Compra Verde – Buy Green. Forum Internazionale degli Acquisti Verdi. L’evento che si svolgerà presso il polo fieristico di Cremona, nelle giornate del 9 e 10 ottobre 2008, si presenta in veste rinnovata ed aggiornata sotto la nuova denominazione “COMPRA Verde – Buy Green. Forum Internazionale degli Acquisti Verdi”. Quando si parla di “acquisti pubblici verdi” (Green Public Procurement o GPP) si vuole intendere l’approccio secondo cui le Pubbliche Amministrazioni integrano considerazioni di carattere ambientale, attraverso l’inserimento di opportuni criteri, negli appalti di beni, servizi o lavori, così da privilegiare le soluzioni con un minore impatto ambientale lungo l’intero ciclo di vita. Poiché le Pubbliche Amministrazioni in Europa per i propri appalti spendono l’equivalente di circa il 16% del PIL ogni anno, più di 2 mila miliardi di euro , la domanda dell’amministrazione pubblica nel mercato ha un volume di spesa tale da poter influenzare i propri produttori e fornitori a investire in beni e servizi più innovativi e maggiormente rispettosi dell’ambiente.
Abitare
Assoedilizia: credito comunale Ici verso lo Stato, dichiarazioni del Presidente Achille Colombo Clerici
«La preoccupazione da noi espressa ieri, a proposito della copertura, del credito comunale Ici verso lo Stato, attraverso i trasferimenti disposti dal Governo, trova ancor oggi conferma nelle parole del
Per le compravendite cè il rischio di un eccesso di offerta di nuovo
L’ufficio studi Ubh ha elaborato i dati raccolti sino alla fine di giugno 2008 dai primi 30 Comuni capoluogo italiani: alla fine del primo semestre 2008 il mercato immobiliare residenziale italiano ha mostrato una significativa correzione degli scambi e dei prezzi al ribasso. In particolare, i prezzi delle abitazioni usate (le dinamiche analizzate sono riferite ai prezzi di vendita di abitazioni usate in buono stato, che non necessitano di una totale ristrutturazione) hanno subito un calo medio a livello nazionale pari al -7%. Tali rilevazioni mostrano che il processo di riassestamento dei prezzi sul mercato è ormai iniziato nelle macro aree urbane semicentrali e periferiche di tutti i principali Comuni capoluogo, mentre nei centri e nelle zone di pregio i prezzi restano in una fase di stagnazione. Tengono maggiormente i valori le nuove costruzioni grazie anche al fatto che l’offerta, ad eccezione di alcune aree soprattutto del Centro Italia, sia ancora inferiore rispetto alla domanda. La crescita zero dei valori significa ovviamente un calo in termini reali, almeno del 3,5%. Sempre sul fronte dei prezzi, le città che hanno subito un maggiore calo nel primo semestre 2008 sono Napoli e Palermo (-9%), a conferma del trend del primo trimestre, seguite da Roma (-8,3%) e Milano (-8%), anche loro già in leggero calo nel primo trimestre. Torino, ancora in positivo a marzo 2008, vede i prezzi calare in media del 6% circa come Bologna, Genova, Firenze e Catania. Le stime elaborate a livello nazionale, relative al primo semestre 2008, danno una contrazione degli scambi di abitazioni compresa in un range fra il -13% ed il -15%, rispetto allo stesso periodo del 2007.
Assoedilizia: nessun crack immobiliare, ma neppure speculazione al rialzo
Nessuna preoccupazione di rischio crack del mercato immobiliare; ma neppure illusioni di rimbalzi dei prezzi degli immobili che, data la tempesta sulle borse, possano essere individuati come oggetto di speculazione quali beni-rifugio”. Lo afferma il Presidente di Assoedilizia che sostiene come, in una crisi planetaria che ha dato luogo a un impoverimento complessivo delle risorse finanziarie (i soli valori di capitalizzazione delle Borse sono scesi di 2.500 miliardi dall’inizio dell’anno), con conseguente crisi di liquidita’,cio’ non possa accadere. La casa in Italia,peraltro, pur vedendo assestarsi il proprio valore, è ben lontana dai rischi che hanno travolto il mercato immobiliare in America e in altri Paesi. “Le operazioni di “riporto dell’immobile”- cui hanno fatto largo ricorso le famiglie americane – operazioni favorite storicamente da una continuativa crescita dei valori, dal basso costo dei mutui, dal minor rapporto di copertura della esposizione debitoria, rispetto al valore immobiliare, adottato dalle banche in sede di erogazione dei mutui (coperture talora superiori ai prezzi di acquisto) – hanno fatto sì che, ai primi segnali di crisi dei valori di mercato, si sia scatenato un effetto-domino che ha travolto l’intero comparto.
