obiettivo del nuovo Programma di Riqualificazione Urbana (Pru) varato da Regione Lombardia e cofinanziato dal Ministero delle Infrastrutture. A disposizione dei Comuni lombardi interessati alla riqualificazione del proprio territorio mediante costruzione ex novo o riqualificazione del patrimonio ci sono circa 53 milioni di euro. I Comuni stessi poi sono chiamati a compartecipare con una cifra almeno del 14% del totale. Rientrano negli interventi ammessi al finanziamento anche quelli volti a migliorare le infrastrutture degli stessi quartieri.

Sicet: proroga sfratti, dovra’ interessare tutti i comuni con tensione abitativa e introdurre tutti nella morosità

Dichiarazione del Segretario Generale Guido Piran: “Sono 110mila, nei comuni a tensione abitativa, le famiglie interessate all’esecuzione degli sfratti con 90mila per morosità”. Ci auguriamo che il Governo nel predisporre

Assoedilizia: costo risparmio energetico. Il settore immobiliare penalizzato dagli indirizzi comunitari

 Gli industriali paventano che l’incidenza del costo risparmio-energetico possa avere effetti economici negativi sul settore produttivo : il Governo si appresta a Bruxelles presso il Consiglio d’Europa, ad intervenire sulla U.E. per ottenere una moratoria che potrebbe concretizzarsi in una differenziazione della politica di intervento,a seconda dei diversi settori dell’economia. Il presidente di Assoedilizia Achille Colombo Clerici dichiara: « Come proprietari immobiliari,non vogliamo venir stritolati da questa logica (sgravare l’uno e lasciare l’altro nelle panie). Se c’è un settore gia’ onerato di tasse, balzelli, vincoli e spese, questo è il settore immobiliare; i costi di certificazione energetica e di adeguamento degli edifici sono e saranno altissimi e costituiscono una vera cappa di piombo sull’intero comparto. Gli obiettivi che l’U.E. si è posti nel campo del risparmio energetico, e la supina conseguente azione normativa dei passati Governi, espongono il settore immobiliare al rischio di un pericoloso sovraccarico di oneri e spese.