“Il sistema della locazione in Italia verso la liberalizzazione del mercato non ha portato gli effetti desiderati.”
Nel 1978 viene approvata la Legge 392/78 con la quale si introduce in Italia l’equo canone, un sistema di determinazione dei canoni di locazione molto rigido secondo il quale l’affitto non può superare una certa percentuale del valore catastale dell’immobile. Questo importo può essere modificato ogni anno solo sulla base del tasso di inflazione. Le conseguenze di questa legge sono oggi giudicate in modo non del tutto positivo. Agli stretti vincoli che la legge impone all’ammontare degli affitti e alle condizioni dei contratti i proprietari hanno reagito comprimendo l’offerta di abitazioni in affitto, e quindi introducendo un incentivo implicito all’acquisto della casa. E’ aumentata, inoltre, la propensione all’evasione fiscale e si sono disincentivati gli investimenti per migliorare la qualità delle abitazioni in affitto e il loro numero. Per i proprietari, inoltre, è sempre stato molto difficile rientrare nella disponibilità dell’appartamento alla scadenza del contratto.

Si è tenuto presso la sede della Regione Lazio un incontro sul tema sicurezza a cui hanno partecipato il Presidente Piero Marrazzo, gli assessori al Bilancio Luigi Nieri, alla Sicurezza Daniele Fichera, ai Lavori Pubblici Bruno Astorre a ai Trasporti Franco Dalia. Dall’incontro è emersa la decisione di utilizzare uno stanziamento di 10 milioni di euro, previsti nei capitoli della Programmazione Economica e Finanziaria del Bilancio regionale, da destinare alla riqualificazione delle aree particolarmente disagiate della Capitale.
“La proposta avanzata da Assoimmobiliare è interessante, ma deve essere attentamente valutata e, diciamo subito, modificata – dichiara il responsabile per le politiche abitative dell’ANCI Claudio Minelli – soprattutto per quanto riguarda le aree pubbliche da individuare ed utilizzare per attuare programmi di housing sociale o comunque destinate, con iniziative che coinvolgono investimenti privati, all’affitto agevolato.
Per fruire dello sconto Irpef del 19% è fondamentale la certezza della data di inizio lavori.