Sicet: affitto day, giornata internazionale degli inquilini
Dichiarazione di guido Piran- segretario generale sicet nazionale. “la giornata internazionale degli inquilini ha visto diverse iniziative di sensibilizzazione al grave problema abitativo in tutto il mondo: l’emergenza abitativa non è solo un problema italiano, la mancanza di un alloggio adeguato ed accessibile economicamente, rappresenta una difficoltà comune in tutto il pianeta. Oltre 2/3 della popolazione ne è coinvolta” ha dichiarato Guido Piran, nell’aprire la Conferenza Stampa indetta dal Sicet – Sindacato Inquilini della Cisl – aderente allo IUT (Unione Internazionale degli Inquilini), che ha organizzato per oggi la giornata, conclusasi con un Convegno presso la Commissione europea a Bruxelles. “In questo quadro acquisisce particolare valore la notizia che arriva da Parigi dove il premier Sarkozy aumenterà le case popolari francesi, acquistando direttamente dai costruttori in crisi, 30.000 alloggi da destinare ai poveri”.
“Indicatori inequivocabili di un continuo allarme nel nostro Paese” ha continuato Piran, “restano le richieste di un alloggio pubblico, l’aumento degli sfratti per morosità e 110 mila richieste di esecuzione, gli affitti in crescita dell’8% nell’ultimo biennio, nonostante il calo del mercato immobiliare, la diminuzione del 60%, tra il 2000 e il 2008, dei contributi all’affitto”.
Anci: comuni approvano le realizzazioni dei centri di raccolta dei rifiuti urbani
Con l’introduzione del Decreto legislativo 16 gennaio 2008, n. 4 correttivo del Codice dell’Ambiente, è stata introdotta una novità rilevante per la gestione dei centri di raccolta comunali che sono
Provincia di Torino: contro le discariche abusive
La Provincia di Torino considera una priorità la lotta alle “pattumiere a cielo aperto”, cioè le numerose discariche abusive che deturpano il paesaggio, inquinano e danneggiano l’attività degli impianti di smaltimento autorizzati inficiando i risultati ottenuti con la raccolta differenziata. Questa mattina il presidente della Provincia Antonio Saitta con agli assessori Angela Massaglia e Walter Giuliano ha chiesto alle 345 GEV (guardie ecologiche volontarie) di concentrare le forze nella vigilanza contro l’abbandono dei rifiuti. “Abbiamo però fatto un altro passo in questa direzione – spiega Saitta – perché abbiamo stanziato oltre 2 milioni di euro per migliorare anche le strutture che accolgono i rifiuti; la Provincia di Torino finanzia con un bando i Consorzi di bacino e i Comuni che realizzeranno nuovi “ecocentri” o potenzieranno quelli esistenti con gli spazi adatti a smaltire proprio quei materiali che più frequentemente vengono abbandonati: inerti, pneumatici, ma anche apparecchiature elettriche ed elettroniche. A partire dai prossimi giorni, dunque, le Gev attualmente in servizio (50 nel Canavese, 41 in Val di Lanzo, 107 nel pinerolese, 27 in Val di Susa, 120 nel torinese) “daranno la caccia” a chi abbandona i rifiuti per strada e nei campi. Nel 2007 le sanzioni erogate per abbandono illecito di rifiuti sono state 50, ma sono state in tutto 194 le sanzioni emesse per violazione della legge sull’ambiente e sulla gestione dei rifiuti. Battute solo da quelle erogate ai fuoristrada (318) che si avventurano su percorsi non autorizzati.
Federconsumatori: crisi mutui dopo il crack Lehman
Se i risparmiatori italiani,già scottati dalla lunga catena degli scandali e dai crack finanziari ed industriali,come Cirio,Parmalat,Bond argentini, Giacomelli,ecc. “non perderanno 1 solo euro”, come ha promesso il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, governo e ministero dell’economia farebbero bene ad accantonare in bilancio, almeno 3,6 miliardi di euro per ripianare le perdite dei titoli tossici;che banche ed assicurazioni hanno appioppato a circa 230.000 utenti. Adusbef e Federconsumatori stimano infatti che almeno 170.000 cittadini, abbiano in portafoglio polizze tossiche strutturate con titoli Lehman avariati incorporati, per un controvalore di 1,9 miliardi di euro, mentre altri 60.000 risparmiatori possono avere acquistato bond Lehman ed affini, colpiti dal crack dei sub-prime e derivati, per un valore di 1,7 miliardi di euro.
Sardegna: dieci milioni di euro per abbattere i canoni di locazione
Sono 6.300 le famiglie sarde disagiate (il 73% delle richiedenti) che quest’anno beneficeranno del contributo. La Regione ha previsto un finanziamento di sei milioni di euro (è il massimo sforzo economico mai compiuto in questo tipo di intervento) e ha ottenuto una buona premialità dallo Stato. Duecentocinquanta i Comuni che riceveranno e distribuiranno i fondi. Due le fasce di reddito per l’accesso ai benefìci. Oltre dieci milioni di euro per 6.300 famiglie sarde disagiate, per il sostegno all’accesso alle abitazioni in locazione. La Giunta regionale anche quest’anno cofinanzia il Fondo nazionale, con un intervento pari a sei milioni di euro che va a sommarsi ai tre milioni 973mila 407 euro garantiti dallo Stato. Quest’ultimo, secondo quanto previsto dalla legge 431 del 9 dicembre 1998, ha riconosciuto alla Regione una premialità di 834mila 292 euro per l’intervento della stessa amministrazione regionale. Pertanto, la consistenza del Fondo per il 2008 ammonta complessivamente a dieci milioni 807mila 699 euro, che andranno ripartiti tra i 250 Comuni che hanno redatto le graduatorie e riusciranno a soddisfare il 73% delle richieste pervenute agli Enti locali. Quello previsto nella delibera di ieri è il massimo sforzo economico mai compiuto dalla Regione in questo tipo di intervento a forte valenza sociale. Due le fasce di reddito per l’accesso ai benefìci. Nella fascia A rientra il reddito familiare pari a due pensioni minime dell’Inps (complessivi 11.521,12 euro all’anno): in questo caso il canone deve incidere in misura superiore al 14% del reddito imponibile. Nella fascia B, invece, il limite di reddito è pari a 13.643 euro (il canone non deve superare il 24% del reddito imponibile, ma sono previsti ulteriori sgravi a seconda del numero dei componenti il nucleo familiare). Per ciascun figlio a carico, inoltre, è previsto un abbattimento del reddito di 516,46 euro.
A Cesena il salone della casa
Arredo Casa, manifestazione completa e qualificata organizzata presso la Fiera di Cesena, grande appuntamento dedicato al mondo della casa. Con una vasta esposizione di arredi, complementi d’arredo, tendaggi, tappeti, parati e tessuti in genere, ma anche proposte interessanti ed idee nove per l’illuminazione in casa, ad Arredo Casa è presente tutto quello che può servire a chi deve metter su casa o rinnovare gli ambienti della propria abitazione.
Proposte innovative per tutto il reparto delle tecnologie per la casa, dove trovano spazio sistemi antifurto, impianti per il riscaldamento ed il condizionamento oltre a tutta una serie di prodotti per soluzioni all’avanguardia. Tutti i visitatori potranno trovare presso i padiglioni della Fiera di Cesena il contesto ideale per effettuare acquisti, prendendo visione dei prodotti e confrontando le proposte dei vari espositori di Arredo Casa. Le offerte sono numerose e molteplici anche i vantaggi di trovare concentrate in un unico luogo tante aziende diverse, questi i punti di forza di Arredo Casa, evento da non perdere.
Sicurezza in condominio: un dovere per l’amministratore
Domani si parlerà anche di questo al convegno organizzato a Roma dall’UNAI.
“La sicurezza” – sostiene il Dott. Rosario Calabrese, presidente di UNAI, a cui abbiamo chiesto di darci un’anticipazione del suo intervento – “è un dovere sociale e professionale dell’amministratore di condominio, a cui è chiamato, in virtù dei suoi doveri, da mandato. Il mancato rispetto della sicurezza potrebbe comportare per l’amministratore responsabilità contrattuali, extra contrattuali e anche di tipo aquilano, dal momento che egli è il gestore degli impianti condominiali ed è il custode e garante della loro funzionalità e dell’erogazione dei servizi stessi.
Sicet: 6 ottobre 2008 giornata internazionale degli inquilini
Italia: 650.000 nuovi poveri chiedono una casa pubblica. Piano casa del Governo: priorità all’acquisto e all’affitto di mercato. L’emergenza abitativa non rappresenta un problema solo italiano. La dismissione del patrimonio abitativo pubblico, il disimpegno economico dei Governi e l’affidamento ai mercati per l’affitto è un tratto comune in Europa. Invertire questa tendenza è l’obiettivo della giornata internazionale degli inquilini che vede impegnato il SICET con iniziative in Italia e a Bruxelles in un convegno al Parlamento Europeo. Nel nostro Paese, le richieste di un alloggio pubblico, l’aumento degli sfratti per morosità, 110 mila richieste di esecuzione, gli affitti in crescita dell’8 % nel biennio, nonostante il calo del mercato immobiliare e la diminuzione del 60 % ,tra il 2000 e il 2008, dei contributi agli inquilini sono gli indicatori inequivocabili di un continuo allarme.